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| ARMAMENTO: Quali binari per il plastico? https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=7&t=80906 |
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| Autore: | Lucas [ domenica 18 gennaio 2015, 15:49 ] |
| Oggetto del messaggio: | ARMAMENTO: Quali binari per il plastico? |
Salve a tutti. Premessa. Ho già cercato in forum e i topic in materia sono decine, con risposte di ogni tipo. Quindi non me ne vogliate se ne apro ancora uno, ma dopo averli letti tutti la confusione in me è solo aumentata. Sto progettando un piccolo impianto digitale (stile italiano Epoca IV, ma questo conta poco), dove voglio privilegiare le manovre il più possibile realistiche "a paso d'uomo", senza tralasciare la marcia dei treni il più possibile fluida e regolare. Quindi vorrei scegliere un binario solido, senza massicciata (la farei io), affidabile con scambi motorizzati (sottoplancia) e polarizzati per evitare che gli automotori a passo corto si fermino sugli scambi. Nel grande caos dei marchi, per favore cosa mi consigliate tra Roco, Peco, Hornby, Tillig, Pico, ecc.ecc.? Quale codice tra 75,83 e 100? Grazie per la vostra pazienza... |
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| Autore: | Bomby [ domenica 18 gennaio 2015, 16:03 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Qui ci sono i pregi ed i difetti dei sistemi di binari più diffusi viewtopic.php?f=7&t=74624 Più che altro si parla di questioni geometriche, sull'affidabilità saranno altri con più esperienza in merito a parlare. A quelle note aggiungo che i Roco, sebbene siano in codice 83 hanno un attacco della rotaia più alto dei Peco in codice 75, quindi i mezzi più anziani (parliamo di mezzi con più di un quarto di secolo sulle spalle) è più facile che saltellino sul Roco che non sul Peco (meglio fare qualche prova comprando un flessibile per marca, nel caso). I Tillig non dovrebbero avere questo problema. In generale nei miei progetti uso spesso prodotti di più marche mischiati tra loro, sia per ragioni geometriche (quello che produce uno, non lo produce anche l'altro), sia perchè anche al vero i piazzali sono costituiti da un miscuglio di tipi di scambi e binari inenarrabile. Tanto poi in un modo o nell'altro si riesce ad usare tutto (per i diversi codici mi pare che Peco produca delle scarpette di transizione, ma non è poi complicato fa da sè). Altro discorso è l'autocostruzione. Ad ogni modo (li hai già esclusi, ma avvaloro la tua scelta), no Fleishmann profi, modell &co, no Maerklin/Trix C, no Roco Geoline. Gli Hornby van bene se devi fare una tranvia (no, scusa, se è urbana non hanno rotaie phoenix, se extraurbana il codice 100 non è esagerato, peggio), il piko è un sistema di binari buono per chi inizia, ma alla fin fine andando un po' oltre ha dei limiti evidenti, i deviatoi da 15° e le intervie degne di una vallata alpina di Roco e Tillig tendo a non sopportarle, i binari Peco hanno una buona geometria, peccato che l'estetica necessiti di qualche ritocchino (già descritto sulle pagine di TTM), non troppo complicato, per eliminare l'orrida molla in mezzo agli aghi. |
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| Autore: | Lucas [ domenica 18 gennaio 2015, 16:18 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Grazie Bomby. Non ho specificato che la mia collezione è praticamente tutta attuale, con pochissimi pezzi vintage a rischi di saltellamento sulle traverse. Il vero problema mi sembra insomma nasca sui deviatoi e relative motorizzazioni... |
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| Autore: | Bomby [ domenica 18 gennaio 2015, 16:29 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Tutti i sistemi decenti consentono l'uso di motori sottoplancia. Roco ora come ora non ricordo se ha un sistema "proprietario" per il sottoplancia, Peco ce l'ha (2+1 diversi tipi: a magneti (a scatto, il +1 è perchè c'è la versione ad asta corta che si aggancia subito sotto allo scambio e che quindi richiede un altrettanto grosso buco e c'è pure la versione ad asta lunga, ad ogni modo affidabilissimi) e con servomotore (movimento lento, sistema piuttosto recente che non conosco così bene), ad ogni modo sono completi di accessori e quant'altro), Hornby prende i pezzi dall'assortimento Peco (prodotti su licenza. forse costano qualcosa in meno ma sono identici), Tillig ha un sistema di motori un po' delicato nella registrazione, ma a movimento lento. Poi ci sono le motorizzazioni "aftermarket" (Tortoise, aka models, conrad, ecc.), ovvero di produttori che non producono anche gli scambi. Ad ogni modo per queste questioni c'è chi è più esperto. Ad ogni modo, io prima guarderei alla geometria ed al look (io sono affezionato alla Peco streamline, a cui faccio le varie aggiunte di pezzi di altri produttori secondo necessità ) e poi alle motorizzazioni, magari dando un occhio ai prodotti "aftermarket". |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 18 gennaio 2015, 18:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Da parte mia, scambi Peco cod 75, la motorizzazione, sotto, ci metti quel che più ti aggrada, poi, a seconda dell' armamento che voglio simulare, uso il cod 83 per i binari di corsa da 60kg/m, il cod 75 per quelli di raddoppio, e cod.60 per lo scalo merci. Come cod.83, il flessibile Roco, per me, resta il migliore. Ne prendo sempre in più, poichè mi piacciono molto anche le sue traversine che riutilizzo anche sotto il peco 75 e 60. Fabrizio. |
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| Autore: | FSE [ domenica 18 gennaio 2015, 19:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Per i binari gli amici ti hanno indirizzato sicuramente per il meglio, a parte Fabrizio che si complica sempre la vita con codice 75 di qua, 60 di la, 83 per la linea.... insomma, insalata mista.... Io invece, visto che il tuo interesse principale sono le manovre e che parte già in digitale, ti consiglio di dotare le locomotive da manovra del Power Pack di Esu, puoi leggere qualcosa qui, sempre se sai l'inglese: http://www.esu.eu/en/products/accessories/ Io ne ho attrezzate un paio di loco, una D 245 e una GR 880, ti assicuro che è una gioia tirarle su al volo dal binario e vedere le ruote continuare a girare per altri 4/5 secondi per merito dell'energia accumulata nel condensatore. Se poi fai una ricerca sul forum o su internet troverai il progetto dell'amico Paolo alias Despx, ancora meglio vai a visitare il suo sito, lui spiega come ti puoi fare il power pack da solo, il famoso KUPS http://www.despx.it/ però devi avere un pò di pratica in elettronica.... Spero di essere stato utile, ora saluto gli amici e torno in letargo.... Cesare |
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| Autore: | Lucas [ domenica 18 gennaio 2015, 20:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Grazie a tutti per le risposte! Ma il codice 75 conduce bene la corrente o mi complico la vita? |
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| Autore: | alpiliguri [ domenica 18 gennaio 2015, 20:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Lucas ha scritto: Grazie a tutti per le risposte! Ma il codice 75 conduce bene la corrente o mi complico la vita? 75 è un numero che identifica l'altezza del profilo della rotaia, ovvero 75/1.000 di pollice (1,9 mm). Nulla a che vendere con la conduzione della corrente. TUTTI i binari attualmente in vendita conducono perfettamente la corrente. A condizioni di tenerli puliti con i metodi abituali. Ovviamente in un plastico non puoi fare affidamento alla scarpette alimentando in un unico punto, ogni tot metri è meglio riportare l'alimentazione da una coppia di fili che corre lungo il tracciato. Ti stai complicando la vita... Per i consigli: cod. 75 Peco, economici, realistici ed affifdabili. Evita il cod. 100 se non vuoi fare un plastico "giocattolo", sono fuori scala. Ciao, alpiliguri. |
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| Autore: | Lucas [ domenica 18 gennaio 2015, 20:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Alpi grazie, lo so che il Codice 75 è riferito all'altezza della rotaia (!), ma mi risulta che anche il piano di rotolamento della rotaia stessa è di conseguenza più "stretto" di pochi millimetri rispetto al codice 83 o 100. E appunto per questo mi domandavo se complicasse la captazione dei rotabili... Grazie! |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 18 gennaio 2015, 21:25 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Lucas ha scritto: Alpi grazie, lo so che il Codice 75 è riferito all'altezza della rotaia (!), ma mi risulta che anche il piano di rotolamento della rotaia stessa è di conseguenza più "stretto" di pochi millimetri rispetto al codice 83 o 100. E appunto per questo mi domandavo se complicasse la captazione dei rotabili... Grazie! Non millimetri!!! La differenza è in pochi centesimi; 0,05. Non so chi ti ha messo in testa questa fandonia, "se il binario è largo conduce meglio", non è assolutamente vera! Fabrizio. |
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| Autore: | Andrea Brogi [ domenica 18 gennaio 2015, 22:19 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Giusto, Fabrizio. La scelta ora sta solo tra Tillig e Peco… Ottimi i Peco. I Tillig sono l'eccellenza. |
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| Autore: | alpiliguri [ lunedì 19 gennaio 2015, 0:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
E il piano di rotolamento potrebbe essere largo un centimetro, non farebbe differenza: le ruote sono coniche, toccano su una porzione infinitesima della larghezza! Non ci inventiamo problemi inesistenti.... Ciao, alpiliguri. |
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| Autore: | Lucas [ lunedì 19 gennaio 2015, 9:16 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Che le sale sono coniche anche nel modellismo come al vero ho più di un dubbio. |
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| Autore: | Andrea Brogi [ lunedì 19 gennaio 2015, 9:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Forse non è vero per il 100% dei produttori ma salvo alcune eccezioni tutti seguono le norme nem, nello specifico la NEM 311, che prevede il profilo troncoconico della ruota. Ciao |
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| Autore: | alpiliguri [ lunedì 19 gennaio 2015, 9:48 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Quali binari per il plastico? |
Indubbiamente ci possono essere produttori incapaci che ci propinano ruote cilindriche, ma i produttore seri seguono le norme NEM, che prescrivono il profilo conico. La totalità di quelle che mi sono trovato a misurare con il calibro erano coniche, ovviamente parlo di produzioni di meno di 25 anni, prima delle norme ci poteva essere di tutto. Qui le norme, la loro consultazione risolve tantissimi dubbi: http://www.fimf.it/fimf_prec/norme_nem.html Ciao, alpiliguri. |
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