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 Oggetto del messaggio: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 15:05 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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Mi ripromettevo di scrivere un post con alcune mie personali considerazioni su quest'hobby, il suo significato relativamente al farlo amando il materiale Italiano piuttosto che uno d'oltralpe, e Novegro, con l'obiettivo di fare una riflessione calma e pacata con i colleghi del forum.

Ma stamane, l'ennesima frustata al mio personale commitment per quest'hobby che mi e' stata regalata da una carrozza Vitrains da 76 euro mi ha fatto tagliare corto.

L'oggetto e' una carrozza MDVE di 2nda classe art. 3170 Vitrains.
La storia e' semplice: la passione di mio figlio, un nonno che -in negozio- fa un regalo costoso al nipote che desidera tanto avere una carrozza in piu' da collegare al suo amato E464.

Il risultato e' abbastanza chiaro. Oggi la scuola e' chiusa, io lavoro da casa e quindi e' il momento giusto per finalmente provare la carrozza. Collegata, torno di fronte al computer. Cinque minuti dopo mio figlio torna accanto a me e mi dice che ha tolto la carrozza. "Perche'?". "Perche' ho paura di romperla." Non capisco... "Perche' dici cio'?". "Guarda papa'...".
Guardo il vagone tirato dalla E464... ed ondeggia come Herbie il Maggiolino matto ubriaco.
Una carrozza da 76 euro che ondeggia?? Eeehhhhh???????
Nessuna delle carrozze e vagoni Lima Hobby line (prezzo massimo = 15 euro) che abbiamo (circa una trentina) ondeggia. Nessuna. Colpo di fortuna? ...mah... misteri di quest'hobby...

Considerazione uno: in questo forum (ma non solo qui), si addita sempre il cinesino di turno che non ha cura di cio' che fa piu' un corollario di altre cose che tutti sappiamo. Ma le Vitrains sono fatte in Italia. In teoria non ci sono cinesini. Ed in teoria il controllo di qualita' si vantano di farlo. Non e' per caso che in generale non sia colpa del cinesino, bensi' del management che mette piu' impegno per certe decisioni (€€), e poi, ormai affaticato, semplifica su altre (qualita', cura dei clienti).

Considerazione due: questo problema degli assi fatti male non e' nuovo per Vitrains. Personalmente mi e' successo altre volte su altri articoli dello stesso marchio (ma non solo). Ma tra i negozianti e gli appassionati, e' abbastanza risaputo che questo e' un problema che storicamente si e' verificato con una certa frequenza con Vitrains. Domanda che mi viene in mente: ma e' cosi' difficile migliorare (o correggere) questi aspetti? Analogamente, e' cosi' difficile per le aziende che fanno rotabili italiani intervenire per migliorarsi? Forse la domanda giusta e': c'e' la volonta' di farlo?

Considerazione tre: come mi sento. Frustrato, tanto. Ed anche incazzato. Ho sentito il negoziante, gli ho mandato dei video (da cui stento a credere che si veda granche', perche' fatti in movimento...) mi dice che Vitrains non risponde tanto facilmente negli ultimi tempi. Mi risulta. Mi consiglia di fare una relazione al tecnico a cui si affida il negozio e poi lui provvedera' a farla recapitare a Vitrains e poi chi vivra' vedra'. Una relazione tecnica su un ondeggiamento della carrozza? E cosa devo scrivere che possa essere diverso dal dire che le sale sono montate male, che non sono ortogonali all'asse? Ma questa maledetta garanzia, possibile mai che non si possa esercitare? Ma questi maledetti ricambi, e' mai possibile che bisogna elemosinarli? E questo vale per tutti. Vitrains era una "felice eccezione", ma apparentemente non lo e' piu'.

Considerazione quattro: Questo dovrebbe esser un semplice problema da risolvere... Ed invece non credo che verra' risolto. Da Pirata/Vitrains aspetto un pezzo di ricambio dall'anno scorso. Qualche settimana fa lo ho richiesto nuovamente, con consegna a Novegro. Ed alla richiesta ho aggiunto anche la richiesta di alcuni aggiuntivi, che non ho trovato in una confezione acquistata usata ma data per nuova. Li ho anche incontrati due volte a Novegro, pregandoli di aiutarmi ed ho pure chiarito che gli aggiuntivi glieli pagherei. Risultato? Laconiche risposte, nessuna risposte ad un follow up post Novegro. Feeling? Dio solo sa se avro' qualcosa. I dubbi li ho. Alla fine, come da filosofia corrente ed imperante (non sono in quest'hobby, ma in Italia piu' in generale), so' cazzi miei da piangere. Si sorride solo quando c'e' da vendere. No problem, faremo in maniera da far mancare questi sorrisi. Ed anche questo vale per altri marchi.

Considerazione cinque: Ho avuto la fortuna di acquistare un certo numero di locomotive e vagoni negli ultimi mesi. L'80% nuovi. Al momento, ho almeno 8 problemi aperti con i negozianti e produttori per problemi che affliggono i modelli acquistati (Acme e' saldamente in testa nella lista, seguita da Vitrains e Hornby/Rivarossi ed LE) che coprono un periodo di tempo che va dai 15 mesi (con un negozio di Parma) alle poche settimane. Il tempo ed i soldi che butto per chiamare, spingere, chiarire, e poi richiamare e richiamare e sentire e' semplicemente scandalosa. Il mio tempo io lo voglio impiegare per giocare con mio figlio con i treni, non davanti al computer chiedendo se c'e' un update per il mio problema, facendomi il fegato fradicio e passando per il rompicoglioni noioso, quando il mio unico problema e' che sono costretto a comprare online e con questa scarsa qualita' imperante, i rischi di prendere la sola, elevati. Va detto che sento anche una grande frustrazione nei negozianti, i quali si trovano in mezzo ed a cui non sempre i marchi su citati (specialmente uno...) sono collaborativi. Dovrei essere felice per avere questa fortuna, di poter acquistare modelli, ed invece sono incazzato.

Considerazione sei: Non e' che tutto il materiale rotabile italiano soffra di scarsa qualita'? Ma poi mi chiedo: come mai ho comprato tre loco Piko a cuor leggero senza guardarle a Novegro, le ho provate a casa e sono perfette? E perche' sempre a Novegro ho comprato una Acme e mi e' toccata aprirla e guardarla attentamente per mezz'ora per essere sicuro che fosse ok? Ed ho dovuto soffrire il patema e la preoccupazione di non aver verificato in loco se funzionasse o no? Perche' le Roco vanno sempre a primo colpo, le posso comprare online senza patemi? Non e' che il problema della scarsa qualita' risiede nelle scarse qualita' delle persone (seguita dal mercato) piuttosto che in altro?

Considerazione sette: forse la piu' importante. Sono stato a Novegro, ed a parte incontrare un po di amici, i negozianti, e vedere i plastici, mi e' sembrato piuttosto noioso. Terribilmente privo di qualsivoglia significato speciale. Ambiente frequentato da persone un po in la con gli anni, attaccati piu' al modello del treno come significato che esso porta con se (ricordi, bellezza estetica, storia, nostalgia, etc) piuttosto che alle potenzialita' multidisciplinari che quest'hobby offre ai giovani ed ancor men che mai ai piccoli. Unica consolante splendida eccezione lo stand di Marklin. Che adesso ha ampliato l'offerta verso i giovani con il Marklin startup (oltre il my world per i piu' piccolini). Nei due giorni che sono stato a Novegro, ho speso li piu' di due ore (nonostante una certa maleducazione di alcuni bambini che chiaramente rifletteva quelle dei genitori) con mio figlio di sei anni (quasi sette). Vederlo giocare nello spazio messo apposta per bambini come lui, con gli altri, i plastici a portata di mano, era bellissimo. Tutto era pensato per loro. E che meraviglia vedere le brochure che mostrano l'intero portafoglio prodotti e svelano la grande strategia di questa compagnia per i piccoli. Cataloghi Marklin, Trix, Marklin my world, Marklin Startup, la rivista del club, quella dei bambini con i giochi dentro, le caramelle, e tutto, veramente tutto a portata di mano pronta ad essere presa. E tutto gratuito. E grande gentilezza degli operatori dello stand. Grande Marklin.
La parte spiacevole e' che fanno solo materiale tedesco per cui non rientra tra i miei interessi.
E se guardo ai miei interessi, all'italiano? ...acme mi ha chiesto un euro per il leaflet novita' da 4 facciate sul treno azzurro (praticamente mi ha chiesto di pagarle la sua pubblicita', probabilmente facendo un piccolo margine di 50/60 centesimi... ah diavolacci geniali!), tutti i modelli chiusi dentro vetrine. Nulla per i bambini. Hornby nel suo stand aveva solo in esposizione le tre o quattro confezioni Lima per i bambini. Nulla da potere toccare. Gli altri... lasciam perdere... bastava solo guardare le occhiate che lanciavano ai bambini quando questi si avvicinavano ad una distanza inferiore al metro ai modelli. D'altronde non c'era nulla per loro.

Conclusone: adesso mio figlio mi ha cominciato a dire che non vuole fare piu' H0 italiano, perche' non puo' giocare liberamente con modelli interessanti. Come si fa a dargli torto? Specie quando se perdi un rec non lo potrai mai piu' riavere come ricambio? E se oggi io compro i treni, e' perche' piacciono a lui. E' il nostro territorio comune, il nostro ambiente dove torniamo con piacere per passare del tempo insieme e crescere.
E se questo hobby che mi dovrebbe regalare felicita' mi regala tanta infelicita', e per giunta non soddisfa neppure la sua voglia di gioco... beh, le conclusioni sono piuttosto semplici. Bisogna solo aver il coraggio di accettarle.
Ora ha scoperto LGB. Grazie al gruppo che esponeva LGB a Novegro ha avuto occasione di giocare con i loro rotabili. E siccome abbiamo un giardino, mi ha chiesto se possiamo comprare LGB. Che tra la'tro e' molto diffuso qui dove vivo.
Forse ha ragione lui. Credo proprio di si. Forse e' meglio che venda la mia collezione di rotabili italiani H0 e mi dia alla scala G.
Vivo gia' fuori dall'Italia, adesso forse e' arrivato il momento di salutare anche l'Italia modellistica.
Sono stanco.

Giuseppe

p.s.
Scusate le parole scurrili, spero che non disturbino nessuno e nessuno si scandalizzi. I miei pensieri sono genuini, e l'uso di certe parole che fanno parte della lingua corrente nostra, aiutano a dare un po di anima ad un altrimenti sterile insieme di frasi su uno schermo elettronico.

Che sia chiaro, non ho nulla contro Vitrains o Pirata. Il motivo che mi ha spinto a scrivere questo post e' la carrozza fallata. E la conapevolezza che sono piuttosto solo con il problema. Fino a qualche settimana fa l'avrei pensata diversamente su questo marchio. ma evidentemnete le cose cambiano.
Ben felice di smentirmi, o di scrivere che i miei problemi con il materiale siano stati presi in considerazione e risolti dalle suddette aziende. L'onesta' inetellettuale un tempo era un obbligo, oggi e' un privilegio, ed io sono attaccato ad essa.


Ultima modifica di E656-024 il venerdì 5 ottobre 2018, 18:18, modificato 3 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 15:38 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2852
Località: Bracciano (Roma)
Mi è successo lo stesso inconveniente qualche anno fa con una carrozza pilota di VT. Ho scritto una mail al loro contatto ed in una decina di giorni è arrivata a casa una busta con il ricambio. Nel mio caso l'errore era incomprensibile in quanto una vela era montata al contrario. Possibile che nessuno si fosse accorto del problema durante il montaggio del carrello? Il problema fu cmq risolto al volo con mia soddisfazione (l'errore ci può stare se sei così efficiente nel riparare al danno). Un'altra volta richiesi i finestrini di un e326, visto che quello che avevo acquistato aveva i finestrini verniciati e non ero stato pronto a richiederli al negozio quando fu reso disponibile il set di ricambio. Ebbene anche in questo caso, ho ricevuto una busta con i ricambi senza un centesimo di spesa da parte mia, con in più un set di scalette che avevo perso. Non so se ora siano cambiate le politiche aziendali, ma ho sempre un buon rapporto con VT visto che mi hanno aiutato in queste ed altre occasioni.
Lo stesso non si può dire di Bemo... dopo aver scritto più volte per avere un biellismo di ricambio per la Hg3/4 della FO (si è rotta una manovella e avrei pagato il pezzo), alla fine mi hanno inviato un ricambio che non centrava nulla con la richiesta; per paura di non essere ben capito avevo anche mandato una foto di quello che mi serviva! E stiamo parlando di una locomotiva da oltre 600€ ancora in produzione!
Quindi capisco bene la frustrazione, ma se non trovi soddisfazione con VT, compra un asse (costa 1€) e goditi la carrozza senza pensarci un attimo: alla fine dobbiamo goderci il divertimento che l'hobby ci può dare, evitando amarezze o frustrazioni.
Comunque se scegli l'LGB per il giardino e farai felice tuo figlio, avrai trovato la giusta via: vedrai che renderà felice pure te!
Buon treno!


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 15:57 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Per un problema simile nel 2003,segnalai la cosa sul forum "guadagnadomi" non solo qualche rimbrotto dalla moderazione ma la grande "simpatia" della ditta verso la mia persona,ditta di cui mi ero permesso di offendere il sacro nome(comunque non ho comprato mai nulla più di quanto da essa prodotto);inoltre,a tappeto,chiese ad un sacco di negozi chi fosse questo reo!

Non vado oltre(chi volesse saperne di più me lo chieda in mp...).


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 16:29 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Hai già dato tu la risposta.
L'analisi che hai fatto è precisa e puntuale ed ha solo una conclusione. Se vuoi continuare ad avere qualche soddisfazione da questo hobby lascia perdere sia i produttori che i rotabili italiani, proprio perchè italiani. Ma quando dicono che il paese va a rotoli, pensate che sia tutta una c..a e che non vi riguarda? E' tutto così, tranne qualche rara eccezione che scompare nel marasma totale del pressapochismo generale e del tiramo a campare, cercando ognuno di arraffare quanto più possibile. Il modellismo non è un'isola felice ma ciò che siamo si ripresenta anche qui e si può riassumere nel tentativo continuo di avere sempre il massimo rendimento con il minimo sforzo, quando invece per fare le cose bene e raggiungere l'eccellenza è sempre il contrario, bisogna faticare e tanto.
Inoltre, è inutile cercare tra i produttori italici la soddisfazione dell'aspetto ludico per tuo figlio, il target cui guardano è tutt'altro, il collezionismo più spinto, quello di noi adulti, in gran parte ormai già anziani, incapaci spesso di fare fronte alla tendenza compulsiva all'acquisto, da qui il divieto di avvicinarsi per i piccoli. E' una filosofia del tutto differente da quella della marklin e dei produttori tedeschi ed oltretutto miope, ancora una volta si tira a campare pensando all'uovo oggi che è meglio della gallina domani, finchè c'è bene, poi saranno cavoli di chi verrà e chi se ne frega. Se c'è stato qualcuno, tipo ATM, che ha provato a seguire una idea più vicina a quella tedesca con eccellenti prodotti per un vero modelismo dinamico, il mercato non l'ha capito, perchè ormai noi collezionisti siamo esangui e decadenti come i bizantini e senza la nostra dose di fighetterie inutili ad alto costo, andiamo in astinenza e non capiamo più nulla.
Fai crescere bene tuo figlio con prodotti di maggior affidabilità, magari costano qualcosa di più ma li valgono, anche se il servizio ricambi, ormai è, a parte Roco, quasi una chimera per tutti, perchè comunque sia questo è un hobby in via di estinzione ed è difficile per tutti quanti far quadrare i conti e tagliano tutto quello che per loro è una spesa di troppo.
Hai lasciato il paese? Beato te che l'hai potuto fare, qui ormai è si salvi chi può.
Hai già tratto le tue conclusioni, portale avanti coerentemente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 16:56 
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Iscritto il: martedì 13 marzo 2007, 13:40
Messaggi: 650
Località: Ostia
Ciao Giuseppe,
è comprensibile il tuo sfogo e lo stato di frustrazione.
A me qualche anno fa è capitato di avere un problema con la centralina Hornby Elite; dopo un aggiornamento di firmware non si accendeva più. Ovviamente non era un difetto ma un problema avvenuto durante l'aggiornamento. Pensavo di essermi giocato la centralina.
La prima cosa che feci fu di telefonare al negoziante dal quale avevo comprato, non è importante chi fosse. Non rispose al telefono e gli lasciai un messaggio in segreteria spiegando il problema e chiedendo se era possibile fare qualcosa, se poteva aiutarmi. Aspettai diversi giorni senza ottenere risposta. Allora gli scrissi una email e non ottenni risposta. Secondo te come mi sentii io? Come te, penso. Allora, in preda allo stato di disperazione e frustrazione ma alla ricerca di una soluzione mi venne un'idea, la famosa ultima spiaggia. Cercai informazioni sul supporto Hornby Ltd e gli scrissi. Per qualche giorno non ottenni risposta, ma un giorno vidi una email. Eureka! Ebbene, mi dissero di spedirgli la centralina al supporto in Inghilterra, a mie spese. Dopo una quindicina di giorni me la rispedirono a casa funzionante e aggiornata a spese di Hornby!
Non ti nascondo un certa soddisfazione sia per aver avuto l'idea giusta, sia perchè Hornby ha saputo venire incontro, intelligentemente, ad un cliente risolvendo un problema.
Se c'è una morale in tutto questo non so!
Ma ho risolto il problema e ho capito che è meglio andare alla "fonte".

Ci sarebbero un sacco di domande da fare, ma non le faccio :-)

Luca

PS se può esserti di conforto, condivido tutte le tue considerazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 17:07 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 9:50
Messaggi: 617
Località: Vicenza
Quando ne acquistai ben 5 l'anno scorso e non ne trovai neanche una ( 1 ) che andasse liscia, riportandolo qui sul forum venni considerato come un eretico.
La realtà è che l'essere prodotte in italia non significa niente, si comprano solo ed unicamente perchè sono vetture FS. E non parliamo di qualità per favore, la qualità la fa il buon progettista e la filosofia produttiva del marchio, non il posto dove viene realizzata la merce. Intanto mi sono dovuto comperare qualche busta di assali di ricambio ( economicissimi ..... ) e cercare tra questi quelli meno scentrati (!) da combinare con quelli scelti tra quelli in dotazione. Primo ed ultimo acquisto Vitrains.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 17:28 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Località: Roma
Per lucaregoli.

da quel che ne so, Vitrains non "tratta" più direttamente con i privati. Per avere un ricambio ci vuole la richiesta da parte di un negozio... poi quel che succede non lo so :?

Circa due anni fa chiesi alla Vitrains il gancio realistico/automatico del Minuetto. Risposero subito e cortesemente alla mia mail chiedendomi l'indirizzo, con la promessa che mi avrebbero spedito gratuitamente il pezzo (che ero comunque disposto a pagare). Non mi arrivò nulla. Non ho riprovato né insistito poiché poco dopo cambiarono - come ho specificato sopra - il modo di comunicare e confrontarsi con la clientela.

---------
Per E656 024 (col quale ci siamo scambiati messaggi in questi giorni su questi aspetti) o comunque per chiunque avesse la pazienza di leggere queste righe.

Comprare facendo ordinazioni dal computer è diventato certamente molto rischioso (ma io ho preso parecchi Piko e Roco e con questi marchi non ho avuto problemi. Veramente non li ho avuti neanche con la Vitrains).
I pochi negozi rimasti, dove si ha la possibilità di rigirare un modello fra le mani e provarlo prima dell'acquisto, sono ormai ahimé delle "mosche bianche" (e qualche volta il prezzo dell'articolo è superiore a quello indicato dalla Casa produttrice). Come possano sopravvivere non lo so.

Ma anche i negozianti non sono tutti ben disposti verso la clientela, che dovrebbero "coccolare" e tenersi cara.
Io un paio di anni fa, in un noto negozio di Roma (presso il quale avevo acquistato diversi modelli) presi un locomotore, un 656 XMPR (non dico la marca). Provato in negozio, su un semplice rettilineo di un metro e mezzo, sembrava tutto a posto.
Quando l'ho messo sul plastico ho notato subito un rumore strano e nelle curve (ho curve larghe, di circa 130 cm. di diametro) andava a strattoni. Probabilmente un cardano, o entrambi, in curva non facevano più bene presa sugli incavi dei volani. Montaggio errato, insomma.
Ho avvisato subito il negozio con una telefonata e il giorno dopo sono tornato sul posto.
"Il modello non va. Cammina male. Ho fatto anche un video che ora le mostro, così può capire subito il problema" ho detto al negoziante.
"Non voglio vederlo" mi fu bruscamente risposto.
Sbigottito, ho chiesto il perché di quella insolita affermazione.
"E basta, mi sono stufato! Prima comprate i modelli, poi li riportate perché dite che non funzionano!", ha rilanciato il Tale.
"E che devo fare, secondo lei? Mi tengo un modello che non funziona?"
"No, no. Me lo riprendo. Le ridò subito i soldi e la chiudiamo qui".
"Ma non voglio indietro i soldi. La somma la spendo sempre qui. Sono un cliente e intendo comprare ancora qui, mica vado altrove!"
"No. Le ridò i soldi. Non le faccio acquistare altro".
"Ma siamo stati sempre in ottimi rapporti...non capisco".
"...e ora non lo siamo più" fu la frase conclusiva del Tale, che equivaleva a un "vaffa..."
Ho preso i soldi e non ho ovviamente messo più piede in quel negozio.
Ora acquisto on-line presso un notissimo negozio che sta nel Veneto e il sig. Domenico, che cura il reparto di modellismo, è di una gentilezza ineguagliabile. Fanno anche ottimi prezzi. L'unico problema l'ho avuto con una Taurus Piko perché nella scatola mancava un aggiuntivo importante. Dopo meno di quindici giorni dalla mia telefonata, il pezzo è arrivato.

In conclusione, che dire, insomma??? (cortesia ed efficienza del negozio veneto a parte).
Io dico semplicemente: che squallore!!! Mortificano e soffocano in tutti i modi la passione che nutriamo per questo hobby.

Mi vien da ripensare a una trentina di anni fa, quando collezionavo loco di tipo italiano, fatte dalla Rivarossi, che si ostinava a produrre in scala 1/80 e i cui modelli avevano i particolari incisi sulla cassa e non riportati, come già qualche produttore d'oltralpe faceva. Per "divertirmi" con loco più raffinate ho dovuto per forza di cose distogliere i miei interessi per le FS e comprare quindi riproduzioni di macchine tedesche, americane, austriache, svizzere soprattutto. Allora la Roco già era ben presente sul mercato italiano. Poi, grazie a Faustini, sono uscite le 626, poi i 646 e 636. Ma non divaghiamo oltre.

Solo che adesso, se si rimane delusi (cosa altamente probabile, direi all'ordine del giorno), che si fa??? Dove si va a sbattere le testa???
Si cambia hobby? Si butta tutto alle ortiche (tanto qui a Roma neanche la spazzatura raccolgono più)???

Mah!!! Io (forse sbaglio) continuo a godermi i modelli e ogni tanto compro qualche novità che mi convince. Ma certo, se spendo quasi 100 euro per una carrozza e 250 o 400-500 euro per un modello, se poi escono fuori magagne, detto senza eufemismi, mi incazzo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 18:07 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Fai giocare tuo figlio , stai crescendo un germoglio molto tenero che se va tutto bene sboccerà tra anni.
Per ora deve giocare con un trenino , in qualsiasi scala e forma.
Tieni vivo il suo interesse sulle FS magari con dei libri fotografici o con un bell'abbonamento alle due riviste di chi ci ospita...soldi ben spesi
Avrà poi tempo di scegliere se manterrà interesse .
Per quello che riguarda la qualità , beh, siamo messi male e te ne sei accorto.
Anche i negozianti , responsabili in caso di difetti dove devono sostituire il prodotto , sono esasperati dal disastro che spesso vedono aprendo gli scatoloni perchè sono loro i primi a sapere dell'inisistenza dei servizi di assistenza da aprte delle case costruttrici
Non ci sono soluzioni...l'ho già scritto...se si riescono ad esaurire a 145 euro i 645 che Hornby ci ha dato in quelle condizioni, vuol dire che il nostro mercato non è critico e l'azzardo imprenditoriale rimane evidente e applicato.
Detto ciò , io mi diverto a fare modellismo avendone le capacità e smettendo con gli acquisti sul nuovo, altri che hanno necessità della dose di scatole mensile o settimanale , andranno in contro a tempi difficili ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 23:22 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Un ringraziamento a tutti quelli che si sono presi la briga di spendere del tempo per rispondermi, compresi quelli che fanno fatica a leggere ma non a scrivere le loro scorregge mentali (scritte su qualcosa che per loro ammissione non è stata letta... :D ). Nulla da dire: gli interventi sono sempre qualificanti di chi li scrive. E sfortunatamente Dante e Catone non hanno ancora scritto. Ma la speranza è ultima a morire.

Detto questo, provo a rispondere:

@LucaRegoli: tu riporti una esperienza di qualche anno fa. Anche io avevo una positiva esperienza. Ma evidentemente i tempi sono cambiati, ed anche l'approccio. Si vede che va bene anche così...
Comprare gli assi? Alla fine andrà a finire in questa maniera... io ci rimetto i soldi degli assi (a proposito, mi potresti indicare dove prenderli ad 1 euro gli assi uguali a quelli che equipaggiano la carrozza? Sono interessato, grazie), loro un cliente x principio. Una perdita da qualunque parte la si veda.

@Miura: come ho già detto, è una questione di coraggio (coraggio "relativo"...). Di coraggio nella mia vita ne ho avuto sicuramente, considerata la mia storia... Miura, tu sei Siciliano se non sbaglio. Bene, allora quello che sto per dire lo capirai "più meglio assai" di altri.
E' corretto abbandonare la propria bella terra, anche se popolata da alcune persone che sono dei mostri che perpetuano le loro malversazioni ed il loro malaffare in combutta con chi li dovrebbe combattere e da altre persone che fanno costantemente finta di non vedere? Abbandonare è una via reale d'uscita? Oppure occorrerebbe provare a cambiare le cose, senza avere la pesante consapevolezza che spesso chi va via e non torna, è la parte migliore della società. Lasciando alla parte peggiore proprio la cosa che si ama. Falcone Borsellino e tutte le vittime della mafia, per quale motivo sono morti? Per sport? Ecco, con le dovute proporzioni, in quest'hobby si ripropone un trade off simile. Per me, non alzare fieramente la testa chiedendo maggiore qualità in maniera consapvole parlando di fatti e non opinioni, è un peccato, che può portare solo ad una sconfitta per entrambi le parti. Lo vediamo già nella società che ci circonda. Rassegnarsi, significa morire.

@Wolf05: Anch'io ho usato questo servizio in Hornby UK per upgradare il fw della tanto vituperata Select. 5£ e mi hanno riconfigurato la select con l'ultimo fw per la gestione delle F da 1 a 20. Qui in UK, quest'hobby è sentito in modo diverso... mooolto meno esasperato e le case, incluso la stessa Hornby, hanno qualità che non hanno nulla da invidiare alle nostrane. Anche se qualcuna ha meno dettaglio. Per esempio, qui Hornby usa ingranaggi in metallo (vedi per esempio, il Pendolino Virgin...), invece in Italia Hornby/Rivarossi non è riuscita in 10 anni a risolvere il problema degli ingranaggi di plastica delle articolate che si spacccano...

@AlessandroFAV: quoto al 100% ciò che dici...

@Pierpaolo: i negozianti hanno un ruolo importante, anzi importantissimo. Ma sono schiacciati tra il fatto che devono fare business e campare ed i clienti profondamente insoddisfatti. Non deve essere facile... Con un negoziante che mi ha fornito diverse macchine ultimamente, che saluto se ci legge, sono arrivato al punto che mi manda le foto per guardare le macchine con quattro occhi piuttosto che due... e cosi' facendomi capire di che morte devo morire. Lui un signore, la situazione davvero desolante. Però voltarsi male vrso il cliente non è mai giustificato. Ora men che mai.

@Claudio Mussinatto: Claudio, come non quotare anche il tuo intervento. Fortunatamente lui legge tutte le mie riviste e libri, disegna molto e riproduce paesaggi ferroviari con segnali, palificazione ed altri dettagli specifici. Lui è e rimane entusiasta del treno in generale. Io continuerò ad affiancarlo ed a passare del tempo con lui,senza mai scoraggiarlo, anzi, ma è chiaro che devo gestire il problema dato dai suoi desideri da bambino (ma anche i miei) di voler avere tante loco che piacciono con l'arida realtà. Io faccio andare pure le mani, ancora nn come vorrei: elaboro, studio, eseguo modifiche. Vorrei fare di piuù, ma ho seri problemi di tempo da dedicare. E quindi, anche volendo, certe cose non riesco a cimentarmi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 8:01 
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Iscritto il: martedì 31 gennaio 2006, 14:45
Messaggi: 584
Località: Trieste
Ciao Giuseppe,
Per i miei figli ho iniziato con i treni di legno Lidl, poca spesa tanta resa, ma quando ho conosciuto gli originali Brio mi si è aperto un mondo.

Adesso che il grande ha 4 anni, ha ricevuto lo start set marklin world con locomotiva a vapore luci suono e fumo.
Hanno un joystick a due frequenze e usano i binari tipo C molto robusti e adatti al tappeto.
L'ho fatto per farli usare anche sul plastico del nonno esiste infatti un veicolo con gancio ad occhiello e magnete sull'altro lato. Quest'anno è uscito anche un simile frecciarossa.

Per quanto riguarda LGB e tutte le scale grandi... molto belle!
Io non ho il giardino, né spazi adeguati, altrimenti avrei convogliato lì gli investimenti.

Invece per quanto riguarda la tua passione per i treni, lascia che resti un passatempo e compra il meglio che il mercato dell'usato offre.

Ciao
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 8:04 
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aln668.1700 ha scritto:
se paragoniamo i post di questo topic a delle scorregge
beh con alcuni potremmo riempire un dirigibile

alla fine ricordati di tirare l'acqua...


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 8:26 
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Salve Giuseppe,
io avuto un' unica figlia femmina e, percio', per me non si e' posto il problema del trenino per il figlio.
Tentai, pero', di fare interessare al trenino mio nipote. Prima col trenino di legno dell' Ikea, poi con un paio di trenini giocattolo made in China in grande scala ( 0 ?), a batteria, acquistati a poco prezzo al supermercato.
Poco o nullo successo per entrambi i tentativi...A Riccardo interessavano solamente le macchinine...
Purtroppo, oggi come oggi, il trenino e' ormai quasi esclusivamente il "modello" di treno, altamente sofisticato, di alto prezzo, destinato all' appassionato adulto. Tralasciando scivoloni vari di qualita' progettuale / costruttiva men che perfetta...
Personalmente, se avessi un figlio piccolo che si interessa ai trenini, dirotterei su qualcosa di sicuro funzionamento, robusto ed affidabile. Non c' e' peggior delusione per un bimbo ( e tu ne hai avuto l' esperienza diretta ... ) del trenino che non funziona...
Ora come ora il sistema Marklin My World e' l' unico sistema tecnologicamente avanzato indirizzato espressamente al bimbo.
Credo che anche un qualche produttore giapponese ( Tomy ? ) abbia un sistema "analogo", ma di difficile se non impossibile disponibilita' in Europa.
Probabilmente, dovendo scegliere per mio figlio, opterei per l' LGB. Coniugherei così una mia antica passione con il gioco del mio bimbo.
Ho anche la fortuna di avere un grande terrazzo a casa qui a Bologna e un giardinetto a casa al mare.
Tali spazi consentirebbero, col bel tempo, di allestire tracciati provvisori di un certo respiro.
Peccato che non sia piu' sul mercato il Magic Train di Fleischmann, a mio avviso un ottimo compromesso tra tracciati anche di limitate dimensioni e trenini di "grandi" dimensioni.
Saluti
stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 9:00 
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Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 9:09 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6404
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
mammut ha scritto:
Ma è proprio necessario indirizzare i figli verso la nostra passione? E se scegliessero da soli quello che gli piace?


La giusta risposta alla assillante questione della qualità dei trenini per i figli dei modellisti.
...
Ormai è dimostrato da secoli che la rovina dei figlio sono i genitori.
Sempre da secoli i figli crescono nonostante i genitori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 9:32 
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Iscritto il: lunedì 4 luglio 2016, 22:17
Messaggi: 64
Località: Palermo
Buongiorno a tutti sono uno degli utenti silenti, leggo sempre con attenzione, ho oramai un'età decorosa, il primo "trenino" mi è stato regalato a sei anni, ne ho 67 e continuo, i miei figli entrambi maschi, non sono appassionati, e, non li ho mai forzati, qualche anno addietro mi venne in testa di vendere la mia collezione, si è scatenata la terza guerra mondiale, insomma mi hanno convinto a tenerla, ho adesso una nipotina di quattro anni, a lei piacciono, le ho regalato delle confezioni start, ieri sera sono stato da loro , mi ha tenuto tutta la sera a giocare, la vita è abbastanza strana, una bambina che si appassiona (almeno al momento) mai lo avrei detto.

In questi tempi strani in cui il solo fatto di avere una bocca autorizza tutti a discettare di ogni cosa, riuscire a trovare il tempo di rispondere civilmente mi pare una gran cosa.

Ancora una nota, tutto quello che acquisto, io devo vederlo personalmente e devo vederlo girare, preferisco spendere poco più, in genere i negozi in cui mi fornisco, sono gestiti da gente cortese, a me pare importante.

beppe


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