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Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm...
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Autore:  despx [ sabato 9 settembre 2017, 9:16 ]
Oggetto del messaggio:  Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm...

Come da titolo, vi invito a riflettere sul fatto che è piuttosto aleatorio e superficiale definire i raggi delle curve di un plastico in base al "R" di un produttore visto che da marchio a marchio, il valore di "R" cambia anche di molto!
Non sarebbe meglio che si ritornasse ad usare i cm o i mm? Almeno se uno scrive "raggio 500 mm" tutti capiscono subito senza andare a cercare a quanti mm corrisponde quel tal R per quel produttore.
Aggiungo che, se si vuole fare un plastico serio, le curve non sono a raggio fisso ma variabile perché hanno un andamento simil-esponenziale, cosa che si può solo ricreare con binari flessibili.

Dai per favore, cresciamo un pochino e usiamo le "vere" unità di misura. :wink:

Despx

Autore:  lucariccione [ sabato 9 settembre 2017, 9:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Ok faccio mea culpa effettivamente anche io spesso ricorro ad usare gli R come unità di misura, anche se non è una unità di misura, per identificare le curve ed i raggi...
Cercherò di divantare più preciso visto che sono in procinto di realizzare un nuovo plastico...

Autore:  macaco [ sabato 9 settembre 2017, 11:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Appoggio in pieno il discorso dei raggi in centimetri e millimetri .
Non son per niente d'accordo con l'espressione plastico serio = curve paraboliche e flessibili . Se hai problemi di spazio e devi ricorrere a raggi stretti magari nascondendoli alla vista ecco che e' meglio usare curve rigide c'e' meno spreco che usando i flessibili che sono anche piu' ostici da piegare su raggi stretti , quindi con una attenta progettazione se necessario si possono usare anche su plastici "seri" .

Autore:  renato626 [ sabato 9 settembre 2017, 15:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Wow interessantissimo topic...
Forse xche ormai r2- r3 sono termini di uso comune??
Mah...

Autore:  despx [ sabato 9 settembre 2017, 23:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

@macaco: è sottinteso che le curve paraboliche sono da ritenersi a vista...nelle zone nascoste concordo con te che è piu comodo e razionale usare curve rigide dal raggio stretto o flessibili con lo stesso scopo. :wink:

@renato626: ahhh sisssì...affermazione degna da scolpire nel granito a futura memoria.... :lol:

Despx

Autore:  andreachef [ domenica 10 settembre 2017, 6:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Paolo pienamente d'accordo !!!

Mi chiedo perchè lo facciano ?
Forse per le aziende è più semplice catalogare gli articoli ?
Ciao
Andrea

Autore:  despx [ domenica 10 settembre 2017, 9:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Credo di si e no perché dopotutto un produttore, per ogni suo articolo ha un codice progressivo che già lo identifica e indica chiaramente anche le misure i mm di tutti gli aspetti dimensionali quindi, secondo me, la menata delle R è solo una trovata di marketing e si sà che molto spesso i marketing servono proprio per confondere il cliente finale con specchietti x allodole e indurlo a comprare un prodotto anche se sbagliato....vedi x esempio l'esempio z21 nera e z21 bianca...due prodotti con nome uguale ma in realtà con numero di articolo, prestazioni e prezzo ben diversi.

Despx

Autore:  renato626 [ domenica 10 settembre 2017, 10:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

@renato626: ahhh sisssì...affermazione degna da scolpire nel granito a futura memoria.... [SMILING FACE WITH OPEN MOUTH AND TIGHTLY-CLOSED EYES]

La scolpiremo assieme a questo topic.. [FACE WITH TEARS OF JOY][FACE WITH TEARS OF JOY][FACE WITH TEARS OF JOY]
Ciao ragazzi, buona domenica.

Inviato dal mio cellulare R6

Autore:  Bomby [ domenica 10 settembre 2017, 11:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Discussione invece molto utile e appello a cui mi accodo.

Se tutti i produttori avessero un codice unico ad identificare la classe di raggi a cui fanno riferimento andrebbe anche piuttosto bene, ad esempio R1 sui 36 cm di raggio, R2 sui 42 cm, ecc. Peccato che ognuno faccia di testa sua, alcuni partono con R1 (eredità del passato remoto) con curve da meno di 36 cm, e quindi tutto va a catafascio, se non si indica il produttore non si capisce proprio nulla. E anche se si indica il produttore mica tutti sanno il raggio a cui corrisponde la dicitura RX Produttore XYZ.

L'indicazione del raggio in cm o mm è chiara, breve, immediatamente comprensibile e non equivocabile, dunque corretta.

Autore:  Modellista [ domenica 10 settembre 2017, 18:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Il sempre interessante Bomby scrive” …bene, ad esempio R1 sui 36 cm di raggio, R2 sui 42 cm, ecc.”

Se ci vogliamo affacciare al mondo dei codici parlanti, secondo me tanto varrebbe esprimersi in modo univoco: per esempio “R362” sta per raggio 362 mm (tralasciando i centimetri, sennò servono le virgole). Comunque anche raggruppare i raggi “sui…”, come propone il nostro amico, non è sbagliato, dato il senso che si vuole dare all’informazione, ossia piccolo/medio/grande finalizzato a capire per tempo se il rotabile si ribalterà oppure no affrontando quella determinata curva.
Mi chiedo quale potrebbe essere il modo migliore per classificare anche i deviatoi. Questa mi pare una faccenda più complessa.
Dunque: nella realtà per esempio la denominazione di un deviatoio “S60 UNI/400/0,074” sta a indicare in ordine: rotaie del peso di 60 kg al metro lineare, raggio di deviata 400 metri, angolo di uscita del ramo deviato con tangente 0,074 (che corrisponde a poco più di 4 gradi).
Tale deviatoio, rinominato in scala, potrebbe pertanto diventare: “75 HO/4957/0,074” dove 75 sarebbe l’altezza della rotaia in millesimi di pollice, HO la scala di riferimento, 4957 il raggio di deviata in millimetri e infine ancora la tangente, che sarà evidentemente uguale a quella del reale, dato che la riduzione avverrebbe comunque in perfetta scala. Diventa complicato.
Volendo individuare, anche approssimativamente, le caratteristiche geometriche di un deviatoio modello, forse basterebbe limitarsi a indicare il numero delle traversine presenti tra la punta del cuore e la punta degli aghi: che sono oltre 50, nel caso del deviatoio reale di cui sopra (misurazione peraltro immediata, per niente complessa). Teniamo presente che un diffusissimo Peco lungo (codice SL-E189) ne ha appena 25 e quindi è chiaro che chi lo usa deve accettare un evidente compromesso ed è un vero peccato, visti certi magistrali lavori presentati da alcuni plasticisti anche su questo forum.
Non ho mai visto foto di plastici con i deviatoi in perfetta scala, purtroppo.
A differenza delle curve R1, R2, ecc, che hanno una propria ragione di essere se sono nascoste, giusto per non doversi sorbire anti estetici spanciamenti dei rotabili, inversamente il deviatoio in perfetta scala ha senso solo se è in vista!
Dunque: se R nelle curve serve a capire se il rotabile si ribalterà oppure no, altresì il numero di traversine da punta a punta del deviatoio servirà a capire se la riproduzione della realtà è stata coerente oppure no.

Buona settimana. :D

Autore:  Tz [ domenica 10 settembre 2017, 20:07 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Perchè si devono ribaltare ? Il ribaltamento è funzione della velocità... se vai piano non si ribalta niente... magari deraglia ma per altre ragioni.

Autore:  Modellista [ domenica 10 settembre 2017, 20:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Hai ragione, ho usato il verbo sbagliato. "Ribaltare" non va bene.
Intendevo "Il rotabile non riesce a percorrere la curva perché è progettato per raggi minimi superiori".
A volte si dà per scontato ciò che non lo è.
Grazie della precisazione.

Autore:  DARIO PISANI [ lunedì 11 settembre 2017, 8:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

...ed allora io che uso ,parlando con "vecchietti" come me,ancora le sigle della cara,vecchia Rivarossi/Como?? :lol: :lol:

Autore:  despx [ lunedì 11 settembre 2017, 10:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

X i vecchietti rivarossiani si deroga... :lol: :lol: :lol:

Despx

Autore:  Bomby [ lunedì 11 settembre 2017, 11:35 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Per favore basta con R1...R2....RX.....esistono cm e mm.

Per il raggio di curvatura basta indicare il raggio, che si scriva RXYZ o raggio XYZ cm cambia poco.

Per gli scambi la nomenclatura è più complessa, principalmente perchè ogni amministrazione europea ne impiega una differente e perchè gli scambi modello hanno caratteristiche molto diverse da quelli veri.
Gli americani usano il sistema indicando il numero dello scambio (#6, #4, ecc) che è relativa a quanti pollici ci vogliono, dalla punta dello scambio affinché il prolungamento dell'asse del binario deviato (rettilineo) sia distanziato di un pollice dal prolungamento dell'asse del binario rettilineo. E' un'informazione connessa all'angolo di deviata, ma non dice poi molto sulla lunghezza dello scambio.
Si fa prima in quel caso ad indicare marca e modello dello scambio, dato che ogni produttore utilizza una geometria tutta sua. Al limite si specifica, la lunghezza del deviatoio, l'angolo di deviata e il raggio di curvatura del ramo deviato.

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