andrea (valpambiana) ha scritto:
Aspettiamo l'intervento di Marco per sicurezza!
Comunque direi che, se il segnale "accelera/frena" arriva via radio, e quindi è "puro", la locomotiva segue docilmente il comando. Per l'alimentazione, invece, si possono usare i binari e, con adeguati condensatori, for proseguire la corsa in caso si contatto non perfetto, ovvero inserire degli accumulatori da ricaricare di tanto in tanto anche tramite le rotaie (come ha scritto più sopra un altro partecipante al filetto).
Vero Marco?
Marco e il Motom?
Andrea hai perfettamente centrato la risposta.

Anzi, le batterie vanno lasciate sempre in tampone, come quella dell'auto o degli UPS per intenderci.
Dirò di più, la batteria ha anche il pregio di stabilizzare sempre la tensione di alimentazione delle apparecchiature: assorbendo i picchi e coprendo i buchi, meglio e più rapidamente di un condensatore.
Basta una batteria da 0,1 A/h, deve poi coprire un buco di tensione di max 200 milli secondi, tempi maggiori è meglio non usarli. Sui PC e sulle apparecchiature industrilai il tempo è 100 millisecondi come da norme, oltre si deve spegnere tutto ed andare in stato di sicurezza e, magari provvedere al salvataggio di tutti gli stati importanti di quel momento.
Poi già che ci siamo togliamo anche il motore in CC e ne mettiamo uno trifase sincrono a magneti permanenti. Sarebbe tutta un'altra cosa. I costi: uguali se non di meno, intanto si potrebbe ridurre la cascata d'ingranaggi, poi si toglie il volano, quindi si esagera e si mette un motore per carrello.
Ma in questo caso bisognerebbe prendere a calci nel posteriore quelli del marketing.
Saluti
Marco Fornaciari