Acc!proprio ieri sera/stanotte mi sono sparato 4-5 numeri di H0 RR degli anni 1961-1963-ma ho quasi tutta la raccolta, saggiamente acquistata 40 anni fa quando la rivista era cessata da 4 anni...
Certo, spesso si trattava di plastici a sali scendi con triplo....salto mortale ed avvitamento all'infinito,ma alcuni appassionati forzando la mano riuscivano ad avere qualcosa di più usando anche materiali e modelli non del "giro"strettamente Rivarossiano...sì,ci si divertiva di più ma voi dovete anche considerare,almeno per il periodo clou del fermodellismo('50-'60)che la nostra nazione usciva dai disastri generati dalla pazzia della guerra e fra l'altro l'hobby era una sorta di "must"che io spesso oggi paragono,per esempio, alla moda dell'hifi degli anni '70:persone famose del tempo ci si dedicavano(lo narra lo stesso H0 RR):Gianni Ravera(patron di Sanremo e noto cantante della radio),il famoso Bechi,l'attore Calindri(glielo ricordò 15 anni fa in una programma della notte in tv il conduttore),il Presidente Gronchi etc etc...all'età di 4-5 anni mi emozionava molto vedere il treno ripartire a semaforo verde o veder le sbarre del famoso PLA scendere giù(sì,a ghigliottina....il Tortoise non c'era!)...negli anni successivi personalmente io mi distaccai e ripiegai sulla ferrovia reale e su altri hobby, come il cinema a passoridotto, l'hifi e la registrazione audio(poi quella video nel decennio '80) e.....i primi amori!!rientro nel "giro" ad inizio del nuovo secolo in un mondo che non è più quello,con tante belle cose,ma con la smania del dettaglio e dell'aggiuntivo a tutti costi,con molto realismo grazie a tecniche e materiale nuovi,ma l'"odore" di quei modelli della nostra infanzia,beh,ormai è svanito e con esso tutto un mondo e perchè no,anche un Italia rinata con forza e perseveranza e tanta voglia di progredire:anche i piccoli treni di RR e Lima fanno parte di quel periodo,di quella Italia e di quel made in Italy che oggi sembra sempre più una chimera....