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Il mio parere è che, semplicemente, l’imballo perfetto non c’è. Per assurdo ci vorrebbe un imballo particolarmente protettivo prima e particolarmente lasco dopo; protettivo per salvaguardare il modello dalla fabbrica a casa e lasco per estrarre con facilità il modello ogni volta che si usa o si ripone per trasporti brevi. In due parole: non esiste. Come non esiste un unico pensiero tra gli acquirenti o la soluzione per accontentarli tutti. In più di un’occasione, nei negozi, mi è capitato di assistere a scambi di opinioni, senza una soluzione finale alla questione. Tutti vorrebbero botte piena e moglie ubriaca…
Come scrive chi mi ha preceduto, attualmente lo standard per diversi produttori è quello di usare le plastiche termoformate. Non è certo novità o stranezza dell’ultimo istante.
Sia con Roco che con Hornby ed Acme, mi è capitato più volte di ricevere carrozze con gli assili sfilati o peggio con i carrelli staccati, quando contenuti nei termoformati e nonostante i box esterni in plastica rigida. Stessa sorte con alcuni carri Brawa, o vaporiere Os.kar, con minuteria varia a spasso per la scatola. Tutta colpa dei produttori?
La tanto amata spugna morbida, comoda sì, ma per molti (vedi lamentele nei negozi accennati prima), è un problema quando si estraggono i modelli dettagliati, perché diverse parti spigolose si incastrano nella spugna e bisogna premere qua e là per disimpegnare il modello. Anche questa non sembrerebbe la soluzione migliore. Bocciati LS Models, R37, ecc.?
Il polistirolo, troppo preciso, (sempre per le lamentele che si leggono/sentono ogni tanto) è di ostacolo all’estrazione dei modelli, e a volte bisogna forzare per disincastrare il modello. Ad esempio, per mia esperienza, gli imballi in EPS di Lima expert e LE Models sono troppo precisi e rigidi ed estraendo i modelli, come accade con le spugne, i mancorrenti, le maniglie ed alcuni particolari minori, schizzano via dal modello. Per 165,00-200,00€ di locomotiva, si poteva studiare un imballo migliore?
Vero è, che l’EPS sia più protettivo, ed in un’occasione ha ben protetto delle carrozze Acme di una confezione lanciata dal corriere nel cortile, oltrepassando il cancello. Con l’imballo in termoformato di oggi, sicuramente ben poco avrei trovato intatto… Ciononostante, continuo a preferire gli ultimi imballi in termoformato, per la facilità di estrazione dei modelli.
Tornando quindi all’inizio di questo post, mi ripeto, l’imballo perfetto, per mia esperienza non esiste.
Un saluto.
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