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 Oggetto del messaggio: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 10:14 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
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Località: All'ombra del Pratomagno
In realtà, ad essere sinceri, non è una vera e propria rivoluzione questa che da redivivo carbonaro mi avvio ad incitare.
Da molto tempo i modelli oltre-oceano hanno una meccanica con questo concetto semplice (anche se non banale)
che permette di avere aderenza totale degli assi specialmente di quelli motorizzati con vantaggi enormi:
.regolarità di marcia ! grazie alla presa di corrente ottimale e sempre garantita dall'appoggio di tutti gli assi al binario
.più forza di trazione! come nei treni reali più massa aderente = più forza di trazione, anche senza asse gommato
.finalmente l'eliminazione dell'asse gommato! e basta con questa soluzione camionistica a modelli che niente hanno a che
spartire coi camion!!
.bordino basso! con tanto realismo in più su tutti i modelli di vaporiere e biellati vari!!! e senza grossi rischi di sviamenti!!!
e basta con quelle lame da affettatrice antiestetiche ingombranti e grezze capaci appena di evitare gli sviamenti

Allora vogliamo farla sta rivoluzione? :o :D
Ora che arrivano modelli trifase e a vapore che sono cavalieri di passi rigidi lunghi e ruote grandi biellate
è una rivoluzione essenziale, di vitale importanza
o resteremo a vita con un ammasso di nuovi modelli affettaprosciutto senza forza di trazione e quasi inaffidabili!

Chi per primo oserà con coraggio il grande passo? Hornby? ViTrains? OsKar? ACME? .....(*)Roco?


Saluti


(*) Roco ha già iniziato, se non vado errato.


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 11:17 
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Nel concordare al 100% quanto da te scritto, ed essendo un amante delle meccaniche ben funzionanti sul plastico più che dei chiodi regolarissimamente posizionati, ricordo l'elaborazione di un amico del Treno Club Savona ad una D341 Lima: la differenza in termini prestazionali è sbalorditiva, leggi forza di trazione-regolarità di funzionamento.
Per quanto riguarda gli "apripista" produttivi, già negli anni 50 la Rivarossi (Como, Italia, naturalmente...) produceva carrozze con i carrelli ad appoggio isostatico negli articoli 2510 e derivate, quelle, per intenderci, che sono nella famosa foto insieme alla 740 sul tavolo di lavoro di Alessandro Rossi, il fondatore, nel 1957! Sì, quelle, erano già isostatiche...
Andando oltre, mi viene in mente la E402 Prototipo di Acme che ha senz'altro l'appoggio isostatico dei carrelli, e gran funzionamento.
Altro non so.
Roberto


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 12:55 
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Cita:
Andando oltre, mi viene in mente la E402 Prototipo di Acme che ha senz'altro l'appoggio isostatico dei carrelli, e gran funzionamento.
Altro non so.


l'appoggio isostatico di cassa su carrelli (ma non di carrelli su rotaie) ce l'hanno numerose locomotive: a partire da quelle Lima con motore G (due slitte laterali sul carrello motore, appoggio centrale sul carrello portante), alcune RR con motore a cipolla, e riguardo alla doppia trasmissione, tutte le Roco dalla D 345 in poi (che hanno pure la trazione bassa).

In europa, l'unico tentativo di portare l'appoggio isostatico integrale su vasta scala mi risulta essere quello della Liliput vienna (la E 10 e le MaK poi Vossloh)


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 15:59 
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Iscritto il: venerdì 19 ottobre 2007, 15:39
Messaggi: 244
Cinese ha scritto :finalmente l'eliminazione dell'asse gommato.
Concordo pienamente.
Purtoppo cinese, i tempi da noi o meglio, le teste, non sono ancora sufficientemente mature per accogliere le normative NMRA.
Basta leggere il forum, per rendersi conto in quanti sono disposti a comprare un modello solamente se ha l'asse gommato e i bordini alti 3,5 mm. I pochi costruttori che osano una produzione all'avanguardia con i tempi, devono ricordarsi di inserire l'asse gommato nella confezione se vogliono vendere. Renditi conto.
Saluti.


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 16:06 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 19:18
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Località: Piemonte
C'é da dire che quando leggi cose tipo
"il modello alla massima velocità sulle curve da R=360mm. deraglia"
(il tipo parlava della nuova 740 :shock: ), c'è poco da stare allegri... :?

Filippo :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 17:38 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Messaggi: 7523
Località: Fabriano
Ben vengano modelli isostatici a norma NMRA anche da noi! Speriamo solo che i progettisti europei delle principali case modellistiche siano preparati per farli! :wink:
Ciao, Fabrizio.
Il mio vecchio automotore da manovra Lilliput è isostatico. :wink:
Quando lo riproposero, invece no! :cry:


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 18:14 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Ottimo quel locomotorino. Mai un tentennamento,passa dappertutto e tira come un mulo!!Dà la paga a loco multipresa e con interassi più ampi. :? :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 18:45 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 12:44
Messaggi: 578
Località: Pavia-Bologna-Pietra Ligure
Cinese ha scritto:
.regolarità di marcia ! grazie alla presa di corrente ottimale e sempre garantita dall'appoggio di tutti gli assi al binario
.più forza di trazione! come nei treni reali più massa aderente = più forza di trazione, anche senza asse gommato
.finalmente l'eliminazione dell'asse gommato! e basta con questa soluzione camionistica a modelli che niente hanno a che
spartire coi camion!!
.bordino basso! con tanto realismo in più su tutti i modelli di vaporiere e biellati vari!!! e senza grossi rischi di sviamenti!!!
e basta con quelle lame da affettatrice antiestetiche ingombranti e grezze capaci appena di evitare gli sviamenti


Andrea, guarda che queste cose sono normali :D........in scala N...vabbè parlavi di H0 mi ero dimenticato che praticavi tale scala......:D


Parole sante sopratutto per i bordini.....inguardabili.


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 19:18 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
Messaggi: 1360
Località: Città dell' autodromo
Da parte di Hornoby reputo un grave errore non aver progettato la 740 con appoggio isostatico.
Risultato, un appoggio non corretto e forza di trazione scarsa e non costante.
Come è possibile nel 2008 progettare macchine così?
Mi meraviglio di Hornby che se vuole sa lavorare bene, temo però che il massimo della loro capacità la riservino per altri mercati come quello tedesco, tanto per fare un esempio......
Ciao
Giovanni


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 19:37 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 0:17
Messaggi: 97
Località: bologna
Ciao a tutti
Con i locomotori che abbiamo adesso , nei plastici casalinghi con salite e curve strette , gli assi gommati sono indispensabili per trainare i treni di una certa sostanza. Tutte ( o quasi) le case che hanno provato a far senza del gommino , l' hanno poi messo come aggiuntivo perchè i modelli avevano scarsa trazione.Per il momento i locomotori senza gomme , vanno solo bene per chi li tiene in vetrina. Quando il sistema isostatico completo sarà su tutti i locomotori , ne riparleremo.

Ciao
Gian Carlo bo


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MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2008, 19:54 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Caro amico, tu hai ben ragione, e immagino che tu sappia che io personalmente ho fatto una grossa ricerca su questo versante, rendendo molti modellisti partecipi dei miei risultati sui primi numeri di TTM. Sono poi andato avanti, ho realizzato molti modelli isostatici, realizzando per esperimento anche alcune soluzioni molto complesse - nelle quali non credo nè credevo, ma che volevo tentare.
Ho poi progettato due anni fa il kit della trifase E330 di Linea Model, che forse è il primo modello di locomotiva prodotto in Italia completamente isostatico. I risultati sono stati molto buoni dal punto di vista funzionale, esattamente come mi aspettavo, ma alcuni modellisti hanno lamentato la (piccola) complicazione in più, dicendomi di non aver capito perchè avevo inserito quei movimenti, che poi intanto andavano saldati bloccati (!!!!!?????) nonostante fosse tutto ben spiegato nelle istruzioni. Il fatto è che pochi hanno veramente capito il concetto, anche tra quelli che avevano letto gli articoli...molti non hanno compreso il fatto che NON si tratta di un molleggio...benchè questo lo dica la parola, è un appoggio, e non ci sono molle...

Devo poi dire in base alle mie esperienze che mentre i modelli in ottone si prestano benissimo all'uso della sospensione - parlo di modelli di vaporiere o altro con bielle - sui modelli industriali il discorso è ben diverso, dato che hanno un telaio solitamente metallico in pressofusione, che è pieno anche per motivi di aumento della massa totale. Con i telai pieni non si possono realizzare sospensioni integrali, purtroppo, mentre i modelli in ottone hanno il telaio costruito da pareti sottili unite tra loro e vuote in mezzo.
Anelli di aderenza: è più che vero con l'isostatico l'aderenza aumenta, ma non a livello dei modelli con gli anelli - escludendo la 740RR dove l'anello non serve a un tubo perchè non tocca la rotaia.
Diciamo che la forza di trazione di un modello leggerotto (250g) NON isostatico senza anelli è di 0,4/0,6 N, con l'isostatico passa a 1N, con un anello senza isostatico a 1,5N...per farvi capire, i valori sono questi. Certo con l'isostatico e un anello, una buona zavorra (da 300g in su) si spaccano i ganci! Ma abbiamo tutti bisogno di trainare con una locomotiva a bielle un treno da 15 carrozze su salite del 30 per mille?!?!

Quindi, io ti do poche speranze, a meno che i nostri cinesini non accettino di rivoluzionare tutti i loro ben consolidati processi produttivi - e questo lo escludo. Anche perchè i costi aumenterebbero.

Comunque una loco a vapore o similare NON isostatica, passo rigido importante ecc., non ha bisogno assoluto della sospensione - perchè con prese di corrente dappertutto (sarebbe bene anche sul tender, evitando i carrelli della loco perchè crea troppi problemi) e un anello di aderenza, con una zavorra molto ben studiata e presente, va benissimo e con i bordini a norma RP25 che sono già molto realistici e passa dappertutto, tranne che su quei plastici orrendi dove al posto delle giunzioni ci sono voragini appuntite e gli scambi sono dei Lima del Paleolitico. Ma qui il problema sarebbe nel plastico, non nel modello...

La sospensione isostatica è invece INDISPENSABILE: sui modelli a due assi, sulle loco 2-2-0 (quali, in Italia?), e aiuta molto le 0-3-0 e 1-3-0. Su una 740 io non la metterei - troppo complicata per quello che può dare di vantaggio, meno che mai su un trifase 0-5-0 e la scarterei anche per le macchine a ruote alte 1-4-1 (432,431). Su una E330 ed E333 è facilmente realizzabile, invece, ed è effettiva.
E' inoltre INDISPENSABILE nell'appoggio tra cassa e carrelli di ogni carrozza - le vecchie RR ce l'avevano, ma lo sapete che alcune carrozze nuovissime non ce l'hanno :roll: - e su tutte le loco moderne a carrelli, ovvio. Ma anche qui, vale il discorso di cui sopra, non tutte ce l'hanno nemmeno oggi, e dire che è così semplice da realizzare in questo caso! Più che tutto perchè, senza isostaticità tra cassa e carrelli, la cassa dondola continuamente, il che è veramente irrealistico da accettare da produzioni che curano anche le scritte più illeggibili perchè alte un micron, con stampi bellissimi vetri fini ecc

Una questione di gusti insomma. Io preferisco un modello con una marcia realistica e qualche scritta in meno, ma la meccanica interna del modelli è meno "vendibile" rispetto alla pelle visibile dall'appassionato attraverso le trasparenze delle scatole e delle vetrine degli stand a Novegro. La sospensione isostatica non è buon marketing per un modellismo che si è spostato sempre più verso il collezionismo statico: aumenta i costi e riguarda esclusivamente il funzionamento, non l'estetica. Caschiamo male, quindi.


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Cinese ha scritto :finalmente l'eliminazione dell'asse gommato.
Concordo pienamente.


come ha detto Riccardo, piano con gli entusiasmi.

Puoi togliere lo zucchero dalla coca-cola se hai un edulcorante, puoi tentare di togliere l'anello di gomma alle ruote delle locomotive se le doti di appoggio isostatico e ottima massa aderente! altrimenti rischi di fare un troiaio, come il vecchio E 656 Limarossi by Prandy, rigido come uno stoccafisso che tirava a malapena se stesso!

Tra l'appoggio isostatico e il non appoggio isostatico ci sono soluzioni intermedie. Per esempio, sulla 740, rendere isostatici gli assi 1,2,3 o 1 e 3 e molleggiare delicatamente gli altri. Uguale con la E 554: a.i su 2 e 4 asse, molleggio (sufficiente per far toccare le rotaie alle ruote) e possibilità di traslare per gli altri


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secondo me la tartaruga lima andava oltre l'isostatico con quel leggero molleggio dei carrelli che assicurava la completa aderenza di tutte le ruote sul pdf ed ottime doti trazionistiche in ogni condizione!
che restituiva abbastanza bene il nodo cassa-sospensione secondaria.
l'isostatico sulle carrozze, a mio modesto avviso, ha il suo limite!
penso che chiunque realizzi anche un piccolo diorama operativo in cui è presente un tratto di linea in curva, bene, penso che chiunque tenga a restituire la ferrovia con un buon realismo, preveda il rialzo della rotaia esterna in questo tratto e qui le carrozze da 303mm isostatiche possono dare qualche problemino, in particolare se si adottano assi RP25 anche con raggi elevati (nel mio caso 900mm di raggio) ed un rialzo della rotaia praticamente impercettibile!


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Cita:
secondo me la tartaruga lima andava oltre l'isostatico con quel leggero molleggio dei carrelli

Il molleggio non c'entra nulla. Attenzione!

Cita:
presente un tratto di linea in curva, bene, penso che chiunque tenga a restituire la ferrovia con un buon realismo, preveda il rialzo della rotaia esterna in questo tratto e qui le carrozze da 303mm isostatiche possono dare qualche problemino,


è proprio in quel caso che l'isostatico risolve il problema. Forse non hai capito come funziona! Ti consiglio di rileggere l'articolo di Riccardo


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benedetto ho capito benissimo!
sulle carrozze non è molto efficace!
il carrello che poggia su due punti comanda l'inclinazione della cassa solo che l'altro carrello resta con le ruote esterne sospese!
questo succede con le GC roco!


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