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 Oggetto del messaggio: Forumisti, modellisti e vendite in negozio...
MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 11:28 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Salve ,
ieri ero per saldi a Torino e ho fatto un giro nei due negozi di modellismo più comodi , in zona centrale...
le ultime tanto vituperate novità della hrr e della roco sono state quasi del tutto vendute e alla mia richiesta di vedere i modelli , mi sono sentito dire che alcuni non erano più disponibili e in altri casi "..si vede che è migliorata la qualità.."
Noi qui , diciamocelo , rappresentiamo lo 0,8% del mercato , forse il 70 % in qualità di cultura e preparazione sulle ferrovie e sul modellismo , ma la realtà la fanno le vendite
Un amico mi ha raccontatao che mentre era in un negozio , in altra città d'Italia. il propietario riceve una telefonata che gli racconata..."rinuncio all'etr Hrr perchè ha un sacco di errori, l'ho letto su di un forum" risposta" non importa , ho 8 prenotazioni in coda..."
La realtà è questa e non possiamo pensare che in Hrr , o Roco ( parlo delle grandi multinazionali , molto prolifiche in produzioni ma molto meno umili di altre ditte) ci sia qualcuno che ascolti le lamentele di uno sparuto gruppo di integralisti.
Sì , e qui andiamo al nocciolo del problema , il 90% dei modellisti ( o sedicenti tali ) ferroviari legge ancora le RIVISTE e fin quando le critiche pesanti non partiranno da qui, difficilmente se ne verrà a capo...
Ma queste hanno le mani legate...dai tempi di pubblicazione!!
Quando ci sarà una recensione dell'ultimo caimano Roco o dell'ETR, saranno passati almeno due mesi dalla loro presenza in negozio e quindi già tutte vendute...
Penso che queste due ditte abbiano una chiara strategia di comunicazione " ritardata" alle riviste proprio per non incorrere in problemi di critica, che fatta a posteriori , ovvero a quando le ricevute bancarie dei negozi sono già state pagate, vale quello che vale..
Per cui , scordiamoci che le nostre riviste abbiano in anteprima i modelli , come accade in Germania o negli States, per ovvie politiche commerciali..
Il sistema , come sovente accade in questo paese ( volutamente minuscolo ) si è autoprotetto...
amari saluti


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 12:06 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:46
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Località: Milano
Ciao Claudio,

da quanto non ci si vede ...

E' vero quello che dici riguardo al fornire le Anteprime dei modelli alle Riviste.
Qui a Londra leggo regolarmente Hornby Magazine, ed ogni numero ha sempre una notevole quantita' di recensioni fatte sulle Anteprime consegnate dalle Case (non solo Hornby, ovviamente).
Purtroppo la Rivista tratta solo di ferrovie e modelli britannici, ma e' il principio quello che conta.

Ciao.

Armando

P.S. Detto per inciso, sarebbe istruttivo (come lo e' per Model Railroader) che questa Rivista venisse letta e "meditata" anche in Italia: e' un modo tutto diverso dal nostro di trattare di Modellismo, molti fatti, poche parole.
A parte la Documentazione di una infinita' di Plastici, in uno degli ultimi numeri c' era, ad esempio, una "Prova su strada" comparata dei modelli di carri merci costruiti (in scatola di montaggio) da cinque o sei Case.
E adesso non dirmi che da noi queste Prove non le facciamo solo perche' non ci sono cinque o sei Case che fabbricano carri in scatola di montaggio ... :wink:


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 12:21 
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Iscritto il: venerdì 13 aprile 2007, 10:51
Messaggi: 933
Claudio, amico mio, ti dico come ho trovato "la pace dei sensi" qui ed in altri contesti. Sono convinto che ancora un pò di tempo e poi mi raggiungerai. Quando ero un pò più giovane credevo anch'io che l'uomo fosse materia plasmabile, che con la forza della ragione e dell'oggettiva realtà tutti potessero migliorare, imparare. Poi tramite molte esperienze ho capito che ciò non è vero. Purtroppo solo i giovani, i bambini ed i ragazzini, accettano l'esempio, riflettono, cambiano e migliorano. Superata una cera età ci si crede perfetti e non si è più disposti a cambiare, a mettersi in dubbio, a continuare ad imparare.
E veniamo al dunque: la maggioranza dei fermodellisti italiani di una certa età è sedimentato su posizioni profondamente ignoranti, cialtrone, esibizioniste, megalomani, irriverenti: questo per nascondere profonde frustrazioni personali e fondamentalmente incapacità nel capire e nel fare anche cose semplici. E' questa la differenza profonda tra fermodellismo in Italia e quello in altri paesi: il ceto sociale e culturale che maggiormente si occupa di modellismo ferroviario qua da noi, altro che prodotti o mercato.
Ed allora credimi, Claudione, non esiste modo per un ravvdimento in massa, un cambiamento, un miglioramento, proprio per i motivi che ti dicevo prima. Lavora con la tua immensa volontà solo su due fronti: le nuove generazioni e le persone che conosci e con le quali senti una fratellanza sia di interessi ma sopratutto di "tempra umana". Lascia correre tutto il resto, non ci si può far nulla.
Adesso vedrai che ci sarà chi si sentirà colpito nel vivo e chi invece confesserà che queste conclusioni sono anche le sue. Io ti invito solo a riflettere proprio su quanto hai scritto tu, che è proprio la situazione che mi capita di vedere anche a me.
Ciao


Ultima modifica di il Masselli il martedì 6 gennaio 2009, 12:23, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 12:21 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 9:24
Messaggi: 3363
Località: Roma
sulle riviste italiane non saranno nemmeno elencati i difetti trovati nei forum... anche se i modelli li avessero ricevuti per tempo!

inoltre va bene per l'ETR, ma "vituperare" anche il caimano Roco mi sembra quanto meno eccessivo! all'errore più clamoroso (quello dell'assenza delle sabbiere sui carrelli) verrà posto ufficialmente rimedio e bollare una locomotiva di quella qualità, solo perchè ha la riproduzione dell'antenna e due condotte pneumatiche spostate (cose che, per ogni modellista che si spaccia per tale, richiedono sì e no dieci minuti per essere corrette senza nessun costo aggiuntivo)... è una vera e propria inutile e gratuita esagerazione

è evidente che chi compra sta molto avanti a chi si fa seghe mentali sui forum


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 12:45 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
E pensare che una volta ero di "bocca buona"! Ovvero, compravo, dopo aver letto anche le critiche sui forum, sistemavo le pecche, soprattutto quelle funzionali e poi, qualche volta le descrivevo e riportavo sui forum.....
Poi leggo ciò che ha scritto Luigi.... Allora mi domando, faccio ancora bene?
Farei bene a comprarmi una 875 così messa? Ho fatto bene a comprarmi le 50000 Roco? Ho sicuramente fatto bene a comprarmi una 656.007 Roco, perchè, se alla Acme dovrei cambiare i pantografi, a questa dovrei cambiare o piegare lo strisciante... Insomma, per dirla in breve, qualsiasi cosa faccia, sbaglio comunque!
Io credo che questa sia la solita guerra senza ne vinti ne vincitori, ove tutti ci rimettono tranne le case modellistiche alle quali interessano il rientro delle ricevute.....
Riguardo "le riviste" almeno per quel che riguarda TuttoTreno, non vedo così tanta presenza di pagine pubblicitarie tale da influenzarne le varie prove dei nuovi rotabili.
Ciao, Fabrizio. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Forumisti, modellisti e vendite in negozio...
MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 12:49 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
claudio.mussinatto ha scritto:
Salve ,
ieri ero per saldi a Torino e ho fatto un giro nei due negozi di modellismo più comodi , in zona centrale...
le ultime tanto vituperate novità della hrr e della roco sono state quasi del tutto vendute e alla mia richiesta di vedere i modelli , mi sono sentito dire che alcuni non erano più disponibili e in altri casi "..si vede che è migliorata la qualità.."
Noi qui , diciamocelo , rappresentiamo lo 0,8% del mercato , forse il 70 % in qualità di cultura e preparazione sulle ferrovie e sul modellismo , ma la realtà la fanno le vendite
Un amico mi ha raccontatao che mentre era in un negozio , in altra città d'Italia. il propietario riceve una telefonata che gli racconata..."rinuncio all'etr Hrr perchè ha un sacco di errori, l'ho letto su di un forum" risposta" non importa , ho 8 prenotazioni in coda..."
La realtà è questa e non possiamo pensare che in Hrr , o Roco ( parlo delle grandi multinazionali , molto prolifiche in produzioni ma molto meno umili di altre ditte) ci sia qualcuno che ascolti le lamentele di uno sparuto gruppo di integralisti.
Sì , e qui andiamo al nocciolo del problema , il 90% dei modellisti ( o sedicenti tali ) ferroviari legge ancora le RIVISTE e fin quando le critiche pesanti non partiranno da qui, difficilmente se ne verrà a capo...
Ma queste hanno le mani legate...dai tempi di pubblicazione!!
Quando ci sarà una recensione dell'ultimo caimano Roco o dell'ETR, saranno passati almeno due mesi dalla loro presenza in negozio e quindi già tutte vendute...
Penso che queste due ditte abbiano una chiara strategia di comunicazione " ritardata" alle riviste proprio per non incorrere in problemi di critica, che fatta a posteriori , ovvero a quando le ricevute bancarie dei negozi sono già state pagate, vale quello che vale..
Per cui , scordiamoci che le nostre riviste abbiano in anteprima i modelli , come accade in Germania o negli States, per ovvie politiche commerciali..
Il sistema , come sovente accade in questo paese ( volutamente minuscolo ) si è autoprotetto...
amari saluti


Claudio, hai ragione al 110%! Ma sai a cosa servono le tue parole ai Signori Produttori? A pulirsi il c...o! Loro intanto vendono i loro modelmerda e le case editrici intanto vendono i loro em...giornali...
i modellisti con la emme maiuscola si fanno il sangue amaro e quelli "soft" o meno informati si fanno rubare allegramente i soldi di tasca....

Abbi pazienza....siamo in italianotta e tutti ci possono prendere per il c...o!

Sono sempre più convinto che imparare il tedesco e comprare modelli non italiani sia la via giusta..... Per la cronaca nel 2008 non ho comprato un modello italiano ma solo rotabili svizzeri! Un pò mi dispiace da italianotto ma almeno i soldi che spendo hanno un senso e la qualità dei modelli è anni luce da quella dei nostri modelli.


Tristi saluti e buona Befana...
Despx 8)


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 Oggetto del messaggio: Re: Forumisti, modellisti e vendite in negozio...
MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 13:18 
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Iscritto il: venerdì 14 novembre 2008, 18:23
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Località: S.Martino.B.A. Vr
claudio.mussinatto ha scritto:
Salve ,
Noi qui , diciamocelo , rappresentiamo lo 0,8% del mercato , forse il 70 % in qualità di cultura e preparazione sulle ferrovie e sul modellismo , ma la realtà la fanno le vendite
Per fortuna!!!Nessuno lavora per la gloria, ringraziate quel 92% di "incompetenti" che portano profitti a queste aziende che investono sui rotabili italiani!:roll:

Andrea


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 13:35 
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Località: Bruschi
io, al contrario di Luigi sono SICURO che nelle riviste , tra redattori e collaboratori esterni c'è chi ha la capacità e competenza per evidenziare gli errori...è il sistema che non lo consente, c'è una evidente censura, basta leggere quando ci dice Armando che ora è in Gran Bretagna ( Volutamente maiuscolo!!)
inoltre i difetti sono tali e non è che un supporto di un'antenna sia un difetto minore di un portello troppo inciso, a mano che al solito non si debba sempre pensare che la lesa maestà valga solo per lacuni...
saluti


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 13:37 
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Tutti avete delle ragioni, io ho invece un'impressione un po' diversa da Claudio, ed è che la qualità di modelli - da quando si produce in Cina, continui a calare, negli stampi, nelle colorazioni ecc. e quello che sale è solo il prezzo!
Vuoi perchè vi sono difficoltà di comunicazione con la Cina, vuoi per avidità dei produttori, vuoi per incompetenze varie, ma mi sa che sta andando così. Nei forum escono molti consigli e osservazioni utili ai produttori, e se vengono puntualmente ignorate è solo perchè oramai le ditte si sono standarizzate a produrre 750 - 900 pezzi per loco (anche se qualcuna continua a chiamarle serie limitate), quantitativo che andrà sicuramente assorbito dal mercato e pertanto (per loro) i conti tornano.
....mi sono quindi rassegnato a non gioire quando annunciano novità a valanghe (troppe), ma aspetto l'uscita delle stesse, e modello inedito, raro o no, se a "mio parere" presenta troppe magagne o costa troppo per quel che è ...semplicemente non lo prendo, e tantomeno mi "inluno".
Altro gravissimo peggioramento con la produzione in Cina è l'assenza quasi totale di ricambi; e se devo scegiere fra due modelli della stessa loco prodotti da due ditte, di certo prendo quello che mi garantisce anche i ricambi (chi non ha mai avuto bisogno di ricambi?), ....cosa me ne faccio poi di una loco "perennemente in officina" per mancanza di ricambi?
Sarebbe meglio, come si dice qui, .....pochi, ma boni!
Saluti


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 13:41 
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Località: Bruschi
Andrea , nessuno vuole dare degli incompetenti a chi compra , ma concorderai con me che a far le cose bene e male ci vuole lo stesso tempo...allora perchè la br52 di Hrr per la Germania è fatta in una certa maniera e la 740 per l'italia in un'altra?
Poi , proprio perchè sono consci che qui si compra per comprare, per impulso , per vari motivi che consentono di fornire prodotti che non sempre sono al 95% come quelli per altrii Mercati, salvare da eventuali errori o omissioni che inciderebbero sui costi del prodotto finito vengono lasciati stare..
sembra che il nostro , più che un Mercato sia considerato un suk, tanto è solo necessario avere il modello al prezzo migliore...una gara che non aiuta a sviluppare la coscienza , competenza e cultura del fermodellista italiano.


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 14:03 
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Cita:
io, al contrario di Luigi sono SICURO che nelle riviste , tra redattori e collaboratori esterni c'è chi ha la capacità e competenza per evidenziare gli errori...è il sistema che non lo consente, c'è una evidente censura,


non c'è nessuna censura, le riviste NON sono tutte uguali, diciamo pure che voi non leggete. Noi i difetti che scoviamo li citiamo tutti, sia pure in modo non "cruento", e infatti ogni anno perdiamo qualche contratto pubblicitario (al contrario di altri).

Ma siccome a noi italiani ci piace la pappetta "semo tutti uguali", la fatica di analizzare un modello (e il rinunciare al contrattino pubblicitario se questo comporta sudditanza) non la riconosce nessuno. Se per voi le recensioni sono tutte uguali, vabbè, dico alla dozzina di persone che ci sono dietro di smettere di perderci tempo. Diremo anche noi che è tutto splendido, tanto, è come tra D 343 e D 345.... son diverse? Ma davvero? Per via del baffo rosso?


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 14:13 
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Località: Bruschi
Benedetto...la censura è data dai tempi editoriali e dalla non volontà delle ditte di darvi prima i modelli...ci mancherebbe altro!!
Le vostre recensioni vi sono costate e lo sappiamo...ma se state in piedi , eprchè non essere più " cruenti" e così rompere definitivamente il ghiaccio?
saluti


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 14:13 
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Località: roma
Claudio, giustamente, dice che a fare un modello bene o male ci vuole lo stesso tempo. Ed è proprio per questo che mi viene il mal di fegato al pensiero che, nessun 'scaldapoltrona', vuole fare le cose per bene.

Anche solo per essere orgoglioso di sentirsi dire: "Mamma come è bravo...!"

Ancora una volta auspico una rivoluzione copernicana a base di : trasparenza, competenza, umiltà, chiarezza. Illusione?

Ciao a tutti


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 14:18 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:28
Messaggi: 872
Località: Novate Milanese
Qualcuno in passato ci aveva provato.
Purtroppo gli hanno fatto la "macumba" ed è finito con la Porsche contro un albero.
Che i nostri redattori del presente abbiano paura di fare la stessa fine???

Buona Befana, Ennio


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MessaggioInviato: martedì 6 gennaio 2009, 14:38 
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Messaggi: 1034
Località: S.Martino.B.A. Vr
claudio.mussinatto ha scritto:
Andrea , nessuno vuole dare degli incompetenti a chi compra , ma concorderai con me che a far le cose bene e male ci vuole lo stesso tempo...allora perchè la br52 di Hrr per la Germania è fatta in una certa maniera e la 740 per l'italia in un'altra?
Il mercato Tedesco penso sia quaranta volte il nostro come volumi di vendita e soprattutto ce una cultura sulla ferrovia completamente diversa dalla nostra è ovvio che la br52 avrà volumi di vendita completamente diversi dalla nostra 740 dunque anche utili per il produttore completamente diversi.Non sono d'accordo sul fatto che far le cose bene e male ci vuole lo stesso tempo!!Per fare le cose bene serve tempo, investimenti e lunghe ricerche che fanno lievitare il prezzo finale che secondo me nel caso dell'ETR 242 e veramente imbattibile.Dalla nostra parte però rimane che i rotabili Italiani svalutano pochissimo rispetto ai rotabili Tedeschi, vedi e626 e tantissimi altri esempi :wink:

Ciao da Andrea


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