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| Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto ? https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=56304 |
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| Autore: | saint [ domenica 26 giugno 2011, 12:10 ] |
| Oggetto del messaggio: | Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto ? |
Bello, mi sono piaciute le masenette in servizio. Ma c'e` per me un particolare che a guardarlo bene stona (ed ha dato problemi). Sono stati utilizzati scambi ad ago flessibile. Ora, visto che si tratta di una ferrovia economica in sede privata e visto gli scambi che sono in opera nel rifacendo fascio binari della rimessa di Primolano, penso che scambi ad ago snodato (come i vecchi e vituperati lima per intenderci) sarebbero stati forse maggiormente adatti e piu` comodi per la realizzazione. Avevo poi letto su una rivista americana del plastico che modellava l'unico scalo della C&O non collegato alla rete, raggiungibile solo via acqua. Su quel plastico usavano le chiatte come ulteriori coulisse. Quella di canetto non e` una chiatta enorme, ma a farla facilmente rimovibile diventa una ulteriore possibilita` di variare il traffico. O e` gia` rimovibile ? |
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| Autore: | despx [ domenica 26 giugno 2011, 16:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Ehm... scusa l'ignoranza ma....a cosa ti stai riferendo? Ciao Despx |
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| Autore: | saint [ domenica 26 giugno 2011, 16:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
A quanto compare su TTM 45 e 46, plastirama operativo pieghevole, veramente Gran Bella Idea (TM) |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 26 giugno 2011, 20:40 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Ma i deviatoi non sono ad ago flessibile, sono i peco standard! Riguardo la chiatta da usare come coulisse, ce ne sono già due! Ciao! Fabrizio Ferretti. |
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| Autore: | saint [ domenica 26 giugno 2011, 21:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Chiedo venia, mi parvero ad ago flessibile nella foto. Come ho detto, ho trovato comunque l'idea splendida. |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 26 giugno 2011, 22:03 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Già , a volte le foto di Benedetto esaltano, invece di dare la realtà nuda e cruda! Sull' articolo, nella seconda puntata, Antonio descrive il funzionamento dei vari deviatoi, e dei trucchi usati per far muovere gli aghi. E non ti preoccupare, il forum è un ottimo mezzo per chiarire eventuali aspetti non del tutto, a volte, chiari, espressi o rappresentati nei vari articoli..... Ciao. |
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| Autore: | saint [ domenica 26 giugno 2011, 22:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Devo non aver letto bene, che mi e` rimasta impressa la problematica della copertura Mc Adam vicino agli scambi, e mi sono tornate in mente le soluzioni che ho visto in opera, dai moderni scambi tanviari allo scambio ancora in opera nell'arsenale di Portsmouth, la parte ora adibita a museo, tutte ad aghi articolati. |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 26 giugno 2011, 22:14 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Non è Mc Adam, uno scozzese, ma "Macadam", un tipo di terreno, in uso in epoce meno recenti, nei centri urbani, una specie di terra battuta...... Ciao! |
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| Autore: | saint [ lunedì 27 giugno 2011, 0:56 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
No, mi spiace. Copertura Mc Adam vale come distribuzione Stephenson... Il Macadam e` un tipo di copertura con pietrisco ed un collante compresso progettato da John Loudon McAdam. Il suo metodo aveva la particolarita` di non richiedere profonde fondazioni e richiedeva tolleranze relativamente strette sulle dimensioni del pietrisco. Mc Adam non usava legante, solo faceva in modo che le pietre fossero piu` strette delle ruote che vi passavano sopra, favorendone l'adattamento e compressione. Successivamente si passo` all'uso di acqua e polvere di roccia, e con l'avvento dei velicoli a motore, del catrame o del bitume per ridurre la polvere sollevata. |
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| Autore: | A Federici [ lunedì 27 giugno 2011, 7:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Certo che puoi essere str@@@@ contachiodi! Per economia, abbiamo utilizzato i deviatoi peco settrack. Questi hanno gli aghi incernierati; ovviamente, a differenza dei veri deviatoi tranviari, nei quali la cerniera è prossima alla punta aghi, i Peco hanno la cerniera collocata molto indietro, assai più vicina al cuore che alla punta aghi. Per coprire la zona articolata, c'è una porzione di pavimentazione supportata da un pezzetto di plastica sagomata, avvitata con una microvite all'altezza della cerniera degli aghi, per ridurre al minimo lo spazio ago-contrago, che, altrimenti, sarebbe stato esteticamente orribile. E' un compormesso, come moltissime altre cose sul canetto. Quanto alla chiatta, l'idea di renderla rimovibile, che pure era stata ventilata, è poi stata accantonata di fronte alla realizzazione di una seconda coulisse (quella scorrevole) inizialmente non prevista, anche al fine di integrare meglio sotto il profilo estetico la porzione di diorama in primo piano. Abbiamo cioé pensato che, tra una sessione e l'altra, avremmo potuto sostituire i carri in sosta, anziché rimuovere la chiatta; sempre di intervento della 0-5-0 discesa dal cielo si tratta!!!! Sono contento che l'idea sia piaciuta. Ora bisogna fare qualcosa in TE: il tempo passa, anche in scala!!!! |
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| Autore: | saint [ lunedì 27 giugno 2011, 8:27 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
A Federici ha scritto: Per coprire la zona articolata, c'è una porzione di pavimentazione supportata da un pezzetto di plastica sagomata, avvitata con una microvite all'altezza della cerniera degli aghi, per ridurre al minimo lo spazio ago-contrago, che, altrimenti, sarebbe stato esteticamente orribile. E' un compormesso, come moltissime altre cose sul canetto. Quanto alla chiatta, l'idea di renderla rimovibile, che pure era stata ventilata, è poi stata accantonata di fronte alla realizzazione di una seconda coulisse (quella scorrevole) inizialmente non prevista, anche al fine di integrare meglio sotto il profilo estetico la porzione di diorama in primo piano. Sui deviatoi e sulla tecnica per posare il macadam, penso che le riusero`. Anche se a dire il vero, lo strato superiore del macadam e` di pietre da 20 mm massimi (http://en.wikipedia.org/wiki/Macadam) quindi anche in 1/43 ti riduci ad usare polvere se vuoi rimanere in scala... Per la chiatta, io sono sempre dell'idea che avrebbe potuto movimentare il traffico merci anche durante la sessione. Ovvio che c'entra sempre la prima 050 digitale della storia - ma per la chiatta che diventa ??? |
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| Autore: | andrea (valpambiana) [ lunedì 27 giugno 2011, 8:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Magari tutti fossero così!| (str### e contachiodi) Significherebbe che gli articoli che scriviamo sono letti. Quindi grazie per l'apprezzamento e per le critiche. Voglio rispondere sulla questione "chiatta". Io l'ho costruita perchè fosse rimovibile. Peraltro, quando l'ho fatta non sapevo quanto dovesse sporgere dall'acqua. Come al solito, lavorando con l'okkiometro (io solo con quello lavoro, a differenza di altri!), ho cercato di farla proporzionata. Antonio che si è occupato del lavoro "sporco" ha dovuto pensare al piano del plastico che è stato calcolato in relazione ai meccanismi degli scambi, all'altezza degli edifici, allo spazio disponibile. Per raggiungere il "piano chiatta" dal piano del plastico si è dovuto adattare un piano mobile (l'"apron" degli americani") che è venuto in discreta discesa. Cosicchè, se si fosse fatta una chiatta mobile, ci sarebbe stata anche la complicazione di un piano "effettivamente" mobile, cioè che si alzasse se la chiatta non c'era, e si abbassasse all'arrivo della chiatta. La quale, inoltre, non si sarebbe potuta muovere da sola...Insomma c'erano tali e tante complicazioni, non ultima la fabbricazione dell'acqua con il silicone (esteticamente piuttosto efficace!), che siamo stati indotti a farla immobile. Sigh! |
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| Autore: | saint [ lunedì 27 giugno 2011, 9:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
andrea (valpambiana) ha scritto: Per raggiungere il "piano chiatta" dal piano del plastico si è dovuto adattare un piano mobile (l'"apron" degli americani") che è venuto in discreta discesa. Cosicchè, se si fosse fatta una chiatta mobile, ci sarebbe stata anche la complicazione di un piano "effettivamente" mobile, cioè che si alzasse se la chiatta non c'era, e si abbassasse all'arrivo della chiatta. La quale, inoltre, non si sarebbe potuta muovere da sola...Insomma c'erano tali e tante complicazioni, non ultima la fabbricazione dell'acqua con il silicone (esteticamente piuttosto efficace!), che siamo stati indotti a farla immobile. Sigh! In discesa per la bassa maera. Se non ho visto male il silicone vi ha dato una superficie non piana (le onde del lago), quindi utilizzando "La Zatella" (rimorchiatore di un armatore di origini trentine) lo scivolamento della chiatta non sarebbe stato agevole. Una cosa del genere la puoi avere se la tua chiatta è su un canale. (A dire il vero ho visto una volta da una 668 il lago di Caldonazzo in edizione 'specchio' - con certe viste a chi serve la RhB Per muovere la rampa pensavo ad un meccanismo pneumatico sotto la chiatta: palloncino, tubicino, siringa di volume adeguato. Magari funziona. |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ lunedì 27 giugno 2011, 10:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
saint ha scritto: No, mi spiace. Copertura Mc Adam vale come distribuzione Stephenson... Il Macadam e` un tipo di copertura con pietrisco ed un collante compresso progettato da John Loudon McAdam. Il suo metodo aveva la particolarita` di non richiedere profonde fondazioni e richiedeva tolleranze relativamente strette sulle dimensioni del pietrisco. Mc Adam non usava legante, solo faceva in modo che le pietre fossero piu` strette delle ruote che vi passavano sopra, favorendone l'adattamento e compressione. Successivamente si passo` all'uso di acqua e polvere di roccia, e con l'avvento dei velicoli a motore, del catrame o del bitume per ridurre la polvere sollevata. Ops! Ho fatto una ricerca..... Hai ragione! |
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| Autore: | Max Bovaio [ lunedì 27 giugno 2011, 13:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Posso essere un po' "str#### e contachiodi' sul canetto |
Torrino ha scritto: Ops! Ho fatto una ricerca..... Hai ragione! ...magari se la facevi prima (...e non davi per assodata la tua infallibilità nella materia!!! Max P.S Questa è la dimostrazione che non sono io quello dei due che vuole sempre avere ragione!!! |
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