silviofer ha scritto:
Eh no, per comporre un treno di lusso CIWL degli anni '20-'30 le carrozze devono avere la stessa tonalità di blu, e quella dalla Rivarossi pre-acquisizione inglese è senz'altro la più vicina non solo agli esemplari esposti nei padiglioni Mulhouse, dove effettivamente i criteri scelti per l'illuminazione sono discutibili, ma anche a quelli ancora in composizione a esclusivi treni d'agenzia che si possono ammirare in piena linea.
In questo particolare caso posso essere d'accordo, vista
la cura assoluta che c'era verso quel materiale e visto
che mettere roba postdatata tra quella di periodo
precedente stona di piú.
silviofer ha scritto:
Forse qualche variazione è ammissibile per carrozze CIWL di vecchia costruzione ancora in servizio negli anni '70-'80, e sicuramente è dovuta a un lungo periodo di servizio attivo trascorso senza una riverniciatura.
Qui torniamo al mio pensiero.
silviofer ha scritto:
Poi sul plastico o in vetrina con la fantasia si può mettere insieme ciò che si vuole,
Dai, non proprio quello che si vuole, una base di veridicitá
dettata dal buon senso va rispettata.
Anche se per la vetrina sarei dell'opinione che ci voglia
quasi la perfezione visto che l'esposizione del dettaglio
è, secondo me, l'aspetto preponderante della vetrina.
silviofer ha scritto:
Ma allora non ha più senso tanto rigore riguardo differenze di altezza, o di lunghezza, tra rotabili della stessa famiglia.
Parole sante!.
Massimo.