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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALIANI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 22:38 
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Iscritto il: lunedì 6 febbraio 2006, 9:00
Messaggi: 195
Buonasera a tutti,
vorrei aprire questo “thread” chiedendo la collaborazione di tutti i fermodellisti che frequentano il nostro forum interessati ai modelli italiani o di ambientazione italiana. L’idea nasce da un concetto disatteso da alcuni, ma universalmente riconosciuto, ossia “il cliente ha sempre ragione” e di conseguenza “il produttore o industriale, che dir si voglia, deve assoggettarsi al cliente cercando di soddisfarlo. Purtroppo questo concetto non è chiaro ai produttori “nostrani” e stranieri che considerano “il modellista italiano” non ancora “Evoluto” e di conseguenza è possibile far valere la regola inversa, ossia è il produttore che ha sempre ragione e pertanto impone le proprie regole, quindi opera scelte secondo le proprie esigenze. Anche se in modo sibillino, spero di aver reso il concetto. Si cercherà pertanto di raccogliere idee e fra queste tirare fuori i concetti basilari per stilare un documento finalizzato alla soddisfazione del modellista nostrano. Questa linea guida dovrà essere chiara, non tanto lunga come la lista della spesa (bastano pochi punti fissi) da inviare ai produttori italiani o stranieri. Vi invito pertanto a farvi avanti con le idee o consigli da passare a chi opera nel campo e che (presumo) sicuramente legge le righe del forum. Prima di chiudere, come esempio, dico la mia che ho già espresso in occasione dell’uscita del nuovo ETR401 di HR; riporto la citazione “ Accade quasi sempre (purtroppo) che le segnalazioni ed i consigli di tanti modellisti che evidenziano errori/imprecisioni su modelli di preserie, non sono presi in considerazione. Tante volte da queste pagine sono state segnalate imprecisioni, ma chi doveva recepire ha fatto finta di nulla salvo poi lamentarsi delle critiche al modello definitivo. Paradossalmente si rifiuta il suggerimento GRATIS”.
Saluti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:01 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 12:17
Messaggi: 941
Buonasera Mario,
innanzitutto complimeti perche' ultimamente sul forum appaiono topic che nemmeno su "novella 2000" si leggerebbero..
Ho notato anche io che sul forum si danno molto spesso consigli gratuiti per cercare di rimediare agli svarioni dei modelli pre-serie che regolarmente i produttori ignorano e non riesco a capirne il motivo.
Spero che questo tuo intervento possa servire da punto di raccordo per i vari esperti che sul forum mettono a fattor comune le loro conoscenze per convincere i produttori che ascoltare e seguire le indicazioni degli acquirenti dei loro prodotti conviene a tutti: a loro per migliorare la qualita' dei modelli e vendere/guadagnare di piu', a noi acquirenti di avere prodotti sempre piu corrispondenti al vero sia in termini di dettagli corretti che di funzionamento.
Renato


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:18 
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Iscritto il: lunedì 28 gennaio 2008, 8:51
Messaggi: 825
Località: Agrigento
renato626 ha scritto:
Buonasera Mario,
innanzitutto complimeti perche' ultimamente sul forum appaiono topic che nemmeno su "novella 2000" si leggerebbero..
Ho notato anche io che sul forum si danno molto spesso consigli gratuiti per cercare di rimediare agli svarioni dei modelli pre-serie che regolarmente i produttori ignorano e non riesco a capirne il motivo.
Spero che questo tuo intervento possa servire da punto di raccordo per i vari esperti che sul forum mettono a fattor comune le loro conoscenze per convincere i produttori che ascoltare e seguire le indicazioni degli acquirenti dei loro prodotti conviene a tutti: a loro per migliorare la qualita' dei modelli e vendere/guadagnare di piu', a noi acquirenti di avere prodotti sempre piu corrispondenti al vero sia in termini di dettagli corretti che di funzionamento.
Renato

Come non quotare ed essere d'accordo sia con le parole di Renato che con quanto scritto da Mario? Nel forum ci sono molti appassionati che senza alcun interesse economico potrebbero essere d'aiuto ai produttori per evitare quei piccoli errori che chi più chi meno tutti i produttori fanno. Speriamo che questo thread si evolverà e prendere la strada che è giusto che prenda e che non venga assalito dai soliti disturbatori/distruttori che negli ultimi tempi imperversano incontrollati nel forum.
Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:21 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4082
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Grande Mario.
L' idea forse è utopica ma non per questo non tenteremo di portarla avanti. Paradossalmente materia di scambio c'è ne sarebbe parecchia...nel senso che essendo noi clienti e per cosi dire consumatori, saremmo noi a decidere cosa meglio ci possa aggradare o no. Sarebbe bello un confronto costruttivo e non un muro contro muro. Ai tempi del 401 ed è solo per porre un esempio, fui con te a far notare degli errori facilmente evitabili. Concludo: sembrerebbe molto semplice... Una consultazione preventiva e costruttiva e tutti più...felici e soddisfatti.
È possibile?
Proviamo.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:41 
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Nome: Antonio M. G.
Iscritto il: martedì 2 ottobre 2012, 10:02
Messaggi: 1607
...


Ultima modifica di tonymau il martedì 16 maggio 2017, 8:57, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:46 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3211
Ogni tanto mi chiedo quali siano le difficoltà nel capire concetti basilari.
Ancora a parlare di modelli di pre-serie...
Forse una (ri)lettura qui farebbe bene a molti.
http://seven-progmecc.blog.tiscali.it/2 ... n-modello/
Dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) a questo punto essere chiaro che il modello di pre-serie altro non è che uno dei primi modelli che vengono prodotti ma che in (quasi) nessun caso, visti i costi, lo stampo verrà rifatto.
Senza contare che, anche questo un concetto scarsamente preso in considerazione, nessuna azienda, che sia in Cina, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo, lavora con tempi di pochi giorni o al massimo qualche settimana, come tanti, purtroppo, credono.
Se un modello nasce sbagliato a noi, dopo parecchio tempo, arriva sbagliato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:50 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4082
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
E quindi Dario? Ce la mettiamo via a priori?
Perdonami se non capisco il concetto basilare.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 23:58 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3211
Armando, secondo te un produttore dopo aver investito migliaia di euro per uno stampo che ha progettato in maniera imprecisa, per dei consigli, legittimi finché si vuole, butta via tutto, investe altre migliaia di euro, aspetta più di 1 anno per avere il modello corretto o va avanti per la sua strada con il modello impreciso sapendo di rientrare comunque dell'investimento?


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 0:08 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4082
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Ma va bene Dario... Questa è l'ottica dell'industriale solo profitti,niente passione.
Abbiamo avuto esempi di imprenditori che si sono qui presentati e magari disposti ad ascoltare prima del punto di cui parli tu.
Perché no come dice Antonio?
Dai usciamo da quest' ottica che dobbiamo solo subire.
Infine...ti prego Dario non mi dire il condizionale è d'obbligo nel capire le cose...è vero che spesso la passione porta a non ragionare... Ma non a passare da stupido ingenuo che non ci arriva. Qualcuno si potrebbe pure offendere.
Abbiamo una comune passione, proviamo a collaborare.
Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 0:38 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1994
Località: Faenza
Mi pare che Dario Durandi stia esponendo un concetto duro ma, purtroppo vero.

Il modello nasce come disegno in un CAD. Questo è una fetta di costo importante.
Esaminando quel disegno, occorre essere professionisti veramente navigati per valutare il feeling che darà il modello una volta realizzato.

Si può avere il rendering, come nei disegni dei plastici, ma anch' esso non è ancora totalmente reale.

Il passo successivo può essere la prototipazione rapida. Ma per capire il feeling del modello, occorrerebbe verniciarlo, rifinirlo con gli aggiuntivi. Ma gli aggiuntivi sono troppo piccoli per essere stampati in protipazione rapida. Lo stesso prototipo è grossolano, e non rende molto l' idea.

Quindi si incide lo stampo, anzi, gli stampi. Questa è la fetta più costosa dell' operazione.
Si fanno le prove di stampaggio e si monta il primo pezzo. Lo si vernicia. Ecco, adesso si può iniziare ad apprezzare il feeling.
Ma, a questo punto, se la curvatura di uno spigolo o l' inclinazione di una parete non hanno il feeling voluto ?
Beh, modificare il disegno può essere anche facile ! Ma modificare lo stampo, no. Occorre rifare entrambe le matrici, ovvero quella che dà la forma all' esterno della plastica, e quella che dà la forma all' interno della plastica. Eventualmente spostare le condotte di raffredddamento che sono all'interno dello stampo.
Mesi di lavoro e svariate decine di migliaia di Euro, in grado di eliminare la convenienza economica del prodotto.

Quindi, come si fà a sapere come verrà un modello ? Le tecniche progrediscono sempre. Gli stampisti della vecchia RR facevano a fresa il grosso e a lima e carta vetrata le forme fini. Non avevano il CAd e quando montavano il primo modello, ecco, il feeling c' era !
Come facevano ? Erano stra-bravi !

E quelli di oggi ? Quelli bravi si vedono.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 1:19 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6418
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Già, che piaccia o meno, è come dice Stefano.
Senza dimenticare la differenza tra chi si fa tutto da solo e tra chi si rivolge a terzisti.
Io conosco due soli artigani che pensano, fabbricano, e vendono i loro prodotti materiali ogni giorno nel giro di poche ore: il fornaio e il pasticcere ... per il pizzaiolo e il pastaio non è già più sempre vero.
Giusto per fare un esempio, alcuni tipi di plastica, in funzione anche delle tecniche di produzione, devono stagionare anche alcune decine di giorni, prima di subire una qualsiasi delle lavorazioni successive: non so se nel caso dei nostri modelli bastano solo alcuni giorni.
Capita anche che le prove di stampaggio avvengano prima del trattamento di finitura superficiale dello stampo, perchè dopo non è più modificabile.
Insomma, lo stampo per il budino è un'altra cosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 2:23 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
Messaggi: 1196
Località: Casa Mia
Cita:
“ Accade quasi sempre (purtroppo) che le segnalazioni ed i consigli di tanti modellisti che evidenziano errori/imprecisioni su modelli di preserie, non sono presi in considerazione.

Verissimo!
Ricordo qualche anno fa a Norimberga, feci notare al personale di Hornby alcuni piccoli dettagli da migliorare e da rivedere la cromia di alcuni pezzi italiani. Parlai con un responsabile italiano... La risposta fu "belìn però... questo lo hai notato solo tu perchè mi dici che la guidi..i Gli alti mica lo sanno!" Ergo... a lavare la testa all'asino, ci si perde tempo e fatica.
Un'altro produttore, in un modello, ha fatto le finestrelle del freno rosse, e quelle del freno a molla verdi. Gli dico che sarebbe stata cosa più furba farle tutte verdi... tra l'altro, consulenza da gente che lavora in ferrovia, ne ha... Risposta: ma quando abbiamo fatto le foto, erano rosse! Eh già... magari era fermo e quindi frenato... sembra la storia di Chichibio e la gru! E se ci trovavi scritto scemo chi legge? lo riproducevi perchè nella foto... dai eh!
Ergo, secondo me faranno ancora i modelli che vorranno loro, sia pe motivi di costi, sia per altri motivi più o meno mistriosi, ma soprattutto, continueranno a farsi cappelle assurde perchè tanto... "cosa vuoi che sia... chi lo vede... lo sa uno su mille..." ma soprattutto: "è italiano? allora lo compro!".


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 7:06 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6277
Località: Bruschi
Lodevole iniziativa ma penso sia inutile.
Prima di tutto , le aziende si avvalgono di valenti progettisti ( che sono anche appassionati ) e talvolta le cose non si fanno comunque non perchè il progettista ha preso una cantonata , ma per costi.
Si avvalgono già anche di appassionati che mettono a disposizione la loro cultura e documentazione ( alcuni anche dietro al pagamento di laute consulenze ), documentazione che spesso nemmeno la Fondazione FS ha .
Da questo e da un eventuale controllo di pre produzione , dovrebbero uscire solo modelli perfetti , o al limite , invece no.
E sapete perchè?
Perchè il mercato non li richiede, tutto qui.
Ossia , vendono lo stesso , questo è il concetto !!|
I loro clienti non siamo noi , ma i negozi.
In più , noi come forum , non contiamo nulla in termini di vendite , che sono fatte o da chi vive questo hobby in solitaria , o da chi basta che giri e va bene, o da chi vive dei like di FB dati su cose inguardabili o da chi colleziona e inscatola negli armadi.
Tutto qui...quindi se la mucca ti dà il latte , tu , non la uccidi , ossia perchè devi sbatterti a fare i modelli come vanno fatti rimarcando le differenze e provando a fare cultura con il tuo prodotto?
infine , sappiate che i produttori ci leggono , e forse all'inizio anche ci temevano , ma poi , dati alla mano , hanno vinto i fermo modellisti, nelle loro varie declinazioni.
L'unica alternativa è quella di smetter di comprare , cercare solo l'usato: a quel punto saranno i loro clienti , ossia i negozianti , a far diminuire gli ordini , motivando a loro volta e vedremo se le cose verranno fatte con attenzione o continueranno con la politica del doppione o di chi esce prima.
Guarite,aprite gli armadi e guardate quante cose avete e smettetela di acquistare compulsivamente.
Sono considerazioni amare , ma sono la realtà.


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 8:00 
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Iscritto il: martedì 26 ottobre 2010, 7:34
Messaggi: 1796
Località: la città delle tre T...
Quoto al 100% le parole di Claudio. Amare ma pura realtà.
Non siamo il centro dell'universo fermodellisti italiani ma solo una costellazione periferica, che influisce solo marginalmente sul mercato. Infatti tanti modelli seppur mazziati qui sul forum per gli errori costruttivi sono stati spazzolati ugualmente dagli scaffali...


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 Oggetto del messaggio: Re: Linea guida per i produttori di modelli ferroviari ITALI
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 8:05 
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Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8161
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il mercoledì 12 luglio 2017, 7:32, modificato 1 volta in totale.

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