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| Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=51729 |
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| Autore: | crosshead [ domenica 19 dicembre 2010, 15:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Quanta nostalgia nel vedere questi giocattoli obsoleti, quanto rimpianto per momenti felici ormai troppo lontani! Poveri miei nipoti che non avranno mai la possibilità di divertirsi con questi meravigliosi balocchi! http://www.youtube.com/user/Eisenbahnromantik#p/u/6/1G51BkFa1eg |
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| Autore: | Giulianino [ domenica 19 dicembre 2010, 17:00 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Mah...non credo proprio " poveri miei nipoti" Al limite povero te che rimpiangi i momenti " passati " , i tuoi nipoti ( giustamente aggiungerei) non possono provare nostalgia e rimpianto per ciò che non solo non conoscono, ma neanche avrebbero interese a conoscere se qualcuno volesse provare a mostrarglielo e a spiegargli Il tempo passa, il progresso va avanti e le epoche, le mode, i gusti, le sensazioni ed emozioni stesse mutano inesorabilmente. Per chi assiste al cambiamento ( cioè prima o poi tutti ...a meno di fare una fine prematura ma si spera ovviamente di no) dispiace, per chi avanza , semplicemente non capisce o anela ad altro guardando più in avanti. Un mio professore una volta ci chiese " che fine hanno fatto gli antichi romani?...come mai non ci si è accorti della loro scomparsa ? " La risposta era che la vita umana è troppo breve per accorgersi dei cambiamenti delle epoche, al massimo ci possiamo rendere conto di questi piccoli " passaggi di moda " verso nuove e più interessanti tecnologie, oviamente per i nuovi venuti |
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| Autore: | crosshead [ domenica 19 dicembre 2010, 18:33 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Caro Giulianino, non so quanti anni tu abbia, nè mi considero un " Laudator temporis acti", però debbo dire che ai miei tempi i bambini giocavano, sia pur con molta fantasia, in un mondo reale socializzando anche con gli adulti, ora purtroppo i nostri piccoli non giocano più con "le mani", bensì con il mouse o con gli joysticks che li confinano in un alienante mondo virtuale privandoli di vere relazioni interpersonali. |
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| Autore: | gabrieleforcella [ domenica 19 dicembre 2010, 19:02 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
I c.d. nipoti ovvero le nuove generazioni possono però valutare come anche la nostra passione si sia evoluta in questi ultimi 60 anni e una tale valutazione è un bene, giusto perchè aiuta a comprendere lo sviluppo tecnico (veramente notevole) e culturale del nostro hobby e in fondo di molti campi. Anche perchè non stiamo valutando un periodo di due/ trecento anni, lontano nei secoli, bensì un periodo molto più limitato e recente che, a parere mio, consente una analisi abbastanza approfondita. Tale valutazione è ulteriormente facilitata dal fatto che della evoluzione del modellismo ferroviario esite ampia documentazione cartacea e audovisiva, non siamo pertanto costretti a intrapprendere scavi archeologici per sapere come si costruivano i modelli di treni negli anni quaranta o cinquanta. Quindi non so se è possibile parlare di nostalgia con riferimento alle nuove generazioni che si avvicinano al modellismo ferroviario ma certamente una coscienza storica male non fa. gabriele |
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| Autore: | claudio50 [ domenica 19 dicembre 2010, 20:35 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Egregio "Crosshead", credo che tu abbia fatto una gaff con la tua affermazione. Mi spiego: certo che tu avrai avuto un'infanzia felice e piena di trenini, dove la tua fantasia si è esercitata a meraviglia e abbia potuto avere le massime soddisfazioni con il nostro hobby, ma cerca di immedesimarti con coloro che questa tua fortuna non l'hanno mai avuta e che hanno potuto godere dei trenini solo ad una certa età , cioé quando le gentili fantasie del più romantico fanciullo non potevano più sussistere. Io ho potuto godermi la mia prima locomotiva solo con il mio primo stipendio, e ne sono fiero. Non ho mai potuto ricevere in dono alcun plastico né trenino giocattolo, ma ho solo avuto la fortuna di vedere all'opera degli amici più fortunati di me, che giocavano e di cui avevo veramente una certa invidia. Solo il mio equilibrio ed il conforto dei miei genitori, che mi stimolavano ed incoraggiavano a studiare, mi ha reso forte e capace di raggiungere la meta agognata, oltre alle soddisfazioni seppur infantili, di rivalsa nei confronti del "giocattolo"-trenino. Il parlare di nostalgia in riferimento a quanto il passato ci ha offerto mi fa ripercorrere momenti di tristezza e di frustrazione che non augurerei a nessuno. I giovani quindi abbiano la loro occasione e vivano le loro possibilità liberamente, senza gravarli dei nostri ricordi e delle nostre nostalgie, che per altro possono risultare incomprensibili ai più. Saluti circolari. |
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| Autore: | ciccio79 [ domenica 19 dicembre 2010, 22:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Mi pare che state fraintendendo il senso dell'intervento di Crosshead, io da bambino passavo ore davanti al catalogo Lima, perchè mi faceva sognare anche solo vederli sulla carta i trenini. Da ragazzo ho avuto anche videogame fino anche all'età adulta ma quali emozioni mi trasmettevano? nemmeno paragonabili lontanamente a quelle dei treni che continuano oltretutto ad appassionarmi ed entusiasmarmi anche oggi che ho 31 anni. Per cui sono d'accordo che i tempi cambiano, però sono d'accordo anche che le nuove generazioni che non avranno l'incontro coi trenini di conseguenza non avranno nemmeno quella emozione. |
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| Autore: | crosshead [ lunedì 20 dicembre 2010, 10:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Caro Claudio, forse non non ho spiegato bene le mie affermazioni: sono nato nel 1941 in piena guerra WWII, quindi all'epoca niente giocattoli importanti per motivi ovviamente contingenti, fatta eccezione per un trenino di latta donatomi in occasione della befana aziendale del 1946. Negli anni successivi i miei genitori non me ne acquistarono mai forse perchè non ci pensavano, o forse perchè non ne avevo mai richiesti, mi regalavano esclusivamente libri. Mi sono sempre accontentato del poco che possedevo e, fortunatamente non ho mai invidiato gli amici che giocavano con i modelli del filmato. Il primo vero trenino, la confezione base Rivarossi che ancor oggi conservo gelosamente, lo ebbi in dono da mia nonna nel 1956 all'età di quindici anni, ormai troppo tardi perchè pensavo già alle ragazze. Alla nascita del mio primo figlio nel 1978, non ho commesso l'errore dei miei genitori, pertanto ho sempre anticipato i suoi desideri regalandogli tutto quello che potevo permettermi d'acquistare, compresi i trenini che non l'hanno mai coinvolto molto. Fortunatamente i miei due figli, sebbene dal punto di vista ludico li avessi viziati assai, sono cresciuti bene, non mi hanno mai chiesto nulla e, come me, non hanno mai invidiato chi possedeva doni migliori dei loro. Ora, ripeto, i miei nipoti non potranno mai giocare con quei pezzi d'antiquariato per due buoni motivi: il primo perchè fisicamente non li posseggo, il secondo perchè saranno attratti da ben altri oggetti. Ecco perchè me ne rammarico: non saranno mai in grado di apprezzarli pienamente perchè non appatengono alla loro epoca. I treni giocattolo sono durati ben cento anni senza sostanziali modifiche, ora non esistono più, sono stati sostituiti da modelli perfetti e ipertecnologici con cui nessuno gioca, anzi.................... |
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| Autore: | marco556 [ lunedì 20 dicembre 2010, 11:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
ciccio79 ha scritto: io da bambino passavo ore davanti al catalogo Lima, perchè mi faceva sognare anche solo vederli sulla carta i trenini. Mamma mia se è vero Io sono stato fortunato, mio padre mi regalo un plastico da lui costruito all'età di tre anni, mia mamma dice ancora che si spaventò moltissimo perchè non riuscivo a riprendere fiato dallo stupore, poi per esigenze di spazio fu accantonato in soffitta prima che crescessi abbastanza per giocarci, non vi dico quante ore ho passato in soffita a vedere il plastico appoggiato almuro senza poterci giocare. Tutto questo non ha fatto alto che alimentare il mio desiderio e la mia fantasia,giurai fedeltà a a questa passione in attesa di tempi migliori che più o meno sono arrivati Volevo dire che i ragazzi di oggi hanno tutto a disposizione, troppo, non hanno neanche bisogno di immaginare, gli autori dei videogiochi lio fanno per loro, quando vedo i miei fratelli giocare coi videogiochi, non riesco a capire quale piacere possano provare a passare ore sopra una cosa che non ti lascia nulla.... Questione di punti di vista oppure no? |
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| Autore: | Riccardo Alberoni [ lunedì 20 dicembre 2010, 11:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
marco556 ha scritto: ciccio79 ha scritto: io da bambino passavo ore davanti al catalogo Lima, perchè mi faceva sognare anche solo vederli sulla carta i trenini. Mamma mia se è vero Poi, quando ero in vena di "sogni erotici proibiti" aprivo quello RRivarossi e ........... Tanta nostalgia ma forse più per un'età che non c'è più, per i "momenti magici" che in fin dei conti erano rappresentati da "piccolo sogni" anche raggiungibili accumulando 4 o 5 paghette (mensili Oggi abbiamo tanto, fermodelisticamente parlando, ma quella "magia" è inutile cercarla ne tantomano cercare di farla vivere ai nostri figli o nipoti. Eppure, anche oggi, che sono sulla cinquantina Ciao Riccardo |
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| Autore: | mai tardi [ venerdì 24 dicembre 2010, 17:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastici d'oltralpe e trenini della nostra infanzia |
Scusate se mi intrometo ma penso che i trenini della nostra infanzia li veneriamo come qualcosa di fantastico perchè ci ricordano la nostra infanzia. Tocca comunque a noi far si che i nostri figli o, nel mio caso, i nostri nipoti siano interessati al nostro hobby: Mio nipotino di sette anni impazzisce per i treni perchè il nonno (io) fin da quando era bambino glieli ha fatti conoscere ed apprezzare. E' vero che anche lui preferisce a volte la play station ma sapete cosa vuole per Natale? La Freccia Rossa e Babbo Natale gliela porterà : non quella Acme ma una trovata alla Standa da € 25: sono convinto che farà urla di gioia e sono altresì convinto che tutto domani lo passerà a giocare con la sua Freccia Rossa. Quando passiamo vicino alla stazione la sua prima richiesta è di portarlo a vedere i treni veri e quando andiamo da qualche parte preferisce il treno all'automobile. Siamo noi pertanto che dobbiamo fargli conoscere il nostro hobby che come ho avuto occasione di dire in altro forum è il più bello del mondo. |
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