DYLANDOG ha scritto:
Alberto.w ha scritto:
Il futuro di molte ferrovie concesse italiane o regionali come si chiamano adesso è appunto nelle mani degli enti locali che dovrebbero in larga parte puntare sul turismo per sfruttare il patrimonio ambientale italiano, inestimabile. Credo che sia meritorio sostenere qualsiasi iniziativa in questo senso anche da parte dei gruppi fermodellistici, come suggerisce "Dylandog".
Mi associo ai complimenti per il numero e in particolare ho trovato molto interessante il pezzo sui raccordi portuali della Campania di cui sinceramente devo dire che ignoravo le bellezze. Non ho ancora avuto modo di leggere il resto ma penso di aver riposto bene anche questo mese i miei pochi euro destinati alla lettura ferroviaria. Buona domenica.
Purtroppo non sempre gli enti locali hanno accesso alle stazioni delle linee secondarie.
Qui a Tropea ad esempio l'amministrazione comunale aveva chiesto in concessione alcuni locali del FV di Tropea per riqualificarli e renderli operativi a scopo turistico ma alla fine RFI ha preferito tenerli chiusi e abbandoinati!!!
Un vero spreco!!!
Saluti
Davide
Quando è la politica a scegliere i dirigenti delle aziende nazionali cosa ci si può aspettare.....
L'articolo è bellissimo e ha rafforzato in me la voglia di inserire uno spazio per lo scarto ridotto nel mio plastico da sogno, nel senso che per ora me lo sogno... poi chissà!
Cesare