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Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni
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Autore:  Giulianino [ mercoledì 29 settembre 2010, 20:47 ]
Oggetto del messaggio:  Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

Insomma, :evil:

ero appena riuscito a imparare e quindi conoscere e distinguere le varie locomotive a trazione elettrica...i 428 I^ serie da quelli semi e total aerodinamici...il 626 ...i 636 dai vari 645...il trifase ...ecc ecc

Quando ecco che a complicarmi la vita ci si mettono le varie versioni degli stessi con i vari separatori d'arbela, biellini e accrocchi vari !!! :?

Riepilogando ...adesso rivarossi tira fuori il 428.102 che a differenza del mio .113 avrebbe separatore e biellino, se non vado errato.

Il mio ROCO 626.059 ha il biellino ma non il separatore ...quindi mi viene da pensare che possa esistere anche una versione roco o non che HA questo benedetto fusibile con le manie di grandezza ( sempre che esistesse già quando ancora erano in funzione i 626 ).

Il 636 sempre ROCO che ho manca di separatore d'arbela eppure ho letto che venne introdotto proprio con questi locomotori...per cui penso che sicuramente esista un modellino col separatore.

Il 424 Lima che ho...poverino...lui è già abbastanza che ha le ruote e fa caso a parte col CAimano sempre lima che stà già tremando circondato come è da modellini iper-dettagliati.

Quindi chiedo a voi sommi sacerdoti del culto fermodellistico se avreste la pazienza e/o la voglia di indicarmi quali locomotori esistono in diverse configurazioni e chi li ha prodotti o li produce...giusto per farmi un'idea.

O se esistono già discussioni o letture in proposito e vorrete indirizzarmi ad esse avrete la mia eterna gratitudine :D

Autore:  marco_58 [ mercoledì 29 settembre 2010, 22:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

Così ... per dare una mano. 8)

Le serie dei 428 sono 4:
1 e 2 con avancorpi
3 semiaerodinamica
4 aerodinamica.

Le serie dei 626 ... sono tutto un programma, a memoria:

i 626 così nati in x serie
i 626 ex 625
i 626 rinumerati
moltiplicate per tutte le variazioni subite da ogni macchina durante la vita (trovarne due quasi uguali è quasi un utopia).

Quindi per entrambe le macchine mischiamenti in fase di ricostruzione post bellica e GR, di: casse, telai, carrelli, avancorpi.

Per le 636 è più facile, essendo state costruite per la maggior parte nel dopoguerra, ma anche qui qualche mischiamento, magari temporaneo, c'è stato.

:mrgreen:

Autore:  MALTE [ giovedì 30 settembre 2010, 4:31 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

scusa marco che intendi per 626 rinumerati?

Autore:  Giulianino [ giovedì 30 settembre 2010, 11:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

Ma non c'è una qualche tiopo di ricerca da fare, chessò, un sito che racchiude tutte le numerazioni.

Tipo...Roco ha fatto la 626.409....408...388...059 Quelle che conosco io.

Penso ce ne siano altre, come faccio a scovarle ? :(

Autore:  Gabriele [ giovedì 30 settembre 2010, 11:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

Tipo....questo?
http://gamos81.altervista.org/index.htm

8)

Autore:  Giulianino [ giovedì 30 settembre 2010, 21:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

:roll:

O PORCA BESTIA ............

:D :D :D hhheeeemmm...si...credo....una cosa così...adesso vado a curiossare un po :).

gRAZIE MILLE

Autore:  marco_58 [ giovedì 30 settembre 2010, 22:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

MALTE ha scritto:
scusa marco che intendi per 626 rinumerati?


Alcune delle prime 626 costruite in realtà furono classificate 625, come era prassi all'epoca (in verità fino all'avvento delle 656, 444 a parte) le locomotive erano distinte a seconda dell'uso previsto: passeggeri, merci, pianura, montagna, ecc.
In più le prime 626 furono distinte anche per progettazione e costruzione: essendo macchine ancora sperimentali non tutte furono progettate integralmente dalle FS.
Solo le 636 non ricevettero il doppio gruppo, pur avendo rapporti diversi, ed in molte col tempo fu unificato il rapporto di trasmissione.

Quindi occorre aggiungere che, sempre a quei tempi, in caso di alienazione anticipata di una locomotiva il suo numero veniva recuperato da una successiva nuova (o dall'ultima).
Quindi dato che c'e stata una guerra in mezzo, diverse macchine sono state ricostruite utilizzando subito i pezzi migliori di quelle danneggiate (es. con 3 ne facevi una), poi magari utilizzando i rimasugli si è ricostituito il parco aggiungendo particolari ex novo. Da non dimenticare che a molte macchine danneggiate andarono distrutti anche i libretti di bordo, per non parlare di numeri verniciati e targhe.
E nell'urgenza di rimmettere in marcia i treni nessuno si prese certamente la briga di verificare le punzonature sui vari particolari, anche perchè furono distrutti molti documenti conservati nei depositio di assegnazione delle macchine.
Di tutto ciò esiste anche discreta documentazione di pubblico dominio.
Il caso più noto è il 428 xxx di ricostruzione post bellica (ora non ricordo) con telaio e cassa di due serie diverse.

Da aggiungere, poi, che il caso della numerazione delle 626 è stato repplicato con le prime tigri.

****
Discorso diverso per le locomotive a vapore, di fatto il numero di serie è da ritersi valido quasi esclusivamente per telaio, cabina e non sempre assali. Infatti in fase di GR era prassi normale sostituire: caldaia, cilindri, assi, forno, ecc. con altri di ricambio, a volte nuovi; senza contare le varie sustituzioni con caldaie più efficenti di nuovo progetto. Revisionare in tutto e per tutto la macchina stessa richiedeva un tempo di fermo esagerato.
Tutti gli altri particolari ieri come oggi sono comunque sostituiti con quelli a magazzino.
In pratica dopo ogni GR si aveva e si ha una locomotiva di fatto nuova.

Saluti
Marco Fornaciari

Autore:  Carmelo Ferrante [ giovedì 30 settembre 2010, 23:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Chiedo qualche chiarimenteo sulle varie versioni

marco_58 ha scritto:
Il caso più noto è il 428 xxx di ricostruzione post bellica (ora non ricordo) con telaio e cassa di due serie diverse.
La 162! La Rivarossi, al tempo di Prandi, fece il modello di IV serie montato sul telaio di III serie, per fortuna all'ultimo minuto qualcuno si ricordò della E 428.162...
Le E 625 esistettero addirittura due volte: le E 625.001/008 furono rinumerati E.626 nel 1931 spostando le esistenti E 626.001/006 in 009/014, poi le E 625.001/041 del '39 che furono rinumerate E 626.408/448 nel '40.

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