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Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.
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Autore:  d 341 ionica [ lunedì 29 marzo 2010, 11:00 ]
Oggetto del messaggio:  Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Tutto e' in movimento...nulla e' fermo.
Questo vale anche per le molteplici sfumature del ns hobby.
Tra queste sfumature mi interessa quella delle novita' che vanno a sostituire modelli gia'esistenti....prendo esempio dalla conversazione tra Big boy e mi pare Swiss express...La sostituzione della d 445 lima con la "nuova" Hrr o con l'inedita Oskar.

Non so...In che senso non so? mi spiego:nel senso che mi chiedo se saremo eternamente "perseguitati "dal futuro acquisto di modelli gia' usciti ma migliorati(esiste un termine al miglioramento?Forse no...visto che pero'magari finiranno i modelli inediti da fare....).
Quindi...ieri avevo la 341 RR senza terzo faro in 1/80.Oggi esce la Oskar...che faccio...vendo la vecchia e mi prendo la nuova?Effettivamente qui la differenza tra i due modelli e'abbissale...Ma tra le 445?Le 656 e le 444 di qualche anno fa?per non parlare delle 646 rr....roco...acme.Cavoli...una volta dicevi adesso ho questa riproduzione,e'fatta,non ci penso piu'....Ora...
Magari qualche modello lo teniamo per un discorso affettivo o anche...vintage...
Ma saremo sempre costretti(in senso lato)a pensare ad un continuo change?
Tutto e'in movimento?
E quelli che si comprano da te il modello vecchio?

troppe domande tutte assieme...mah :roll:

ciao Armando

Autore:  andrea 64 [ lunedì 29 marzo 2010, 12:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

:D :D :D Troppo forte..che sia la primavera :wink:
Ciao

Andrea

Autore:  mdp [ lunedì 29 marzo 2010, 12:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Beh... se ti "avanza" qualche modello nuovo e proprio non sai dove sistemarlo... fai un fischio che corro!
Ciao a tutti
Mario

Autore:  Torrino-Pollino [ lunedì 29 marzo 2010, 15:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Secondo me, dipende.... Dipende se il modello che hai può essere aggiornato con pochi interventi, magari fatti da te... Certo sulla differenza di scala non si può far altro che cambiare modello.
Fabrizio.

Autore:  d 341 ionica [ lunedì 29 marzo 2010, 16:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

bene...bene...
La bella stagione mi fa essere anche generoso nei confronti dell'arguzia :mrgreen: .....
Se c'e' chi ha donato un trifase metrop al millesimo messaggio...anch'io voglio avvicinarmi un pochino...e dare un incentivo a quelli che subito hanno capito il senso del filetto.

A tutti gli iscritti dopo il 14/11/08, al primo che raggiungera'il millesimo msg, una 341 RR vintage:caratteristiche:tenuta benino,non ha inversone di luci,scatola in bachelite(il trasparente e'un po'graffiato)...minimo incostante ma funzionamento affidabile.Mp con indirizzo per esteso.

Tu Fabrizio naturalmente non puoi partecipare perche'sei ultra"arguto".... :idea:

ciaoooo Armando

Autore:  sebamat [ lunedì 29 marzo 2010, 17:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Io vedo i modelli ferroviari un po come 'opere d'arte' ad interpretazione della realta, figli di ognuno una 'scuola' e di una sua epoca.

Nessuno dice che un Kandinsky o un artista contemporaneo (non ne conosco, vergogna su di me :oops: ) é meglio di un Monet , di un Rubens o un mosaio bizantino perchè é più recente (e magari riproduce più fedelmente la realtà, almeno fino a metâ 1850), ma solo che l'impressionismo gli piace/gli si addice di più del rinascimento italiano o del cubismo. ..

Similmente per i modelli ferroviari: anche qui ci sono come degli 'stili' legati al produttore e alle epoche di produzione, dal Tin Plate anni 1920 fino alla quasi perfezione di oggi..

Solo che per me i recentissimi modelli (scuola ACME/LSM/Brawa, tanto per intenderci) che sfruttano al massimo le moderne possibilità tecniche, malgrado questa loro ricerca ultraspinta del dettaglio spesso non mi trasmettono completamente la 'resa visiva generale' del modello.... il colpo d'occhio....

Per capirci, é un po come l' F cha ha tanto fatto parlare... pienissimo di dettagli e poi si cannano le proporzioni generali o la tinta della verniciatura, le uniche caratteristiche che si vedono a più di 50 cm di distanza.
Io non conosco il numero di bulloni di una fiancata, e 1 in più o uno in meno non mi turba , ma se la livrea é marrone-arancio invece di marrone FS, quello lo noto anche da 2 metri su un plastico!

Io quindi non rincorro continamente il miglioramento tecnico dei modelli ma cerco piuttosto di tenere una 'uniformità stilistica' nella mia collezione, ed i modelli che mi 'prendono' di piu sono quelli del 1980-90s, con un particolare interesse per delle produzioni semiartigianali francesi.


sebastiano

p.s: ma non é anche questo non é una notevole riproduzione di una scena ferroviaria? E quanti bulloni ci sono sol frontale della caldaia della loco a destra? :wink: :mrgreen:

Immagine

Autore:  bigboy60 [ lunedì 29 marzo 2010, 17:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

d 341 ionica ha scritto:
Tutto e' in movimento...nulla e' fermo.
Questo vale anche per le molteplici sfumature del ns hobby.
Tra queste sfumature mi interessa quella delle novita' che vanno a sostituire modelli gia'esistenti....prendo esempio dalla conversazione tra Big boy e mi pare Swiss express...La sostituzione della d 445 lima con la "nuova" Hrr o con l'inedita Oskar.

Non so...In che senso non so? mi spiego:nel senso che mi chiedo se saremo eternamente "perseguitati "dal futuro acquisto di modelli gia' usciti ma migliorati(esiste un termine al miglioramento?Forse no...visto che pero'magari finiranno i modelli inediti da fare....).
Quindi...ieri avevo la 341 RR senza terzo faro in 1/80.Oggi esce la Oskar...che faccio...vendo la vecchia e mi prendo la nuova?Effettivamente qui la differenza tra i due modelli e'abbissale...Ma tra le 445?Le 656 e le 444 di qualche anno fa?per non parlare delle 646 rr....roco...acme.Cavoli...una volta dicevi adesso ho questa riproduzione,e'fatta,non ci penso piu'....Ora...
Magari qualche modello lo teniamo per un discorso affettivo o anche...vintage...
Ma saremo sempre costretti(in senso lato)a pensare ad un continuo change?
Tutto e'in movimento?
E quelli che si comprano da te il modello vecchio?

troppe domande tutte assieme...mah :roll:

ciao Armando


Ciao Armando,

il quesito che ti arrovella e' sostanzialmente il mio.

Naturalmente i nostri ragionamenti valgono solamente per il materiale in scala esatta, perche' per il vecchio RR in 1 / 80, se continua a piacere ancora, lo si considera "famiglia a se'".

Diciamo che, a parte gli ovvi limiti economici, tendenzialmente, se il "nuovo" modello e' nettamente piu' bello del "vecchio", senz' altro mi tenta.

In alcuni casi, invece, non ho dubbi sul conservare il vecchio modello e non farmi tentare dal nuovo.

Ad esempio: Acme ha annunciato diverse vetture tipo Z straniere; io sono perfettamente soddisfatto delle Eurofima straniere di Roco che possiedo e penso che acquistero' solamente le Acme di versione diversa dalle Roco.
Si potra' ( forse ) a questo punto creare incongruenza di stile accostando le Acme di oggi alle Roco di ieri nello stesso convoglio.
Analogo discorso vale per le vetture SBB RIC annunciate da LS Models, di cui alcune versioni mi occorrerebbero per completare il mio parco vetture dello stesso tipo di Liliput (che giudico, peraltro, complessivamente molto belle).

La scelta tra completare un convoglio di "vecchie" vetture con "nuove" vetture o sostituire completamente le vecchie con le nuove sta' nei nostri occhi (oltreche' nei nostri portafogli), ossia se notiamo o meno stridenti incongruenze (vetture uguali al vero non possono avere riproduzioni diverse e convivere nello stesso convoglio).
Per questo ho scelto (a torto o a ragione) che le mie vetture 1946 siano tutte di Acme e non una miscellanea tra le Acme e le Oskar.

Se la D445 di Lima ha ancora una sua dignitosa bellezza se messa al traino di vetture MDVC della stessa casa, cio' non varra' piu' mischiando locomotiva di Oskar e vetture di Lima o viceversa.

Portando il concetto agli estremi: se un treno composto da una Gr. 940 e da carri merce RR in 1 / 80 continua a piacermi per il suo fascino vintage, nonostante io sappia che ' grossolano, fuori scala, etc., etc., la stessa Gr. 940 con al traino dei carri in perfetta scala 1 / 87, non mi piace piu', come non mi piacciono piu' i carri.

In sostanza il vecchio modello non e', a mio avviso, piu' ragionevolmente accettabile se mal si accosta al nuovo modello, per lo meno nello stesso convoglio.

Quindi, probabilmente, la scelta piu' opportuna sara' quella di ragionare non tanto per singoli modelli, ma per "coerenza" dell' intero convoglio o per "uniformita'" dell' ambientazione sul plastico (in un deposito locomotive la D445 di Lima si accostera' assai male alla D445 di Oskar e a quel punto occorrera' scegliere se avere D445 dell' uno o dell' altro produttore).

Saluti
Stefano.

Autore:  bigboy60 [ lunedì 29 marzo 2010, 17:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

sebamat ha scritto:
Io vedo i modelli ferroviari un po come 'opere d'arte' ad interpretazione della realta, figli di ognuno una 'scuola' e di una sua epoca.

Nessuno dice che un Kandinsky o un artista contemporaneo (non ne conosco, vergogna su di me :oops: ) é meglio di un Monet , di un Rubens o un mosaio bizantino perchè é più recente (e magari riproduce più fedelmente la realtà, almeno fino a metâ 1850), ma solo che l'impressionismo gli piace/gli si addice di più del rinascimento italiano o del cubismo. ..

Similmente per i modelli ferroviari: anche qui ci sono come degli 'stili' legati al produttore e alle epoche di produzione, dal Tin Plate anni 1920 fino alla quasi perfezione di oggi..

Solo che per me i recentissimi modelli (scuola ACME/LSM/Brawa, tanto per intenderci) che sfruttano al massimo le moderne possibilità tecniche, malgrado questa loro ricerca ultraspinta del dettaglio spesso non mi trasmettono completamente la 'resa visiva generale' del modello.... il colpo d'occhio....

Per capirci, é un po come l' F cha ha tanto fatto parlare... pienissimo di dettagli e poi si cannano le proporzioni generali o la tinta della verniciatura, le uniche caratteristiche che si vedono a più di 50 cm di distanza.
Io non conosco il numero di bulloni di una fiancata, e 1 in più o uno in meno non mi turba , ma se la livrea é marrone-arancio invece di marrone FS, quello lo noto anche da 2 metri su un plastico!

Io quindi non rincorro continamente il miglioramento tecnico dei modelli ma cerco piuttosto di tenere una 'uniformità stilistica' nella mia collezione, ed i modelli che mi 'prendono' di piu sono quelli del 1980-90s, con un particolare interesse per delle produzioni semiartigianali francesi.


sebastiano

p.s: ma non é anche questo non é una notevole riproduzione di una scena ferroviaria? E quanti bulloni ci sono sol frontale della caldaia della loco a destra? :wink: :mrgreen:

Immagine


Ciao Sebastiano,

hai colto perfettamente il significato del mio precedente intervento.

Anch' io non sono un contachiodi e un modello mi piace se lo trovo nel complesso rispondente all' immagine mentale che ho del prototipo reale.

Quindi, alla fin delle fini, il principio generale di scelta deve essere molto semplicemente: acquisto le novita' che mi piacciono, cambio i modelli che non mi piacciono piu', conservo i vecchi modelli fino a che mi danno ancora un' emozione (e' così per me col vecchio RR in 1 / 80).

Saluti
Stefano.

Autore:  d 341 ionica [ lunedì 29 marzo 2010, 20:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

L'effetto finale di un modello dalla distanza di 50 cm cosi'come dice Sebamat...
mah...penso alla 444 027 ultima prodotta da RR in 1/80 e magari anche le Gc nella stessa scala....
Loco con ruote rosse,pochissimi se non nulli particolari riportati,gancio realistico inesistente e buco nella carenatura extralarge...ecc ecc e superecc...

eppure per certi versi e'ancora la Tarta per eccellenza...e non solo perche'da bimbo era qualcosa di irraggiungibile e dove compariva pubblicizzata(vedi topolini mondadori a fine 70 assieme alla chapelon marrone...ricordate?)ci sbavavo sopra...
Perche'quando la vedo arrivare in curva sul plastichetto ha ancora quel senso di potenza e maestosita'(sara' colpa parziale dell'1/80)che ne lima ne roco riescono a darmi.

E' certamente vero che il "numero dei bulloni" non contribuisca sempre all'effetto finale del modello.ANZI.

notte a tutti Armando

Autore:  bigboy60 [ lunedì 29 marzo 2010, 22:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Ciao Armando,

ricordo ancora con sofferenza quando ho ceduto le mie due Tartarughe di RR in 1 / 80, una completa del suo convoglio di vetture TEE, l' altra di GC di RR, anch' esse in 1 / 80.

Ma dovevo far posto al nuovo che avanzava...

Il progresso ha le sue vittime innocenti...

Saluti
Stefano.

Autore:  E_428_4 [ lunedì 29 marzo 2010, 22:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

condivido quanto detto in relazione alla estetica dei modelli e alla sua coerenza con il resto del convoglio; aggiungerei le motivazioni tecniche ovvero la qualità meccanica e la resa su plastico che purtroppo hanno reso obsolete le lima cardaniche degli anni 90, che pure esteticamente non mi dispiacevano affatto, rispetto agli analoghi modelli sfornati generosamente da roco e acme, ed in minor misura dalla oskar, e dalla stessa HR/HL; di quest'ultima però mi pare eccessiva la velocità a parità di voltaggio ma è un semplice parere.
il problema purtroppo, almeno per me, è solo economico e quindi ho salutato con gioia la buona dose di svendite di modelli, soprattutto roco, che si sono susseguite negli ultimi tempi che mi hanno consentito di aggiornare, migliorandolo molto da un punto di vista meccanico, la gran parte del parco macchine destinato al plastico che era quasi interamente costituito dalle lima cardaniche.
in bacheca ho ancora la 428 RR 1/80 che reputo ancora bellisiima.
un saluto a tutti

Autore:  VORTEX [ martedì 30 marzo 2010, 9:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

Secondo me tutto dipende dal legame affettivo che ha con una locomotiva, sicuramente il 445os.kar saranno superiori al 445 lima, pero io, non riesco a privarmi di una locomotiva che che mi ha regalato emozioni sopratutto da piccolo, quindi rimane dove sta, unica cosa che posso fare e raccogliere e pianificare le mie finanze e comprare anche quello.
Magari un altro produttore fra due anni, rifara un D443, che faccio quello attuale os.kar lo vendo? Ma certo che no, perche rappresenta per me la perfezione, e cmq mi ci son legato parecchio, anche le stesse GC roco, che per me son straperfette, peri ci potra essere qualcuno che le fa ancora meglio (sara difficile).

Autore:  bigboy60 [ martedì 30 marzo 2010, 11:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

VORTEX ha scritto:
Secondo me tutto dipende dal legame affettivo che ha con una locomotiva, sicuramente il 445os.kar saranno superiori al 445 lima, pero io, non riesco a privarmi di una locomotiva che che mi ha regalato emozioni sopratutto da piccolo, quindi rimane dove sta, unica cosa che posso fare e raccogliere e pianificare le mie finanze e comprare anche quello.
Magari un altro produttore fra due anni, rifara un D443, che faccio quello attuale os.kar lo vendo? Ma certo che no, perche rappresenta per me la perfezione, e cmq mi ci son legato parecchio, anche le stesse GC roco, che per me son straperfette, peri ci potra essere qualcuno che le fa ancora meglio (sara difficile).


Concordo pienamente, oltre che per motivi affettivi, anche economici.

Fino a dieci anni fa' i modelli erano relativamente pochi, non esistevano doppioni e i rifacimenti erano solamente di modelli obsoleti o giocattolo.

Ora la situazione e' diametralmente opposta e per questo occorre fare scelte di acquisto oculate; specialmente per chi, come me, oltre al tema FS, ha un interesse particolare per carri e vetture per servizio internazionale.
Per il futuro prevedo che il modellista medio avra' nella propria raccolta modelli di ultima generazione affiancati a modelli di penultima generazione.
Questo anche perche' l' ultimo modello rendera' per forza di cose piu' appetibile economicamente il penultimo modello.
Come sempre il RR in 1 / 80, per chi lo vorra' conservare, principalmente per motivi affettivi, fara' famiglia a se' stante.

Saluti
Stefano.

Autore:  snajper [ martedì 30 marzo 2010, 13:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

mdp ha scritto:
Beh... se ti "avanza" qualche modello nuovo e proprio non sai dove sistemarlo... fai un fischio che corro!
Ciao a tutti
Mario

Anch'io avevo fatto la stessa considerazione! :lol: :lol: :lol:
A me non avanza mai nulla, nè nuovo nè vecchio! :mrgreen:

Autore:  tobruk [ martedì 30 marzo 2010, 13:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ma il "nuovo" avanza sempre?Considerazioni.

E' un fenomeno generale. Succede la stessa identica cosa con qualsiasi capo d'abbigliamento (quante cose vengono accantonate dopo pochi utilizzi - specie le donne, nota polemica), con un'automobile (c'è chi cambia l'auto ogni 2 anni) con un prodotto hi-tech (computer, cellulari, lettori mp3...). Succede anche con oggetti di collezionismo (un francobollo con la centratura perfetta o con il timbro meno invasivo o più significativo sostituisce il precedente ogni volta che se ne presenta l'occasione).

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