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MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2007, 21:05 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Oppure lo stesso negozio dove hai comprato il materiale per il quale ti servono i ricambi!
Ciao, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 19:25 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 19:01
Messaggi: 44
Località: savigliano [cn]
mmmh.. bella domanda anche a me interessa la risposta!!!!
a me servirebbe un respingente della 402.001.....

c'è nessuno????

grassie....

fabrizio


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 20:21 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
...provato a invocare Padre Pio?


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 20:41 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Lascia perdere. Provato 3 volte, le prime due via E-mail, alla prima nessuna risposta, alla seconda di rivolgermi al negozio, la terza col negozio. Risultato: ricambi nulla, serietà zero.


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 Oggetto del messaggio: ricambi acme
MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 21:21 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:00
Messaggi: 134
La verità sta nel mezzo.ACME non risponde a privati ,provate o almeno sforzatevi a capire che bega sia rispondere a tutte le mail dei singoli modellisti ,non basterebbe un mese per rispondere a tutti.Provate da chi avete acquistato il materiale e se è serio vi assicuro che i ricambi arrivano ,eccome!!Saluti Daniele


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 21:35 
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Iscritto il: giovedì 27 aprile 2006, 21:15
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Località: FIRENZE
Io, cliente finale, prendo buona nota di essere una "bega" e, ovviamente, terrò presente questo fatto per non importunare ulteriormente, per esempio quando dovrò scegliere fra due modelli similari (binato, 656 . . ).
Gianni de Bernardis (senza nickname).


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 22:07 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Ci sono aziende che curano il cliente direttamente ed altre che lo fanno attraverso i negozi. Questo accade per tutte le merceologie, mi sembra così normale, io non mi stupisco affatto di questi due diversi modi di affrontare la questione ricambi.
E non ci trovo nulla di strano.
Poi se ne vogliamo approfittare per attaccare gratuitamente le aziende che non fanno quello che più ci piacerebbe che facessero, non mi sembra un atto di maturità.
Io ci penserei su!

Addirittura c'è Hornby che ancora non si sa come dover gestire la cosa!
Che facciamo boicottiamo tutti i suoi modelli?

Ciao, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 22:19 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 22:18
Messaggi: 74
Località: Roma
Allora dovrei ritenermi fortunato se ad una mail mandata a Gieffeci i primi di febbraio per richiesta di una parte di ricambio ho ricevuto risposta solo ieri. Perlomeno mi hanno fatto sapere che il pezzo che cerco è disponibile.


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 22:33 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Io credo che il mondo dei ricambi nel nostro Hobby, in particolare, sia una cosa costosa e complicata da gestire per le varie aziende, enon ci trovo nulla di strano che rispondano dopo molto tempo, ad esempio una delle spiegazioni possibili, quando si tratta di inviare ricambi ad un negozio è quello di accumulare un pacchetto ordini sufficiente a coprire le spese e preparare la spedizione magari per il mese successivo.
Oppure, per chi svolge il servizio direttamente al cliente, aspettare che siano in molti a richiedere la stessa tipologia di particolare e poi effettuare le spedizioni. I particolari sono molti, spesso diversi per molti modelli, che non sono stati standardizzati in fase di progettazione, i codici aumentano e la gestione è molto grande e lunga, anche se si è supportati da sistemi informatici, quali il salp.
Ma a queste cose il modellista "comune" non ci pensa.
Ciao, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 22:48 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 20:32
Messaggi: 323
Peccato solo che i modellisti fuori dal comune che ci pensano siano solo alla ViTrains , Gieffeci, alla vecchia RR, mentre adesso per avere qualche cosa bisogna raccomandarsi ai santi in paradiso.
Ha detto bene Gianni de Bernadis (spero di averlo scritto in modo corretto) che se ne ricorderà quando dovrà scegliere tra un 656 Acme e uno Roco o lo stesso dovrà fare per le TEE Breda, io come lui a parte la qualità, avrò meno problemi nella scelta pensando che almeno da Gieffeci - Roco avrò un minimo di assistenza e senza il bisogno di scomodare nessun Santo .!.


Ultima modifica di ZIMO il sabato 26 maggio 2007, 17:35, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 23:18 
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Iscritto il: sabato 7 aprile 2007, 7:14
Messaggi: 1197
Località: Milano
Sempre la stessa solfa, quando ti lamenti che i modelli, nonostante siano prodotti in Cina, costano troppo, ti rispondono che il vantaggio è che si possono produrre volumi ridotti.
Però, qui nel bel paese c'è chi produce ottimi modelli, a volumi ridotti, allo stesso prezzo!
Chissà dov'è la ragione, intanto però basterebbe che il cinesino che mette gli aggiuntivi nella bustina allungasse la mano anche per aggiungere qualche altro pezzo in più che non guasta mai. Credo che la differenza di costo sia nell'ordine di qualche centesimo di euro.
L'azienda ci fà una bella figura e il modellista è contento, cosa volete di più?
Auspico la "pioggia" degli aggiuntivi per i fermodellisti, anche se non può nulla contro questo caldo boia.
Buone cose.


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 23:22 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:00
Messaggi: 134
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ,ed è GIà PALESEMENTE PREVENUTO su certi marchi.Vorrei fare un paragone su un'altro settore ,ben più importante di quello dei Trenini.Io lavoro nel settore dell'elettronica in particolare sistemi di ricezione e trasmissione TV.Se in fabbrica telefona un privato per ricambi ,noi non è che rispondiamo in malo modo ma lo indirizziamo da chi gli ha venduto il nostro prodotto,ed è una prassi tipica per tutte le aziende che non hanno vendita diretta al pubblico,come L'ACME .Provate a telefonare alla ROCO AUSTRIA come ho fatto io per ricambi che non trovavo in Italia (Gieffeci)vedrete che bella risatina ci facciamo.Invece di polemizzare a vanvera chiedete i ricambi ai RIVENDITORI AUTORIZZATI (seri).Saluti Daniele


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 23:25 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Il negozio è una porta d'ingresso. A che servono le porte? A sbarrare la strada. Il passaggio dal negozio è comodo perchè serve a creare un passaggio in più tra la ditta ed il cliente scoraggiandolo e permettendo alla ditta di farsi gli affari suoi. Il negozio, come tutti gli intermediari ,serve a filtrare, cioè ridurre. Questo è il tipico vergognoso modo di ragionare dell'imprenditoria italiana. Dove il cliente viene considerato soltanto in fase di marketing, studiando il modo migliore per abbindolarlo con la pubblicità e fargli comprare il prodotto, poi una volta venduto il prodotto chi se ne frega del cliente, il resto diventa solo una seccatura specie se c'è da spenderci due lire.
Ma alla distanza il cliente se ne accorge e si volge da un'altra parte.
A tutti coloro che difendono questo modo di fare, li invito a pensare a tutte le volte che nella loro vita hanno voluto parlare direttamente con il responsabile di qualcosa, che so un dottore, un avvocato ecc. ecc. ed hanno trovato la strada sbarrata da una solerte segretaria che avrebbe sicuramente rappresentato al titolare il loro problema. Il negozio fa la stessa cosa.

Chissà poi perchè esistono case come la cara vecchia Fleischmann. Richiesta fatta via E-mail, anche senza codice, pezzo a casa gratis. Ma quello è un altro mondo, lì non ci sono modellisti fuori dal comune, ma solo persone serie. Meno male che esistono anche aziende come Vitrains che salvano il buon nome italiano.


Ultima modifica di Miura il sabato 26 maggio 2007, 0:01, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2007, 23:40 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
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Località: Senigallia
Il problema si è sicuramente aggravato con le produzioni in cina, infatti le vecchie case europee che producono, o producevano, in casa mettevano sempre da parte un lotto di ricambi per ogni modello prodotto e quando servivano erano lì belli e pronti. Basta guardare l'enorme ex magazzino ricambi RR che tuttora sta facendo arricchire più di un rivenditore.

Oggi invece dalla cina arrivano i modelli già fatti e se servono dei ricambi bisogna richiederli al produttore, che non è dietro l'angolo, i tempi si allungano ed i clienti si inc....no, però anche con acme in un paio di occasioni ho sempre ricevuto quanto richiesto, magari aspettando un po'.
Comunque penso sia giusta la procedura di inoltro tramite il negoziante.


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MessaggioInviato: sabato 26 maggio 2007, 0:02 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:00
Messaggi: 134
Comunque qui a volte ci sono frequentatori che hanno i paraocchi e i paraorecchie,ovvero sia.....sono de coccio ,lasciamoli alle loro convinzioni,e non capiscono le regole del mercato ,oppure danno una interpretazione molto personale e comoda.Es: Acquisti un DVD SONY (esempio potrebbe essere una qualsiasi altra marca)dopo un po si spacca il carrello di carico.....che fai??? TELEFONI ALLA SONY ITALIA (e qui casca l'asino)per sostituirlo oppure ti rivolgi secondo logica al rivenditore autorizzato o dove l'hai acquistato ????? a voi la risposta ....alcuni hanno capito ,altri NO!! Saluti Daniele


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