Oggi è mercoledì 4 marzo 2026, 7:22

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 17:08 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
Messaggi: 1897
Alcuni decenni or sono si passò dal gancio a occhiello, o a uncino, a quello cosiddetto “corto”.
Questo tipo di gancio, di cui i tipi più usati sono quello Roco e quello Fleischmann, consentiva al materiale rimorchiato di marciare, almeno in rettilineo, respingente contro respingente, intercomunicante contro intercomunicante in modo da rendere molto realistici i convogli.
Per poter montare e utilizzare questi ganci, per altro intercambiabili, i vagoni devono essere dotati di un dispositivo di elongazione del portagancio di cui furono create tabelle di unificazione a norma NEM.
Si pensava che il concetto e il sistema si estendessero e la precisione crescesse con le nuove produzioni, ma così non è stato: ancora oggi, in tema di ganci, timoni e portaganci esiste una grande approssimazione e non tutto il materiale ne è dotato e, a volte, anche quello che ne è dotato non funziona adeguatamente.
Scrive Gianluigi Zanferli sul n. 268 del Bollettino FIMF a proposito del set ACME di 4 carrozze tipo Z, art. 55001: “Infine chi volesse sostituire i ganci a occhiello originali con altri di tipo corto, tenga presente di interporre tre le carrozze un gancio corto allungato per sopperire alla mancanza di sporgenza a norma del portagancio.”
Ed ancora lo stesso nella pagina precedente dello stesso Bollettino a proposito dell’E464.177 della Vitrains, art. 2001: “ … inoltre una lacuna piuttosto evidente è rappresentata dalla mancanza del timone di allontanamento a norma NEM per il gancio modellistica, specialmente per una macchina come questa dotata d’intercomunicante.”
Fra il materiale che presenta difetti di aggancio è da annoverare la confezione ACME contenente tre carrozze a terrazzini dove, adoperando ganci corti Roco, fra i respingenti delle carrozze resta una luce di ben 4 mm. pari al vero a circa ben 35 cm.!
E che dire delle E632, E633 ed E652 LimaRossi che nella maniera più scandalosa ricavavano il portagancio in una barra rigida avvitata saldamente e solidale al telaio? In curva anche se di ampio raggio, con gancio corto, era lo svio assicurato.
La carenza di “timone” appare accentuata nel materiale motore di grandi dimensioni, dove lo spazio per ospitarlo ci sarebbe in abbondanza.
Per fortuna invece qualche locomotiva di piccolissime dimensioni è dotata di idoneo portagancio con dispositivo di elongazione: dalla Gr835 RRivarossi al Koef di Trix, alla D214 Roco.
Che sarà in futuro? Si andrà verso una maggior precisione e funzionalità oppure verso il completo arbitrio? Vedremo le carrozze accostate in modo da poter attraversare l’intercomunicante o, giunti lì, i nostri omini in miniatura cadranno sulle rotaie? Avremo materiale che dotato di gancio corto non si aggancerà più o vetture che resteranno alquanto distanziate?
Salatissimi a tutti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 18:30 
Ciao,
normalmente le locomotive non hanno il timone di allontanamento, ma se viste da vicino, il porta-gancio lascia qualche millimetro in più. E' vero, ci sono carrozze che col gancio corto girano solo su curve ampie, tuttavia penso, che più che adeguare in senso assoluto il sistema gancio, dovrebbe divenire cultura aggiornare i tracciati (ove possibile) con curve più generose delle vecchie 36cm Lima!!!...questo per cominciare!
Io uso il gancio corto su tutti i miei modelli, ma è anche vero, che lì dove ho incontrato problemi (tipo i respingenti che si incastrano) ho utilizzato gli "universali" Roco, che a dispetto di quello che si crede, non è un gancio corto di forma diversa. Esempio ne ho avuto con la doppia 645 ACME in cui il gancio Universale mi lasciava troppo spazio, quello corto...mi ha dato il risultato migliore.
Certamente (per me) è da escludere il gancio ad occhiello...i più "anziani" sanno bene quanto sono pericolosi...specie in spinta (tendono a incastrarsi).
C'è da dire cmq, che il gancio corto tanto lodato, se montato su carrozze o loco che hanno il gancio ad altezze diverse, tendono a sganciarsi, così come sul cambio di livelletta!!
Da un pò di tempo rifletto sul fatto, che sarebbe opportuno adottare cmq un gancio uguale per tutti, in fondo è interesse di tutti i costruttori avere massima compatibilità tra vari "pezzi"...chissà che non avvenga...

L.


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 18:54 
Non connesso

Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 17:58
Messaggi: 792
Località: La Spezia, east coast
Dovrei comprare i ganci per i miei modelli, e non avendo il plastico vorrei sapere da chi li usa come sono i Fleischmann.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 20:40 
Non connesso

Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 17:16
Messaggi: 2319
Località: Treviso
io ho avuto seri problemi con la E444R di Acme (acquistata nel set EcCity), in pratica non avendo il timone di allontanamento in curva al traino di carrozze Roco i respingenti si interpongono e l'effetto è il deragliamento... stranamente ciò non avviene con carrozze acme... nessun problema invece con la 645 011, che condivide la stessa filosofia costruttiva del portagancio.

Io sono da più di dieci anni un soddifatto utente del gancio profi Fleischmann, che rispetto al roco mi sembra più robusto (alla fine cmq è solo questione di gusti...), bisogna stare solo attenti con alcune carrozze Roco, che hanno la sede del portagancio troppo stretta, e il gancio a volte entra a fatica, mentre toglierlo è un'impresa... :?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 21:09 
Non connesso

Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 14:54
Messaggi: 793
Località: roma
Condivido in pieno ciò che ha scritto Swiss Express, anch'io uso il Fleischmann Profi dopo essere stato sul Roco corto per parecchio tempo, però su alcuni tracciati e con certi modelli uso il gancio a maglia e tenditore :D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 6:30 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 8 gennaio 2007, 11:37
Messaggi: 658
Località: Vicenza
Per il materiale rotabile trasporto merci uso i Fleischmann Profi,
per quello passeggeri mi sono convertito ai Roco universali, questi

Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 8:28 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Anch'io uso gli universali Roco da anni e sono molto soddisfatto senza tenere conto che sono compatibili con gli occhiello classici. I Fleischmann Profi li ho provati e mi sono piaciuti ma non li ho usati perchè non sono retro-compatibili e non si sganciano con i ganci digitali (questo a quanto ho constatato di persona, se sbaglio ditemelo :roll: ).

Ciao
Despx 8)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 9:55 
Non connesso

Nome: Maurizio
Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 12:27
Messaggi: 506
Località: Roma
io sono partito con i profi che non sono malaccio, ma non essendo compatibili a ritroso, dopo aver provato lgi americani kadee (che sono i migliori in assoluto, ma non sono compatibili con i nostri respingenti) uso gli universali roco ed i marklin.
compatiblita' garantita e sganci precisi


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 20:07 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 21 novembre 2007, 21:03
Messaggi: 1300
Località: Castell'Arquato (PC)
Io sono controtendenza.
Amo i convogli vicinissimi attaccatissimi e trovo che i corti Roco sotto questo aspetto siano i migliori.
Ma solo per questo aspetto.
Se dovessi tornare indietro prenderei i Roco universali,anche se non lasciano le carrozze così vicine....


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 21:28 
Non connesso

Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 14:54
Messaggi: 793
Località: roma
Io trovo i Fleischmann affidabilissimi, anche con convogli reversibili di 8-10 carrozze, esattamente come i Roco corti, gli universali li ho consigliati ad un amico che aveva le composizioni fisse sul plastico perchè non si sganciano mai accidentalmente e lui ha un percorso piuttosto accidentato. Comunque il fascino della maglia e tenditore....................... 8)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 11:37 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2008, 13:09
Messaggi: 133
Salve,dove posso trovare i ganci universali Roco?
Grazie
Cordialita'
Glifo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 11:55 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 12:57
Messaggi: 182
Località: Provincia di Cremona
Buongiorno!
Purtroppo gli "universali" Roco, sia con innesto fisso che regolabile, non sono più in vendita in Italia, ma solo all'estero.....
Io li ho presi in un noto negozio a Salisburgo: vendono anche per corrispondenza.
Ciaoooo
FRANCO V


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 17:46 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
Messaggi: 1897
Io non discutevo dei vari tipi di ganci, ma dei dispositivi chiamati timone e portagancio del materiale rotabile.
Purtroppo l'eterogeneità esistente, anche fra il materiale delle stesse ditte, non consente ancora di formare convogli agganciati in maniera realistica e senza problemi.
Non capisco poi perchè si tende a semplificare oltremodo il sistema di aggancio delle locomotive, omettendo il timone mobile, le distanze fra prima carrozza e loco diventano così eccessive.
Poi stiamo a discutere del sesso degli angeli, se il numero di chiodi è quello o quell'altro, ma sopportiamo di buon grado simili difetti.
A me piace vedere i vogoni, sia passeggeri che merci, il più vicino possibile come al vero, questo lo posso ottenere con i kit di TTM alloggiando convenientemente il portagancio mentre li monto, ma con il materiale già assemblato non c'è niente da fare; mi devo rassegnare a quello che passa il convento.
Un ciao corto o universale, Roco o Fleischmann, come preferite, a tutti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 20:10 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Bhe...volendo, con semplici interventi alla sede dell'innesto a coda di rondine del gancio su può allungare o accorciare anche di 1-2 mm la distanza tra i mezzi ovviamente provvisti di timone di allontanamento. Discorso più ostico (e qui concordo con te :wink: ) per i mezzi non dotati di cinematismo di allontanamento come le loco. Vero è che esistono in commercio cinematismi molto compatti (tipo per i tender) che si possono adattare almeno alle loco "musone" come le traxx & C. (vedi Weinert, Conrad, et simila).

Alla fine però, si deve sempre ricorrere all'ingegno umano e non fare solo affidamento ai disegnatori 3D :roll: (con rispetto per la categoria!)

Ciao
Despx 8)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Il gancio (modellistico): questo sconosciuto.
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 20:21 
Non connesso

Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
despx ha scritto:
Bhe...volendo, con semplici interventi alla sede dell'innesto a coda di rondine del gancio su può allungare o accorciare anche di 1-2 mm la distanza tra i mezzi ovviamente provvisti di timone di allontanamento. Discorso più ostico (e qui concordo con te :wink: ) per i mezzi non dotati di cinematismo di allontanamento come le loco. Vero è che esistono in commercio cinematismi molto compatti (tipo per i tender) che si possono adattare almeno alle loco "musone" come le traxx & C. (vedi Weinert, Conrad, et simila).

Alla fine però, si deve sempre ricorrere all'ingegno umano e non fare solo affidamento ai disegnatori 3D :roll: (con rispetto per la categoria!)

Ciao
Despx 8)


No, no, te non me la racconti giusta! O hai "cambiato cura" o stai meditando qualcosa. Sei diventato un Diplomatico provetto! :D :D :D
Il problema dei timoni di allontanamento dipende soprattutto dalle norme Morop, se non sbaglio, direttive che ne "consigliano" l'uso ma che non necessariamente lo obbligano. Dovrebbero essere i costruttori, di comune accordo (non succederà mai) a stabilire come e dove dovrebbe essere possibile mettere il timone, con misure dell'attacco per l'inserimento dei ganci che sporga dalla sagoma del rotabile uguale per tutti. Sinceramente non la trovo tanto fattibile, poi ogni modello ha problemi a se, legati alle dimensioni, ai carrelli e vincolati, molto, dai raggi di curvatura modellistici... Insomma, come dice saggiamente Despx, ricorriamo al nostro ingegno, in certi casi. :wink:
Ciao, Fabrizio.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl