Un po di storia...
Le locomotive Ne 120 erano costituite da un telaio a due carrelli su cui erano montati due avancorpi e una cabina di guida centrale. Nella struttura erano simili ad analoghe e diffuse realizzazioni per altre ferrovie americane. Tutt'intorno un praticabile fornito di corrimano permetteva il passaggio lateralmente e intorno agli avancorpi direttamente dalla cabina di guida. Erano perfettamente bidirezionali. I due carrelli, di tipo semplificato, avevano sospensione a molle elicoidali. Erano fornite di 2 motori diesel costruiti dalla Buda, una azienda dell'Illinois su licenza della Lanova: erano a 6 cilindri, con valvole in testa, e sovralimentati. Ad essi era accoppiata una dinamo generatrice di corrente continua che alimentava i motori elettrici posti sui carrelli. La parte elettrica era di produzione Westinghouse.
Pare che inizialmente fossero soprannominate “Budino” (dal nome del motore, “Buda”) dai ferrovieri siciliani.
Classificazione e numerazione
La numerazione d'origine nel gruppo "1200" è quella assegnata dal Military Railway Service ed è sostituita nel 1953 da quella a tre cifre (120)
Schemi di verniciatura
All'arrivo in Italia la livrea era sabbia, successivamente sostituito con il prugna con banda gialla; dal 1953 la livrea fu castano con varianti in castano-isabella. L'ultima livrea prima di essere trasformate in D.143 fu color verde vagone con fasce gialle, telaio rosso e tetto color alluminio.



