Dalla prima pagina del Gazzettino di Belluno di mercoledì 6 maggio 2009.
TRENI E DISAGI
Ferrovie, la stazione di Conegliano in tilt per un fulmine: la linea per Ponte isolata 24 ore
Ponte nelle Alpi. Pendolari e viaggiatori smarriti ed infuriati, ritardi di ore, coincidenze saltate, treni soppressi. Questa la cronaca di una disfatta per le ferrovie bellunesi, iniziata attorno alle 14 di l’altro ieri, quando un fulmine ha mandato in tilt l’apparato centrale computerizzato che gestisce la circolazione dei treni della stazione di Conegliano.
Un impianto tecnologico all’avanguardia, inaugurato nell’ottobre del 2006, onore e vanto di Rete Ferroviaria Italiana e parte di un sistema più ampio di gestione del traffico ferroviario che da Mestre arriva a controllare tutta la linea fino a Tarvisio e che tra qualche mese dovrebbe arrivare anche sulle linee bellunesi. Una meraviglia che un fulmine, evento tutt’altro che imprevedibile, ha però impietosamente mandato fuori uso. Da quel momento il caos è stato totale. Se i treni della linea Venezia – Udine sono arrivati a maturare anche più di duecento minuti di ritardo, la sorte peggiore è toccata alla linea “secondaria” che da Conegliano si dirama verso Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi, che è stata completamente chiusa al traffico. Con scambi, segnali e passaggi a livello non più manovrabili e controllabili dal super cervellone, impossibile mandare o ricevere un treno a Conegliano da e per Vittorio Veneto, e quello che sale verso Belluno è diventato un binario morto. Il blocco ha così sconvolto il traffico di tutto il bellunese. I treni da Venezia per Belluno o Calalzo e ritorno sono stati deviati via Montebelluna e soppressi in tutto o in parte, maturando fortissimi ritardi, mentre sono saltati anche alcuni convogli della linea per Castelfranco–Padova.
Con il passare delle ore la situazione non è affatto migliorata, tanto che all’alba di ieri la linea Ponte–Conegliano era ancora chiusa. Un guasto che lunedì sembrava doversi risolvere in poche ore si è protratto fin quasi alle 13 del giorno dopo, quando finalmente la linea è stata riaperta. Intanto i treni, deviati o sostituiti con autobus, sono arrivati a destinazione con ore di ritardo, costringendo i viaggiatori e i pendolari a scegliere mezzi alternativi o tornarsene a casa. Particolarmente critica la situazione per i treni in partenza da Belluno per Venezia alle 6.04 e 7.32. Poca l’informazione al pubblico, compresa quella del sito internet delle Ferrovie, che con uno scarno comunicato ha infine annunciato la riapertura della linea, guardandosi bene dallo spiegare come sia possibile che un temporale faccia più danni di un uragano tropicale o di una frana. Oggi comunque treni regolari, sperando ovviamente nella clemenza del tempo.
Gianluca Zandanel
GRANDE RFI!!! Avanti con gli ACC!!
UP
