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MessaggioInviato: venerdì 19 gennaio 2007, 10:44 
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per f_peluso:

scusami ma con quale criterio dici che i maerklin/trix sono i migliori?
sicuramente per il fatto di robustezza e durata si, ma per il resto no.
I loro motori sembrano di veri e propri trattori, sono rumorosi anche alle basse velocità.
Le brawa, come del resto le roco e FLS, hanno una marcia fluidissima e silenziosa anche al regime minimo.

Maerklin/trix: bellissime loco e pratiche perchè non c è da montare aggiuntivi ma imparagonalbili con le poche loco della brawa secondo me.
La E 77 BRW è il top.

malte


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MessaggioInviato: venerdì 19 gennaio 2007, 12:01 
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Per Gabriele: mi sembra che la tua lista sia completa...

Per Miura: la colorazione del Palatinato della S2/6 dovrebbe essere corretta. Concordo sul fatto che il prezzo è alto e comunque troppo al disopra dei miei personali limiti...

Andrea


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MessaggioInviato: venerdì 19 gennaio 2007, 18:53 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Se la S 2/6 del Palatinato è coretta allora quella melanzana che fece Mikrometakit era sbagliata. Dove sarà la verità? Comunque, sia in quella livrea che in quella grigia la riuscita finale non mi piace.C'è un che di finto che non riesco a spiegarmi. Quella verde era meglio e credo corrisponda alla versione che si può osservare al museo, ma quella è la colorazione di una macchina prussiana, non bavarese che credo avessero un verde più chiaro. Che abbiano sbagliato a ridipingerla quando fu ritirata dal servizio?
Chissà se faranno una versione nella tipica livrea bavarese tutta verde comprese le ruote e con i filetti bianchi, come la S 3/6 di Roco per intenderci. A quel punto la tentazione diventerebbe fortissima.
Concordo con f_peluso anche per me i Marklin/Trix sono i migliori.
Non voglio macchine bellissime, dettagliatissime e silenziosissime che poi però non resistono all'usura del tempo se vengono impiegate intensamente su un plastico. Sia Roco che altri non hanno l'affidabilità della grande casa tedesca che, non a caso, è l'unica che può vantare un catalogo con le quotazioni del proprio usato come per i pezzi d'antiquariato. E' la filosofia progettuale che è diversa. Quella di Marklin/Trix è quella di chi mette sempre in prima linea il concetto dell'uso, anche se qualche volta si concedono delle derive collezionistiche esagerate tipiche di chi è di nobili natali.
Per quanto riguarda BRAWA posso ribadire che un paio di macchine nuove, già dopo poco tempo, hanno iniziato a darmi qualche pensiero e questo non depone a suo favore.


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MessaggioInviato: venerdì 19 gennaio 2007, 23:29 
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Iscritto il: sabato 28 gennaio 2006, 18:59
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Nel sito Lokshop e' apparso il catalogo novita' 2007 Brawa

ciao


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MessaggioInviato: sabato 20 gennaio 2007, 0:36 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2853
Località: Bracciano (Roma)
Sto cercando i foglietti istruzione e ricambi inclusi nella confezione della S2/6. Qualcuno può scansionarli ed inviarmeli per posta elettronica ?
Grazie 1000

Luca


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 17:50 
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Caro Miura,

riassumendo, mi pare di capire che tutto sommato siamo sulla stessa linea. Infatti, io non disprezzo in assoluto le macchine Brawa, solo trovo assolutamente ingiustificato il loro prezzo se confrontato con la qualità. Non mi pare siano così largamente superiori a delle Roco o Fleischmann, eppure costano il doppio, pur rimanendo le Fleischmann fatte in Germania. E teniamo conto che Brawa costa tantissimo anche in Germania. La G4/5 in versione bavarese invece di 505 euro arriva a 450. Quindi non c'è stata la "mano pesante" dell'importatore.
In deifnitiva, la macchina può anche starci coi suoi difetti, ma vorrei sapere perché costa tanto.
Mi permetto di intervenire sui colori bavaresi. Dici bene che non riportando la scritta Bayern, la macchina debba ritenersi ambientata nel periodo pre-unificazione. Dal momento che io colleziono (ahimé) Bavarese, sulla cosa mi sono molto documentato, interagendo anche coi "guru" tedeschi del caso. Ebbene, la livrea standard bavarese prevedeva le ruote verdi, e come tu stesso dici, le macchine riprodotte in passato contenevano errori. Fu un errore di RR fare la 96 verde con ruote rosse, ma si ripresero poi con le D II, le R3/3, le S 3/6, ecc. Per quanto riguarda Liliput. fece la S3/6 di IV serie (con ruote da 2 metri e cabina dritta) sia nella versione standard (ruote verdi), sia in quella da museo, attualmente a Monaco, che presenta le ruote rosse! Probabilmente proprio questa è l'origine della confusione di colori, ovvero che le macchine bavaresi da museo fossero state ridipinte con le ruote rosse.
Ovviamente, dire quale fosse esattamente il verde è difficile, ma di certo la colorazione usata da Brawa è poco convincente per via del forte stacco tra plastica e metallo. E poi, se è vero che è difficile reperire l'esatto verde, perché fare un colore così diverso da quello di RR, Trix, Roco, Fleischmann, ecc..? rendendo la macchina inaccostabile?
Hai perfettamente ragione nel fatto che la S 2/6 non è mai stata DRG. Forse fu immatricolata, o ne si prevedeva l'immatricolazione, ma poi dal momento che era una macchina singola, dalle prestazioni non eccezionali, si decise di radiarla. Allo stesso modo probabilmente non fu mai neppure verde. Di sicuro fu immessa in servizio Grigia e poi ridipinta marrone.


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 17:55 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 17:53
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Per Malte.

Mi dispiace aver creato malintesi. Non mi sarei mai sognato di dire che Marklin/Trix sono "i migliori", solo essi hanno una meccanica si rumorosa, ma eterna. Oggi sappiamo che Maerklin o Fleischmann di 30, 40 o 50 anni fa, messi sul binario, vanno subito. Cosa faranno i Brawa fra 30 anni? No, non trovo affatto i Maerklin i migliori, anzi... tanto che non ne ho nessuno. Insomma, concludendo, non può la robustezza ed affidabilità della meccanica da sola costituire il primato per un modello.

Fabio


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 18:02 
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Ancora per Miura, mi ero perso la II parte.

Non ho mnai visto, putroppo, da vicino la S2/6 marrone di Micro, con ruote rosse, però ho la Dr. Von Clemm della Micro, anch'essa del Palatinato, ed i colori dovrebbero essere corretti, almeno nell'intenzione, le sfumature al solito sono difficili da beccare. Se non altro inconsapevolmente (o no??) le ditte che finora hanno fatto pezzi del Palatinato si sono accordati sui colori (Fulgurex, Lemaco, Micro, Trix/Maerklin).
L'ho scritto poi nel mess di prima, la S2/6 purtoppo non è mai stata verde. Infatti essa era una macchina delle ferrovie del Palatinato, quindi delle cosiddette ferrovie regionali Bavaresi, e non delle statali, che avevano appunto il colore verde. Essa nacque grigia, e così circolò per un po, poi divenne marrone e circolò ancora. Poi "sarebbe dovuta diventare" nera DRG ma non lo divenne mai, e la ridipinsero in verde con ruote rosse per il museo. Quindi Micro ha (volutamente) sbagliato quando ha fatto la S2/6 anche verde (ma pare che ebbe una precisa richiesta da parte dei negozianti...)

Fabio


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 23:01 
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Ciao Fabio
Vedo che come me sei un appassionato di Bavaresi. Una delle ferrovie più belle secondo me, la cosa difficile è trovare documentazione, conosci qualche sito Internet sull'Epoca I?
Purtroppo i modelli, per la miseria, sono sempre tra i più cari.
Mi hai dato una brutta notizia sulla S 2/6, quindi niente versione tutta verde.
Tu dici quindi che la versione del Palatinato sia corretta. E le ruote rosse? Trix le sue del Palatinato le faceva tutte marroni anche le ruote, qual'era la norma. Mi spieghi poi come funziona con il Palatinato, quando è confluito nelle ferrovie bavaresi prima o dopo l'unificazione ?


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 23:11 
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Incomincio a pensare che anche nel caso di Brawa la produzione in Cina causi gli stessi errori di colorazione di HR, solo che dato che noi italiani di ferrovie tedesche non ci capiamo molto, magnifichiamo erroneamente questa casa che per di più, a differenza di HR, è carissima.


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MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 9:03 
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Caro Miura,

hai centrato il punto per quanto riguarda Brawa, sebbene il mercato tedesco sia un po strano. Ti faccio un banale esempio.
Visto che sei appassionato di bavaresi, saprai che di Casse di vetro ne sono esistite almeno tre serie, quella originaria, finora mai riprodotta da nessuna casa (è imminente la consegna di un kit di Weinert), e le due più comuni, riprodotte da Roco, Trix e Brawa (in metallo, ma in realtà era fatta da Micro). Cosa strana, tutte queste aziende hanno sempre riprodotto la versione CON asse cieco. 2 anni fa Marklin annuncia e consegna la prima versione SENZA asse cieco, seguita nel 2006 da Trix con la versione CC. Ebbene, la tanto blasonata Maerklin ha fatto un falso colossale, poiché ha usato lo stesso telaio del vecchio modello per fare quello senza asse cieco, che invece al vero era oltre 1/2 metro più corta. Non contenti, hanno replicato con Trix in CC! Dirai: saranno rimaste invendute! E invece no. Io non l'ho presa, ma visto che dopo la versione CA hanno fatto la CC, immagino che sia andata. Non ho un feedback preciso sull'argomento come sulla S2/6.
Per quanto riguarda le ferrovie bavaresi, esiste una nutrita documentazione sotto forma di libri e riviste, pubblicati da varie case editrici. Vi sono le monografie di EK, di EJ, ecc.. Se sei interessato, magari ci si può scrivere in pvt per maggiori dettagli.
Per un primo sito di interesse, puoi vedere questo:
http://www.lbforum.com
Non è dedicato solo alle linee bavaresi, ma in generale alle ferrovie europee di epoca I. Vi troverai anche dei miei articoli (credo ci siano ancora) sulla storia delle ferrovie italiane a cavallo della loro unificazione.
Buona lettura e buona cliccata.

Ah, dimenticavo, le ruote delle macchine a vapore del palatinato dovevano essere rosse, ma moto dipende dall'epoca. Col tempo adottarono anche loro una colorazione verde...

Fabio


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MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 11:32 
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S2/6 del palatinato ????

Non era delle K.Bay.Sts.B ???


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MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 22:41 
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Ach! Ammetto la mia colpa e la mia ignoranza io l'avevo appena comprata, non pensavo fosse sbagliata. Però mezzo metro in 1/87 diventano 5 millimetri, per come la vedo io è tollerabile. Il sito sembra interessante, peccato che è in tedesco.


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MessaggioInviato: martedì 23 gennaio 2007, 8:31 
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Miura ha scritto:
Ach! Ammetto la mia colpa e la mia ignoranza io l'avevo appena comprata, non pensavo fosse sbagliata. Però mezzo metro in 1/87 diventano 5 millimetri, per come la vedo io è tollerabile. Il sito sembra interessante, peccato che è in tedesco.


Io non ho la fortuna di avere il modello, ma ho visto sia le foto che il
prototipo (Verkersmuseum-DB Museum di Norimberga, cabina visitabile) e ne cattura l'aria "leggiadra" ed agile della macchina originale.

Nei tardi anni '90 del secolo scorso :) la S2/6 era erroneamente indicata come S3/6 sul web, in una foto che ritrae solo il muso e non rende appieno giustizia a questa splendido levriero da 150 orari...


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MessaggioInviato: martedì 23 gennaio 2007, 9:31 
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Miura ha scritto:
Ach! Ammetto la mia colpa e la mia ignoranza io l'avevo appena comprata, non pensavo fosse sbagliata. Però mezzo metro in 1/87 diventano 5 millimetri, per come la vedo io è tollerabile. Il sito sembra interessante, peccato che è in tedesco.


Miura, dove c'è gusto non ci si perde. Se ti piace quel pezzo, per brutto o sbagliato che sia, fa il suo mestiere, appaga i tuoi desideri di gusto.
Io non l'ho considerata perché appunto troppo sbagliata, insomma mi sa di presa per i fondelli, soprattutto perchè lo slogan di presentazione era: modello completamente rifatto e riprogettato!! E poi messa vicino alla lunga, sfido io che 5 millimetri si vedono!
Morale della favoletta: leggendo i messaggi di questo forum, si evidenziano almeno due nette categorie di modellisti: quelli che rugano anche per una tonalità errata di colore (quell'Isabella lì non mi pare poi tanto corretto, messo il modello di 3/4 mi dava una sensazione diversa dai miei sbiaditi ricordi di 50 anni fa o dalla mia personale interpretazione dell'esatta tonalità di Isabella dedotta dalle foto in b/n, sempre di 50 anni fa), e quelli che accettano anche un modello sbagliato nelle quote, o che dicono che un modello, solo perché fatto da questa o quella ditta, è bello e fatto bene a prescindere. Non sto facendo un appunto a nessuno, intendiamoci, questo è un hobby che ci appaga solo perché soddisfiamo quel nostro recondito senso di nostalgia, di gusto, di voglia di fuga dalla realtà. Io stesso ho nella mia collezione chissà quanti modelli sbagliati, eppure sono felice di averli. Purtroppo in questo hobby i modelli sbagliati non fanno la fine dei francobolli sbagliati, che valgono mooolto più di quelli buoni se vengono ritirati dal commercio.
Ma almeno in questo NON siamo diversi dai tedeschi. Io che seguo il Bavarese da molti anni, ricordo quando la RR presentò sul mercato la S3/6 di II e III serie, quella con lo S Drive. In Germania inorridirono, poiché RR aveva tirato fuori un marchingegno progettuale eccezionale (non mi riferisco allo S Drive): per consentire al modello di girar agevolmente su qualunque curva di un qualsiasi tracciato casalingo, avevano "rimpicciolito" le ruote di 1,5 mm sul diametro. Come si erano permessi di alterare le ruote di una delle loro leggende a vapore? RR fece un flop. Oggi la Cassa di vetro di Trix, ancorché sbagliata ancora peggio della S 3/6, non fosse altro che su questa macchina non v'è alcuna necessità, se non economica, di barare sulle quote (risparmio e non rifaccio l'intera macchina), si vende eccome, anche in Germania!!! Bah! Che si tratti in realtà solo di campanilismo teutonico?
Una nota a margine: se avete una vecchia S3/6 di RR e la confrontate con una Roco, le diverse dimensioni delle ruote saltano subito all'occhio. Però allo stesso modo vi potete accorgere di come RR fosse riuscita a rendere comunque il modello armonioso, pur con le ruote più piccole: aveva infatti alterato anche la lunghezza della caldaia, ma in punti tali da far si che il rodiggio nel suo complesso si trovasse nella stessa posizione che se il modello avesse avuto le quote corrette. Insomma una vera chicca, che però non passò. Ci provarono. Io ho avuto nei vari anni quasi tutte le versioni di quel modello, oggi posseggo solo quelle bavaresi. Pur essendo sbagliate, le tengo perché mi piacciono un sacco, e poi a mio avviso furono innovative all'epoca. Parliamo dell'inizio anni 90, ruote con bordino RP25, S Drive, colorazione, scritte e rifiniture eccezionali, respingenti molleggiati, particolari in ottone, biellismo finissimo anche sagomato (al centro era più largo che ai bordi), meccanica e forza di trazione però insufficienti (forse questo contribuì all'insuccesso).
Trix/Marklin non hanno fatto nulla di tutto ciò, hanno solo rifatto le due fiancatine del telaio per chiudere i fori dell'asse cieco.

Fabio


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