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 Oggetto del messaggio: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 14:57 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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Stimolato da un trhead che ho letto poco fa, ho pensato di scrivere alcune considerazioni su un aspetto peculiare e noioso che affligge il fermodellismo a differenza di altri settori e hobbies che ne sono del tutto indenni: il problema dell'approvvigionamento rapido dei ricambi e degli accessori per i nostri modelli.

Mi sento di analizzare con equilibrio, correttezza e chiarezza la situazione, in quanto di esperienza da 50 anni fa ad oggi ne ho accumulata tanta. per fare alcuni esempi, attendo da mesi dei ricambi ordinati attraverso vari negozi di fiducia ma sembra che come al solito, ci voglia molto tempo; in un caso per avere un ricambio ho aspettato un anno esatto (ditta non italiana), in un altro caso vari negozianti interpellati mi hanno detto di perdere ogni speranza ma il fatto è che non si trattava di modelli vetusti ma di recentissima produzione! perchè questo comportamento?

Senza contare una settimana fa la risposta raggelante di una nota e blasonata azienda straniera che mi ha candidamente scritto che un ricambio (una parte di consumo! nella fattispecie una lamella prendicorrente, senza quella non si gira sul plastico!) di un modello uscito nemmeno due anni fa non è più disponibile e non si sa quando lo sarà!!

CONCLUDENDO..
La faccenda dei ricambi e accessori dei treni è un problema che affligge il fermodellista da qualche anno, ossia da quando, sono ahimè, fallite, le nostre aziende storiche (Lima e Rivarossi), sicuramente molti di voi ricorderanno quanto era facile avere ricambi all'epoca, addirittura li mandavano gratis e in quantità superiore alla richiesta, il pagamento avveniva dopo avere ricevuto i ricambi in un clima di assoluta serietà e fiducia reciproca.

Quello dei ricambi è oggi un problema rilevante, ed è trasversale a tutte le marche più note (chi più chi meno sono tutti negligenti in quanto a rapidità di consegna e a disponibilità nel tempo). Tra l'altro ci sono anche delle leggi che tutelano l'acquirente ma nessuno pare le rispetti.
Forse solo Fleishmann quando ancora non era stata fagocitata e Maerklin ne erano esenti in quanto inviavano i pezzi con rapidità impressionante (teutonica..) e spesso in modo del tutto gratuito e con lettera di accompagnamento (una esse la conservo ancora come una reliquia).

Vorrei capire come mai, oggetti costosi come i nostri modelli, non debbano avere un adeguato e rapido servizio post vendita come tutti gli altri oggetti e apparecchi di altri settori che acquistiamo tutti i giorni e che godono di un servizio ineccepibile, magari si attende un ricambio per una settimana , forse due ma non mesi o anni!

Inoltre, mi domando, perchè alcuni modelli non hanno nella scatola gli esplosi con i relativi disegni e numeri delle parti di ricambio, questa la considero una grave mancanza di serietà, di attenzione e considerazione verso la clientela.

Come cambiare questa situazione così disastrosa?
l'unione darebbe forza contrattuale ai fermodellisti nei confronti delle aziende ma come farlo? e poi, in Italia sarebbe possibile? conoscendo la nostra scarsa predisposizione all'unione.. come diceva Pappagone (il compianto Peppino De Filippo) "siamo vincoli o sparpagliati"?
Giancarlo :))


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 15:27 
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gianca ha scritto:
Vorrei capire come mai, oggetti costosi come i nostri modelli, non debbano avere un adeguato e rapido servizio post vendita come tutti gli altri oggetti e apparecchi di altri settori che acquistiamo tutti i giorni e che godono di un servizio ineccepibile, magari si attende un ricambio per una settimana , forse due ma non mesi o anni!

Il problema dei pezzi di ricambio non colpisce solo il modellismo.. dove lavoro capita spesso che pezzi di ricambio anche banali si fanno atttendere settimane e mesi, obbligandoci a tenere un grande (e costoso) stock direttamente in azienda per garantire i funzionamenti. E non parliamo mica di macchinari a buon mercato o comperati in Cina!!!

Non parlo poi dell'eletronica e degli elettrodomestici, dove ormai vige il 'rompi e butta', e se vuoi un ricambio di guardano come un ET (quelli di Marte, per intenderci).

Il problema , dicono, é il capitale bloccato; anche nella componentistica si produce solo una volta comandato, non si ha a stock neanche il proprio catalogo!!!

gianca ha scritto:
Inoltre, mi domando, perchè alcuni modelli non hanno nella scatola gli esplosi con i relativi disegni e numeri delle parti di ricambio, questa la considero una grave mancanza di serietà, di attenzione e considerazione verso la clientela.


:twisted: Modus cinico on: Se non garantisci i ricambi non serve neanche il disegno coi Nr di riferimento!!! :twisted: :evil:

e ancora cinicamente :twisted: : i modelli ferroviari praticamente non si consumano e neanche veramente diventano antiquati... quindi se vuoi creare richiesta per nuovi modelli devi toglierne altri dal mercato, e le piccole rotture (respingenti, corrimano aggiuntivi vari) sono quindi quasi l'unio mezzo di ridure di valore e togliere dal mercato un pezzo! :mrgreen: :twisted:

sebastiano 'bastardo dentro'!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 16:03 
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Ok d'accordo, ancora una volta giustifichiamo i nostri produttori e stiamo tranquilli e buoni con un terzo dei modelli fermi nelle scatole in attesa di improbabili ricambi.
Preferiamo giustificare il fattaccio con un laconico "tutti fanno così" e quindi mal comune mezzo gaudio?
Allora se vuoi giro la domanda al rovescio, ossia guardandolo dall'altra parte dell'Europa, (o meglio dell'oceano, negli USA) come mai i fermodellisti tedeschi e americani suggeriscono alle aziende esattamente quello che vogliono e come lo vogliono? ci sarà pure una differenza tra noi e loro no?
Ed è evidentemente questa: loro hanno un'organizzazione sociale tra fermodellisti che funziona e detta le condizioni, chi non si adegua non vende più uno spillo.
E noi? stiamo a guardare e ancora una volta ci piangiamo addosso perchè il "mondo va così" e non ci possimao fare nulla?


Ultima modifica di gianca il lunedì 10 giugno 2013, 16:25, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 16:16 
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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 16:24 
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Secondo me la soluzione è quella teutonico/americana.. costituirsi in una associazione o federazione nazionale che unisca tutti e collabori con le aziende per risolvere tutti quei problemi che affliggono, come giustamente dici tu, sia chi opera sul plastico sia chi colleziona, nessuno è escluso da questa piaga.
I modelli devono marciare o essere perfettamente integri anche in vetrina e siccome le parti si consumano e gli aggiuntivi si rompono o si perdono in qualche modo bisogna assicurare che siano disponibili.
In fondo qui non si parla di schede elettroniche complesse che è meglio buttare e comprare nuove piuttosto che ripararle, ma di ricambi e accessori di modestissimo costo, i più realizzati in stampi termoplastici o in pressofusione in grandissima serie e di costo decisamente infimo.
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 16:40 
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
gianca ha scritto:
Secondo me la soluzione è quella teutonico/americana.. costituirsi in una associazione o federazione nazionale che unisca tutti e collabori con le aziende [/b]per risolvere tutti quei problemi che affliggono, come giustamente dici tu, sia chi opera sul plastico sia chi colleziona, nessuno è escluso da questa piaga.



Parli dell'Italia,fermodellistica (e non)?quella nazione dove se vuoi riunire 5 -dico cinque- persone per un meeting ne vengono 2(compreso l'organizzatore....)???ma forse sono io che ne ho viste di cotte e di crude da quando ero ragazzino,del tipo:la FIMF non pubblicava nulla dei favolosi giri a vapore per l'Italia del GRAF perchè questo non aveva mai voluto-a torto o a ragione,non lo so- MAI aderire alla Federazione....per rientrare nella citazione di cui sopra:figurati poi adesso che ci sono anche i fans e gli ultras del marchio fermodellistico Caio o Tizio,immagino che riunioni tipo Madison Square Garden ci sarebbero in occasione di quanto si propone! :roll: :lol:
Disincantati saluti!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 16:55 
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Sfondi una porta aperta, sono stato responsabile di una sezione di gruppo FIMF per più di 25 anni e ho sempre vissuto una certa immobilità di fondo che serpeggiava, non sempre a causa dell'associazione stessa ma soprattutto per la diffidenza delle varie associazioni più o meno giustificata ma purtroppo ben radicata nell'italica gente, poco incline all'associazionismo e molto all'individualismo.
Ma se tutti, disincantati o meno che siamo, stiamo fermi ad attendere che qualcosa accada stai tranquillo che nulla succederà! :)
Quello che ho lanciato è un sasso che probabilmente cadrà sul fondo dello stagno senza fare troppi cerchi intorno.. ma sarei felice se una volta tanto qualcuno mi smentisse!
ciao
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 17:37 
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Nome: Luigi Cartello
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Località: Torino
gianca ha scritto:
La faccenda dei ricambi e accessori dei treni è un problema che affligge il fermodellista da qualche anno, ossia da quando, sono ahimè, fallite, le nostre aziende storiche (Lima e Rivarossi), sicuramente molti di voi ricorderanno quanto era facile avere ricambi all'epoca, addirittura li mandavano gratis e in quantità superiore alla richiesta, il pagamento avveniva dopo avere ricevuto i ricambi in un clima di assoluta serietà e fiducia reciproca.

Il basso valore tecnologico dei ricambi, l'assenza di produzioni a lungo termine di modelli e la delocalizzazione delle produzioni stesse sono le principali cause della mancata disponibilità di parti di ricambio.

Nei tempi a cui fai riferimento lo stesso modello restava a catalogo ed era reperibile nei negozi per svariati anni, nonchè tutti i modelli dello stesso brand erano costruiti nello stesso stabilimento a lotti programmati, ma in quei tempi i nuovi modelli prodotti ogni anno si potevano contare sulla punta delle dita e sovente si trattava di sole rinumerazioni.

Adesso, che abbiamo a disposizione una varietà enorme di novità, in pratica, per ogni modello, viene costruito un solo lotto di pezzi e messo in vendita. Nel momento in cui ciò avviene il "brand", che spera di "piazzare" nel minor tempo possibile tutti i pezzi prodotti, non ha nessun programma per far costruire nuovamente altri pezzi dello stesso prodotto in futuro.

La delocalizzazione (vedi produzione in Cina) con lotti ben definiti, verosimilmente anche a produttori diversi, fa sì che il costruttore reale non ha nessun interesse a standardizzare l'uso di particolari comuni, ma si approvvigiona o costruisce lo stretto necessario per realizzare la commessa.

Anche se il committente include nella commessa la fornitura di un lotto di parti di ricambio, il costruttore realizza e fornisce i quantitativi strettamente ordinati.

Solo se il committente ha indovinato i quantitativi dei ricambi occorrenti a soddisfarne il fabbisogno per un lasso di tempo ragionevole, gli stessi saranno disponibili in futuro, ma:
- se il lasso di tempo stimato è piccolo
oppure
- se i fabbisogni dei quantitativi costruiti sono stati stimati "alla leggera" (es. 100 casse, 100 set ruote, 100 motori, 100 lamelle prendicorrente, 100 pantografi)
potrà facilmente succedere che, ad esempio, le casse resteranno in magazzino per anni e anni, mentre i pantografi saranno esauriti in poche settimane.

Non è pensabile la costruzione in un secondo tempo di un lotto limitato di ricambi, eccetto in casi eccezionali (vedi telai in zama del TEE Breda Roco), perchè il costo di produzione per pochi pezzi sarebbe superiore di molto al possibile ricavato economico (Nessuno - o quasi - comprerebbe un set di ruote per una locomotiva, se costa più di una locomotiva similare nuova.

Comunque, come già fatto notare, questo problema è comune con tutti i prodotti industriali ed è destinato ad accentuarsi col passare del tempo.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 17:50 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Per fortuna non sempre va così:per esempio dal 2007 mi servo di una assistenza tecnica presso il punto vendita di una nota catena di elettronica-telefonia-elettrodomestici dove ero andato,per caso,a fare una ricarica telefonica; vedendo i cassoni del riciclo, chiesi se potevo disfarmi di un monitor a tubo catodico per pc da 17"pollici guasto;il titolare mi disse,con mia grande sorpresa,che poteva darci un'occhiata...in effetti spesi solo 20 euro ed il monitor lo ho usato (e funziona) fino a un anno fa,però anche per risparmiare corrente,me lo tengo di scorta!Da allora non so quante cose ho fatto riparare,anche non comprate lì,dalla cuffia dell'MP3 dei figli alla telecamera,fino alla saldatura di un un altoparlante su... decoder ESU -per restare nel nostro settore :wink:- oppure alla sostituzione della cinghia,trovata a pochi euro sul web,per un proiettore super8 sonoro,il tutto con costi non superiori a 50-60 euro,anzi piuttosto al di sotto! :D
Più di un addetto dei centri di assistenza(?)tecnica di qualunque settore,treni modello compresi,potrebbe/dovrebbe prender esempio.... :roll:


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MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 19:36 
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Ultima modifica di taurusobb il mercoledì 19 febbraio 2025, 21:46, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 20:59 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 764
Località: Torino
Temo, ahimè, come è ormai da anni, e ancor più sarà nel prossimo futuro, che la reperibilità certa di qualsiasi ricambio per i nostri modellini sia da considerarsi un fatto sempre più aleatorio.

Ciò non toglie naturalmente che chi di noi non è in grado di provvedere in proprio a certe riparazioni possa trovare aiuto da qualcun altro che, o possiede qualche modello "cannibalizzabile", o è in grado di autocostruire una parte irreperibile.

Spulciando il forum "Cerco", mi pare che ci sia più di una persona disponibile in tal senso e che questo sito già stia dando una bella mano.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Il problema dei ricambi..
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2013, 21:04 
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Iscritto il: lunedì 25 luglio 2011, 20:54
Messaggi: 528
Località: Milano
Io sono Märklinista e fortunatamente possiamo godere di un servizio di eccellenza, ma anche qui alcune pecche ci sono e pure difficilmente spiegabili.
Tipo un pezzo di ricambio di una vaporiera (S 3/6) e nel dettaglio il carterino di plastica che porta anche i ceppi dei freni.
Nonostante la loco sia stata prodotta in numerose versioni e colorazioni e pure recentemente riproposta anche da Trix, niente da fare.Il pezzo non e' disponibile...
Vogliamo parlare dei praticabili del cocco Roco? stessa situazione. Il cocco e' uno di quelli piu' vecchie i praticabili nuovi NON vanno bene.


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