| Duegieditrice.it https://www.forum-duegieditrice.com/ |
|
| Decoder...prime avventure https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=98159 |
Pagina 1 di 2 |
| Autore: | giga1 [ sabato 15 settembre 2018, 20:34 ] |
| Oggetto del messaggio: | Decoder...prime avventure |
Ciao a tutti, mi sto avvicinando al mondo del digitale e per fare un pò di esperienza e capirci qualcosa prima di fare danni su alcune loco in mio possesso già con decoder inserito, ho utilizzato i seguenti componenti: un pc con installato "DecoderPro" che si interfaccia via usb ad un dispositivo "Sprog" alimentato da un alimentatore DC 12V 1A, l'uscita dello "Sprog" alimenta un decoder e l' uscita del decoder alimenta un semplice tracciato ovale su cui testo le loco analogiche. Per iniziare ho usato decoder della Hornby R8249,tutto bene ho inizializzato il programma e provato a le prime funzioni (marcia avanti e indietro). Ad un certo punto incuriosito volevo misurare la tensione in uscita dal decoder e ho collegato un voltmetro/amperometro di quelli a tre digit, risultato guastato il decoder. Ho pensato di aver sbagliato nella fretta qualche collegamento e leggendo poi su vari post e considerando il tipo di onda quadra sicuramente non era il metodo corretto. Possiedo però un oscilloscopio, per cui dopo aver acquistato un altro R8249, ho ripetuto la stessa misura con questo strumento. Tutto ok, appena però tramite "DecoderPro", ho invertito il senso di marcia ho bruciato di nuovo il decoder (praticamente l'ho utilizzato circa 30 minuti). Ora, anche se non mi è così indispensabile fare queste misure, mi chiedo: che inconveniente può aver causato la misura con l'oscilloscopio e soprattutto sono così delicati questi componenti ? Grazie |
|
| Autore: | wilpu [ sabato 15 settembre 2018, 20:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
diciamo che non é proprio il miglior decoder in giro, ma se non hai troppe pretese funziona correttamente. Per il resto non so, mai provato questi test. |
|
| Autore: | Zampa di Lepre [ sabato 15 settembre 2018, 20:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
E tutto il sistema che è sbagliato, almeno con l'8249 che non è adeguatamente protetto sulle uscite del motore. I decoder sono progettati per essere sempre collegati direttamente al motore. Come fai tu ci sono le rotaie di mezzo, le ruote, le lamelle e nel movimento si creano aperture improvvise e veloci con creazione di piccoli archi elettrici. Sono queste discontinuità a bruciare gli 8249. Quindi indipendentemente dagli strumenti che stai usando sarebbe successo comunque. Fai i tuoi test modificando opportunamente una loco oppure cambia decoder con uno di qualità ... ma anche questo non è garanzia di durata nel tempo. |
|
| Autore: | ste.klausen21 [ sabato 15 settembre 2018, 21:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Un' altra possibile spiegazione è la seguente : la centralina collegata a PC si ritrova con la massa collegata a terra tramite la posta seriale (la massa del PC è a terra). Questo, di per sè, non è un problema. Il problema nasce se mettiamo un normale oscilloscopio collegato ai fili del motore. In questo caso, dato che normalmente la massa dell' oscilloscopio è collegata a terra, ne risulta un collegamento diretto frà uscita del decoder (massa oscilloscopio) ed ingresso decoder (massa PC). Questo può causare la rottura di mosfets di uscita del decoder. Per ovviare, se l' oscilloscopio è a due canali, si può collegare : massa dell' oscilloscopio a massa centralina (o massa della RS232), sonda uno ad un polo del motore, sonda due all' altro polo del motore. Poi si deve settare, se l' oscilloscopio lo consente, di visualizzare la sottrazione frà i due canali. Quanto al tester : non credo che in Volt possa bruciare il decoder. Lo potrebbe fare se inavvertitamente posizionato in altri tipi di misura (Amp, Ohm, ...) oppure se fosse alimentato a rete e presentasse lo stesso problema di massa dell' oscilloscopio. Nota : esistono anche oscilloscopi con le sonde isolate, ma si và su modelli normalmente non presenti in laboratori domestici, a causa del costo. Stefano Minghetti |
|
| Autore: | snajper [ sabato 15 settembre 2018, 22:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Io avevo usato un oscilloscopio per vedere cosa veniva fuori dalle uscite motore di un decoder. Non era collegato a un motore ma la forma d'onda (era un Lenz standard) l'ho vista e il decoder è tuttora funzionante e dentro una locomotiva. Se vi è stato un sovraccarico, si può provare (e questo l'ho fatto anche) mettere un fusibile autoripristinante o Polyswitch costruito per una corrente appena minore di quella del decoder fra appunto l'uscita motore e le rotaie. Ha funzionato. Ho fatto perfino prove sul mio miniplastico e durante queste prove ho scoperto che bisogna disinserire il controllo di carico per un uso simile; fatta l'operazione, funzionava. Anche questo secondo decoder è tuttora funzionante e installato in un'altra locomotiva. Può essere che l'Hornby (da molti l'ho sentito definire spregiativamente "Orby") sia più suscettibile a danneggiamenti, non ne ho mai provati (le marche che ho usato sono Lenz, Zimo, Uhlenbrock e LaisDCC). |
|
| Autore: | ste.klausen21 [ lunedì 17 settembre 2018, 21:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Beh, snajper, non riesco ad inserire lo schema, ma concettualmente ... Il lato RS232 della centralina ha il comune riferito a terra. Il motore è flottante. Significa che nessuno dei due poli è collegato a massa, nè a terra. Ma se collego la sonda dell' oscilloscopio al motore, necessariamente uno dei due capi del motore capiterà al polo freddo della sonda. Questo è a terra, come la RS232. Anche la centralina rischia. Ma siccome i Mosfet della centralina sono potenti ed essa ha una protezione efficace, è facile che essa si salvi. Anche il decoder si potrebbe salvare, se dotato di opportune protezioni. Se non è protetto, allora, come dice Cananvacciuolo : "... Addio !!!". Stefano Minghetti |
|
| Autore: | Lamps [ martedì 18 settembre 2018, 5:42 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Ciao, sia uscita centralina che uscita motore decoder sono ponti H e possono guastarsi facilmente se un polo qualsiasi viene forzato a massa. Se possibile, come ha detto Stefano, usate un oscilloscopio con 2 ingressi. In alternativa, se si ha un solo canale, sonda oscilloscopio su un lato del motore e clip di massa sull'altro lato. Ma in questo caso dovete isolare l'oscilloscopio da massa, ossia alimentarlo con una presa/spina che non abbia il polo centrale di terra. ATTENZIONE però a quello che fate e non fatelo se non ne siete sicuri... Idem per l'uscita DCC della centralina Lamps |
|
| Autore: | snajper [ martedì 18 settembre 2018, 21:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Lamps ha scritto: Ciao, sia uscita centralina che uscita motore decoder sono ponti H e possono guastarsi facilmente se un polo qualsiasi viene forzato a massa. Se possibile, come ha detto Stefano, usate un oscilloscopio con 2 ingressi. In alternativa, se si ha un solo canale, sonda oscilloscopio su un lato del motore e clip di massa sull'altro lato. Ma in questo caso dovete isolare l'oscilloscopio da massa, ossia alimentarlo con una presa/spina che non abbia il polo centrale di terra. ATTENZIONE però a quello che fate e non fatelo se non ne siete sicuri... Idem per l'uscita DCC della centralina Lamps Non afferro la questione della massa sull'oscilloscopio: il mio ha un'alimentazione propria ed è (come dicono in gergo) "ad isolamento appeso", assolutamente non condivide nulla col resto se non il segnale. Forse è per questo che non mi si è mai fulminato nulla? |
|
| Autore: | marco_58 [ martedì 18 settembre 2018, 22:06 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
snajper ha scritto: ... Non afferro la questione della massa sull'oscilloscopio: il mio ha un'alimentazione propria ed è (come dicono in gergo) "ad isolamento appeso", assolutamente non condivide nulla col resto se non il segnale. Forse è per questo che non mi si è mai fulminato nulla? Appunto. In un ponte H bipolare, come quello del DCC, lo zero Volt e la massa sono fittizie, se colleghi assieme quelle di due apparecchiature almeno una salta. Se uno strumento è alimentato a batterie o/e almeno un apparecchiatura è isolata da massa, ovvero non collegata, il problema non si presenta. |
|
| Autore: | Zampa di Lepre [ martedì 18 settembre 2018, 23:19 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Ma le centraline mi risulta che sono tutte isolate da massa... |
|
| Autore: | marco_58 [ mercoledì 19 settembre 2018, 16:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Zampa di Lepre ha scritto: Ma le centraline mi risulta che sono tutte isolate da massa... Dovrebbero, essendo apparechhiatureb a doppio isolamento. Doppio isolamenti significa appunto non collegare a terra. Ma c'è sempre il fattore cablaggio: come è stato fatto nell'insieme? Ma poi attenzione, nella centralin c'è un'alimentazione generale unipolare, che con il ponte H diventa fittizia bipolare. Nel decoder da bipolare ridiventa unipolare, quindi ancora bipolare con il ponte H. Funziona, ma circuitalmente è un obbrobbrio, e se colleghi qualcosa in modo errato salta un ponte, anche se ci sono i fusibili: la causa non è il corto circuito che genera una corrente elavata (salterebbe anche lo strumento) ma la polarizzazione inversa senza diodi di protezione. |
|
| Autore: | Zampa di Lepre [ mercoledì 19 settembre 2018, 16:49 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Marco francamente mi sa che devi cambiare "fornitore" ... Temo che quest'ultima era tagliata male ... comunque sia non ci ho capito una mazza in quello che volevi dire o, per meglio dire, non sono stato capace di dargli un senso. Partiamo dal pratico: in 10 anni che traffico con i decoder ho fatto migliaia di misurazioni nei modi più astrusi con strumenti professionali ma anche con strumenti veramente economici (è un complimento).... e non ho mai fottuto nulla... Ma non mi sono neanche posto il problema. Culo? Fiducia negli apparati? Boh Francamente ritengo la vs. Ipotesi realistica ma più che improbabile per quelli che sono le apparecchiature in commercio. |
|
| Autore: | ste.klausen21 [ mercoledì 19 settembre 2018, 19:31 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
E' vero Zampa che solitamene le centraline sono isolate, ma io mi riferivo ad un caso particolare, per spiegare il caso in questione. Seguendo il disegno : Allegato: Schema conflitto centralina decoder oscilloscopio - 1.JPG [ 41.23 KiB | Osservato 4074 volte ] si nota che SOLO nel caso di una centralina con interfaccia RS232 collegata direttamente al processore, come se ne vedono in alcuni schemi su internet, si può manifestare il problema che descrivevo. L' altra sera non riuscivo ad inserire l' immagine. Ammeto che anche il mio spacciatore mi frega, ma c' è anche il fatto che non è molto semplice spiegarsi senza poter allegare disegni. Infatti oggi ho cambiato spacciatore, sono andato da quello che fornisce tagliatelle e sangiovese, ed il disegno è arrivato ! Stefano Minghetti |
|
| Autore: | Zampa di Lepre [ mercoledì 19 settembre 2018, 21:43 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Minchia che situazione L'UCAS ha colpito ancora (Ufficio Complicazione affari Semplici). Però di Pc collegati a massa è tanto che non ne vedo più, ormai pure i tower hanno alimentazioni senza massa. Inoltre non so che centralina hai ma su quelle a me note le eventuali porte sono isolate rispetto al circuito di potenza. Vabbè ... meglio tagliatelle e sangiovese ... anche perchè, Stè, il mio "non capito" era riferito a Marco |
|
| Autore: | Lamps [ giovedì 20 settembre 2018, 5:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Decoder...prime avventure |
Ciao, occhio anche agli adattatori USB. In generale, tutt'ora il polo "0V" degli alimentatori PC è collegato a terra, tranne nel caso dei portatili. Per l'oscilloscopio: scollegandolo da tutto (alimentazione e sonde), con un tester in prova continuità (ohm, provadiodo, buzzer) fra il BNC dell'ingresso sonda e il pin di terra della spina di alimentazione si verifica al volo se è isolato o meno. Molti dei più moderni strumenti di laboratorio (se alimentati non a batteria) sono tutt'ora non isolati. La stessa prova si può ovviamente fare fra la porta di comunicazione della centralina / PC e la terra... Occorre controllare sempre un "pezzo" alla volta tenendolo isolato da tutto il resto altrimenti si hanno false indicazioni. Lamps |
|
| Pagina 1 di 2 | Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ] |
|
Duegi Editrice - Viale Francia, 7, 35020 Ponte S. Nicolò (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it |
|