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| Dubbi sulla scala N italiana https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=85101 |
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| Autore: | snajper [ mercoledì 28 ottobre 2015, 12:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | Dubbi sulla scala N italiana |
Ho osservato che, al di là che sono pochi quelli la praticano in Italia, quei pochi tendono a fare tutto quasi di nascosto o a riunirsi in circoli "chiusi" (N-party, ASN) che si fanno fare il materiale solo per loro: ho visto diverse cose "prodotte in esclusiva per...". Sembra quindi diventata roba per "iniziati". Se è così (spetta a chi confuta dimostrare che non lo sia), comincerò a fare seriamente H0: sarebbero solo mezzi perchè non ho spazio dove fare nemmeno un plastirama decente in 1/87 (il progetto di Chions, trasposto in H0, supererebbe i cinque metri), vedo che c'è più scambio di idee e di progetti. Ovviamente smetterò di acquistare materiali in N, anche perchè i costi rispetto alla scala maggiore non sono poi così diversi... |
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| Autore: | andrea (valpambiana) [ mercoledì 28 ottobre 2015, 12:42 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Non sono un "ennista". Posso parlare? Il fatto che diversi modellisti si siano messi assieme e creato associazioni non lo vedo come una chiusura. Frequentando l'ASN ho sempre trovato un grande calore e un grande spirito di amicizia. Se, stando assieme poi si riesce anche a farsi fare dei modelli che altrimenti non vedrebbero la luce, non vedo la cosa come una setta... |
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| Autore: | DARIO PISANI [ mercoledì 28 ottobre 2015, 12:49 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Eh...si vede che non avete frequentato certi ambienti,purtroppo il racconto di G.G.Turchi su una rivista di 30 anni fa ed intitolato "Una serata al club" è attuale,veritiero e purtroppo tutto italiota... |
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| Autore: | snajper [ mercoledì 28 ottobre 2015, 13:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Andrea, non hai confutato "l'accusa" di settarismo: perchè il produttore, sapendo che gli ennisti non sono tutti in quelle associazioni, non produce un paio di pezzi per conto suo, sapendo che forse ci sono altri a cui può interessare? Perchè c'è un contratto di esclusiva con l'associazione? Mi basta il "prodotto in esclusiva per*..." per darmi l'impressione di settarismo. *se dopo il "per" non c'è un nome di un negozio vero, che venda a chiunque. Dario, potresti chiarire la cosa? Credo di aver capito ma ne vorrei conferma... |
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| Autore: | EritreoCazzulati [ mercoledì 28 ottobre 2015, 13:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Io ho sempre pensato che "prodotto in esclusiva per...", indipendentemente dalla scala o dal destinatario, fosse solo un modo più "figo" per dire: "Me l'hanno chiesto, erano un po', mi son fatto 2 conti e conveniva anche a me, e alla fine gliel'ho fatto... Non avendo a disposizione (e non avendo neanche voglia di farle!) ricerche di mercato per il pezzo in questione, mi sono limitato alla quantità richiesta e la cosa è finita lì". Boh... forse è un po' troppo semplicistico, ma non è che ci ho mai dato molta importanza... di solito compro quello che piace a me (se è sul mercato e naturalmente se ha un prezzo congruo), non quello che piace agli altri... Ciao, Lorenzo |
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| Autore: | Giovanni Leone [ mercoledì 28 ottobre 2015, 17:25 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Io sono un 'ennista' qui in Inghilterra e tutte e due i mie plastici in scala N sono in stile italiano. Conosco anche altri 'ennisti' inglesi che si cimentano nello stile italiano. Non ho mai avuto l'impressione che la scala N sia diventata settaria. Tutta la mia 'roba Saluti Giovanni Leone |
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| Autore: | l.voltan [ mercoledì 28 ottobre 2015, 19:16 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Io rispondo (o quantomeno ci provo) come iscritto ad Nparty, anche se per gli iscritti di altre associazioni penso sia la stessa cosa. Il settarismo, almeno per me, non c'entra proprio nulla. La cosa nasce così: un modellista (o più) iscritto ad una associazione nella quale crede, realizza in proprio un prototipo di un modello (locomotiva, carro, carrozza o altro) e trova magari proprio nell'associazione stessa i mezzi per sostenere la sua piccola impresa (consigli, ma anche attrezzatura o aiuto/collaborazione nella lavorazione). Realizzata la sua piccola opera, il modellista ha due strade: 1 - essere riconoscente nei confronti dell'associazione e realizzarre "in esclusiva" per i soci le repliche di tale modello, fermo restando che chi lo desidera potrà iscriversi ed entrarne in possesso; con il pagamento della quota avrà fatto, nel suo piccolo, "crescere" l'associazione e potrà liberamente acquistare all'interno di essa. Del resto, l'associazione qualche vantaggio lo dovrà pur dare ai soci, non solo a parole, altrimenti serve a poco. 2 - non riconoscere il ruolo e il sostegno dell'associazione alla quale è iscritto e rendere libero l'acquisto del modello realizzato; ma qui è un fatto di sentimento. Nulla vieta poi che una associazione, se ne ha i mezzi, faccia realizzare presso ditte o artigiani modelli in tirature bastanti per gli stessi soci. Che senso avrebe farlo per tutti indiscriminatamente se all'associazione non viene nulla? A questo punto si potrebbe dire: "Allora ti bastano i soldi!", ma non è così. Far avere ai propri soci vantaggi del tipo modelli esclusivi o a costi vantaggiosi dovrebbe essere la "mission" di tutte le associazioni, proprio per farle crescere anche numericamente, e all'interno di esse aiutare i novizi per sviluppare la cultura del fermodellismo. E se ci fosse qualche utile? (tanto per instillare il malsano dubbio) Bene, questo utile serve a concorrere alla copertura delle varie spese (carburante, autostrada, alloggio....) che taluni associati sostengono quando stanno via per giorni con un plastico modulare per far giocare coi treni grandi e piccini in occasione di fiere ed altri eventi ove ne sia richiesta la presenza. Il bilancio si chiude a zero e senza soldi in tasca a nessuno. In sostanza: tu aiuti l'associazione e l'associazione aiuta te. E' settarismo? ...mah.... Poi, l'articolo del Turchi lo ricordo bene anch'io.....Personalmente non passo "serate al club", data la distanza tra casa mia e l'associazione che appoggio. Tuttavia, tramite il forum della nostra associazione sono sempre a disposizione degli ennisti che abbisognino di chiarimenti, per quello che so e quello che posso. Senza sentirmi un "Gran Maestro" degli incappucciati..... |
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| Autore: | snajper [ mercoledì 28 ottobre 2015, 19:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
l.voltan ha scritto: Senza sentirmi un "Gran Maestro" degli incappucciati..... Per fortuna che non hai detto "degli illuminati" (non so chi fossero esattamente, ma i complottisti da Rete li tirano in ballo a ogni piè sospinto) Ad ogni modo, vedo che chi fa N si è ormai arroccato in vere e proprie "fortezze", o sei con noi o di fatto N non fai se non sei milionario, mentre con la H0 vedo che si è più aperti (anche se di borsettate ne ho viste diverse...). Non ho nessun interesse se non una questione di puntiglio per passare alla 1/87: in casa non ho spazio, per la H0 non posso che fare elaborazioni, autocostruzioni e simili e mettere poi in vetrina. |
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| Autore: | alex corsico [ mercoledì 28 ottobre 2015, 21:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
snajper ha scritto: Ad ogni modo, vedo che chi fa N si è ormai arroccato in vere e proprie "fortezze", o sei con noi o di fatto N non fai se non sei milionario, mentre con la H0 vedo che si è più aperti (anche se di borsettate ne ho viste diverse...). Non ho nessun interesse se non una questione di puntiglio per passare alla 1/87: in casa non ho spazio, per la H0 non posso che fare elaborazioni, autocostruzioni e simili e mettere poi in vetrina. Scusami, ma cosa stai dicendo e sopratutto quali esperienze ti potano ad affermare ciò che hai scritto. Quali sono le associazioni chiuse' Sia ASN sia Nparty (le due associazioni italiane) non precludono nienet a nessuno. Come ha spiegato bene Luigi Voltan il meccanismo è proprio quello. Un singolo non sarebbe mai in grado di sostenere e poi le associazioni di promozione sociale non possono vendere, ma solo concedere i propri servizi a i soci. Mi pare anche giusto che le associazioni diano dei benefit ai propri soci. Non credo che bisosgna essere milionari per praticare la scala N Italiana dove esistono produttori seri che producono ottimi modelli due nomi su tutti LoCo e Pirati senza dimenticare ACAR, ed atri piccolo produttori artigianali. Saluti sociali a tutti |
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| Autore: | snajper [ mercoledì 28 ottobre 2015, 21:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
alex corsico ha scritto: snajper ha scritto: Ad ogni modo, vedo che chi fa N si è ormai arroccato in vere e proprie "fortezze", o sei con noi o di fatto N non fai se non sei milionario, mentre con la H0 vedo che si è più aperti (anche se di borsettate ne ho viste diverse...). Non ho nessun interesse se non una questione di puntiglio per passare alla 1/87: in casa non ho spazio, per la H0 non posso che fare elaborazioni, autocostruzioni e simili e mettere poi in vetrina. Scusami, ma cosa stai dicendo e sopratutto quali esperienze ti potano ad affermare ciò che hai scritto. Quali sono le associazioni chiuse' Sia ASN sia Nparty (le due associazioni italiane) non precludono nienet a nessuno. Come ha spiegato bene Luigi Voltan il meccanismo è proprio quello. Un singolo non sarebbe mai in grado di sostenere e poi le associazioni di promozione sociale non possono vendere, ma solo concedere i propri servizi a i soci. Mi pare anche giusto che le associazioni diano dei benefit ai propri soci. Non credo che bisosgna essere milionari per praticare la scala N Italiana dove esistono produttori seri che producono ottimi modelli due nomi su tutti LoCo e Pirati senza dimenticare ACAR, ed atri piccolo produttori artigianali. Saluti sociali a tutti Ci sarebbe da discutere se sia la poca domanda che impedisce la diffusione dei modelli di casa nostra (quello di "casa mia", unico che ci arriva ancora al vero, costa come una BR 41...) o viceversa sia la scarsa e costosa produzione a scoraggiare dal prenderli. A vedere prezzi e caratteristiche questi non vanno sul plastico, e nemmeno in vetrina: vanno in cassaforte, sono troppo delicati, mi sanno di "chi mi tocca mi guasta". Poi dici poco che si siano organizzate per permettere solo ai soci di avere certe cose... a me pare proprio una cosa da associazione chiusa, di élite. Forse per non sembrarlo obbligano (e questo non mi piace) a discutere sui loro forum con il nome vero. Io ho i miei motivi per non rivelarlo pubblicamente. No, non tiratemi fuori il poliziesco "non hai nulla da nascondere", perchè lo ribalto: gli altri non hanno nulla da cercare. |
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| Autore: | marco_58 [ mercoledì 28 ottobre 2015, 23:06 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Sarà , ma in certi ragionamenti ci leggo (ri)sentimenti negativi (spesso ingiustificati). Magari prima di parlare di associazioni e associazionismo non a fini di lucro e per di più a tema preciso, quali sono quelle di appassioni di treni e trenini, bisognerebbe associarsi e frequentare. A parte gli aspetti morali ci sono quelli giuridici, e da questi ultimi non si scappa (non è complicato, ma le norme ci sono): o fai così, o ti strutturi come un fornitore di beni/servizi, quindi emetti fatture/ricevute e paghi pure le tasse: diversamente lasci perdere l'associazionismo. Esiste anche l'alternativa della fondazione ... Come hanno già scritto, se si vuole l'oggetto fatto produrre dall'associazione, ovvero usufruire delle sue varie iniziative, si ha l'unica alternativa di iscriversi ad essa ... e magari partecipando. Tornando alla scala N, caso mai il problema è la mancanza di modelli industriali, non tanto il fatto che qualcuno né produce 20 pezzi su ordinazione o per gli associati. Ma se dagli anni '80 nessuno non produce più modelli in grande tiratura un motivo ci sarà , e non è certamente la presenza delle associazioni. ******* Lasciamo stare tutte associazioni, o consimili, a fini sociali che sono un'altra cosa, sotto tutti i punti di vista, per primo quello giuridico. |
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| Autore: | snajper [ mercoledì 28 ottobre 2015, 23:31 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Quindi vedi che confermi anche tu che occuparsi di N in Italia è cosa per milionari o per associazioni chiusissime. Che sia la legge dello Stato a imporre questo settarismo è semmai un'aggravante. Non vado a far parte di associazioni in cui non so che razza di persone trovo (ho pessime esperienze con due, mi bastano) solo per soddisfare quello che dovrebbe essere un hobby personale. Mi sa tanto di schedatura. Ancora di più mi fa rabbia che bisogni far parte di associazioni per un hobby concepito (vista la scala) per essere svolto in casa propria. Non tutti hanno stanze lunghe sui sei metri per fare qualcosa in H0, ma la stessa cosa in N diventa fattibile. A prezzo di essere ricco sfondato o di far parte di un'associazione, però. |
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| Autore: | marco_58 [ giovedì 29 ottobre 2015, 1:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Scusa, ma quello che stai sostenendo è solo una tua opinione, direi isolazionista: contento te. Lo stato non impone nessun settarismo, chiede solo che siano rispettate alcune elementari regole per far si che non ci siano caos e anarchia, +/- come una banale assemblea condominiale: uno statuto, una riunione verbalizzata, all'anno, un legale rappresentante, un codice fiscale, ed alcuni documenti depositati, ed il gioco è fatto. Se poi l'associazione vuole andare oltre, ci sono altre regole e formalità , ma mi pare il minimo sindacale, in fin dei conti non si vive su un isola da soli. Poi il discorso sulla "civiltà " delle persone è a prescindere da quanto sopra. Così come il discorso economico, tutti noi chiediano di essere pagati per quello che facciamo: quindi, dov'è il problema? |
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| Autore: | Giovanni Leone [ giovedì 29 ottobre 2015, 2:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Non condivido l'affermazione che per fare scala N in stile italiano bisogna essere milionari. Io milionario di certo non lo sono ed infatti ho scelto inizialmente la scala N (oltre che per motivi di spazio) proprio perche`costava meno che fare HO, o almeno qui in Inghilterra (uno scambio in N costa meno di uno scambio in HO ecc). Non condivido l'affermazione che per fare scala N bisogna far parte di associazioni. Io certamente non ho bisogno delle associazioni per praticare il mio hobby personale. Come giustamente detto io lo concepisco come un hobby per essere svolto in casa mia per rilassarmi. Noterei comunque che alcuni punti che si stanno evolvendo da questa discussione non sono pertinenti alla domanda iniziale che e`'la scala N e` diventata settaria? Altri punti come il costo dei modelli in scala N, l'apparente mancanza di modelli industriali, la qualita` stessa dei modelli ecc.. sono altre tematiche su cui discutere, forse sotto altri topic. Comunque riaffermo che personalmente non credo che la scala N sia diventata settaria anche perche` non ho visto indizi o esempi concreti che mi fanno credere diversamente (forse anche perche` non vivo in Italia). Che sia praticata da meno persone rispetto alla scala HO su questo non ci sono dubbi ma certamente non diminuiscono il mio entusiamo per l'hobby. Saluti Giovanni Leone |
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| Autore: | claudio.mussinatto [ giovedì 29 ottobre 2015, 6:48 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: La scala N è diventata "settaria"? |
Non faccio la N , ma per interposta persona ( un Amico ) posso garantirti che tutto ciò che ruota intorno alla ASn è improntato alla massima trasparenza, collaborazione e dialogo. Non conosco N-pary, ma penso che l'approccio sia il medesimo. Nessuna delle associazioni che hai citato ha scopi di lucro , e, come giustamente dice Giovanni, l'unione può fare la forza , ossia avere un numero di persone interessate ad un progetto dove possono garantirne il rientro dei costi e un piccolo , giustificatissimo, ricarico che consenta all'associazione di presenziare alle più importanti manifestazioni. Pensa al tempo e ai costi per uno stand a Novegro ...e con costi intendo pernottamenti , cibo , carburante, tempo tolto alla famiglia etc etc ... saluti |
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