Porto anche di qua la discussione, visto che può interessare...
Stranamente non mi pare che sia mai venuto fuori il fatto che le TRAXX ACME, e anche altre loco a 4 assi della ditta milanese come ad esempio le E402 prototipo, abbiano l'appoggio isostatico del telaio sui carrelli progettato con poca precisione, che comporta il fatto che la macchina sia più bassa da un lato rispetto all'altro restando quindi con tutta la cassa leggermente obliqua.
In realtà, almeno limitando il discorso alle TRAXX, calibro alla mano la differenza non è moltissima in termini di misure, la cabina 1 rimane più bassa della 2 di 1 mm scarso (poco meno di 0,9), ma la cosa si nota ad occhio nudo facendoci un pò di attenzione, ed è abbastanza fastidioso (se si prendono a riferimento le linee del bordo cassa e delle rotaie, che dovrebbero essere belle parallele, si nota una netta convergenza verso l'anteriore della loco)....però, per prevenire la classica risposta "tanto sul plastico non se ne accorge nessuno", è proprio quando la macchina è in azione che possono sorgere problemi! Il vomere già di per se è abbastanza basso, ed essendo solidale col telaio di conseguenza questo resterà ancora più basso del dovuto, col "simpatico" effetto collaterale che possa trasformarsi in aratro e piantarsi sul primo cuore di scambio che attraversa, con conseguenze ben immaginabili (cosa già successa a diverse persone, guarda caso....). Inoltre il carrello ha qualche difficoltà di troppo a girare per via delle scalette e altri dettagli.
Per cui, essendomi stufato di vedere la mia E484 Crossrail storta, l'ho presa e vivisezionata per vedere come risolvere la situazione...a complicare le cose c'è il fatto che il carrello "basso" è quello con un solo appoggio, mentre quello posteriore con 2 appoggi è corretto di altezza (altrimenti era troppo facile...)...ma una volta capito com'è fatta la soluzione è meno complicata del previsto. In pratica si deve spessorare opportunamente il perno di attacco del carrello, ma per arrivarci bisogna smontare mezza macchina! Il che non è proprio agevole...si deve, nell'ordine:
- smontare eventuali vomeri completi, dato che si incastrano nella cassa (quelli aperti per il gancio modellistico si possono lasciare)
- levare la cassa allargandola sui fianchi, quindi staccare i fili delle luci e dei pantografi
- dissaldare i due cavetti elettrici del carrello dal circuito stampato
- smontare il coperchio del castelletto della trasmissione del carrello, ci sono due viti ed un incastro sul davanti
- smontare la vite senza fine e l'alberino
- dopodichè si riesce ad accedere alla vite che blocca il carrello (posizionata esattamente sotto il cardano e avvitata da sopra....), levandola il carrello viene giù senza altri ostacoli.
Si dovrebbe ottenere una cosa del genere:

La soluzione è piazzare una rondellina all'interno della sede in cui si infila il perno. La rondella deve essere di 4 mm di diametro esterno, diametro interno quanto basta per far passare la vite (che è da 2,5 mm) e spessore quanto basta per pareggiare l'altezza dell'altro, circa 0,6-0,7 mm (leggermente meno della differenza ai respingenti, essendo ovviamente il perno del carrello più arretrato). La vite farà comunque presa bene anche se il carrello è leggermente più distante dal telaio.
Quella in foto era una prova, comunque va posizionata così:

Dopodichè si può rimontare il carrello per verificare l'altezza.
Com'era:

Com'è:

Le foto non sono prese perfette, in realtà la differenza è leggermente superiore di quanto appare.
Ora si può completare il rimontaggio seguendo in ordine inverso le operazioni di smontaggio, magari ripasando qualche saldatura visto che almeno nel mio modello alcune erano abbastanza precarie (un cavetto del carrello mi è rimasto in mano...) e facendo attenzione al vomere completo, se lo volete montare: c'è un incastro a coda di rondine tra questo e la cassa, per posizionarlo bene bisogna appoggiarlo sul telaio e poi farlo scorrere in avanti per infilarlo nella fessura sotto al gancio, quindi si può fissare con le viti. Sarà banale ma se non si segue questo accorgimento si rischia di montarlo storto, peggiorando ulteriormente la situazione...
Non ho fatto prove dinamiche per verificare eventuali impuntamenti, ma ad un confronto rapido con altri modelli mi pare che ora sia tutto a posto...l'ho accostata ad esempio ad una E656 Roco ed una D345 Roco: i respingenti sono perfettamente allineati in entrambi i casi, il vomere del caimano è quasi uguale, solo un pelino più alto sul p.d.f., mentre la D345 ce l'ha addirittura più basso! E se queste non hanno problemi...
Questo è quanto, scusate la lunghezza ma mi sembrava utile raccontare tutto nel dettaglio. La domanda però è sempre quella: perchè ci dobbiamo pensare noi? In Cina non esistono calibri?
Aggiungo solo una "chicca" finale, non c'entra niente con l'intervento ma va fatto notare: ecco a voi come hanno risolto brillantemente il problema di bloccare il motore rispetto al telaio!!!


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