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Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/IV
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Autore:  Luciano Esposito [ lunedì 12 febbraio 2018, 15:10 ]
Oggetto del messaggio:  Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/IV

Salve a tutti,

a breve mi troverò nella situazione in cui dovrò riprodurre gli apparati di controllo stazione. Nello specifico l'impianto di stazione è ambientato tra l'epoca III e IV su una linea secondaria a semplice binario con trazione termica. Il mio problema è che non ho mai visto (purtroppo :cry: ) tali impianti in funzione, e quindi ho alcuni dubbi in merito al loro funzionamento.

La mia stazione è composta solo da un binario di corretto tracciato con annesso raddoppio e da un semplice deposito merci con piazzale per le manovre. Escludendo il piazzale merci con i relativi deviatoi, che verranno azionati mediante macachi a mano, i restanti dovrebbero essere manovrati dal capo stazione mediante specifiche leve e meccanismi. In quest'ottica quante leve sarebbe necessario riprodurre per controllare i due deviatoi di ingresso alla stazione (uno per lato) ed i quattro semafori (due per lato)?

Inoltre in tale ambientazione temporale che tipo di blocco era in essere su linee secondarie di questo tipo?

Grazie a tutti
Saluti
Luciano

Autore:  marco_58 [ lunedì 12 febbraio 2018, 22:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

In una stazione come la tua e nell'epoca di riproduzione al 95% c'erano solo i segnali di protezione a ala (non semafori) con comandi a filo, e se la stazione era sede d'incrocio da orario, anche gli scambi potevano avere il comando a filo, ovvero il manovratore con bicicletta.
Magari cominciava a esserci qualche segnale luminoso al posto delle ali, ma doveva essere una linea più importante anche se con trazione diesel *. Oppure qualche segnale a ala era stato trasformato a comando elettrico, ma dubito.

*
Tipo le linee del Cadore, o Piemontesi, o la Empoli-Siena-Grosseto, giusto per citare le prime tre zone che mi vengono in mente.

Autore:  Luciano Esposito [ lunedì 12 febbraio 2018, 23:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

marco_58 ha scritto:
In una stazione come la tua e nell'epoca di riproduzione al 95% c'erano solo i segnali di protezione a ala (non semafori) con comandi a filo, e se la stazione era sede d'incrocio da orario, anche gli scambi potevano avere il comando a filo, ovvero il manovratore con bicicletta.
Magari cominciava a esserci qualche segnale luminoso al posto delle ali, ma doveva essere una linea più importante anche se con trazione diesel *. Oppure qualche segnale a ala era stato trasformato a comando elettrico, ma dubito.

*
Tipo le linee del Cadore, o Piemontesi, o la Empoli-Siena-Grosseto, giusto per citare le prime tre zone che mi vengono in mente.


Grazie per la risposta. Dunque volendo riprodurre un impianto manovrato a filo, come qualche volta mi è capitato di vedere in foto, sarà necessario dover ricreare le leve che manovrano sia i segnali che i deviatoi. Il mio dubbio sorge, come scrivevo prima, da come il meccanismo movimenta il segnale e il deviatoio nel caso un convoglio dovesse partire da un binario della stazione. Il punto è che la leva che movimenta un deviatoio con annesso cavo, muove automaticamente anche il segnale, o i due dispositivi erano movimentati separatamente?

La risposta a questa domanda mi indicherà il corretto numero di leve da riprodurre in stazione. Inoltre ho notato come queste siano o gialle o rosse, potrebbe essere perché distinguevano segnali e deviatoi?
Infine posso immaginare per l'epoca il blocco telefonico?

Grazie ancora per la pazienza e la risposta.

Saluti
Luciano

Autore:  A Federici [ lunedì 12 febbraio 2018, 23:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Scambi a mano manovrato sul posto con macachi, sia sui binari di scalo che su quelli principali. Nessun comando a distanza. Gli scambi erano dotati di fetmascambi a chiave che venivano vincolate nelle leve da segnali o nella serratura centrale.
Leve in numero pari ai segnali, rosse per i segnali di prima categoria, gialle per i segnali di avviso.

Antonio Federici

Autore:  max63 [ martedì 13 febbraio 2018, 0:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Per leve e compensatori per la manovra dei segnali e pl cer a qui sul forum lo splendido lavoro di Roberto735 (plastico Civitavecchia-Capranica-Orte).

Autore:  Tz [ martedì 13 febbraio 2018, 8:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

In un impiantino così semplice su una linea secondaria era sicuramente tutto a mano e anche con segnali di protezione di seconda categoria quindi senza nemmeno segnali di partenza e la circolazione a Dirigenza Unica.

In una stazione su linea più importante ed elettrificata allora ci stanno segnali di 1^cat + avviso e magari anche il doppio segnalamento quindi con anche i segnali di partenza che possono essere sia semaforici sia luminosi anche se sempre con deviatoi a mano. Circolazione sulla linea a Blocco Telefonico o Blocco Elettrico Manuale ma in questo ultimo caso è obbligatorio il doppio segnalamento.

Se vuoi andarti a cercare delle grane un bell'impianto idrodinamico... :mrgreen:

Autore:  Luciano Esposito [ martedì 13 febbraio 2018, 10:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Buongiorno a tutti,

Innanzitutto ringrazio nuovamente tutti per le risposte.

A Federici ha scritto:
Scambi a mano manovrato sul posto con macachi, sia sui binari di scalo che su quelli principali. Nessun comando a distanza. Gli scambi erano dotati di fetmascambi a chiave che venivano vincolate nelle leve da segnali o nella serratura centrale.
Leve in numero pari ai segnali, rosse per i segnali di prima categoria, gialle per i segnali di avviso.

Antonio Federici


Va bene. Immagino che lavoro per ogni treno in transito e/o in arrivo... muoversi da un lato all'altro per posizionare correttamente tutti i deviatoi.

max63 ha scritto:
Per leve e compensatori per la manovra dei segnali e pl cer a qui sul forum lo splendido lavoro di Roberto735 (plastico Civitavecchia-Capranica-Orte).


Grazie per il consiglio. Ho visto il plastico e l'impianto che ha realizzato Roberto... davvero fantastico! Inoltre è pieno di spunti da cui sicuramente attingerò.

Tz ha scritto:
In un impiantino così semplice su una linea secondaria era sicuramente tutto a mano e anche con segnali di protezione di seconda categoria quindi senza nemmeno segnali di partenza e la circolazione a Dirigenza Unica.

In una stazione su linea più importante ed elettrificata allora ci stanno segnali di 1^cat + avviso e magari anche il doppio segnalamento quindi con anche i segnali di partenza che possono essere sia semaforici sia luminosi anche se sempre con deviatoi a mano. Circolazione sulla linea a Blocco Telefonico o Blocco Elettrico Manuale ma in questo ultimo caso è obbligatorio il doppio segnalamento.

Se vuoi andarti a cercare delle grane un bell'impianto idrodinamico... :mrgreen:


Si, lo so l'impianto è piccolo e purtroppo non posso per ragioni di spazio fare di più. Però nonostante tutto la ferrovia secondaria è bella proprio per questo: piccole realtà immerse in un paesaggio unico da nord a sud.

Per i segnali di seconda categoria che intendi? Nel senso che mi immaginavo 4 segnali ad ala sui due binari principali per ogni senso di marcia. Infatti ho già acquistato il segnale 3222 di essemme
Immagine
spero di non aver fatto un acquisto inutile.

E anche se hai detto che sono delle grane mi hai messo curiosità... quali sono le caratteristiche di un impianto idrodinamico?

Grazie ancora a tutti.
Saluti
Luciano

Autore:  Tz [ martedì 13 febbraio 2018, 11:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Quelli sono segnali semaforici (o ad ala semaforica) ma sono di 1^ categoria, vanno bene per i segnali di partenza e di protezione che però devono avere il segnale di avviso a distanza.
I segnali di 2^ categoria sono simili ma con un "2" scritto nella fascia bianca e sono solo segnali di protezione quindi in tal caso non ci devono essere segnali di partenza e segnali di avviso... ovvero il minimo sindacale del segnalamento ma erano molto diffusi sulle linee secondarie.

Impianti idrodinamici: http://www.ilmondodeitreni.it/aci.html

Autore:  Luciano Esposito [ martedì 13 febbraio 2018, 11:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Tz ha scritto:
Quelli sono segnali semaforici (o ad ala semaforica) ma sono di 1^ categoria, vanno bene per i segnali di partenza e di protezione che però devono avere il segnale di avviso a distanza.
I segnali di 2^ categoria sono simili ma con un "2" scritto nella fascia bianca e sono solo segnali di protezione quindi in tal caso non ci devono essere segnali di partenza e segnali di avviso... ovvero il minimo sindacale del segnalamento ma erano molto diffusi sulle linee secondarie.

Impianti idrodinamici: http://www.ilmondodeitreni.it/aci.html


Perdonami ma non riesco ancora a capire, la differenza sostanziale tra un segnale di 1° categoria ed uno di 2° categoria qual è nel contesto di una stazione? Perché se si tratta di aggiungere un "2" non è troppo difficile da fare.

Grazie per il link!

Saluti
Luciano

Autore:  Tz [ martedì 13 febbraio 2018, 12:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Sono entrambi segnali di protezione ma è è diverso il loro modo di essere rispettati a livello regolamentare.
Al 1^ cat è perentorio fermarsi prima e non puoi superarlo a via impedita se non con autorizzazione ed è preceduto a distanza da un segnale di avviso.
Il 2^ cat, può essere preceduto da un segnale di attenzione, va rispettato fermandosi possibilmente prima ma successivamente avanzando e ricoverando il treno con la coda dentro il segnale... quindi è un po' più distante dal primo scambio rispetto quello di 1^ cat.

Autore:  GLIFO [ martedì 13 febbraio 2018, 12:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

Se non erro, successivamente,il treno deve avanzare a 30Km/h fino al primo scambio, direi sicuramente in deviata.

Autore:  Tz [ martedì 13 febbraio 2018, 13:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Apparato di controllo stazione/sistema blocco epoca III/

No, avanzi in manovra e non certo a 30 km/h... molto meno ! Devi ricoverare la coda sotto il segnale e aspettare poi l'apertura dello stesso guardando indietro ovviamente... :mrgreen:
Quando si aprirà il segnale avanzi non superando i 30 km/h ma può essere sia in corretto tracciato sia in deviata. E' un segnalamento antidiluviano che però è esistito su tantissime linee FS fino agli anni '90...

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