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Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei
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Autore:  Nik079 [ venerdì 9 giugno 2017, 15:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME: Info, news e ultime uscite

Dario Durandi ha scritto:
I modelli Rivarossi di 40 anni fa, all'occhio dei nostalgici, possono avere tanti pregi ma non possono certo definirsi modelli


Erano (e rimangono) dei capolavori d'arte, il fattore "fuori scala" non ha alcuna rilevanza. Erano modelli progettati quando ancora non esisteva l'elettronica "digitalizzata" di oggi e per questo avevano accorgimenti meccanici ancor più sofisiticati di quelli di oggi (es. il mitico Le424 fine anni 40, un capolavoro di meccanica!).

Oggi i modellini sono "carini" ma hanno perso quel fascino e quel prestigio dei vecchi Rivarossi, infarciti come sono di dettagli microscopici assurdi che non permettono quasi alcuna manutenzione, motori sigillati tutti simili senza distribuzione intercambiabile, incastri assurdi piazzati ovunque e plastica in ogni dove, tutto ben "coperto" dall'elettronica che oscura eventuali pecche meccaniche.

Penso che gli anni più belli del modellismo ferroviario siano stati nel dopoguerra fino agli anni 80, poi con l'avvento dell'elettronica, del fallimento delle grandi aziende che poi hanno migrato in Cina e del progressivo proliferare di utetni "contachiodi", abbia contributo a sminuire e svilire un settore del modellismo molto importante.

D'altro canto qualche piccolo ritorno al passato per fortuna si intravvede, ad esempio l'utilizzo di viti al posto delgi incastri su molti modelli (alleluia!), quidni speriamo ci sia un inversione di tendenza nella realizzazione dei modelli.

Autore:  centu [ venerdì 9 giugno 2017, 20:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME: Info, news e ultime uscite

i modelli Rivarossi vintage, visti con gli occhi di oggi, fanno sorridere...

Autore:  Trenodelsole [ venerdì 9 giugno 2017, 21:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME: Info, news e ultime uscite

Beh attenzione sul ritorno alle viti segnalate da Nik sono d'accordo anch'io, siete soddisfatti dello smontaggio allargando le casse in plastica? a me non garbano un granche', preferisco le soluzioni Piko e Marklin/trix, o quelle adottate dal marchio milanese sulla DB 120 (bellissima).

Autore:  Nik079 [ venerdì 9 giugno 2017, 23:52 ]
Oggetto del messaggio:  Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

centu ha scritto:
i modelli Rivarossi vintage, visti con gli occhi di oggi, fanno sorridere...

Se ti fanno "ridere" 700€ per un e626 del 48, 600€ per un Le424 e 2000€ per una vecchia Aln del dopoguerra...
Forse sono molti modelli di oggi che fanno ridere, per non dir piangere, vista la fragilità che hanno. Voglio vedere di un modello di oggi cosa ne rimarrà tra qualche decennio e soprattutto che valore avrà visto che son fatti quasi tutti in Cina e molto in economia.
E non parliamo dei materiali e della tecnica utilizzata sui Rivarossi di qualche decennio fa, ingranaggi in ottone, boccole metalliche sugli assi, motori con cuscinetti a sfere con vite di regolazione del rotore, i modelli di oggi se le sognano certe finezze. Attualmente si risolve tutto con un "decoder", un motorino cinese e due incastri, facile fare modellini cosi.
Un modello di oggi non vale nulla, informati prima di metterti a "ridere", rischiamo di avere a casa collezioni intere di modelli che a rivenderli si e no ti ripaghi appena il valore delle scatole.

Autore:  Nik079 [ venerdì 9 giugno 2017, 23:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME: Info, news e ultime uscite

Trenodelsole ha scritto:
Beh attenzione sul ritorno alle viti segnalate da Nik sono d'accordo anch'io, siete soddisfatti dello smontaggio allargando le casse in plastica? a me non garbano un granche', preferisco le soluzioni Piko e Marklin/trix, o quelle adottate dal marchio milanese sulla DB 120 (bellissima).


Quoto in toto

Autore:  bigboy60 [ sabato 10 giugno 2017, 18:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Ho sempre ammirato i vecchi modelli RR o Pocher, adoro la poesia e l' amore con cui venivano pensati e realizzati. Come posso passare mezz' ora ad ammirare una Citroen DS cabrio o una Lancia Fulvia HF e non degno di un solo sguardo la maggior parte delle auto d' oggi... 8) 8) 8)
Le pere, pero', si confrontano con le pere e le mele con le mele.
Non vedo il senso di confrontare cose progettate e costruite a distanza di 50-60 anni. Non vedo come si possa confrontare la Fiat 500 degli anni '60 con quella di oggi, tanto per fare un esempio.
Se vogliamo, e sarebbe pure interessante, proviamo a confrontare il RR del bel tempo che fu col Fleischmann dell' epoca.
Negli anni '60 rivarossiani e fleischmanisti ( ammazzalo che termini orrendi ... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ) erano i due grandi partiti in cui si dividevano gli appassionati italiani correntecontinuisti ( insisto coi termini cacofonici ... :lol: :lol: :lol: ). Anche allora, pero', il bipartitismo era ben lungi dall' essere perfetto, anzi vigeva un tripartitismo consolidato. Vogliamo scordare i Marklinisti ? Lima non la metto in conto, non mi se ne voglia, perché all' epoca era relegata al treno giocattolo, di poco o nullo interesse per l' appassionato adulto.
Saluti
Stefano.

Autore:  Trenodelsole [ sabato 10 giugno 2017, 18:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Il vintage rimane collezionisticamente interessante solo se si decide di realizzare un plastico tutto con materiale dell'epoca.

Autore:  d 341 ionica [ sabato 10 giugno 2017, 18:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Forse è appunto il paragone, il vs, che stride...

Ho qualche modello RR fuori scala e ancora adesso, forse la nostalgia per quando ero ragazzo ed erano praticamente inarrivabili per le mie tasche, sembravano, anzi decisamente erano superiori ai tanti Lima che potevo permettermi.
La e 444 di serie era per me "l'rragiungibile" tanto che riuscì a prendermela solamente nell'89, da studente, lavorando la sera in un pub.
Periodicamente torna la voglia di riguardare appunto questi modelli che mi sono rimasti meneggiandoli senza tanta paura.

Per quanto riguarda la produzione RR del tempo rimango affascinato tuttora dalle gc in entrambe le livree. Credo che al tempo, pur con scala approssimata, fossero il top di categoria. Robuste, leggere, molto scorrevoli.... e belle da impazzire!
La fotografia dello speciale Tuttotreno e 444 con tartaruga e carrozze tee (tutte in scala rivarossiana) nel passaggio roccioso di Cerraino mi è sempre rimasta impressa.
Le avevo e le ho vendute quelle carrozze. Incredibilmente mi piacerebbe riaverle pur non paragonandole al modello piu' avanzato della Roco che è un' altra cosa.

Armando

Autore:  bigboy60 [ sabato 10 giugno 2017, 19:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Possedevo due convogli da 6 vetture ognuno, livrea GC e TEE, logo a televisore entrambi, Loco E444, una preserie e una di serie. Il tutto RR 1:80.
Bellissimi treni, ma...non piu' a standard attuali, purtroppo.
Negli anni '70, invece, facevano un figurone, roba da bava alla bocca.
Stefano.

Autore:  d.pecchioni [ sabato 10 giugno 2017, 20:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

babbi o padri (a seconda delle regioni) e figli.

mi è capitato di avere colleghi ed amici che mi hanno raccontato la loro brama rivarossi,
i loro genitori maschi, convinti della "superiorità" di funzionamento e di lustro delle marche straniere,
soliti mark.. e fleisch...
convinti nella loro scelta di fare dono migliore ai pargoli filotrenisti,
negli anni 60/70.
ebbene la 835, 636, 424, 740 ed anche 221 (?)...
quello era il coinvolgimento del "treno vero",
con quel il dialogo, il resto: ammirevoli ma "senza trasporto", freddi.

saranno stati casi limite, ma c'erano, questi ingrati, ma chi ci contenta?
quegli ingrati dopo, sono stati ferrei nella passione trenaria

Autore:  alpiliguri [ domenica 11 giugno 2017, 21:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ACME: Info, news e ultime uscite

Nik079 ha scritto:
Erano (e rimangono) dei capolavori d'arte, il fattore "fuori scala" non ha alcuna rilevanza.

Non avrà rilevanza per te, che valuti secondo altri criteri (vedi più avanti), per me che considero il modellismo la riproduzione in scala di un mezzo reale, ce l'ha eccome.
Poi non sto a criticare un modello che nel suo contesto storico aveva un senso, oggi il fuori scala per me sarebbe inaccettabile, quindi il confronto ha poco senso.
Nik079 ha scritto:
...tutto ben "coperto" dall'elettronica che oscura eventuali pecche meccaniche.

Meglio chiarire per chi non lo sa, in un modello uscito di fabbrica oggi, a meno che non sia la versione sound, di elettronico non c'è NULLA, ci sono due fili che collegano i binari direttamente al motore, esattamente come 60 anni fa. Che questi fili passino per una piastrina, per una presa decoder con tappo ecc non fa differenza, si tratta sempre di un collegamento diretto.
Led al posto delle lampadine non cambiano il funzionamento.
Quindi nessun accorgimento che possa lontanamente risolvere eventuali problemi meccanici.

Se poi un modello lo digitalizzi, allora stai sicuro che eventuali problemi verranno fuori esaltati, un modello si digitalizza solo DOPO essersi assicurati che il suo funzionamento in analogico è impeccabile.

Nik079 ha scritto:
Se ti fanno "ridere" 700€ per un e626 del 48, 600€ per un Le424 e 2000€ per una vecchia Aln del dopoguerra...
Forse sono molti modelli di oggi che fanno ridere, per non dir piangere, vista la fragilità che hanno. Voglio vedere di un modello di oggi cosa ne rimarrà tra qualche decennio e soprattutto che valore avrà visto che son fatti quasi tutti in Cina e molto in economia.
Un modello di oggi non vale nulla, informati prima di metterti a "ridere", rischiamo di avere a casa collezioni intere di modelli che a rivenderli si e no ti ripaghi appena il valore delle scatole.

Se per te il modellismo ha come fine l'investimento finanziario, hai ragione, investi in Rivarossi del 1948. A me invece di quello che varrà alla rivendita un modello acquistato oggi non me ne importa nulla, lo compro per il piacere di vederlo girare oggi, finché dura.
A proposito, e quelli che hanno visto il loro Rivarossi made in Como disintegrarsi a causa dei problemi della zama, come se la passano a livello investimento? Problema ancora attuale, ma che non è certo arrivato con i cinesi.
Comunque sia i valori che citi non hanno nulla a che vedere con le caratteristiche tecniche del modello, seguono esclusivamente la legge della domanda e dell'offerta.
Un modello fatto oggi in cina, se è raro e molto richiesto, varrà molto di più del suo prezzo da nuovo. Un modello antico e raffinatissimo, se non cercato o se largamente disponibile, varrà ben poco.

Ciao, alpiliguri.

Autore:  GiovanniFiorillo [ domenica 11 giugno 2017, 21:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Un'altra guerra di religione?

Godetevi oggi i vs. Modelli.....domani non si sa che fine faranno!!!
AMen!!!!!

Giovanni

Autore:  evil_weevil [ lunedì 12 giugno 2017, 0:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

Siamo alle solite, collezionisti Vs plasticisti, preferite modelli semplificati ma robusti o dettagliati ma delicati? Un pò come dire se si è di destra o di sinistra, se si è reflexisti o meno nella fotografia, ecc...

Perdonatemi ma non trovo il senso della discussione, è (oltretutto malcelata) l'ennesimo surrogato delle solite discussioni trite e ritrite.

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Autore:  d.pecchioni [ lunedì 12 giugno 2017, 6:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

tutti con golosità addentiamo le numerose fini prelibatezze contemporanee,
ma un gustoso ricordo alla semplice pasta e fagioli di quando avevamo fame,
con qualche aggiuntivo: un spruzzatina di cipolla, magari soffritta.

Autore:  centu [ lunedì 12 giugno 2017, 7:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Modelli Vintage vs Modelli Contemporanei

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