MartE636 ha scritto:
Buongiorno. Sono, tra le altre cose, un appassionato di ferrovie in miniatura.
Ho un concetto particolare di come, secondo me, dovrebbe essere un plastico
ferroviario. A volte capita di vedere plastici perfetti, nel tracciato, nell'esecuzione...
Eppure per me possiedono una certa freddezza, soprattutto i plastici alpini.
Secondo me i plastici devono possedere un "calore" non importa se non sono
troppo curati, (entro certi limiti) devono essere sporcati.
Soprattutto possono soddisfare anche se i treni percorrono pochi metri: e qui
si entra in un altro argomento che magari esporrò in seguito.
A proposito, sono un ammiratore del plastico della Valpambiana che giudico
un piccolo capolavoro. A presto.
Completamaente daccordo con te Mart.
Personalmente parlando, solo ultimamente mi sto accorgendo che dando alle opere quel "calore" personale come un'esperienza vissuta in passato o anche solo un'immagine rimastami impressa nella mente, riesco a lavorare molto meglio: riesco ad avere idee più chiare su cosa fare e come farlo e a dare all'opera quell'impronta che la rende "viva", in un certo senso.
Da quando ho fatto questa "scoperta" tento sempre di procedere in quella direzione: è anche più divertente e le cose vengono meglio
Buon proseguimento,
Matteo