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8-10 anni mi sembra già un'età piuttosto avanzata per iniziare una passione come quella del treno-trenino. La mia esperienza è stata precoce: i primi giocattoli messi nelle mani del poppo a un anno, un anno e mezzo sono stati treni giocattolo! Adesso che ne ha solo quattro ha già collezionato (e distrutto) almeno una dozzina di trenini diversi, dalla locomotivina in legno al Frecciarossa a pile con ovale, passando per altra roba cinese (ops, anche quelli di papà!) che invariabilmente non ha retto alle "cure" del bimbo. I treni di papà sono rigorosamente in vetrina e sono una sorta di pianeta proibito, un off-limits che spero non lo scoraggi distogliendolo dalla passione, a furia di essere "intoccabile". Il mio consiglio è di coinvolgere i bambini a 360°: con libri e riviste sfogliati insieme, le immancabili gite in stazione, giri in treno (di solito i macchinisti compiacenti fanno anche salire il pargolo in cabina -da fermo!-) e poi le manifestazioni: Novegro, treni a vapore, porte aperte dei depositi, musei (prossima tappa il Leonardo da Vinci di Milano). L'ideale poi sarebbe stimolarlo costruendo insieme non solo un tracciato sul pavimento ma una plastico anche se semplice. Deve essere un gioco, o se ne allontanerà. La mia idea è che il tempo impiegato a giocare con un bambino è un investimento per il suo futuro, quando darà i suoi frutti. Se vissuta così questa passione sgorga naturalmente, nasce una bella complicità col genitore e finchè ci si riesce si tengono lontani i bambini da tv e videogiochi.
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