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Aghi dei deviatoi come sensori di feedback
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Autore:  danilomariotti [ venerdì 25 maggio 2018, 14:48 ]
Oggetto del messaggio:  Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Pensando a come realizzare i sensori di feedback dei deviatoi, considerando un po' le varie soluzioni, a partire dai pl-13 o pl-15 applicati ai motori pl-10 Peco piuttosto che ai contatti già integrati nei motori ad azionamento lento tipo Tortoise, vorrei verificare la possibilità di utilizzare gli aghi dei deviatoi come "sensori".
Mi spiego... invece di alimentarli separatamente, avrebbe senso lasciare che essi vengano alimentati dal contatto con la rotaia destra o sinistra e poi rilevare la presenza di tensione sull'ago destro piuttosto che sul sinistro? Possono esserci delle controindicazioni (tipo difficoltà di contatto nel tempo tra ago e rotaia)?
Stavo pensando che una soluzione del genere, oltre che evitare di utilizzare microswitch aggiuntivi, avrebbe il vantaggio di rilevare effettivamente il completo movimento dell'ago fino al contatto con la rotaia, rilevando così ad esempio anche granelli di ghiaia che ne impediscano il contatto e il perfetto posizionamento. Con qualche accorgimento dovrebbe poter funzionare sia su elettrofrog che insulfrog...
Ho cercato un po' in giro ma non sono riuscito a trovare niente che affrontasse questo argomento.. Forse sto dicendo una stupidaggine?

Ciao
Danilo

Autore:  Bomby [ venerdì 25 maggio 2018, 20:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Lascia perdere il contatto ago-contrago, basta un po' di ossidazione e va tutto a buone donne. Anzi, meglio integrare il contatto quando c'è solo questo (vedi vecchi articoli di TTM in tal merito).

Autore:  marco_58 [ venerdì 25 maggio 2018, 23:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Tecnicamente è la peggiore soluzione possibile.

Autore:  ANDREA CAVALLI [ sabato 26 maggio 2018, 9:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Con gli elettrofrog è semplice : prelevi un polo dalle rotaie che escono dal cuore e che sono alimentate dalla posizione dell'ago. Se sei in digitale non hai problemi essendoci sempre voltaggio ( resistenza + led e il gioco è fatto ) in analogico DC funziona se hai tensione sul binario ... In alternativa in DC puoi mettere un polo della corrente alternata come facevamo una volta per comandare il relè e allora funziona sempre ma non mi fiderei con la elettronica delle lok attuali..
Circa i contatti distribuiti direttamente dagli scambi electrofrog nel mio plastico funzionano benissimo da 20 anni
sulla linea HO, sul HOm ho preferito implementarli con i Pl.
Parlo di oltre 50 deviatoi.......Tra gli uni e gli altri. ..
Chissà che fanno i colleghi modellisti cui non funzionano mai da quanto leggo. . Ma li hanno mai usati ????
Buon lavoro !!!

Andrea

Autore:  danilomariotti [ lunedì 28 maggio 2018, 14:48 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

@Bomby @marco_58

Il mio dubbio principale sta infatti sull'affidabilità nel tempo del contatto... poi magari ci sarebbe da pensare di gestire la presenza di tensione nei due sistemi elettrofrog e insulfrog (io userò insulfrog nella parte nascosta)

@ANDREA CAVALLI

Quindi mi stai dicendo che usi questo sistema da 20 anni senza problemi?!
Io sono in digitale, scala H0, deviatoi Peco insulfrog cod 100 (stazioni nascoste) ed elettrofrog cod 75. Per gli insulfrog userò sicuramente PL-10 (ce li ho già, come i deviatoi), per gli altri ancora da decidere.
Cita:
Con gli elettrofrog è semplice : prelevi un polo dalle rotaie che escono dal cuore e che sono alimentate dalla posizione dell'ago. Se sei in digitale non hai problemi essendoci sempre voltaggio ( resistenza + led e il gioco è fatto )

Non ho ben compreso la funzione del led ma si potrebbe anche ricorrere al taglio dei ponticelli sotto al deviatoio ed isolare gli aghi dal cuore, giusto?

Autore:  Bomby [ lunedì 28 maggio 2018, 18:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

danilomariotti ha scritto:
@Bomby @marco_58
Il mio dubbio principale sta infatti sull'affidabilità nel tempo del contatto...

Quella di una Duna di terza mano con revisione scaduta.

Autore:  ANDREA CAVALLI [ lunedì 28 maggio 2018, 22:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Bomby ha scritto:
danilomariotti ha scritto:
@Bomby @marco_58
Il mio dubbio principale sta infatti sull'affidabilità nel tempo del contatto...

Quella di una Duna di terza mano con revisione scaduta.


Su electrofrog cod 100 nessun problema, come dicevo, e gli scorci del mio plastico li puoi vedere dove presento le locomotive ( vedi 745 ). I deviatoi cod 100 ( sia electro che insul ) hanno però l’ausilio di una linghetta prendicorrente che dall’ago va sotto il fungo della adiacente rotaia.
Tale linguetta non è presente negli H0m e se manca anche nel cod 75 è d’obbligo un Pl.

Autore:  tipomilano [ martedì 29 maggio 2018, 4:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Ho alcuni scambi peco h0 codice 75 electrofrog con il cuore polarizzato tramite contatto ago rotaia che non danno problemi, ma non posso dire la stessa cosa per altri scambi sempre peco in scala h0e.

Attenzione soprattutto se verniciate le rotaie!

Autore:  Giacomo [ martedì 29 maggio 2018, 15:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

ANDREA CAVALLI ha scritto:
....nel mio plastico funzionano benissimo da 20 anni
Parlo di oltre 50 deviatoi.......Tra gli uni e gli altri. ..
Chissà che fanno i colleghi modellisti cui non funzionano mai da quanto leggo. . Ma li hanno mai usati ????
Andrea



:lol: :lol: :lol:
molte cose si tramandano "per esperienza indiretta"...e spesso diventano "falsi miti".
Un po' come quelli che a distanza di 30 anni dalla loro commercializzazione sconsigliano ancora i Peco 75 perché "toccano i bordini" e "poco robusti"... :roll: solo perché tutti dicono così...

Se sei preciso nella posa, nella verniciatura, attento alla manutenzione e il plastico è in una stanza che non patisce sbalzi e umidità, il contatto ago-rotaia piò anche andare bene.
Diciamo anche che pl13 o pl15 non è che diano tutta sta certezza di affidabilità...e anche loro sono soggetti ad ossidazione...

Autore:  ANDREA CAVALLI [ martedì 29 maggio 2018, 22:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Giacomo ha scritto:
ANDREA CAVALLI ha scritto:
:lol: :lol: :lol:

Se sei preciso nella posa, nella verniciatura, attento alla manutenzione e il plastico è in una stanza che non patisce sbalzi e umidità, il contatto ago-rotaia piò anche andare bene.
Diciamo anche che pl13 o pl15 non è che diano tutta sta certezza di affidabilità...e anche loro sono soggetti ad ossidazione...



Dopo 12 anni in alcuni PL13 si è cristallizzata la plastica e han ceduto la spalle verticali che li mantengono incastrati ai PL 10....
Quindi non distribuivano a dovere la corrente cortocircuitando il tracciato.
Ho rimediato temporaneamente con Attack in attesa di montarne di nuovi ..
Il mio seminterrato purtroppo non è il massimo quanto a umidità 45-75 % rispettivamente inverno e estate... non posso tenere perennemente un deumificatore in funzione...però tutto sopravvive bene....

Andrea

Autore:  A Federici [ mercoledì 30 maggio 2018, 8:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Dopo anni di sperimentazioni su vari plastici ho concluso che:
- i PL13, adatti solo alla scala h0 ove la corsa degli aghi è irrealisticamente ampia, sono "relativamente" affidabili, tendendo il contatto con il tempo ad ossidarsi e risultare precario. Hanno il vantaggio di essere "ready to run"
- i PL15, costosissimi, hanno contatti scoperti, soggetti alla polvere ed alla ossidazione: se non li si usa con sistematicità, si ossidano anche essi molto presto.
Inoltre la necessità di regolazione non li rende una soluzione così immediata e stabile.

Molto molto meglio utilizzare dei più economici interruttori di fine corsa industriali, con levetta, del costo di 1 euro circa.
Per gli scambi non in vista, li si può collocare a fianco del deviatoio, comandati dai perni della traversa di manovra; per gli scambi nascosti, basta fissare un pezzetto di legno o di forex sul supporto metallico del motore, su cui poi avvitare l'interruttore.
Massima affidabilità"
E' possibile anche utilizzare due deviatori, uno per la posizione deviata ed uno per il corretto tracciato, in modo da controllare anche eventuali posizioni incerte dello scambio.

Antonio

Autore:  Tz [ mercoledì 30 maggio 2018, 8:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

Nei deviatoi nascosti ho i PL 13, sono lì dal 1995 e non mi hanno dato mai problemi anche se a vederli e rigirarli in mano fanno schifo...
Nei deviatoi in vista ho movimento lento con microswitch.

Autore:  danilomariotti [ mercoledì 30 maggio 2018, 10:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Aghi dei deviatoi come sensori di feedback

A proposito di movimento lento con switch integrato... conoscete questi motori?

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