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 Oggetto del messaggio: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 19:01 
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Per chi ha letto l'articolo di TT sulla loco in parola.
Non vi piacerebbe che facessero una D.141 o una D.146 o altre macchine secondo quelle caratteristiche e a quel prezzo e che prodotti fatti secondo quella concezione diventassero predominanti?


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 19:22 
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Nome: Alessio
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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 19:55 
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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 19:59 
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Gianni de Bernardis


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 20:15 
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Cita:
una serie di loco e carrozze delle SNCF in scala 1:87 esatta senza troppi fronzoli

Io le Corail ce l'ho :D
Fui particolarmente fortunato ne presi 6 a 100€ alla borsa scambio e vanno benissimo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 21:39 
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Ache se tu mi hai già etichettato come amante del dettaglio estremo a tutti costi Miura,sono d'accordo con te sulla proposta ma con una differenza;la linea di modelli FS con lo stile Piko dovrebbe essere una valida alternativa da affiancare alle produzioni modellistiche più dettagliate per avere un ventaglio di proposte maggiori per tutte le tasche e le esigenze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 21:51 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Ma non sono io che ti etichetto.
Se mi scrivi cose come
Cita:
da affiancare alle produzioni modellistiche più dettagliate

il messaggio che a me arriva è che per te è importante che queste produzioni modellistiche più dettagliate ci siano. :wink:
E va bene così, abbiamo esigenze diverse tutto qui.
Anzi ti confesserò, anche a me piace vedere quei modelli così dettagliati, certo sono più belli.
Ma poi quando ogni volta trovo pezzi sparsi di qua e di là e a volte non ricordo nemmeno a chi appartengono, per maneggiarli devo stare mille volte attento, so che quel livello di dettaglio incide e non poco sui costi, molti pezzi non li puoi montare perchè interferiscono con il funzionamento, il tutto condito dal fatto che quando li vedo sui plastici certi dettagli non li vedo nemmeno, allora la domanda mi nasce spontanea: "ma a che ca.... servono tutte ste fregnacce"?


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 22:17 
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Iscritto il: sabato 3 luglio 2010, 21:20
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Ben vengano modelli FS nell'ottica di Piko, sarebbero di sicuro anche una valida base per gli smanettoni che avrebbero la possibilità da soli, con le proprie mani (poi se qualche artigiano li aiuta con kit vari é meglio ancora) di portarli al livello di dettaglio delle altre produzioni senza dover prosciugare la carta di credito.
Tuttavia, dopo aver visto le nuove ALn773, la E.626 e le ultime produzioni in genere, devo constatare che la tendenza delle case é quella all'aumento della qualità, del dettaglio, e, purtroppo, di..prezzo :(, e se c'é questa tendenza di sicuro c'é un mercato che la gradisce e pretende sempre più prepotentemente, anche perché i tempi, in fatto di tecnologia, sono ampiamente maturi affinché ciò si realizzi.
Comunque io penso che una linea di modelli come quella Piko si sposi benissimo con le macchine da manovra FS, che proprio per la loro caratteristica, tanto al vero quanto in scala, devono "lavorare" davvero e per farlo non guasterebbe loro essere un'po meno raffinate a favore della robustezza, loro non devono mettersi in mostra come le elettriche sulle linee di parata o ferme in deposito, ma devono passare la loro esistenza seminascoste tra file di carri e carrozze, per cui non si ha modo di notare i dettagli, e se la mandiamo a fare una tradotta in linea?Beh, allora consideratela come una bella ragazza uscita di casa in pantofole e pigiama, non avrà la minigonna, ma l'importante é che é sempre una bella ragazza :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: domenica 17 ottobre 2010, 22:28 
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Credo tu intenda male i miei pensieri perchè da parte mia penso sia auspicabile una pacifica convivenza dei due "stili modellistici"senza problemi particolari in quanto rivolti a due filosofie differenti.
Personalmente sarei disposto ad interessarmi di entrambi senza discriminazioni alcune in quanto li ritengo ambedue interessanti sotto vari punti di vista,mi è dispiaciuta molto la tua osservazione nel thread della 840 in cui scrivi:

Cita:
Purtroppo avevano iniziato a dare retta a quelli che, come te, privilegiano tutti gli "orpelli" (voi lo chiamate realismo) e messo in secondo piano la funzionalità.


Lascia intendere che io sia un estremista non disposto a sentire altre ragioni o a comperare modelli di altra fattura a prescindere,e pertanto ti ho risposto ironicamente con due immagini di modelli elaborati un pò troppo "frettolosamente".

Io ad esempio non potrò permettermi la E 626 di big model MDF,se uscisse una versione stile Piko mi accontenterei e potrei eventualmente elaborarla ma sei sicuro che per forza perderà pezzi per strada sul plastico solo perchè molto curata e dettagliata,o con un funzionamento precario per far posto alla riproduzione dei motori di trazione o altri abbellimenti?
Sul plastico nei video di youtube mi pare abbia dato ottima dimostrazione di se.
Comunque con un pizzico di colla e pinzette,applicando per bene i pezzi dei modelli fin qui prodotti negli anni io non ho mai avuto problemi di distacchi in corsa.
Evidentemente devi aver avuto delle delusioni tali da essere divenuto prevenuto nei confronti dei modelli dettagliati e di coloro che ne fanno richiesta ai produttori per averli sul mercato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 13:17 
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Io ho le mie idee su questo hobby e le ho dette tante volte che è inutile ripeterle. Mi sembra che siano minoritarie ma non riesco a non farle uscire.
Però prendiamo il 626 da te citato. Al di là del prezzo, non economico, quello è un modello eccezionale per me, pensato per funzionare bene e dove il dettaglio c'è, ma senza che questo renda il modello fragile al solo guardarlo. Come nei 645/646 Roco, non per caso progettati dalla stessa persona. Certo questo ha un costo elevato, ma tanto di cappello.
Non so spiegarmi ma quello è un modello che rappresenta la quadratura del cerchio, come diceva l' articolo di TT per la MAK, è fatto per essere preso dalla scatola e messo sul plastico così com'è, senza per questo scontentare gli adoratori da vetrina.
In qualche modo vedo ripristinate le giuste priorità e se devo pagare un po' di più per averle, se posso, lo faccio.
Cita:
Evidentemente devi aver avuto delle delusioni tali da essere divenuto prevenuto nei confronti dei modelli dettagliati e di coloro che ne fanno richiesta ai produttori per averli sul mercato
.
Come ti ho detto mi inca.... tutte le volte che trovo disseminati particolari qui e là, oppure quando solo sfiorando certi dettagli questi si rompono, si piegano ecc. ecc. .
Sono prevenuto perchè le mie priorità sono invertite. Prima il gioco e poi la riproduzione realistica e la seconda non deve inficiare nessun aspetto della prima.


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 16:57 
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Il gioco non è modellismo ...e con questo si chiude il discorso...
Se sono un modellista ho necessità di avere un modello dettagliato , con pochi errori ( visti gli ultimi disastri) e , chiaramente da maneggiare da modellista...se gioco, viva Piko e il trenino Thomas...


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 17:29 
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Località: prov.Milano
Se sono modellista compro un modello ci metto le mani e cerco di migliorarlo al meglio delle mie possibilita', oppure lo costruisco di sana pianta.
Altrimenti sono un compratore di modellini


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 18:11 
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Piove e fa freddo, governo ladro...

Il vantaggio è che si possano raffreddare i bollenti spiriti, il problema è che abbiamo ancora le slick e sul bagnato si parte per la tangente.

Via, gente: è o non è un hobby (anzi, the best hobby on planet Earth)?

Si suppone che lo si pratichi per divertimento, laonde ragion per cui mi pare scontato supporre che ciascuno di noi vi trovi il suo particolare e personalissimo sollazzo, tagliato su misura.

La cifra comune è che ci divertiamo con i treni. Raggruppare i cultori in base a modi e pulsioni porta solo a frazionare il divertimento.
Sarà che tra qui e l'America c'è molta acqua e tra un americano e l'altro spesso c'è molta terra, ma laggiù la musica è un po'diversa.

Olistici saluti,
Andrea Chiapponi

P.S.: L'interperno è troppo generoso, ma i carrelli della MAK di Piko andrebbero bene per una D141...


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 20:00 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 16:48
Messaggi: 436
Località: prov.Milano
Sono perfettamente d'accordo con te Andrea, e preciso che non il mio intervento precedente non voleva essere un attacco alla persona di Claudio Mussinato, che e' un valente modellista , quindi uno che fa' (sicuramente piu' di me ), ma piuttosto una risposta alla sua affermazione che trova un tantino talebana.


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 Oggetto del messaggio: Re: Articolo TT su MAK G PIKO
MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 21:19 
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gioco non è modellismo ...e con questo si chiude il discorso...
Se sono un modellista ho necessità di avere un modello dettagliato , con pochi errori ( visti gli ultimi disastri) e , chiaramente da maneggiare da modellista...se gioco, viva Piko e il trenino Thomas...

Ecco Claudio ha sintetizzato perfettamente ciò contro cui io remo e remerò sempre contro.
Questa visione personalmente la combatterò sempre, ha rovinato questo hobby e spero un giorno sia fortemente ridimensionata e si torni al gioco del treno che non esclude chi vuole modelli dettagliati e fare delle rappresentazioni realistiche, ma non ne fa il dogma incontrastabile. E se un produttore come Piko ha pensato prima ad una linea come quella Hobby, che sta avendo successo, ed ora a questa, la mia speranza è che si siano accorti che l'altra è una strada che porta alla lunga ad un binario morto.


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