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analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
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Autore:  davscarna [ giovedì 31 dicembre 2015, 13:37 ]
Oggetto del messaggio:  analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

ciao a tutti, molto probabilmente questa è una temantica che è già stata affrontata in altri topic ma come si può ben immaginare è alquanto impossibile controllare tutte le migliaia di messaggi che si sono scambiati in questo forum dalla sua creazione, ragion per cui la metterò per esteso. Come si evince dal titolo mi interesserebbe conoscere il parere dei più esperti fra voi in merito al supplizio dell'umidità presente nel garage di un condominio qualsiasi per la realizzazione di un plastico....ne vale la pena rischiare, utilizzando a lavoro ultimato del materiale protettivo per le rotaie ed in generale per tutte le parti metalliche o è un qualcosa che col tempo mi porta solo disastri? ciao e grazie in anticipo per l'interessamento

Autore:  despx [ giovedì 31 dicembre 2015, 14:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Ciao l'umidità è una bestia nera, costruisciti dei deumidificatori, io mi sono realizzato questi e ti garantisco che funzionano al 100%!!! Da quando li ho messi in funzione, non ho più visto una goccia di umidità tranne che nella vaschetta di raccolta.

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 1844,d.d2s

qui sotto quello a tubo con la ventola è una vera bomba! Anche solo col sale grosso.

http://www.energialternativa.info/publi ... 0&lastpost

Ciao
Despx

Autore:  davscarna [ giovedì 31 dicembre 2015, 15:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

ciao, innanzitutto grazie del consiglio ma io cercavo una soluzione più "meccanica" se così si può definire...il problema del deumidificatore è che deve essere collegato ad una fonte energetica per poter funzionare in continuazione allo scopo di prevenire l'ossidazione dei binari...capisci che se mi trovo a realizzare un plastico in pianta stabile in un box di oltre 20 mq e utilizzato ogni giorno per prendere bici/macchina è un problemaccio adottare un sistema di deumidificazione, in quanto andrei a pagare una bolletta elettrica da capogiro ogni anno. Io stavo pensando a del grasso, lo stesso che si utilizza per gli ingranaggi delle bici...una spruzzatina ogni tanto sulle rotaie dovrebbe essere in grado di prevenire eventuali problemi di ossidazione (si spera!)

Autore:  alpiliguri [ giovedì 31 dicembre 2015, 15:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Sicuramente spalmati di grasso non si ossidano :mrgreen: .... però prima magari fai una prova con un ovale spalmato di grasso e una loco che ci gira sopra.... :shock: Poi magari riconsideri il deumidificatore (che non funziona in continuo ma solo quando l'umidità supera la soglia impostata)....

Comunque l'umidità è un nemico per molte cose, o la elimini, o tutte le altre soluzioni sono dei palliativi. Il problema non sono solo le rotaie, ma anche la struttura in legno, i materiali di decoro, gli edifici in cartone, le connessioni elettriche. Trattare uno a uno questi punti è senza fine.

Autore:  despx [ giovedì 31 dicembre 2015, 15:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Nooo non spruzzare nulla! Peggiori solo le cose!
Guarda che i deumidificatori che ti ho indicato usano una ventola prelevata da alimentatori per PC bruciati, queste ventole hanno un consumo pari a quello di una TV in sand-by (anche meno) quindi non subirai alcun salasso in bolletta. Io questa estate ho lasciato acceso un deumidificatore come quello a tubo da fine maggio a metà ottobre, poi sono subentrati i termosifoni e l'ho spento, non ho visto incrementi paurosi in bolletta, anzi, era quasi uguale a quella dell'anno prima (no deumidificatore) ma poi, se proprio hai paura...costruiscili passivi con le bottiglie di plastica rovesciate o metti semplicemente delle vaschette di plastica con del sale grosso sotto al plastico... l'assorbimento dell'umidità sarà più lento ma avverrà ugualmente. :wink:

Ciao
Despx

Autore:  davscarna [ giovedì 31 dicembre 2015, 16:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

dunque il prodotto che intendevo usare non è il solito grasso da biciclette ma è disossidante per circuiti elettronici (perciò a secco), che io utilizzo per comodità anche sugli ingranaggi delle mountain-bike...l'ho già provato tempo fa su di un diorama-cavia che tenevo in garage per testare la progressione dell'ossidazione sulle rotaie e non dava problemi ne di contatti elettrici ne di funzionamento al passaggio del locomotore...poi è anche vero che se realizzo un deumidificatore con delle ventole da pc il consumo è irrisorio ma date le dimensioni del plastico (4 livelli da 20 mq cadauno) il costo è incisivo (insomma non ne basta uno, ne dovrei mettere, non so, tipo 6 o 7 con 2 ventole l'uno e nel mio caso funzionanti tutto l'anno causa alto tasso di umidità)...non ho mai provato a mettere del sale sotto alla struttura del plastico ma ci proverò grazie per le risposte

Autore:  alpiliguri [ giovedì 31 dicembre 2015, 16:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Un deumidificatore a compressore dotato di regolazione non consuma uno sproposito, è paragonabile a un frigo, dentro c'è un compressore da frigo... Costa intorno ai 150 euro.
Io ne ho due, uno funziona da anni in un garage, il consumo non è significativo.
La quantità di acqua che è in grado di estrarre è impressionate (oltre 10 litri al giorno), le soluzioni a sale non sono paragonabili.
Poi dipende da che tasso medio hai, l'hai mai misurato?

Autore:  tof63 [ giovedì 31 dicembre 2015, 16:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Se per garage condominiale si intende uno dei box auto sotterranei con corridoio di manovra (magari 30 o 40 box con un unico corridoio), umidità a parte, ciò che è deleterio per un plastico è la polvere prodotta dal fumo delle auto in partenza e in manovra.
Normalmente i corridoi di questi garage sono dotati di aeratori a torre del tutto insufficienti a smaltire i fumi, che col passare del tempo impolverano qualsiasi cosa a qualsiasi altezza all'interno di tutti i box, le cui porte basculanti non sono affatto sigillanti.

Ad inizio anni 90 mi ero trasferito in un condominio dotato di questi box. Essendo l'altezza del mio "nuovo" box di circa 4,5 metri, avevo costruito un soppalco con l'intenzione appunto di realizzarvi sopra un plastico.

Ho ahimè dovuto sperimentare che l'accumulo di polvere in una sola settimana era paragonabile a quello di un intero anno in un locale più "normale" (soffitta o cantina). Ho dovuto rinunciare al progetto prima di arrivar a veder circolare il primo treno.

Provate a lasciare un foglio di carta bianca appena estratto da una risma in un siffatto box per una settimana e poi provate a passarvi sopra un fazzoletto: vedrete subito il risultato.

Luigi Cartello

Autore:  davscarna [ giovedì 31 dicembre 2015, 17:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

dunque in risposta ad "alpiliguri" l'umidità l'ho misurata ma diversi anni fa (non meno di 4) perciò è necessaria un'altra misura ma la tua idea non è affatto male (dopotutto più se ne toglie, meglio è). In risposta a tof63 il garage è come quello che tu hai descritto ma per le polveri ho già provveduto da anni...ho sigillato la paratia del box e tutti gli spifferi con poliuretano espanso il che mi permette di mantenere una pulizia dell'immobile esemplare (per darti un'idea fino a qualche tempo fa ci tenevo un letto con tanto di coperte e cuscini, per quando facevo tardi la notte e non avevo voglia di salire fino in casa...) grazie per le dritte, quanto prima metterò in pratica ogni singola proposta ciao

Autore:  claudio.mussinatto [ giovedì 31 dicembre 2015, 17:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Concordo con Luigi se la situazione del garage è quella da lui descritta.

Anche io sono in una situazione simile e solo all'interno degli armadi la polvere non si è depositata, altrove ha ingrigto tutto...non mi sognerei MAI in un ambiente simile di costruire un plastico...
saluti

Autore:  lama67 [ giovedì 31 dicembre 2015, 19:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Anche io sto costruendo il mio plastico nel garage. Si tratta di un garage condominiale fuori terra, con basculante. Ho un termometro igrometro all'interno. Ho notato che fra interno ed esterno ci sono circa 6-7 gradi di differenza. (Se fuori ci sono 2 gradi, dentro ce ne sono 7-8. L'umidità all'igrometro e' su 50-55%, assai simile a quella misurata in casa von lo stesso strumento. Ho una stufetta a petrolio che accendo due tre ore al giorno.
Probabilmente aggiungerò un deumidificatore. Vorrei solo aumentare la temperatura.
Interessanti inlink postati prima. Vi farò sapere

Autore:  davscarna [ giovedì 31 dicembre 2015, 23:31 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Cita:
Poi dipende da che tasso medio hai, l'hai mai misurato?

dunque sono appena tornato dal fare una misurazione ma considerando che è un solo campione e che Dicembre non è esattamente il mese più umido dell'anno (direi che sarebbe meglio misurare ad Aprile/Maggio e a Ottobre/Novembre) ho un tasso del 74% (sempre se lo strumento funziona a dovere)

Autore:  alpiliguri [ venerdì 1 gennaio 2016, 9:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

al 74% l'ossidazione è garantita, devi assolutamente intervenire. Se la porti sotto al 50% è molto meglio. La prova è semplice, un cartone depositato dentro deve essere "croccante" alla manipolazione, se è mollo non va bene.

Autore:  davscarna [ venerdì 1 gennaio 2016, 17:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

l'ossidazione non è solo garantita ma anche confermata...come scritto poco sopra ho già testato con un diorama-cavia composto da binari Lima 3020 per quanto tempo la rotaia avrebbe resistito prima di incominciare ad ossidarsi...i primi sintomi sono comparsi dopo circa 10 giorni...al momento sto mettendo da parte il materiale che poi andrà a comporre il plastico (materiale Roco Line cod. 83 per quanto riguarda il tracciato) per cui spero di poter intervenire entro qualche mese (di sicuro prima dell'estate...)...ne approfitto per dire che non appena inizierò il montaggio del plastico metterò foto su foto man mano che procedo con i lavori

Autore:  corra [ venerdì 1 gennaio 2016, 18:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità

Ciao a tutti! Io ho predisposto la mia cantina per il plastico e ho fatto un lavoro più radicale! Ho fatto una nuova gettata da 15cm armata, massetto e pavimento in gres! Le pareti sono trattate con osmocem in controspinta e disbon730 per l'umidità di risalita, poi intonacate a calce con intonaco fibrato. Inoltre è installato deumidificatore con scarico continuo. L'umidità si attesta al 55%. Mi sapete dire l'umidità giusta?
Ora il problema è progettare un buon plastico!! Su quello non ho esperienza! Accetto consigli volenterosi!!!

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