Ahem, ne abbiamo discusso più volte, ma riprendo volentieri l'argomento.
I polimeri che vengono utilizzati su modelli che vanno verniciati sono essenzialmente due: ABS e PS.
Il PS, acronimo di polistirene, è il meno pregiato dei due, ed è quello per intenderci dei kit Airfix, Italeri, TTM, Revell eccetera; si incolla e vernicia molto agevolmente perché estremamente attaccabile dai solventi dei colori sintetici, dalla trielina, dall'acquaragia e compagnia. Le vernici diluite con questi composti formano facilmente sulla superficie di PS uno strato attaccato con tenacia.
L'ABS, Acrilonitrile-Butadiene-Stirene, è invece un copolimero, ossia un materiale la cui natura è riconducibile a più polimeri differenti; in questo caso si tratta del butadiene e dello stesso stirene. Il butadiene è un elastomero, un polimero cioè che possiede generiche proprietà elastiche accomunabili a quelle della gomma naturale; la struttura degli elastomeri il rende però anche poco attaccabili chimicamente, perlomeno dai solventi citati prima. Fortunatamente per il modellista, la percentuale di butadiene in un buon ABS è piuttosto bassa, per cui alla fine i vantaggi in robustezza compensano la maggiore ancorché lieve difficoltà nella verniciatura e nell'incollaggio.
Uno stesso polimero, poi, può essere piuttosto diverso a seconda di chi lo produca, ogni industria chimica ha infatti le sue ricette e le sue proporzioni. Walschaert, per esempio, vantava una presenza di elastomero senz'altro superiore alla media, cosa che rendeva assai rognoso l'utilizzo di colle un po'
soft, tipo Modelmaster o Humbrol. Nessun problema invece con la ben più aggressiva Tamiya tappo verde.
In linea di massima i nostri modelli commerciali - non in kit - sono in ABS, in particolar modo le casse delle locomotive. Viceversa altri particolari, come parasala di carri e carrelli di carrozze, possono essere in materiale plastico diverso, magari di tipo meno costoso, a patto che non debbano essere poi verniciati: PA (Nylon, praticamente), PC (Policarbonato, quello dei CD) e PVC, tanto per citarne alcuni, sono infatti tetragoni a solventi e colle comuni, o quanto meno richiedono uno speciale trattamento di fondo.
Non so se il modello in questione di che materiale sia fatto, ma è molto probabile che sia in PS colorato in pasta. Prova a applicare un po' di colla per modellismo sull'interno e vedi se reagisce: se sì, allora non è di certo in PP.
Postilla in conclusione riguardo alla questione della documentazione: capisco che siamo nel 2014, capisco che su internet ormai tutti possiamo scrivere castronerie leggibili da tutti, ma vorrei smarcarmi dalle richieste di certificazioni e di carte bollate chiedendo invece io al lettore di mostrare un po' di buon senso nel distinguere ciò che è plausibile da ciò che non lo è.
Valga per esempio: su Wikipedia mi sono trovato a dover correggere la voce relativa a mio padre, perché piena di inesattezze; le mie correzioni sono state segnalate "[senza fonte]", perché secondo altri zelanti compilatori non avevo documentato adeguatamente le sorgenti delle mie informazioni su di lui!
