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| Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=48983 |
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| Autore: | carlomez [ martedì 28 settembre 2010, 0:14 ] |
| Oggetto del messaggio: | Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Alla fine ho deciso di aprire un thread specifico per descrivere la costruzione di questo tram, invece di continuare nel thread tranvieri, che mi sembra destinato a raccogliere diverse discussioni. Comincio quindi a descrivere la costruzione del secondo esemplare del tram 1928 di Milano in ottone (scala H0), questa volta in versione anni 70, quindi con la perteghetta (trolley), posto per il bigliettaio e colorazione in due tonalità di verde. Chiarisco subito che non ho la presunzione di insegnare alcunchè, visto che è solo il secondo modello in ottone che costruisco, quindi non prendete quello che scrivo come oro colato; dato che per la mia prima esperienza mi sono basato su diverse fonti di informazione reperite in rete, primi fra tutti gli articoli sul sito rotaie.it di Giorgio Donzello, vorrei semplicemente condividere con chi è interessato all’autocostruzione di modelli in ottone la mia esperienza, gli errori commessi e le soluzioni usate. E poi, chissà, magari qualcuno più esperto potrà anche darmi qualche suggerimento per risolvere in modo migliore o più semplice alcuni passaggi. Il primo passo è stato il progetto del tram con le varie viste e tutti i particolari e l’estrapolazione del disegno della lastra. Dato che ATM non ha degnato nemmeno di una risposta le mie richieste sulla possibilità di avere dei disegni in scala della Ventotto, ho usato come punto di partenza il libro “Un tram che si chiama Milano” di Guido Boreani (Ed. Calosci), che oltre alle notizie sulla storia e la tecnica, contiene numerose foto (fra cui una di un tram rovesciato utilissima per ricavare un po’ di dati sul sottocassa…) e diversi disegni abbastanza in scala e poi mi sono basato su fotografie e su verifiche dal vivo. Per il disegno ho utilizzato DoubleCAD XT, un CAD bidimensionale che anche nella versione gratuita è molto ricco e piuttosto facile da usare. Per la realizzazione delle lastre, invece, mi sono affidato alla Exella, perché offriva la possibilità di inviare direttamente il file tramite posta elettronica, evitando quindi la realizzazione e la spedizione delle pellicole. Usano infatti un processo digitale per la fotoesposizione della lastra rivestita di vernice fotosensibile che garantisce elevata precisione e alta risoluzione. Sul sito ci sono anche diversi documenti che descrivono in modo molto chiaro come devono essere fatti i disegni, le tolleranze di lavorazione e le dimensioni minime per fori, raggi e spessori. Il costo delle singole lastre è abbastanza basso, un po’ caro è il costo iniziale di elaborazione del file CAD per la preparazione dei file di lavorazione, per cui conviene porre molta cura nella realizzazione del disegno, onde evitare errori. Nel mio caso sono riuscito ad evitare errori irreparabili, ma durante la costruzione del primo esemplare ho individuato un certo numero di errorini e diverse possibili migliorie, per cui dopo il completamento di questo secondo esemplare credo che farò fare delle nuove lastre. Ho scelto di lavorare con una lastra di ottone da 0,4 mm, che mi sembrava un buon compromesso fra robustezza e livello di particolari riproducibili. Il risultato finale mi sembra buono, tenendo conto che si tratta di un modello statico. Se dovesse circolare su un plastico, forse sarebbe un po’ troppo fragile, dato che le fiancate, a causa della riproduzione delle chiodature, finiscono per avere uno spessore di 0,2 mm (quattro traverse e le panche contribuiscono però a fornire una discreta rigidità alla cassa, ma lo vedremo più avanti). Questa è la lastra: ![]() Sapevo che il profilo dei pezzi fotoincisi da due lati forma una cuspide (alta circa il 20% dello spessore, quindi 0,08 mm in questo caso), ma pensavo che fosse quasi impercettibile. Invece ho scoperto che si nota, soprattutto quando si sovrappongono due o più strati, quindi in questo secondo esemplare cerco di “rettificare” il profilo dei pezzi con un delicato lavoro di lima o di carta abrasiva; basta poco, dato che la quantità di materiale da asportare è irrisoria (0,08 di profondità per uno spessore probabilmente ancora inferiore), ma occorre molta attenzione per eliminare solo la cuspide senza alterare il profilo dei pezzi. |
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| Autore: | carlomez [ martedì 28 settembre 2010, 0:16 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Le porte Per riuscire a riprodurre le scanalature fra le diverse ante e le cerniere con le relative viti, ho dovuto scomporre ciascuna porta in tre pezzi, come si vede nella figura: ![]() Nonostante le dimensioni è abbastanza facile posizionare e tenere fermi i pezzi e saldarli con quantitativi minimi di stagno lungo la costa. ![]() Costruzione del carrello Questi sono i pezzi che costituiscono la struttura del carrello ![]() Le scanalature da 0,4 mm nel pezzo centrale permettono di piegare con precisione le fiancate con uno spigolo piuttosto netto. Le boccole porta-assi in ottone tornito, trovate su un sito francese (Le Train Magique) che dispone di una gamma ricchissima di materiali e componenti di vario genere, permettono di allineare con precisione i vari elementi delle fiancate, che una volta completate hanno un’ottima rigidità. ![]() ![]() La traversa viene irrigidita da un secondo strato inferiore che comprende anche i supporti per le balestre e uno superiore che ha due alette ripiegate che serviranno per mantenere la corretta distanza dalla cassa. ![]() ![]() Per stasera è tutto Carlo |
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| Autore: | Stanga-Tibb [ martedì 28 settembre 2010, 8:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Eccezionale! Grazie anche per aver indicato i tuoi fornitori. Prima o poi mi devo decidere, con questa fotoincisione! Alessandro |
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| Autore: | aesse61 [ martedì 28 settembre 2010, 9:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
spettacolare il tuo lavoro. Grazie delle info, prima o poi ...... |
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| Autore: | snajper [ martedì 28 settembre 2010, 10:35 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Bellissimo. Per la robustezza delle fiancate diventate troppo fini, puoi saldarci dentro un altro lamierino nelle parti non in vista, un po' come nel carro Hg di N-kit. |
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| Autore: | max333 [ martedì 28 settembre 2010, 17:02 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
ottimo lavoro, io continuo afare disegnia cad e provare col plasticard ma effettivamente l'ottone è un'altro mondo....e poi la fotoincisione aiuta moltisimo con i particolari, cosa che col plasticard diventa ardua, sopratutto le chiodature a menoi di fare artifizi con più fogli da 0.2. Grazie per aver indicato i fornitori mandi, max |
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| Autore: | Ferryboat [ martedì 12 ottobre 2010, 15:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Grandioso! Hai un coraggio a cimentarti in una cosa così bella ma allo stesso tempo impegnativa! Se mi permetti vorrei farti una domanda: io mi occupo anche di modelli navali e dovrei fare in fotoincisione qualche particolare però vorrei valutare se ne vale la pena oppure no in termini di costi benefici; se è lecito saperlo, quanto ti è è costata la "prima" lastra per il tuo tram? Infinite grazie ed ancore complimenti! |
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| Autore: | carlomez [ martedì 12 ottobre 2010, 15:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Il costo di "impianto" (o digital artwork processing per essere più precisi), a pagare solo la prima volta, per la creazione della lastra, è di 90€ + IVA (al 24% dato che la fabbrica è in Romania Poi rimangono solo i costi delle lastre (dipende da materiale, spessore e dimensione) e di spedizione. Carlo |
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| Autore: | Ferryboat [ mercoledì 13 ottobre 2010, 13:37 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Gentilissimo Carlo |
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| Autore: | carlomez [ mercoledì 13 ottobre 2010, 15:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Una precisazione: questi sono i costi dell'azienda che ho utilizzato io; ho letto e mi hanno parlato di altre soluzioni, probabilmente meno costose, che però richiedono di far produrre la pellicola da una fotolitografia e poi portarla o spedirla al fotoincisore. Il costo complessivo potrebbe risultare inferiore, però occorre considerare eventuali spese postali e/o il tempo da dedicare per portare le pellicole (purchè i servizi necessari siano a distanze ragionevoli da casa propria). Carlo |
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| Autore: | Ferryboat [ mercoledì 13 ottobre 2010, 16:43 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone |
Infatti, anch'io ho valutato questo, è indubbiamente più semplice spedire realizzare un file dxf (sono un disegnatore Cad Man mano che vai avanti facci vedere come procede la tua opera d'arte! Un saluto dallo Stretto, Enzo |
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