energizer ha scritto:
"visto il boom di ordinativi...."=> sale la domanda, sale il prezzo di mercato, com'è "giusto" che sia in assenza di concorrenza su tale modello. Con buona pace dei costi fissi di produzione che si spalmano molto meglio ( di 3 volte visti i volumi) di certo per unità prodotta ad incremento del margine commerciale. Ovvio no?
Buon appetito.

Scusa se ti correggo, ma ho studiato microeconomia. La situazione è capovolta. E' il prezzo che guida la domanda nella curva di domanda. Cioè è il prezzo a fare la domanda e non viceversa. Se il prezzo sale la domanda diminuisce, se il prezzo diminuisce la domanda sale. Poichè c'è un solo produttore di un solo prodotto questo è in una tipica situazione di monopolio e il venditore può scegliere lungo la curva di domanda il punto che gli dà il massimo profitto, che generalmente coincide col punto in cui il costo marginale (cioè dell'ultima unità prodotta, cioè la derivata prima, poichè y' = dy/dx, con il differenziale dell'ascissa dx = 1, cioè per un prodotto, la derivata prima y' coincide con il differenziale della funzione y che è dy, riassumendo y' = dy con dx = 1), corrisponde al ricavo marginale. Da quel punto in poi inizia una situazione in cui il costo supera il ricavo per unità di prodotto e quindi la massimizzazione dell'utile totale torna a diminuire. Utilizzando le curve delle derivate prime, cioè costi e ricavi per unità di prodotto al posto delle curve primitive di costo totale Yc e ricavo totale Yr è tutto molto più semplice poichè i costi fissi sono già compresi all'interno delle derivate che appunto sono disegnate per unità di prodotto. Rob