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| Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80? https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=70091 |
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| Autore: | Gianfranco [ mercoledì 24 aprile 2013, 22:56 ] |
| Oggetto del messaggio: | Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80? |
La facilità di poter maneggiare le loco e il vecchio materiale Rivarossi in 1/80, senza il patema d'animo di particolari minutissimi o fragili, mi ha fatto venire in mente di trovare il modo di rendere più interessanti le loco in questione di cui la mia collezione ha parecchi esemplari. Eccomi, quindi, a chiedervi se ritenete che possa esserci un valido (ma davvero valido!) sistema di rimotorizzazione che dia alle vecchie loco Rivarossi (sia a vapore che diesel o elettriche) le performances delle attuali loco in commercio in termini di dolcezza di avvio, velocità minima e regolarità di funzionamento. Qualcuno si è...divertito in tal senso e, soprattutto, quanto bisogna metter mano, considerando che la mia manualità , in quel campo, è pressocchè nulla? Sono ansioso di sapere se e come è stato risolto il problema da altri. Ringrazio sin d'ora. Gianfranco |
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| Autore: | DARIO PISANI [ giovedì 25 aprile 2013, 14:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Articoli del Maestro Carlo Borra su TTM.... In sunto:cambio assi con quelli Romford,motori Faulhaber nel tender con culla di Lineamodel,in alcuni casi tornitura degli assi originali,abbellimenti vari,prese di corrente invisibili etc etc... Per quanto riguarda il "maneggio" dei vecchi RR 1:80 quoto al 110%:anche dopo 12 anni dal mio ritorno in campo fermodellistico,questa sensazione,nei confronti di quelli in 1:87, è sempre anche per me presente e costante! |
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| Autore: | vecchia roccia [ lunedì 6 maggio 2013, 14:27 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Non ho compreso molto bene quello che vuol dire Dario Pisani nel secondo periodo del Suo intervento, ma quello che dirò in seguito potrebbe essere allineato al Suo pensiero. Tra le numerose locomotive Rivarossi che compongono la mia collezione solamente poche sono rimaste con la motorizzazione originale e sono le locomotive a vapore con il motore nella cabina: quelle funzionano a distanza di anni come quando erano nuove. Le locomotive elettriche E 444 scala 1:80 ci sono ancora tutte e funzionano perfettamente mentre gli altri modelli: E 428 - E 632 - E645/646 sono stati sostituiti dai nuovi in scala 1:87 incappando nei noti difetti: colla bianca al posto del grasso, ingranaggi che si rompono, ed altri inconvenienti che hanno contribuito a fare allontanare molti Collezionisti dalla Rivarossi. Io, per esempio sono poi passato ad acquistare modelli Marklin per un certo periodo, per poi ultimamente rivivere i momenti migliori del periodo di massimo successo della Rivarossi con l'arrivo sul mercato dei modelli "Commerciali" della OS.KAR. Cordiali saluti |
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| Autore: | DARIO PISANI [ lunedì 6 maggio 2013, 14:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Voglio dire che quando all'alba del nuovo secolo e dopo 25 anni di abbandono, mi son trovato a maneggaire i primi nuovi acquisti,come la 835 RR del 1995 (Como) e la 880 Roco di prima generazione,ho dovuto fare i conti con la difficoltà e l'ansia nel maneggiare i modelli di nuovo corso,come diceva l'autore del filetto ed ancora oggi,nonostante siano passati più di due lustri-purtroppo |
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| Autore: | bigboy60 [ lunedì 6 maggio 2013, 14:52 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Ciao Gianfranco e tutti, a mio avviso l' elaborare / modificare modelli Rivarossi 1:80 aveva un senso ancora negli anni '80, quando in 1:87 esatta di FS non esisteva praticamente niente. Allora sì che, con aggiuntivi Pierre o Tanzmodel, un motore Escap e, per i piu' avventurosi e capaci, l' uso di ruote Romford, e tanta abilita' e pazienza, una Gr.740 da "giocattolone" diventava un "modello". Ora, pero', che il mercato abbonda, anzi sovrabbonda, di modelli FS in scala esatta, credo che il RR in 1:80 sia da riservare alle vetrine, conservandolo così come mamma Rivarossi l' ha fatto. In ricordo dei bei tempi dei trenini made in Italy, anzi, made in Como e nulla piu'. Anche perche' il tentare di accostarlo a materiale in scala e' impietoso. Saluti Stefano. |
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| Autore: | bigboy60 [ lunedì 6 maggio 2013, 15:00 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
DARIO PISANI ha scritto: Voglio dire che quando all'alba del nuovo secolo e dopo 25 anni di abbandono, mi son trovato a maneggaire i primi nuovi acquisti,come la 835 RR del 1995 (Como) e la 880 Roco di prima generazione,ho dovuto fare i conti con la difficoltà e l'ansia nel maneggiare i modelli di nuovo corso,come diceva l'autore del filetto ed ancora oggi,nonostante siano passati più di due lustri-purtroppo Per certi versi condivido l' opinione di Dario: l' iperdettaglio ha portato a modelli raffinatissimi, sì, ma, per contro, delicatissimi. Ad eccezione di Marklin / Trix e di Fleischmann, che, a mio avviso, hanno raggiunto il miglior compromesso tra buon dettaglio e discreta robustezza. Purtroppo l' iperdettaglio e' una richiesta ben specifica che viene dagli appassionati, che, in Italia, per la maggior parte e' costituito da collezionisti. Ultimamente, pero', si sta' vedendo un' inversione di tendenza dei produttori, o, meglio, l' affiancare alle gamme piu' raffinate e costose, anche gamme piu' robuste ed economiche. Parlo della tedesca Piko con la serie Expert e dell' italianissima ATM. Saluti Stefano. |
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| Autore: | DARIO PISANI [ lunedì 6 maggio 2013, 15:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Sì Stefano, eppure c'è chi ha scritto che il rapporto inverso fra massimo del dettaglio e scarsa circolabilità è una favola creata da "alcuni" costruttori....il tutto per nascondere la loro scarsa capacità di conciliare le due cose e fregare i poveri appassionati...bah... qui da noi si dice "chi bello vvo' parì ha da soffrì" e mio papà aggiungeva che comodità ed eleganza non possono andare d'accordo:provate a trovarmi un abito bello che non crei qualche fastidio addosso!! Saluti in "GRANDE SCALA"... |
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| Autore: | Pik [ martedì 7 maggio 2013, 22:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Gianfranco ha scritto: ...un valido (ma davvero valido!) sistema di rimotorizzazione che dia alle vecchie loco Rivarossi (sia a vapore che diesel o elettriche) le performances delle attuali loco in commercio in termini di dolcezza di avvio, velocità minima e regolarità di funzionamento. Gianfranco, a mio parere questo obbiettivo è molto ambizioso, provo a spiegarmi. Consideriamo per ora solo le loco RR 1/80 diesel (p.es. d341) ed elettriche (p.es. e636), magari col motore "a cipolla". Secondo me soffrono dei seguenti punti deboli, dal punto di vista del funzionamento: -presa di corrente di un solo polo per carrello -un solo carrello motorizzato -scarsissima demoltiplicazione (=effetto TGV) -motore a 3 poli e senza volani Il primo punto debole è il più facilmente ovviabile, aggiungendo baffi di bronzo fosforoso o simile per captare 2 poli da ogni carrello. Il secondo punto magari non è criticissimo (vedi Fleischm. e Mä), se le composizioni sono modeste e se si distribuiscono le due ruote "gommate" su entrambi i lati, anche per prendere meglio entrambi i poli. Il terzo punto è il più penalizzante (secondo me) ed anche il più difficile da rimediare: magari si può adattare qualche meccanica Lineamodel, ma non è una passeggiata e l'assemblaggio è critico. Il quarto punto: i motori a cipolla hanno uno spunto piuttosto alto, da cui partenze a razzo, e minimi piuttosto ruvidi. Un motore a 5 poli migliorerebbe un pò le cose, meglio se "skew wound" come i Roco, ma come adattarlo appollaiato sul carrello motore RR? Quindi ancora più complicato aggiungere anche un volano, il quale migliorerebbe la regolarità ai bassi regimi. Insomma la situazione è disperata? Mah, secondo me la scorciatoia, per alcuni modelli meglio predisposti, consiste nell'aggiungere prese di corrente e applicare un buon decoder DCC e lavorare sulla compensazione di carico e gli altri parametri di marcia (io mi sono trovato molto bene con gli Zimo); naturalmente lo scotto da pagare è passare al digitale, e le prestazioni non arrivano a quelle dei modelli moderni, ma il miglioramento è sorprendente. E per le loco a vapore? Qui il discorso è ancora più articolato; se c'è interesse magari lo facciamo, possibilmente con l'intervento di Carlo Borra o degli altri bravi "chirurghi" del Forum. Ciao! P.S. ma questo filetto non andrebbe messo nella sezione "Rotabili in scala e TTM kit"? |
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| Autore: | ghisirds [ lunedì 13 aprile 2015, 13:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Ciao a tutti, Rivarossi ha oramai un bel pezzo di storia alle spalle; Ha creato varie scale di modelli partendo dalla scala N (1:160) fino alla 0 (1:45). Dopo anni di successo ha avuto un declino portatoli alla fine della produzione quindi spesso e volentieri sono difficili da trovare certi pezzi. Spero vi sia stato d'aiuto. |
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| Autore: | pierpaolo [ mercoledì 15 aprile 2015, 17:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Secondo me il "ringiovanimento" andrebbe fatto sui vecchi modelli americani. Già ci ha pensato Rivarossi, tempo fa, rimotorizzando le Mallet, Big Boy ecc... Ma per chi ha la versione "datata" non è facile, per queste locomotive, trovare una soluzione. Non è difficile cambiare il motore; spazio per mettercene un altro, magari dotato di volano, ce n'è, ma il problema è come "congiungere" l'asse del motore alla trasmissione. Nei vecchi modelli non c'è all'interno della caldaia il classico "castelletto" con vite senza fine e cascata di ingranaggi. O meglio c'è, ma tutto è spostato di lato, ovvero non simmetrico, centralmente, alla caldaia stessa. In altre parole, per intenderci, la vite senza fine col relativo perno di trasmissione (anzi: le viti senza fine, perché nelle Mallett ce ne sono due, una per ogni carro) stanno alloggiate sulla zavorra "accanto" al castelletto degli ingranaggi, non sopra. L'asse di trasmissione laterale richiede una elaborazione meccanica un po' laboriosa per congiungersi all'asse del motore. Per i diesel, invece, tutto è più facilitato. Ma questo è un discorso che riguarda gli appassionati di ferrovie americane (e i modelli Rivarossi erano in 1:87). Rimotorizzare modelli italiani della vecchia produzione... non so quanto valga la pena. Per i nostalgici della vecchia Rivarossi sarebbe meglio, secondo me, lasciare tutto come stava. |
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| Autore: | amagio [ venerdì 12 giugno 2015, 19:41 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
Pik ha scritto: [quote="; naturalmente lo scotto da pagare è passare al digitale, e le prestazioni non arrivano a quelle dei modelli moderni, ma il miglioramento è sorprendente. ma non é assolutamente necessario passare al digitale. i modelli implementati con decoder girano benissimo in analogico pur guadagnando in dolcezza di movimento. ( i decoder prevedono l'utilizzo sia in dcc che analogico) |
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| Autore: | Nik079 [ martedì 16 giugno 2015, 11:46 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ringiovanire la motorizzazione delle loco Rivarossi 1/80 |
pierpaolo ha scritto: Per i nostalgici della vecchia Rivarossi sarebbe meglio, secondo me, lasciare tutto come stava. Parole sante! Quei modelli non vannno toccati assolutamente, erano caratteristici proprio per i loro robusti (e rumorosi) motorini, toccarli sarebbe un sacrilegio, vorrebbe dire rovinare per sempre il fascino e il valore di quel modello! Anzi, adoro questi modelli "Vintage", poco particolareggiati ma dalla meccanica talvolta incredibilmente avanzata, dei gioielli di tecnologia. Ricordo i motorini Rivarossi con rotore su cuscinetti a sfere, fantastici! Ho una Gr625 di mio Padre del 1960, funziona ancora benissimo!! Voglio proprio vedere se i nostri "super-dettagliati" e iper-tecnologici modellini moderni dureranno altrettanto... dubito fortemente... Morale, se avete un vecchio modello 1:80 Rivarossi NON toccatelo, e se volete divertirvi con queste diavolerie digitali usate i modelli predisposti per questa funzione... |
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