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 Oggetto del messaggio: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: lunedì 4 ottobre 2010, 21:29 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Ho preso da poco un Tee Ligure Roco a buon prezzo, come sospettavo, dato il notevole sbalzo anteriore del mezzo, in alcuni punti dell'impianto mi toccherà affrontare delle modifiche. Non so però se effettuare tutte le modifiche necessarie per un solo convoglio. Esistono anche altri rotabili con simili caratteristiche? Ad esempio la 840 di Vitrains possiede uguali problemi?
Se i convogli incriminati sono di più, anche la voglia di fare le modifiche aumenterà. Altrimenti venderò il Breda.
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: lunedì 4 ottobre 2010, 23:01 
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Solo per rimanere in ambito FS.
Di veicoli con maggiore sbalzo sui carrelli e sagoma bassa sul PdF né esistono o/e sono esistiti diversi:
ETR 200, 220, 300, 250
ALe 7xx, 8xx, 883,
Pendolini, tutti
Minuetti
TEE Breda
ALn 772, 880, 990
Locomotive 404/414
infine ci possiamo mettere anche diverse locomotive a vapore.

Fermo restando che in ogni caso i veicoli citati rientrano tutti nella sagoma limite FS o/e UIC.

Va da sè che in confronto una articolata FS con carrozze ante X sono un altra cosa, fermo restando che le carrozze non hanno esigenze di grandi sbalzi sui carrelli, anzi tutt'altro.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: martedì 5 ottobre 2010, 8:28 
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Ciao, magari il mio consiglio non c'entra nulla, ma ricordati che oltre agli sbalzi i modelli vitrains, oskar e acme sono adatti a raggi di curvatura ampi dai 420 ai 450 mm, al di sotto dei quali si inchiodano!!!
PM


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: martedì 5 ottobre 2010, 14:09 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Grazie per le risposte, capisco che anche altre macchine hanno problemi di sbalzo, ma queste sono della stessa importanza del Breda oppure sono inferiori? Quando possedevo l'Etr220 Lima non ricordo di avere avuto gli stessi problemi, solo i respingenti eccedevano un poco interferendo in alcuni punti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: martedì 5 ottobre 2010, 20:25 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Giovanni q ha scritto:
Grazie per le risposte, capisco che anche altre macchine hanno problemi di sbalzo, ma queste sono della stessa importanza del Breda oppure sono inferiori? Quando possedevo l'Etr220 Lima non ricordo di avere avuto gli stessi problemi, solo i respingenti eccedevano un poco interferendo in alcuni punti.


Giovanni, giusto per seguirti nel ragionamento ... ma cosa intendi con questa frase
"ma queste sono della stessa importanza del Breda oppure sono inferiori?"
Onestamente mi sfugge il collegamento con il tuo problema di circolabilità.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2010, 13:42 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Ciao Marco, ti ringrazio per la pazienza, forse non mi sono espresso nel modo più corretto, quello che intendo dire è che il Breda è particolarmente lungo e la distanza dalla fine del carello anteriore fino ai respingenti è superiore alla media.
Tu dici che anche altri convogli possiedono il medesimo problema, quello che io però chiedo è se il problema delle macchine che tu hai elencato è allo stesso livello del Breda oppure è meno avvertibile? Per essere ancora più chiaro, se il Breda in alcuni punti del tracciato in curva tocca per un solo millimetro, gli altri modelli che hai citato toccano pure loro o passano?
Grazie ancora
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2010, 22:35 
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Giovanni,
per risponderti dovrei verificare le quote di ogni singolo veicolo.
Va anche detto che non sempre i modelli dei veicoli riproducono in scala gli ingonbri del reale.
Fino a pochi anni fà (per non dire mesi) le case modellistiche davano per scontata la circolabilità su curve con raggio 360 mm, pertanto le proporzioni o/e le quote erano falsate molto più di alcuni modelli recenti. Senza contare i particolari omessi o posizionati nel posto errato.
Le lunghezze in scala 1:100 o 1:90 sono ancora molto in voga.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: giovedì 7 ottobre 2010, 20:04 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Marco, premetto che sono un perfezionista, e pertanto seguace della scala 1/87. I convogli accorciati avranno vantaggi ma non mi attirano. A questo punto ho pensato di modificare alcuni punti del mio impianto così potrò godermi il passaggio di ogni "bel treno" senza nessuna rinuncia. Spero però che una volta montati i pali della linea aerea e rispettando le distanze a norma (esiste un'apposita dima che regola la distanza tra pali e binario) questi non ostacolino il transito in curva dei modelli particolari come il Breda. Se tutto è in perfetta scala, come al vero penso che questo inconveniente non debba accadere. Farò prima qualche prova.
Grazie dei chiarimenti
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: giovedì 7 ottobre 2010, 20:57 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Giovanni q ha scritto:
Marco, premetto che sono un perfezionista, e pertanto seguace della scala 1/87. I convogli accorciati avranno vantaggi ma non mi attirano. A questo punto ho pensato di modificare alcuni punti del mio impianto così potrò godermi il passaggio di ogni "bel treno" senza nessuna rinuncia. Spero però che una volta montati i pali della linea aerea e rispettando le distanze a norma (esiste un'apposita dima che regola la distanza tra pali e binario) questi non ostacolino il transito in curva dei modelli particolari come il Breda. Se tutto è in perfetta scala, come al vero penso che questo inconveniente non debba accadere. Farò prima qualche prova.
Grazie dei chiarimenti
Giovanni

Ciao Giovanni, mi raccomando, per la distanza dei pali della linea aerea, oltre la dima, verifica sempre col veicolo col maggior ingombro presso la curva più stretta! Due verifiche prima son sempre meglio di una modifica dopo!!! E cerca di rimanere con raggi di curvatura accettabili!!!
Curve intorno ai 50cm di raggio non sollecitano troppo le meccaniche dei modelli, che viaggiano meglio e durano di più!
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 13:13 
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Torrino ha scritto:
Ciao Giovanni, mi raccomando, per la distanza dei pali della linea aerea, oltre la dima, verifica sempre col veicolo col maggior ingombro presso la curva più stretta! Due verifiche prima son sempre meglio di una modifica dopo!!! E cerca di rimanere con raggi di curvatura accettabili!!!
Curve intorno ai 50cm di raggio non sollecitano troppo le meccaniche dei modelli, che viaggiano meglio e durano di più!
Fabrizio.


Grazie anche a te Fabrizio per i preziosi consigli, quello che giustamente sostieni non sempre viene tenuto in considerazione, hai fatto bene a ricordare che i raggi di curvatura stretti sollecitano molto di più le meccaniche, in particolare le trasmissioni cardaniche.
Ciao
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2010, 22:10 
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Giovanni q ha scritto:
... Se tutto è in perfetta scala, come al vero penso che questo inconveniente non debba accadere. ... Giovanni


Bhe ... se proprio non vuoi inconventienti ed essere in scala ... dovresti adottare almeno il raggio minino delle curve in linea delle ferrovie reali a scartamento ordinario (salvo rari casi): tipicamente 250 m, che in scala H0 fanno 2874 mm circa.
Negli scali si scende anche a 100 m (1150 mm circa in H0).

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Conviene modificare l'impianto?
MessaggioInviato: sabato 9 ottobre 2010, 14:35 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Località: Città dell' autodromo
Già hai ragione Marco, nella foga e nell'entusiasmo del tutto in scala mi sono sfuggiti i raggi di curvatura. Come fare? I raggi esageratamente fuori scala andranno coperti e la linea aerea mancante posata con invito per entrata e uscita oppure con filo appeso senza pali. Occhio non vede cuore non sente...
Ciao
Giovanni


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