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Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
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Autore:  saltobravo [ mercoledì 11 maggio 2011, 14:34 ]
Oggetto del messaggio:  Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Salve, un noto negozio on line vende un trasformatore Tillig di questo tipo. Vorrei capire in che cosa differisce da un trasformatore analogico "classico"...


Grazie

Autore:  max5726 [ mercoledì 11 maggio 2011, 14:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Ciao, più che di trasformatore ad impulsi parlerei di regolatore ad impulsi...

il regolatore analogico 'tradizionale' varia il livello di tensione da applicare al motore semplicemente aumentandola o diminuendola (questo vale sia nel caso di tensioni stabilizzate sia nel caso di tensioni solamente raddrizzate: guardandole all'oscilloscopio la prima sarebbe una retta orizzontale, la seconda una sinusoide raddrizzata, cioè sempre al di sopra dell'asse orizzontale)

Il regolatore ad impulsi varia la tensione sul motore semplicemente variando il rapporto acceso/spento dell'uscita (in gergo si chiama DUTY CYCLE): questa può assumere solo 2 valori, zero o tensione massima: queste variazioni avvengono ad una frequenza tale che il sistema meccanico 'motore' con la sua inerzia, non riesce a seguirle, per cui si traducono in una marcia a velocità intermedie:

secondo la mia esperienza ecco vantaggi e svantaggi:

- mancanza di componenti dissipativi, quindi calore generato molto basso
- possibilità di misurare la tensione inversa del motore (durante gli istanti in cui non viene alimentato) per fare la compensazione di carico
- coppia sul motore più elevata 8probabilmente dovuta alle fluttuazioni di corrente)

- l'unico svantaggio è rappresentato dalla complessità, in quanto è necessario un circuito elettronico dedicato

il pilotaggio dei motori di modelli digitali utilizza un meccanismo ad impulsi.

spero di esserti stato d'aiuto....

ciao

Max

Autore:  ROBINTRENO [ mercoledì 11 maggio 2011, 15:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Semplificando, per quanto ne so, la corrente d'alimentazione ai binari non è continua ma pulsante, con ampiezza dei cicli variabili. In pratica la tensione è sempre quella massima, mettiamo 14 Volt, ma erogata ad intermittenza, così che variando la frequenza dei cicli o il tempo di conduzione rispetto a quello di tensione 0 si ottiene una tensione media crescente da 0 al massimo.
Il vantaggio è che i modelli hanno un minimo eccezionale, in certi casi impressionante (con un alimentatore autocostruito di questo tipo un Coccodrillo SBB Roco faceva un giro di ruota in 5 minuti!!! E con un movimento regolare, quasi impercettibile.
Lo svantaggio è una certa rumorosità, in quanto la corrente di questo tipo produce vibrazioni o risonanze per la natura oscillatoria della stessa. Per certe loco moderne (le elettroniche ad esempio) hai già il loc sound incorporato!" Per quelle a vapore o diesel stona un poco...

Autore:  pesitalia [ mercoledì 11 maggio 2011, 15:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Ciao Saltobravo. Io uso con soddisfazione un alimentatore/regolatore ad impulsi con feedback controller della Traxcontrols inglese, vedi il loro sito www.traxcontrols.com. Costa poco e funziona molto bene (tranne che sul Settebello Acme per via del decoder incorporato che non digerisce la tensione pulsante). Ormai lavora sul mio plastico da oltre due anni e non mi ha mai dato problemi.
carlo

Autore:  Eurostar [ mercoledì 11 maggio 2011, 15:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Ecco qui un grafico che mostra il funzionamento. Se anzichè variare la tensione tra -E e +E si varia tra 0 ed E si ottiene una Vmed (tensione continua di uscita) solo positiva. Non so se il tuo regolatore funziona come lo schema da me postato o l'inversione di tensione avviene per via elettromeccanica. Variando il duty cicle (variano le durate dei periodi Ton e Toff sempre nel medesimo periodo T che invece è costante) varia la tensione media di uscita. Non so se nei regolatori di tipo analogico la regolazione è effettuata sul lato AC variando il rapporto spire del trasformatore, ma non credo sia cosi. Credo che ci sia un reostato in serie che inserito e disinserito vada a variare la tensione sul carico. In questo caso variando la coppia di carico rischiesta quando la locomotiva gira sul plastico varia anche la corrente e di conseguenza la caduta di tensione sul reostato di regolazione ottenendo cosi delle tensioni di uscita non esattamente costanti nel tempo, il tutto a svantaggio della fluidità di moviemento. Il metodo di regolazione è però molto semplice.
In realtà lo schema che ho postato è relativo ad una regolazione PWM, ma il principio di funzionamento è uguale.

Allegati:
modulazione seno-triangola.JPG
modulazione seno-triangola.JPG [ 82.03 KiB | Osservato 3918 volte ]

Autore:  andrea (valpambiana) [ mercoledì 11 maggio 2011, 16:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Appunto. Purtroppo con i modelli con decoder, tali alimentatori sono un disastro.
Le macchine vanno in una sola direzione oppure, a caso, cambiano improvvisamente.

Autore:  max5726 [ mercoledì 11 maggio 2011, 16:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

andrea (valpambiana) ha scritto:
Appunto. Purtroppo con i modelli con decoder, tali alimentatori sono un disastro.
Le macchine vanno in una sola direzione oppure, a caso, cambiano improvvisamente.


Più che un disastro, direi che è giusto che non funzionino! per come sono progettati i decoder, questi interpretano i fronti di salita e discesa come trigger per il riconoscimento del dato DCC, per cui non essendoci alcun collegamento tra il PWM ed il dato DCC il decoder interpreta casualmente i segnali PWM ricevuti.

saluti

Max

Autore:  PIETRO70 [ mercoledì 11 maggio 2011, 17:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Almeno 15 anni fà ho costruito un kit di "Nuova Elettronica" relativo all'alimentatore in oggetto, sicuramente il funzionamento dei motori era perfetto, l'unico problema riscontrato era il funzionamento delle luci a loco ferme . Infatti tale sistema è ottimale per la gestione dell'illuminazione delle carrozze , a treno fermo le luci rimangono accese per il fatto che la lampada "vede" la sinusoide da picco a picco , mentre il motore percepisce il valore medio della stessa. Il problema che ho riscontrato , ad es. sul E 633 è un' illuminaziione in contemporanea delle luci bianco/rosse , i diodi del circuito interno infatti creano una condizione per cui entrambe le luci sono accese; al movimento della loco in un senso o nell'altro le luci si accendono correttamente.
saluti
p.

Autore:  max5726 [ mercoledì 11 maggio 2011, 22:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Il kit di Nuova Elettronica è un buon riferimento, ma il principio di avere motore fermo al 50% del duty cycle ha portato al problema sulle lampade e ad un ronzio continuo del motore....

Io me lo sono autocostruito, in un paio di versioni: con invertitore di polarità a relé e con stadio d'uscita a ponte di transistor (come sui decoder). Solo con questo principio è possibile avere la corretta illuminazione dei fari... inoltre, quando i PWM sono al minimo possibile (entro il 2% circa), con una semplice modifica al circuito luci è possibile avere luci quasi al massimo con modello fermo (però anche qui il motore ronza... e con i led funziona meglio che con le lampadine....).

saluti

Max

Autore:  saltobravo [ venerdì 13 maggio 2011, 13:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Ringrazio tuuti voi per le rispiste datemi, siete stati molto precisi, esaurienti è mi avete fatto un pò di cara, vecchia cultura tecnica che non guasta :wink: .

Dopo aver letti i vostri interventi, direi che lo lascerò dov'è: per l'analogico ho il mio buon trasformatore Fleischmann che mi soddisfa; quello che volevo (eventualmente) ottenere era una miglior resa dei (per ora)tre modelli digitali che posseggo, pensando che una maggior modulazione di corrente portasse a qualche beneficio.

Mi sa che, alla lunga, se vorrò qualcosa di più dovrò prendermi la famigerata centralina DCC....

Saluti

Autore:  davore [ lunedì 16 maggio 2011, 21:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

PIETRO70 ha scritto:
Almeno 15 anni fà ho costruito un kit di "Nuova Elettronica" relativo all'alimentatore in oggetto, sicuramente il funzionamento dei motori era perfetto, l'unico problema riscontrato era il funzionamento delle luci a loco ferme . Infatti tale sistema è ottimale per la gestione dell'illuminazione delle carrozze , a treno fermo le luci rimangono accese per il fatto che la lampada "vede" la sinusoide da picco a picco , mentre il motore percepisce il valore medio della stessa. Il problema che ho riscontrato , ad es. sul E 633 è un' illuminaziione in contemporanea delle luci bianco/rosse , i diodi del circuito interno infatti creano una condizione per cui entrambe le luci sono accese; al movimento della loco in un senso o nell'altro le luci si accendono correttamente.
saluti
p.


Sì, anchi'io ho Il super alimentatore per trenini di "Nuova Elettronica" ma ho notato un problema un po' più grosso di quello delle luci.
Alimentando una E645 Lima ( solo motore niente luci ) ho visto che a macchina ferma a volte tende a diventare incandescente il collettore del motore G.
E' capitato a qualcun'altro?

Davide

Autore:  Marcello (PT) [ martedì 17 maggio 2011, 7:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Il PWM bipolare può fare danni al motore, non è adatto per i nostri modelli, meglio evitare ed usare il PWM normale.

Autore:  davore [ giovedì 19 maggio 2011, 20:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Tra vari tentativi avevo realizzato un regolatore PWM con un NE555 e un mosfet, ma ai regimi bassi mi faceva accendere tutte le luci sulle locomotive come se non ci fossero a bordo i diodi. Se l'onda quadra in uscita veniva data dallo schema del circuito come positiva, perchè accadeva ciò?

Davide

Autore:  Marcello (PT) [ domenica 22 maggio 2011, 7:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

Bisognerebbe vedere lo schema.

Autore:  max5726 [ domenica 22 maggio 2011, 10:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi

davore ha scritto:
Tra vari tentativi avevo realizzato un regolatore PWM con un NE555 e un mosfet, ma ai regimi bassi mi faceva accendere tutte le luci sulle locomotive come se non ci fossero a bordo i diodi. Se l'onda quadra in uscita veniva data dallo schema del circuito come positiva, perchè accadeva ciò?


probabilmente il fenomeno è dovuto al fatto che il motore non è altro che una serie di bobine che viene commutata dal collettore: quando si ha una commutazione da una bobina ad un'altra, si possono generare impulsi spurii di segno opposto a quello con cui si sta alimentando il motore: per questi motivi (e per salvaguardare l'elettronica di comando) è consigliabile collegare un diodo sull'uscita del regolatore polarizzato inversamente: questo farà sì che questi impulsi spurii siano ridotti al minimo possibile....

saluti

Max

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