gianca ha scritto:
....e poi l'esposizione ai raggi UV di una comunissima lampada di wood a OL o quelle abbronzanti (ma anche alla luce solare!) e un bel bagno sviluppante in soda caustica diluita e poi fotoincisione con percloruro ferrico o anche acido cloridrico diluito.
... oppure c'è anche il persolfato d'ammonio, che a differenza del percloruro non macchia (o meglio: macchia molto, ma molto di meno.....

), anche se è più difficile da reperire.
Io ho costruito un bromografo con 4 lampade UV comprate da un rivenditore di di elettrotecnica, costano 2 lire e sono come dei normalissimi neon: le ho montate in una valigetta con gli spessori intorno che mi sorreggono un vetro: poso la stampa sopra il vetro, poi sopra ci metto la lastra e fermo tutto con un altro vetro calato sopra, chiudo la valigetta e accendo!
Riguardo alle lastre presensibilizzate, meglio acquistarle già trattate, c'è la certezza che lo spessore del materiale fotosensibile sia costante, cosa difficilmente ottenibile con gli spray.
Riguardo ai fogli PNP, l'unico commento che ho è che hanno una definizione peggiore della lastra presensibilizzata trattata con luce UV: non ho mai provato, ma penso serva attenzione se si vogliono riprodurre chiodature.
ciao
Max
p.s. Giancarlo, prossimamente ci sentiamo....
