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TRIX
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Autore:  MALTE [ lunedì 13 novembre 2006, 10:09 ]
Oggetto del messaggio:  TRIX

Gran belle macchine davvero.
Tutte in metallo, superdettagliate, robuste nessun aggiuntivo mai da montare, però quella motorizzazione….mamma mia che cesso, sembra una grattugia.
Ho preso una E 19 trix, nuovissima, ne ho diverse di loco di questa marca, ma la motorizzazione proprio non mi convince affatto.
Ora mi chiedo come una casa di spicco come la trix/maerklin faccia una cosi poco raffinato motore?
Non dovrebbero essere il top per eccellenza?
Sono convinto che una dispolok della piko versione hobby viaggia parecchio meglio e costa tre volte di meno!

Malte

Autore:  olengobalengo [ lunedì 13 novembre 2006, 10:58 ]
Oggetto del messaggio: 

Non è il motore che è un cesso ma la trasmissione in tutto metallo che forse è un po' retro' ma con quella meccanica tra 300 anni la tua loco andrà ancora come oggi, sulle altre discutiamone! :wink:

Autore:  MALTE [ lunedì 13 novembre 2006, 11:50 ]
Oggetto del messaggio: 

ma sulla robustezza tipo "trattore same" non lo mettevo in dubbio......però fossero un tantino più fluide e silenziose....magari!...........per quanto le paghi!

malte

Autore:  ceres [ lunedì 13 novembre 2006, 11:51 ]
Oggetto del messaggio: 

consolati Sig. Riva-Rossi, fra 300 anni potrai ancora vedere il tuo modello funzionante!! :lol:

Autore:  MALTE [ lunedì 13 novembre 2006, 11:51 ]
Oggetto del messaggio: 

si però a quanto me lo vende?

Autore:  il signor (Riva) Rossi [ lunedì 13 novembre 2006, 11:54 ]
Oggetto del messaggio: 

ceres ha scritto:
consolati Sig. Riva-Rossi, fra 300 anni potrai ancora vedere il tuo modello funzionante!! :lol:


:?: :?: :?: :?: :shock: :shock: ???

Autore:  Pino63 [ lunedì 13 novembre 2006, 13:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Della Trix ho soltanto due macchine: una Br 38 e, appena arrivata, una br 10. Posso testimoniare che è proprio sul piano della robustezza che entrambe danno le sensazioni migliori; per quanto attiene al livello di dettaglio, non sono all'altezza delle Roco e delle Fleischmann, per non parlare delle Brawa che appartengono ad una categoria a parte. La Br 38 ha una cabina in plastica che non è perfettamente perpendicolare alla caldaia in metallo, un'anomalia grossolana che non credo presente soltanto sull'esemplare in mio possesso. In entrambi i modelli la distanza tra cabina e tender è eccessiva, pur se regolabile nella br 10 a scapito, al di sotto di un certo limite, della circolabilità anche sulle traiettorie ad ampio raggio di curvatura. Dal punto di vista meccanico i due modelli sono diversi: dotata di motore Faulhaber, la br 38 si muove non appena si sfiora il potenziometro del trasformatore, è sufficientemente silenziosa, ha una velocità massima eccessiva. La Br 10 parte più tardi, dopo l'accensione dei fanali e dei led sul biellismo, è molto rumorosa, marcia abbastanza regolarmente. Insomma c'è di meglio.

Autore:  G-master [ lunedì 13 novembre 2006, 13:38 ]
Oggetto del messaggio: 

Eh, la Trìsse è sempre la Trìsse... (dalle immortali parole di un appassionato fiorentino).

Autore:  andrea.vanzetto [ lunedì 13 novembre 2006, 14:10 ]
Oggetto del messaggio: 

La 'rumorosità' delle Trix dipende sia dalla trasmissione (come già scritto) sia dal fatto che 'quel' modello sia stato 'rivisto' o 'ristampato' tal quale. Lo affermo con cognizione di causa perché di modelli Trix ne ho un certo numero, di cui diversi della vecchia produzione anni '80 e la loro rumorosità è appunto paragonabile a quella di alcune 'ristampe'.
Alla fine si tratta di 'gusti': io apprezzo i modelli silenziosi, ma se un modello è un po' rumoroso, ma mi piace (o magari lo fa solo Trix) non mi preoccupo. E' più facile localizzarlo in galleria in caso di arresto improvviso'! :wink:
Comunque anche Fleischmann non è certo il massimo della silenziosità.
Per i prezzi se acquistate in Germania, con un po' di pazienza si finisce per risparmiare...

Andrea

PS per Pino: io ho una 38 di Fleischmann e anche quella presenta un certo svergolamento verso l'alto del tetto della cabina, la cui parete anteriore sembra leggemene inclinata verso l'avanti. Se è questo quanto commentavi nel tuo intervento, dai disegni del Weisbrod & co. non risulta, ma considerato il numero enorme di macchine prodotte non mi sento di escludere che una qualche serie avesse quella caratteristica...
Fra l'altro la mia 38 l'ho smontata per una revisione meccanica e non ci sono errori di montaggio...

Autore:  MALTE [ lunedì 13 novembre 2006, 15:51 ]
Oggetto del messaggio: 

in dettaglio:

Una E 19 trix
Una E 18 roco ultima produzione


per quanto riguarda i dettagli della Roco, si sa nulla da ridire, ben fatta, anche se devi montare 2700 agginutivi, con rischio di perdite e incazzature varia, ma nel complesso gran bella macchina.

E 19 trix: cazzata immane a chi dice che il livello di dettagli è inferiore, non è assolutamente vero, per lo meno in questa macchina non è cosi.
Innanzitutto nulla da riportare, tutto montato in fabbrica, modello super dettagliato al pari della consorella ROCO, unico cruccio la motorizzazione, ma nel complesso una bella macchina.

Malte

Autore:  f_peluso [ lunedì 13 novembre 2006, 17:49 ]
Oggetto del messaggio: 

La filosofia dei modelli trix è diversa da quella Roco-Rivarossi. Son pezzi fatti secondo un ben preciso design, devono essere robusti, girare per anni senza dare problemi, e non fermarsi mai neppure sulle salite con 10 vagoni dietro. Insomma, un po come la Maerklin. La Fleischmann fino a non molti anni fa aveva una filosofia simile, poi col tempo hanno affinato i gusti ed il palato. Non così Trix/Maerklin, fatta eccezione per pochissimi pezzi, che tuttavia, seppur meno tozzi esteticamente, hanno pur sempre una meccanica da frullatore. E si, perché non dimentichiamoci che i Trix poi non sono così fedeli alla realtà come lo sono i Rivarossi (ex), o i Brawa, ecc.. Ma avete mai visto un pantografo Trix, magari di un modello anni 30? De gustibus...

Fabio

Autore:  f_peluso [ lunedì 13 novembre 2006, 17:51 ]
Oggetto del messaggio: 

La filosofia dei modelli trix è diversa da quella Roco-Rivarossi. Son pezzi fatti secondo un ben preciso design, devono essere robusti, girare per anni senza dare problemi, e non fermarsi mai neppure sulle salite con 10 vagoni dietro. Insomma, un po come la Maerklin. La Fleischmann fino a non molti anni fa aveva una filosofia simile, poi col tempo hanno affinato i gusti ed il palato. Non così Trix/Maerklin, fatta eccezione per pochissimi pezzi, che tuttavia, seppur meno tozzi esteticamente, hanno pur sempre una meccanica da frullatore. E si, perché non dimentichiamoci che i Trix poi non sono così fedeli alla realtà come lo sono i Rivarossi (ex), o i Brawa, ecc.. Ma avete mai visto un pantografo Trix, magari di un modello anni 30? De gustibus...

Fabio

Autore:  f_peluso [ lunedì 13 novembre 2006, 17:53 ]
Oggetto del messaggio: 

La filosofia dei modelli trix è diversa da quella Roco-Rivarossi. Son pezzi fatti secondo un ben preciso design, devono essere robusti, girare per anni senza dare problemi, e non fermarsi mai neppure sulle salite con 10 vagoni dietro. Insomma, un po come la Maerklin. La Fleischmann fino a non molti anni fa aveva una filosofia simile, poi col tempo hanno affinato i gusti ed il palato. Non così Trix/Maerklin, fatta eccezione per pochissimi pezzi, che tuttavia, seppur meno tozzi esteticamente, hanno pur sempre una meccanica da frullatore. E si, perché non dimentichiamoci che i Trix poi non sono così fedeli alla realtà come lo sono i Rivarossi (ex), o i Brawa, ecc.. Ma avete mai visto un pantografo Trix, magari di un modello anni 30? De gustibus...

Fabio

Autore:  alessandro_danti_GMFF [ lunedì 13 novembre 2006, 18:55 ]
Oggetto del messaggio: 

Personalmente ho vari modelli Trix (tutti SBB) e devo dire che sono soddisfatto sia dal
punto di vista del design che dal punto di vista meccanico.

La solidita' e la massa che hanno questi modelli secondo me e' paragonabile solo ai
modelli Hag, che sono ben peggio di Trix dal punto di vista di "raffinatezza" (almeno quelli
della vecchia produzione).

Riconosco che sono piu' rumorosi di un Bravo Simac con dentro un ippopotamo che
strilla girando vorticosamente, pero' e' anche vero che mi danno proprio l'idea del treno :)

Attualmente ho munito di decoder una di quelle in mio possesso, i nuovi decoder Trix hanno anche il connettore SUSI passante per agganciare un decoder sonoro. Spero presto di riuscire a trovarne uno che possa stare dentro la macchina. Esu ha appena messo a disposizione i suoni del Be 6/8 (il mitico coccodrillo SBB), che, nonostante non c'entrino molto, sono forse quelli piu' adatti tra quelli a disposizione.

Una piccola nota a margine: la Ae 3/6 di seconda serie (Trix 22321, oppure il cofanetto
conenente le due versioni, marrone epoca 2 e verde epoca 3, con e senza porta frontale e laterali saldate, Trix 22344) ha la carrozzeria in plastica ed il telaio in metallo.

Personalmente ritengo che Brawa abbia un livello di finitura che solo le produzioni artigianali tipo Lemaco/MicroMetaKit et al. riescono ad avere.

ciao
Alessandro

Autore:  Miura [ lunedì 13 novembre 2006, 21:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Varie filosofie produttive a confronto. Ho una decina di macchine Trix, care sicuramente, rumorose pure, ma per la miseria sono indistruttibili non ti fanno impazzire con gli aggiuntivi, una volta rodate un po' sono più fluide. Quando compro una macchina Trix sono sicuro di avere speso bene i miei soldi con un modello sicuramente da plastico e fatto per durare nel tempo. Io li preferisco fatti così.

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