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| Autore: | Piero(AP) [ sabato 25 giugno 2011, 13:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | modelli fcf |
Un amico ha compratro un modeelo in metaalo della e621 autocostuito da un kit FCF, dalla motorizzazione mi sembra un oggetto degli anni 60 qulcuno sa dirmi qualcosa di più di questa FCF. Ciao |
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| Autore: | D341-1016 [ domenica 26 giugno 2011, 0:24 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: modelli fcf |
erano lastrine di lega di zinco abbastanza ben dettagliate, ma di spessore non piccolo (difficili da tagliare e lavorare....) e soprattuto non passanti, nel senso che c'era sono un livello di rilievo e i finestrini dovevano essere forati. negli anni 76-77 li comprari a Brescia, presso Bruneri, storico negozio cidneo. Non so chi li producesse in realtà . Mi ricordo che erano stai prodotti questi mezzi: D343, 216.000, sogliolone, E400 e altri di cui non mi ricordo. Poiché comprai qausi tutti i modelli disponibili, devo andare in cantina a controllare quali sono gli altri. negli anni '80 cominciai a tagliare e rifinire i pezzi del 216 (foratura finestrini, taglio fiancate, calandra, ecc... ), ma poi tutto rimase a metà ....in atesa di tempi migliori. Prima o poi li riprenderò in mano (anche se ormai quei modelli sono stati tutti prodotti industrialmente), più per un motivo di nostalgia, che non di qualità |
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| Autore: | D341-1016 [ domenica 26 giugno 2011, 0:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: modelli fcf |
aggiungo che dopo i famosi CT di Briano (le prime lastrine fotoincise in assoluto) le lastrine FCF sono state le prime disponibili sul mercato italiano....e ci hanno fatto sognare decine di varianti ricavabili dai modelli base.....in un periodo in cui non era neppure immaginabile che quei modelli potessero essere riprodoti industrialmente.... |
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| Autore: | cnigro [ domenica 26 giugno 2011, 11:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: modelli fcf |
Le lastrine FCG erano prodotte da Roberto Clementi,attualmente si chiama Artmodel e fa parte del GMR. Aldilà delle indubbie difficoltà di realizzazione avevano il grosso pregio di costare pochissimo, portavano il modellista ad utilizzare le sue sante manine,si imparava a saldare o al limite si incollava con cianoacrilato e,in caso di riuscita nel montaggio,si poteva poi investire per dotare il modello ottenuto di motorizzazione,quasi sempre bastava un Tenshodo. Ci si poteva comunque sbizzarrire con le più svariate soluzioni meccaniche e rimaneva alla fine la soddisfazione di aver realizzato un modello praticamente unico. Claudio |
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| Autore: | Piero(AP) [ domenica 26 giugno 2011, 14:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: modelli fcf |
vi ringrazio amicci per le risposte esaustive. Un caro saluto Piero |
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