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| Stampa 3D di rotabili https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=74589 |
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| Autore: | crystal13 [ giovedì 9 gennaio 2014, 20:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | Stampa 3D di rotabili |
Qualcuno si è mai interessato e/o cimentato a stampare rotabili con le nuove stampanti 3D? Diciamo che il problema principale è ottenere il disegno cad del rotabile, per poi portarlo a stampare...tralascio le loco che sono imprese titaniche, riflettevo invece su 'semplici' carri intermodali. Quello che so inoltre è che stampanti 3D da 1000€ sono attualmente giocattoli (vedi reprap), per cui è necessario affidarsi sicuramente a società terze per la stampa. |
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| Autore: | claudio.mussinatto [ giovedì 9 gennaio 2014, 20:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Ne abbiamo già parlato... |
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| Autore: | Enrico N [ giovedì 9 gennaio 2014, 20:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Ciao, supponendo di essere in grado di lavorare con programmi 3D (Rhino, Autocad, ecc.) e quindi di essere in possesso di un file adatto, il processo detto di "deposizione" (la stampa 3D), se fatta con gradi di definizione abbastanza elevati, come necessario per modelli in scala H0, va necessariamente eseguito da macchine per uso professionale. Il costo di questa operazione varia in base al tempo di impegno della macchina stessa ed è comunque dell'ordine delle diverse centinaia di €. Si tenga poi conto che il prototipo ottenuto, per la natura del materiale con cui è realizzato, non può considerarsi come modello finale ma solo come master per eventuali duplicazioni a freddo. EN |
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| Autore: | crystal13 [ giovedì 9 gennaio 2014, 22:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
claudio.mussinatto ha scritto: Ne abbiamo già parlato... Ciao claudio, ho fatto una ricerca ma non ho trovato topic recenti, ma solo vecchi di almeno un anno e mezzo. @enrico: ho sentito una ditta di Roma, gli ho detto che un modello in metallo che ho costa 45€ e che preventivo mi farebbero per una stampa di 20 pezzi. Ho pensato che magari il prototipo può costare un botto, ma almeno le repliche di meno...invece da come mi dici dovrebbero costare tutti un "botto"? Grazie |
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| Autore: | Enrico N [ giovedì 9 gennaio 2014, 22:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
...scusami, forse non mi sono espresso chiaramente; il pezzo che ottieni dalla deposizione è quello "costoso", prezzo dei cloni invece dipende dal metodo e dal materiale con cui sono realizzati. Sarebbe impensabile realizzare una tiratura, anche limitata, di pezzi tutti realizzati in deposizione. Per rendere meglio l'idea è come se uno si costruisse a mano tutti i modelli anzichè costruirne uno campione da stampare in serie. EN |
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| Autore: | claudio.mussinatto [ giovedì 9 gennaio 2014, 23:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Eccoti il topic..... viewtopic.php?f=21&t=67252 Buona lettura... |
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| Autore: | pigr8 [ lunedì 13 gennaio 2014, 20:33 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Non mi loggo spesso ma frequento assiduamente da lettore questo forum. Sono fermodellista da poco, due anni, aeromodellista statico da 30 anni a corrente alternata, e ora mi è venuto lo schizzo di fare un aereo che voli davvero, ho già iniziato con alianti di dimensioni crescenti. In questo momento mi sto costruendo anche delle sezioni di ponte in cartoncino basandomi sull'ottimo thread di axel sul ponte curvo e pescando da varie esperienze di quelli che come voi si sono avventurati in questo mondo molto prima di me e con molta più applicazione. Cosa c'entra in questa sezione? Ho 46 anni ed una laurea in ingegneria informatica che ho sfruttato e ancora sfrutto per fare quello che mi piace, programmare, ma prendo con allegria attrezzi in mano, dal martello elettrico alla sega circolare al dremel e al saldatore per circuiti elettronici; ho costruito amplificatori audio e casse acustiche, e la coppia di casse da 130 cm che suona mentre scrivo ha 20 anni e l'ho progettata con decine di simulazioni usando software libero. Scrivo su wiki dal 2005 e magari qualcuno di voi avrà letto alcune delle "mie" centinaia di voci (ma anche no). Io godo del vostro lavoro qui, altri godono del mio su wiki. Con un amico mi sono accostato alla prototipazione in 3D, anzi l'amico "gioca" con una CNC che ha assemblato in parte da solo e mi ha addentrato al microcodice (il GCode), facendomi risparmiare un mucchio di tempo. Mettere in comune paga. Sulla rete si trovano tante cose fatte e messe in comune, e chi le fa ha delle motivazioni che vanno ben al di là del risparmio: l'Open Source è una filosofia, e sto scrivendo da una macchina con Linux (no Winzozz, grazie). Ho letto il thread indicato prima e non sono per niente d'accordo con la sfiducia che lo permea. Questo stesso forum si basa su software libero, scritto in PHP e manutenuto gratuitamente. Continuate a creare, a guidare e a mettere a disposizione la vostra esperienza, ed altri, più giovani ma desiderosi di sperimentare, faranno altrettanto. Le stampanti 3d stanno muovendo i primi passi, ma come tutta l'informatica sanno imparare a correre in fretta. CAD e prototipazione manuale coesisteranno benissimo; gli appassionati sono di meno ma molte volte non sappiamo reclutarne noi. Mio figlio (6 anni) ha imparato a pitturare con l'acrilico e a maneggiare le forbici e il dremel costruendo con me pezzi di plastici e diorami, ma vuole anche giocare con il computer e usare il suo lettore MP3. In medio stat virtus, gente. Non smontatevi e reclutate con pazienza e passione, rendete attraente. Ve lo dice uno che recluta su wiki tanto è vero che il Progetto Guerra non è mai a corto di personale (non solo per merito mio). Uscite dai laboratori e dalle soffitte e fate proseliti, ma soprattutto siate eclettici; condividere nel dare e nel prendere è il solo modo per far accostare altri al proprio mondo. Ora scusate lo sproloquio un poco (tanto ) OT, e ancora grazie per tutto quello che ho imparato su questo forum. |
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| Autore: | Riccardo Giangualano [ lunedì 13 gennaio 2014, 23:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Grazie a te pigr8, per un commento sì OT, ma motivante, carico di positività e freschezza. |
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| Autore: | carlomez [ lunedì 13 gennaio 2014, 23:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
A parte le polemiche gratuite (oltre che OT) su open source e software libero che oltre a non c'entrare nulla con il tema delle stampanti 3D mi sembrano anche un tantino obsolete, nel thread in questione non mi sembra che ci fossero prese di posizione di stile talebano: la stampa 3D è sicuramente una tecnologia in rapida evoluzione, l'importante è riuscire a valutare cosa si può fare e cosa non si può fare OGGI (poi domani si potranno fare nuove valutazioni in base agli sviluppi tecnologici che ci saranno) senza pensare che si possa fare di tutto e di più. Faccio un esempio: su Shapeways, il servizio di stampa 3D di cui si parla nell'altro thread, ci sono molti modelli di accessori e di rotabili in scala H0, N, anche Z e 0, ma nella stragrande maggioranza dei casi le uniche immagini disponibili sono il rendering del progetto 3D e non foto reali degli oggetti stampati, quindi è impossibile capire come sarà realmente l'oggetto che arriverà a casa. E nella valutazione è importante valutare anche i costi: ci sono tante tecnologie per la stampa 3D e tanti materiali che possono essere utilizzati; alcune soluzioni hanno costi contenuti che potrebbero consentire una produzione in piccola serie, ma con livello di dettaglio e finitura superficiale non adeguata per dei modelli in scala H0 o N (ma qui entrano in gioco anche le aspettative personali), altre permettono livelli di dettaglio molto elevati ma i costi salgono parecchio o il materiale potrebbe risultare troppo fragile. Per quanto mi riguarda cerco di trovare le migliori soluzioni per creare i pezzi per i miei modelli senza pregiudizi: fotoincisione, stampa 3D per prototipi da realizzare in microfusione, stampa 3D per piccoli particolari o oggetti specifici, taglio laser, CAD 2D e 3D per la progettazione, grafica vettoriale per creare le decal ecc. Un aspetto importante (per me) è stato l'utilizzo di servizi (per stampa 3D, fotoincisione, taglio laser e stampa decalcomanie) invece di cercare attrezzature o soluzioni "casalinghe", perché mi permettono, a costi accettabili, di ottenere lavorazioni professionali che sarebbero impensabili altrimenti. Quello su cui concordo, ma non mi sembra che mancasse nell'altro thread, è il condividere le proprie esperienze, ma in modo quanto più possibile obiettivo e motivato (e a questo proposito direi che la frase "no Winzozz grazie" la dice lunga sul tipo di approccio...) Carlo Carlo |
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| Autore: | Dr. No [ martedì 14 gennaio 2014, 7:27 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Dico la mia, da artigiano del settore ed utilizzatore del processo 3D. Mi sembra che i discorsi letti finora prescindano da un elemento fondamentale: il disegno. Io ci ho messo decine di ore (dopo un corso intensivo di due giorni) per iniziare a creare qualcosa su Rhinoceros, e adesso me la cavo non male per ciò che al momento ho necessità di realizzare. Ma la modellazione di forme complesse ... è tutta un’altra storia! Per me che strimpello senza talento il piano, disegnare il muso di un Settebello ha la stessa difficoltà del Concerto n.3 di Rachmaninov. Credo che sarebbe bene evitare voli pindarici ed eccitazioni tecnologiche transitorie: presto le tecnologie saranno alla nostra portata, e con la qualità per noi essenziale. Ma senza il famigerato File da stampare... Filippo |
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| Autore: | carlomez [ martedì 14 gennaio 2014, 12:06 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Diciamo che, almeno da parte mia, il fatto di saper realizzare un disegno 3D era dato per scontato, per vari motivi: 1 - non è un problema di tecnologia, è un problema di capacità e formazione personale 2 - il modello 3D non è legato solo alla stampa 3D, ma serve anche per altre tecnologie produttive, per esempio frese a controllo numerico, e può essere utile per verificare la correttezza dei propri modelli anche se si utilizzano tecnologie produttive bidimensionali come la fotoincisione, simulando l'assemblaggio dei vari pezzi 3 - realizzare il muso del Settebello (bene) è sicuramente molto difficile, ma esistono anche tanti modelli o particolari molto più semplici che si possono realizzare con la stampa 3D (negli esempi che ho fatto le garitte, i new jersey, le boccole o la fiancata di un carrello...) Carlo |
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| Autore: | crystal13 [ martedì 14 gennaio 2014, 13:38 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Vi invito a leggere questo. http://seven-progmecc.blog.tiscali.it/2 ... ng_wp_cron grandissima chiarezza adesso. ciao |
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| Autore: | carlomez [ martedì 14 gennaio 2014, 15:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Come volevasi dimostrare la stampa 3D è stata utilizzata per realizzare dei prototipi da produrre poi in resina o in microfusione e non per produrre il modello in piccola serie; l'azienda che ha eseguito le stampe 3D è quasi certamente AnteRem (che ho utilizzato anch'io per alcuni miei pezzi da realizzare in microfusione) e come vedete i prezzi sono proporzionali alla qualità (estremamente elevata). Carlo |
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| Autore: | pigr8 [ martedì 14 gennaio 2014, 16:02 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Prima di leggere stavo pensando di rispondere in modo più tecnico ad aucune cose che avevo letto, per esempio sulla necessità di disporre di macchine CNC con numero di assi superiore a tre, quindi una 4 o 5 assi per poter disegnare superfici complesse con una deposizione del materiale di prototipazione più aderente ad una superficie curva, ed altri aspetti tecnici. Arrivando ho letto il post che parla del mio "approccio", e capisco che è perfettamente inutile discutere di dettagli quando si trova gente che non ha mai sviluppato software in ambiente "winzozz" (a proposito, non scrivo il nome corretto perchè non voglio vedere questa pagina indicizzata dai motori di ricerca su quel nome, ma capisco che non tutti...). Scrivere un mare di codice per poi vedere che smette di funzionare con l'aggiornamento del sistema operativo e non basta aggiornare le librerie. In realtà io sto pensando da mesi a sviluppare rotabili con una reprap o con una fresa CNC, e ne ho discusso varie volte fuori da qui. Certo leggere cose come "polemiche gratuite" fa riflettere sul grado di maturità e soprattutto di cultura tecnica dell'interlocutore, ma capisco che questo è un forum di fermodellismo e non di informatica o sulle CNC, e quindi mi spiace se quello che ho detto viene interpretato in questo modo. D'altronde ognuno è libero di esprimere il suo pensiero. Io continuo a ritenere che vista la complessità della progettazione ed organizzazione di una sia pur piccola linea di produzione di rotabili, che devono avere caratteristiche dinamiche al di là dello "stanno sul binario e camminano", un approccio di tipo "one man band" non sia pagante. Bene ha fatto chi ha segnalato il sito di Seven, non a caso Stefano Tuveri è un ingegnere meccanico e sa come si progetta una struttura in movimento dinamico, ma ha fatto anche una eccellente analisi dei costi di progettazione e produzione di un rotabile e quindi del piano di rientro in caso di produzione industriale, non di meno una piccola serie di qualità decente avrebbe un senso per l'uso su plastico piuttosto che su diorama. Poi in un simile gruppo di lavoro c'è posto per varie competenze, perchè comunque chi ha fatto l'analisi sulle ore di lavoro necessario (100 volte 10), ha una idea abbastanza buona della complessità di realizzazione. Il vantaggio dell'uso del CAD sta nel risparmio di tempo se si deve passare da un progetto ad un altro con una certa similitudine; immaginiamo di voler fare l'E620 avendo a disposizione il disegno della E.633, sarebbe un taglio di tempi tremendo. Concordo sulla necessità di impiegare un mix di tecnologie senza pregiudizi, ma le scelte devono essere accompagnate dalla conoscenza anche dei limiti tecnici. Il settore è in rapida evoluzione e tutto sommato le reprap sono più agevoli da costruire delle frese CNC perchè non serve una elevata pressione sul manufatto, ma solo una elevata precisione nel passo della testa di stampa ed ugelli abbastanza piccoli, oltre ad un materiale performante. Su quello che uno ritiene di aver letto nell'altro thread, andiamo sulla interpretazione personale, ma io ci ho visto in alcuni poca volontà di condividere; magari sbaglio io. Magari no. |
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| Autore: | gianca [ martedì 14 gennaio 2014, 16:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Stampa 3D di rotabili |
Sinceramente non capisco come mai dopo anni e fiumi di parole ancora qualcuno crede che la prototipazione rapida possa raggiungere livelli di finitura superficiali adatti ad una produzione industriale diretta a costi commerciali! bah! Forse tra qualche decina di anni, la tecnologia dal 1850 ad oggi ha fatto passi stellari e dobbiamo attenderci evidentemente che questo trend continui ed anzi avanzi nel tempo in modo logaritmico, per cui pazientando un altro pò forse riusciremo a vedere qualcosa anche in questo campo ma oggi nisba! buona serata Giancarlo |
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