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| Plastico in digitale - consigli cablaggi https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=89263 |
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| Autore: | Archimede [ giovedì 18 agosto 2016, 20:50 ] | ||
| Oggetto del messaggio: | Plastico in digitale - consigli cablaggi | ||
Sto realizzando un plastico con 2 ossi di cane collegati come da schema allegato. Il problema è la gestione dei collegamenti, onde evitare cortocircuiti (vedasi comunicazione S5 - S6 che va isolata e che in caso di collegamento creerebbe una sorta di racchetta da gestire opportunamente), ed il cablaggio dell'incrocio I1, che presenta cuori e corpo polarizzabili; in analogico l'incrocio, isolato su tutti e 4 i rami, verrebbe alimentato in funzione della posizione degli scambi, impedendone quindi, se non erro, la tallonatura eventuale degli stessi. Sapete darmi qualche suggerimento? Grazie a tutti coloro che vorranno e sapranno aiutarmi. Marco
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| Autore: | marco_58 [ giovedì 18 agosto 2016, 21:41 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Andiamo con ordine: restando in digitale - sull'osso di desta non c'è niente da fare - sull'interconnessione nemmeno - l'ncrocio deve essere con cuori e rami isolati, oppure tutto asservito alla posizione dello scambio S4 - gli sambi S5 e S6 vincolano il cappio e tutta la stazione, se l'obiettivo è entrare ed uscire dalla stazione per i due binari, io farei doppia uscita e metterei un incrocio (uguale a quello del punto sopra) sul binario più a sinistra, così basta un modulo per cappio solo alla confluenza del biario unico, quindi stazione e ossi di cane non sono da toccare, in pratica un pezzo di binario lungo poco più del treno con i passo elettrico più lungo tra stazione e scambio, ovvero binario unico e stazione tutti a valle del modulo. Giusto per promemoria. In analogico il discorso cambia parecchio, perchè si rende necessario rendere indipendente tutta la stazione, oppure complicare di molto le commutazioni di alimentazione: quando si passa da un binario all'altro, bisogna evere le stesse polarità sui binari interessati. |
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| Autore: | Archimede [ venerdì 19 agosto 2016, 5:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Marco, Grazie davvero per la risposta. L'immissione alla stazione é a binario unico e la comunicazione tra il binario pari e dispari serve a permetterne l'ingresso ed uscita sui binari a corretto tracciato. Come potrei quindi gestirlo? Per gli incroci, un modulo LK200 permetterebbe l'indipendenza dagli scambi (S4 in questo caso)? Grazie ancora. Marco |
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| Autore: | marco_58 [ venerdì 19 agosto 2016, 6:56 ] | ||
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi | ||
Rapidamente Così A dirla tutta del modulo per il cappio si può farne anche senza, basta usare la posizione degli aghi dello scambio ed un paio di relè bipolari: meglio due per avere l'attimo di sicura assenza tensione durante la commutazione degli aghi.
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| Autore: | Archimede [ venerdì 19 agosto 2016, 8:28 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Marco, Grazie di nuovo. Gli scambi sono già posati e il tuo suggerimento per la modifica del tracciato, che confesso di aver visto saltuariamente, risulta non fattibile. I oltre la stazione è di testa. Una soluzione plug & play disponibile a scaffale sarebbe quella desiderata. I moduli LK200 o similari farebbero al caso mio sull'incrocio e Sulla comunicazione? Grazie. Marco |
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| Autore: | marco_58 [ venerdì 19 agosto 2016, 21:31 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
La stazione può essere come ti pare, è comunque dopo il punto critico. Nella realtgà quella configurazione non la vedi perchè non serve: le rotaie non portano due polarità distinte. Se hai già posato gli scambi, mi tocca di dire "peggio per te" Devi sezionare tra S5 e S6, quindi lavorrare con con il riconoscimento della posizione deglia aghi, che è più semplice, diversamente ti complichi la vita e non è detto che non si crei il corto circuito: due commutatori, in quella configurazione di binari, non li puoi usare. Da non dimenticare mai il passo elettrico del treno e dei veicoli. |
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| Autore: | Archimede [ sabato 20 agosto 2016, 13:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Marco, Grazie nuovamente..... Soprattutto per gli auguri Marco |
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| Autore: | norge [ sabato 20 agosto 2016, 21:16 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Ciao scusa che senso ha il raccordo a racchetta sopra l'osso di cane di sinistra I treni possono girare semplicemente con un cappio di ritorno a sinistra e il resto il osso di cane a dx. C'è molto spazio per consentire un modulo di retroazione tra la racchetta di Sopra è quella di sotto in mezzo agli scambi mi riferisco alla osso di cane di sinistra. Senza pensare che quell'incrocio che tu hai messo sull'osso di gare di sinistra potrebbe causare degli scontri fra Treni. A quale scopo hai realizzato un simile tracciato con due ossi di cane che si intersecano tra di loro e di cui uno ha anche il salto del Montone. |
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| Autore: | ste.klausen21 [ sabato 20 agosto 2016, 21:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Norge, ha tutta l' aria di riprodurre una interconnessione fra linea lenta e direttissima o altra linea ad alta velocità ). La linea ad alta velocità ha scambi a cuore mobile che possono essere percorsi a 300 km/h, e non ammette incroci. Sulla linea AV le interconnessioni hanno il salto di montone per rendere completamente indipendeni i movimenti fra i due sensi di marcia. Nella linea lenta ci sono meno esigenze di indipendenza, mentre ci sono grandi vincoli dovuti al fatto che la linea è esistente. Quindi, più le modifiche sono contenute, più sono realizzabili. Nella LL (Linea Lenta) Firenze Roma si usa la configurazione come quella mostrata, con due particolarità : - la deviata è a 100 km/h, quindi necessita di uno scambio lungo. A volte l' interbinario è allargato in corrispondenza dell' incrocio. - curiosamente il ramo deviato consentirebbe velocità (100 km/h) maggiori del ramo di corretto tracciato (90 km/h), limitato, questo, a causa dei raggi di curva del resto della linea. Quindi l' obbiettivo potrebbe essere quello, per esempio, di inviare un Frecciarossa alla Direttissima ed un Regionale alla LL. O più di uno per ogni linea. Poi ogni treno và e torna nella propria linea, finchè non lo si richiama verso la stazione. Stefano Minghetti |
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| Autore: | norge [ domenica 21 agosto 2016, 6:18 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Si anche io avevo pensato a questo ma Archimede, se non erro parla di zona nascosta che gli serve per far uscire i treni per andare da quell'unico binario a doppio senso alla stazione di testa, se i due ossi di cane sono a vista, il plastico e il tracciato e spettacolare già così come é (magari ad avere una cosa del genere) , se é nascosto la situazione cambia, certo la gestione e complicata in entrambi i casi |
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| Autore: | Archimede [ domenica 21 agosto 2016, 10:59 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Stefano, Hai colto il tutto Norge, Il bivio a binario singolo è verso una stazione di testa per servizio locale e merci. Il plastico è di dimensioni ragguardevoli, presenta anche un bivio, non riportato nello schema, verso un deposito. Gli anelli di ritorno sono a vista o nascosti in toto dal paesaggio o con un raddoppio di servizio ma senza paesaggio. Vi aggiornerò. Attendo comunque suggerimenti sulla parte elettrica (uno piuttosto puntuale relativo all'isolamento dei cappi con funzione di anello di ritorno per semplificare il resto). Grazie. Marco |
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| Autore: | norge [ domenica 21 agosto 2016, 13:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Marco guarda rivedendo il tuo tracciato ed essendo memore di una esperienza con un doppio tratto incrociato inserito in un osso di cane ho potuto constatare con il multimaus e due cappi di ritorno gestiti da una semplice centralina hornby, che non ci dovrebbe essere nessun corto una volta che il convoglio più lungo è entrato ed è uscito dalla racchetta per l'osso di cane di sinistra logicamente su quella di destra non ce n'è bisogno, non vorrei essere troppo precipitoso e buttare fumo negli occhi, a me succedeva semplicemente che ripeto doppio tratto incrociato tallonabile inserito in un osso di cane con due cappi di ritorno all'anello che faceva fare il giro al treno che praticamente non corrispondeva il senso di marcia del treno rispetto a quello indicato sulla centralina è un po' come l'osso di cane normale che quando il treno ea sull'altro binario noi lo vediamo con il senso di marcia invertito. Comunque me lo studio un altro po' ma tu vedi se riesci a documentarti su altri plastici ho traccia di simili speriamo che qualcuno risponda dicendo che ho ragione oppure spieghi dove ho sbagliato |
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| Autore: | ste.klausen21 [ domenica 21 agosto 2016, 19:40 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Si possono pensare due soluzioni. Quella ipotizzata da Marco58 : Allegato: Sezionamenti 1 - 1.JPG [ 49.3 KiB | Osservato 3454 volte ] ha un solo circuito di inversione (modulo racchetta) da applicare alla stazione ed ai due scambi più vicini alla stazione un' altra possibilità : Allegato: Sezionamenti 2 - 1.JPG [ 30.46 KiB | Osservato 3454 volte ] ha ben quattro circuiti di inversione, ma possono essere semplici relè, comandati da un sistema DCC, quindi meno costosi di un sistema di inversione (racchetta) Quanto ad un sistema DCC, è altamente consigliabile utilizzare un sistema in grado di controllare la circolazione, per due motivi : - evitare scontri - poter far circolare più treni, intervallati secondo tempi voluti e programmati In più, se dovessi fare io un sistema simile, utilizzerei decoders ABC, e vincolerei le sezioni a rallentamento e fermata automatica. Sia in precedenza a scambi, sia in precedenza ad altre sezioni di blocco. I modelli costano, ed una sicurezza in più non è da sottovalutare. Stefano Minghetti |
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| Autore: | marco_58 [ domenica 21 agosto 2016, 21:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
C'è poco da studiare, il problema è solo di natura elettrotecnica: ad un certo punto vengono a contato due conduttori (le roraie) con polarità opposta. Tutti gli altri binari che non interessano la zona non hanno nessuna influenza. Tutto il resto, relativo alla gestione della circolazione dei treni è una cosa che non ha niente a che vedere con il problema da risolvere. La soluzione più semplice ed efficace l'abbiamo indicata io e Stefano: la si può risolvere con il modulo di commutazione, o con un banale relè asservito alla posizione degli scambiS5 e S6, che vanno camandati assieme. Ah servono anche due scarpette isolate. Va da se che prima di ogni scambio ci deve essere un tratto predisposto per l'arresto del treno. |
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| Autore: | Archimede [ lunedì 22 agosto 2016, 4:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Plastico in digitale - consigli cablaggi |
Stefano, Marco, Grazie di nuovo. Marco |
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