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Domanda per esperti carri Fs epoca III
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Autore:  max63 [ venerdì 15 aprile 2016, 7:45 ]
Oggetto del messaggio:  Domanda per esperti carri Fs epoca III

Nel costruendo plastico di Ronciglione avrei intenzione di mettere in servizio dei carri per il trasporto della merce più preziosa della zona: la famosa nocciola della Tuscia, in zona detta "nocchia"; ho fatto una ricerca ma non mi sembra che le FS abbiano mai adibito carri allo specifico trasporto, che cosa potrei coerentemente utilizzare (tramogge, silos, etc)? Grazie,
Masssimo

Autore:  friulbahn [ venerdì 15 aprile 2016, 8:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Domanda per esperti carri Fs epoca III

Parlo abbastanza con cognizione di causa visto che per lavoro frequento il piu' grosso consumatore di nocciole in Italia, la Ferrero. Le nocciole attualmente arrivano in stabilimento in "cubitainer" ovvero cubotti in tubi metallici che contengono e sostengono una sacca cubica in materiale sintetico a fibre incrociate. Stessa misura dei pallets. In epoca III viaggiavano nei classici vecchi sacchi di juta. Quindi carro F.
Saluti alla Nutella.
Ennio

Autore:  capolinea [ venerdì 15 aprile 2016, 8:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Domanda per esperti carri Fs epoca III

Stavo rispondendo su per giù la stessa cosa, in epoca III le nocciole venivano trasportate sicuramente in sacchi di juta, come del resto una grande quantità di altri prodotti.
Una volta raccolte, le nocciole devono essere preservate dall'umidità, quindi sicuramente viaggiavano e viaggiano tuttora in carri chiusi.
Andando fuori tema, una cosa che mi sono sempre domandato é cosa se ne fa delle scorze di nocciola una volta estratto il prodotto commestibile, e soprattutto cosa se ne fa la Ferrero che ne dispone in grande quantità. Forse alimenta delle caldaie per la produzione di acqua calda e vapore per i processi interni?

Autore:  max63 [ venerdì 15 aprile 2016, 8:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Domanda per esperti carri Fs epoca III

capolinea ha scritto:
... é cosa se ne fa delle scorze di nocciola una volta estratto il prodotto commestibile, e soprattutto cosa se ne fa la Ferrero che ne dispone in grande quantità. Forse alimenta delle caldaie per la produzione di acqua calda e vapore per i processi interni?


Grazie mille a tutti e due per la precisa risposta! Per quanto concerne le scorze, so che in zona sgusciano le nocciole prima delle vendita (pretrattamento) e vendono le scorze per riscaldamento (caldaie a pellet multifunzione, bruciano pellet, scorze di nocciola ed altro) penso che la Ferrero ed anche altri acquirenti facciano lo stesso.
Quindi vado di carri F, ne farò qualcuno con portellone aperto e sacchi di juta dentro fermo sul tronchino merci di carico.

In base alle indicazioni di Ennio e di Chicco, attualmente si utilizzano questi sacchi:
Allegato:
nocciole2016.jpg


mentre negli anni passati questi:
Allegato:
nocciola1960.jpg

Allegato:
sacco_g.jpg


Esatto?


Massimo

Autore:  carmaxspe [ venerdì 15 aprile 2016, 11:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Domanda per esperti carri Fs epoca III

capolinea ha scritto:
Una volta raccolte, le nocciole devono essere preservate dall'umidità, quindi sicuramente viaggiavano e viaggiano tuttora in carri chiusi.

Troppo chiusi mica tanto.
Fino ad una quindicina di anni fa trasportavamo le nocciole della Ferrero in sacchi iuta dentro container
ventilati, che avevano cioè aperture specifiche in aree apposite per garantire tot mc di interscambio d'aria.

Quindi direi carri F.

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