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Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
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Autore:  carlo mercuri [ lunedì 1 novembre 2010, 10:30 ]
Oggetto del messaggio:  Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Ciao a tutti,
volevo tentare di aprire una discussione sul cambiamento che ha avuto, e sta avendo, il nostro modo di fare modellismo.
Così come tutte le altre attività umane, stravolte dalla tecnologia e dalla sempre maggiore superficialità di chi le svolge, anche il fermodellismo sembra ormai avviato ad essere vissuto con sempre minor impegno; sembra che ormai l'imperativo sia "comprare, comprare, e ancora comprare".
Centinaia di carrozze, centinaia di locomotori, decine di modelli tutti uguali in vetrine stracolme (ma l'N non era da plastico?!), che si distinguono solo per piccole variazioni cromatiche.
L'idea di costruire un plastico, per esempio, è vissuta solo come impegno finanziario e una mera pianificazione di quanto occorre per costruirlo; niente sentimenti o ragioni di cuore, che erano gli stimoli principali e fondamentali di coloro che, una volta, si avventuravano nella costruzione di un impianto ferroviario. Perché, diciamolo chiaramente: un impianto serio è senz'altro un'avventura, specie se, così come ci si dovrebbe augurare, l'intenzione è di renderlo il più possibile originale e conforme alle proprie esigenze (o ai propri ricordi, nel caso di una riproduzione di un luogo ben preciso).
Collezionisti che si dicono fermodellisti (ma che spesso non sanno un tubo nemmeno di quello che comprano) che si limitano soltanto all'acquisto del modello appena uscito e plasticisti a parole che in realtà non hanno mai costruito un impianto ferroviario. C'è chi pontifica sulle meccaniche, chi sulla verniciatura, chi s'intende esclusivamente di una tecnica ma ignora totalmente l'altra, insomma il fermodellista "completo" sembra avviato all'estizione.
C'è chi afferma che la colpa è del poco tempo, che non permetterebbe di dedicarsi anima e corpo a realizzazioni degne di nota e il più possibile costruite in proprio, siano esse plastici o modelli.
Personalmente penso che le cose non stiano così. Probabilmente c'è meno passione in noi di quanta ce ne vorrebbe e forse poca coerenza.
Il mio plastico è stato iniziato da un sacco di anni ed è sempre quello, ha avuto delle ottime basi strutturali e concettuali e sicuramente sarà portato a compimento, anche se, proprio per il modo con cui concepisco il fermodellismo, non so bene quando.
So però che il giorno in cui sarà terminato risponderà in pieno alle mie aspettative, poichè cerco in tutti i modi di farlo assomigliare il più possibile all'idea che mi ha spinto a costruirlo. E lo stesso accade quando costruisco un modello che non è mai l'ultimo "uscito" in commercio, sia pure in lastrina. La E.626 l'ho realizzata molti anni dopo che era uscita la bella lastrina di Mario. Insomma mi faccio guidare dalla passione e non mi faccio quasi mai prendere dal modo compulsivo di intedere il modellismo. Qualcuno dice che sono un solitario (Mario mi chiama "animale stanziale"!!), in molti pensano che sia un asociale visto che non partecipo a tutti i "Novegro" o "Stoccarda" o "Norimberga" vari.
La realtà è che per fare modellismo e costruire tutto quello che mi piace, il tempo che ho preferisco dedicarlo alle attività manuali. Sono sicuramente in contro tendenza, (ma anche questo potrebbe essere considerato tutt'altro che un difetto di questi tempi) ma continuo a pensare che il fermodellismo sia una passione intima e che per plasmare le proprie idee e renderle tridimensionali, occorra probabilmente più concentrazione, silenzio e forse tranquillità.
Non me ne vogliano i costruttori di moduli novegrini (che rispetto e apprezzo!) ma la mia idea di impianto ferroviario è legata alla persona che lo costruisce, perciò non riesco a concepire (e ahimè neanche a condividere) i plastici di gruppo itineranti. Anzi a questo proposito, e sempre senza nessuna polemica, volevo chiedervi, ma questo fermodellismo "da spettacolo" (il continuo montare, smontare, trasportare, provare per poi esibire) è veramente positivo per l'immagine e per la diffusione della nostra "passione" o, non volendo, si rischia di farla apparire come e soltanto un costosissimo hobby senza anima e di impegno relativo (quanti di coloro che costruiscono un modulo hanno poi un intero impianto a casa?) limitato a qualche modulo che prende vita soltanto nelle grandi occasioni.
Scusate se sono stato prolisso... e la discussione è aperta!!
A voi la parola!

SalutoNi.

Carlo

Autore:  mdp [ lunedì 1 novembre 2010, 11:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Praticamente ho letto solo il titolo... leggerò il resto stasera ma volevo comunque plaudire alla tua iniziativa.
Sono anni che cerco di smuovere i miei amici per realizzare moduli FREMO con lo spirito di costruire ed esercire una ferrovia modello in una visione sociale del modellismo ferroviario, non più vista come una pratica solitaria ed elitaria.
E come spiego meglio in questa summa della presentazione che ho esposto domenica 24 a Tropea.
Da un paio di anni alcuni dei miei amici si sono convinti e stiamo realizzando insieme qualcosa... che speriamo di presentare prossimamente a Verona.

Ciao a tutti
Mario

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 11:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

mdp ha scritto:
Praticamente ho letto solo il titolo... leggerò il resto stasera ma volevo comunque plaudire alla tua iniziativa.
Sono anni che cerco di smuovere i miei amici per realizzare moduli FREMO con lo spirito di costruire ed esercire una ferrovia modello in una visione sociale del modellismo ferroviario, non più vista come una pratica solitaria ed elitaria.
E come spiego meglio in questa summa della presentazione che ho esposto domenica 24 a Tropea.
Da un paio di anni alcuni dei miei amici si sono convinti e stiamo realizzando insieme qualcosa... che speriamo di presentare prossimamente a Verona.

Ciao a tutti
Mario

Ehm...Mario,forse l'amico Carlo asserisce l'esatto contrario.Io fondamentalmente la penso come lui...Poi non è detto che qualche ramo "fremistico"possa pur nascere dal mio albero.Sia chiaro,a me piace partecipare a mostre e eventi,ma la mia idea di fermodellismo non si discosta poi molto da ciò scrive il Mercuri :wink:

Autore:  Ne 120 [ lunedì 1 novembre 2010, 12:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

carlo mercuri ha scritto:
continuo a pensare che il fermodellismo sia una passione intima e che per plasmare le proprie idee e renderle tridimensionali, occorra probabilmente più concentrazione, silenzio e forse tranquillità.


Condivido. Per realizzare qualunque diorama/plastico/modulo, personalmente ho bisogno di tranquillità, immerso nel mio disordine di attrezzi, nel chiuso della mia stanza.
Per quanto riguarda il FREMO, invece, penso che sia un ottimo modo di fare fermodellismo, assieme a tanti amici con cui condividere la stessa passione, riproducendo un tracciato ferroviario realistico che è impissibile contenere all'interno delle mura domestiche. Ovviamente i moduli, che in casa possono assumere la funzione di "diorama da vetrina" per un particolare modello, secondo la mia concezione, vanno realizzai singolarmente, senza riunioni "a più mani". Poi, ovviamente, la ferrovia casalinga, sia anche un plastirama da tre metri, la ritengo fondamentale per un vero fermodellista. In ogni casa esiste una parete sulla quale realizzare una mensola larga 40 cm e lunga 3 metri...

Autore:  mdp [ lunedì 1 novembre 2010, 13:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Mi pare che Carlo volesse aprire un dibattito... come chiunque voglia aprire un topic.
Mi pare pure che ho premesso che non ho avuto il tempo di leggere quanto scritto da Carlo
Ho solo colto l'occasione per dire che il tema mi sembra importante ed ho espresso sia pure molto velocemente le mie idee.
Più tardi leggerò con l'attenzione che merita questo argomento per capire quanto siamo d'accordo...

Comunque ad AXEL approfitto per dire che i moduli si fanno in beata solitudine... anche se per qualche particolare ci si può fare aiutare da un amico... quindi spicciati ad iniziare il tuo di modulo e a meritare a pieno titolo le citazioni che reclami!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Ciao a tutti
Mario

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 13:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

mdp ha scritto:
... quindi spicciati ad iniziare il tuo di modulo e a meritare a pieno titolo le citazioni che reclami!


Intanto senza il mio nome non sei autorizzato alle pubblicazioni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Quindi per merito tuo non aiuterò più nessuno :lol: :wink:

Autore:  Fabio464 [ lunedì 1 novembre 2010, 14:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Non condivido assolutamente il pensiero di Carlo.
Le associazioni di fermodellismo sono nate per raggruppare diversi fermodellisti e scambiarsi le proprie idee, colmare delle lacune che alcuni modellisti hanno grazie alle esperienze degli altri e quindi imparare qualcosa ogni giorno. Dopo questo c'è lo spirito e la voglia di costruire qualcosa insieme, creare un qualcosa che un pubblico apprezza, soprattutto i bambini che rimangono estasiati davanti al passaggio di un bel treno in un contesto stabilito tutti insieme perchè a casa o non si ha lo spazio o non si ha la disponibilità economica per farlo.
Io stesso sono a capo di un gruppo (e molti di voi dovrebbero saperlo) di un associazione che sta costruendo un plastico grosso ma con una finalità istruttiva per coloro che verranno a visitarlo...
Poi ragazzi, pensiamoci su, se stiamo buoni buoni a casina a farci i cakki nostri, come facciamo a spingere i pochi giovani al mondo del fermodellismo se non mostriamo a loro quello che sappiamo fare, magari proprio in un gruppo?
Io ho 23 anni, son giovane e nella associazione di cui faccio parte ho praticamente la metà delle persone che lavorano al plastico che hanno un età inferiore ai 35 anni e si sono iscritti grazie alle aperture al pubblico del plastico. :wink:

Autore:  di_russo [ lunedì 1 novembre 2010, 15:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

in risposta a Fabio464:

io 21... tuttavia da un anno esatto sono vetrinista convinto e nemmeno dico più in giro del mio hobby.
Le ragioni? Un po perchè ti prendono per scemo e suonato duro... specie dopo che conoscono i prezzi e le spese che siamo costretti a subire. Un po perchè lo scorso anno ho con altri amici fermodellisti, ma mooolto più vecchi di me, realizzato una mostra del giocattolo e del trenino ( viewtopic.php?f=21&t=40641&hilit=longiano ). Risultato: bello, fantastico, strepitoso, ecc, ecc.. in un fantastico "scantinato" in un paesino di mantagna disperso in dieci pomeriggi di apertura circa 3000 visitatori... poi niente.. tanti problemi, 300 mq di esposizione da curare.. un plastico da dover costruire.. i miei soci che si sono ritirati a mano a mano indietro e alla fine io che sono letteralmente caduto in depressione per dover smontare tutto dopo mesi di lavoro e illusioni.
Poi io, sinceramente, pur girando manifestazioni e negozi di tutta la romagna, gente della mia età che si dedica al fermodellismo non ne ho mai vista, ne credo nessuno della mia età sia minimamente attratto da una cosa del genere. Alla fine diventa anche deprimente. Quindi niente, anche a me la passione è terminata dopo 7 anni e migliaia di euro spesi per poi mettere tutto sotto vetro e non condividerlo con nessuno.

Scusate lo sfogo! XDXDXDXD
Un saluto,
Enrico.

Autore:  ste.klausen21 [ lunedì 1 novembre 2010, 16:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Concordo con Carlo Mercuri.

Anch' io mi sento un animale strano.
Sarà perchè mi hanno lasciato il segno le ore passate da giovane ad osservare i treni, ma in un modello vedo il fascino del vero. Il modello, di per sè, non mi dice nulla. Rapportato al vero, sì.

Per mia fortuna ho fatto amicizia con un altro animale strano, che ha distrutto un plastico per far posto a Klausen'21.

A mio avviso occorre evitare che il fermodellismo diventi una specie di manierismo in cui si sà già come fare e dove arrivare.
Si deve evitare la standardizzazione. Occorre tenere presente che il modellismo non deve sganciarsi dalla realtà.
Se si perde il contatto con la realtà, si passa dal modello al giocattolo.

Ma, stranamente, ciò che spinge a fare una cosa così tecnica come il fermodellismo è la parte soggettiva.
Si cerca di ricreare nel modello quegli stessi elementi che nel vero ci provocano una certa sensazione che ci ha colpito.
E quì il discorso si allarga, e nascono le diversità di vedute.
Supponiamo che io riproduca perfettamente un certo aspetto della ferrovia. Il mio modello non piacerà, o non dirà nulla, a chi non prova fremiti per quell' aspetto che ho riprodotto.
Quindi c' è una parte soggettiva, relativa alla ferrovia vera, che ci differenzia uno dall' altro.
E questo si riflette inevitabilmente anche nelle nostre realizzazioni.

L' incontro con gli altri è indispensabile, perchè arricchisce, apre la visione, consente di apprendere tecniche e cose. Ma occorre mantenere la propria unicità ed originalità, costituita da quel patrimonio di sensazioni legate a certi aspetti della ferrovia che ognuno di noi possiede in modo unico.

Quanto ai giovani, è giusto ed auspicabile farli avvicinare al fermodellismo. Ma se lo si fà snaturandolo, si manderanno via quelli appassionati alla ferrovia vera, che saranno poi quelli che, nel tempo, lo manterranno vivo.
Chi gioca con la pista dei trenini non farà proseguire il fermodellismo.
Noi stessi, all' inizio, guardavamo ammirati le realizzazioni "impossibili". E non ci spaventavano affatto.
Che diremmo se ce le avessero negate dicendo che non le avremmo capite ?

Neppure io disprezzo i modulari. Sono, in bello, ciò che facevo con gli amici. Binari posati per terra, nell' androne del mio condominio o nella mansarda di un' altro, ed il treno che girava.
Però i plastici a sè stanti sono un' altra cosa. Vivono anche da soli e dicono qualcosa anche senza collegarsi ad altro.

Credo che ogni plastico sia un' interpretazione della realtà. In modo più o meno dettagliato riproducono l' idea che il costruttore ha della ferrovia vera.
Ognuno metterà certe cose che sente importanti ed essenziali.
Se, poi, si riproducono situazioni reali, allora la cosa cambia di molto.
Il pubblico generico resterà colpito dalla forma del terreno, le cui sinuosità nulla hanno a che vedere coi catini rovesciati di certi plastici. E lo apprezzerà.
E potrà anche succedere che persone, che con la loro storia hanno vissuto o vivono nella zona riprodotta, vedendo il modello rivivano emozioni e sensazioni di quella situazione. Che è una cosa inimmaginabile ed indescrivibile.

Stefano Minghetti

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 16:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

ste.klausen21 ha scritto:
Si cerca di ricreare nel modello quegli stessi elementi che nel vero ci provocano una certa sensazione che ci ha colpito.
E quì il discorso si allarga, e nascono le diversità di vedute.
Supponiamo che io riproduca perfettamente un certo aspetto della ferrovia. Il mio modello non piacerà, o non dirà nulla, a chi non prova fremiti per quell' aspetto che ho riprodotto.

Concordo pienamente.E un pò la stessa cosa che ci capita ascoltando una vecchia canzone.Magari la musica ci piace non perchè sia effettivamente bella ma solo perchè rievoca in noi particolari emozioni vissute in quel periodo.

Autore:  The Dark Master [ lunedì 1 novembre 2010, 16:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

Il FREMO è come un linguaggio comune che permette a molti di potersi incontrare unendo le loro creazioni e creare un unico progetto e così è molto bello. Ma lo stesso FREMO non deve essere visto come anche un'esclusione di altri gruppi che magari non condividono la stessa ideologia fermodellistica.

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 16:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

The Dark Master ha scritto:
. Ma lo stesso FREMO non deve essere visto come anche un'esclusione di altri gruppi che magari non condividono la stessa ideologia fermodellistica.

Concordo anche su questo :wink:

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 16:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

mdp ha scritto:
Ho solo colto l'occasione per dire che il tema mi sembra importante ed ho espresso sia pure molto velocemente le mie idee.


Una cosa che a mio avviso penalizza il fremo è l'eccessiva altezza dei moduli da terra.Si parla tanto di diffondere la passione tra i giovani,ma Il fuoco della passione può nascere anche da bimbi (per me è stato così con i trenini lima),ma i bambini a quell'altezza non vedranno mai nulla.Poi un'altro fattore penalizzante è la scarsa illuminazione.Quindi prendendo spunto dai nostri amici francesi bisognerebbe dotare ogni modulo di illuminazione propria.LA LUCE GIUSTA E' ESSENZIALE PER VALORIZZARE I PROPRI LAVORI.E cacchio!!!

Allegati:
fremo.jpg
fremo.jpg [ 16 KiB | Osservato 2390 volte ]

Autore:  The Dark Master [ lunedì 1 novembre 2010, 18:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

E' vero Alex la luce serve anche se comunque nelle sale credo che la luce sia buona, magari si potrebbe creare una fila di led che illuminano il tutto.

Autore:  AXEL [ lunedì 1 novembre 2010, 18:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo

The Dark Master ha scritto:
E' vero Alex la luce serve anche se comunque nelle sale credo che la luce sia buona, magari si potrebbe creare una fila di led che illuminano il tutto.

Ti posso assicurare che non sempre nelle sale la luce è buona.C'è sempre una zona più illuminata dell'altra.Con un'illuminazione incorporata si valorizza al 100% ogni modulo :wink:

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