Chiedo umilmente scusa dell'OT ma vista l'occasione, vorrei porre l'accento su un fatto che esula dal materiale usato, alla fine vanno bene tutti i materiali, che siano piu' o meno complessi da mettere in opera; quel che è veramente importante è che le rocce
vanno riprodotte come si vedono in natura, spesso nei plastici si vedono accozzaglie senza senso di blocchi di sughero incollati a strati sovrapposti o affiancati o pietre vere fissate a caso, teorie di "rocce" di gesso colato stampate da un campione di pietra vera ma tutte tristemente uguali o bioccoloni di gesso colati o a faldoni gettati, tutto quanto ammontinato (mi si scusi il termine
toscanofono) senza alcun senso geologico, rocce che non riproducono affatto la realtà.
Una realtà invece a portata di occhio, facile da osservare che possiamo tranquillamente vedere guardando fuori dalla finestra (a meno che si abiti a San Babila

) o quando si va al mare in una costa rocciosa o in montagna (meglio), ma basterebbe anche andarsi a guardare il taglio di una strada, di una ferrovia, di una cava per vedere come sono fatte le rocce e come si rapportano tra se e,
soprattutto, con la morfologia del paesaggio che è il riferimento fondamentale per la "corretta posa" delle rocce.
Scusate lo sfogo (visto che ho che fare con le rocce per lavoro

) ma vedere sempre dei plastici fatti con la malta e la cazzuola (detta alla milanese

) come se fosse un'intonacata, proprio non mi va giu'.
Giancarlo