giosanta ha scritto:
Personalmente credo sia abbastanza difficile che ci venga offerta questo possibilità, anche se mi auguro di sbagliare.
A parte quanto giustamente sottolineato circa l'improponibilità di qualsiasi raffronto con Bemo/RHB per i tanti motivi che faccio anche miei, mi permetto di aggiungere un'altra mia personale opinione: lo scartamento ridotto italiano non esiste.
Esistono (o meglio, spesso "esistevano") delle ferrovie locali, con caratteristiche completamente diverse le une dalle altre, quasi esclusivamente, se non non in epoche remote, dedicate al solo traffico passeggeri.
Per cui sceglierne una vuol dire dedicarsi, o ispirarsi, a QUEL territorio: giusto o sbagliato che sia è un concetto, secondo me, agli antipodi del fermodellista italiano medio. Se m'interessa il mio territorio compro quello che c'è del mio territorio, se m'interessa il treno, la ferrovia in se, compro Bemo o Lilliput, visto anche che, ad esempio, per un siciliano, il tasso di "alienità" della Trento - Malé non è forse granché diverso dal quello della Ferrovia del Bernina; per non parlare, viceversa, di cosa possa sentire più familiare un Trentino tra una ferrovia alpina ed una che corre tra templi greci, agave e fichi d'india.
Lo stesso ritengo possa accadere con il trifase, cui si aggiungono anche specifici problemi tecnici.
Ovviamente mi auguro non sia così.
Mi permetto di contraddire in parte ciò che dici, i mezzi usati per le ferrovie cosiddette "locali" erano spesso comuni a diverse amministrazioni, emmine, carri merci, carrozze, locomotive.
Certo, v' erano eccezioni, ma un sisterma, almeno con qualche rotabile, si può creare. basterebbero investimenti ben mirati su mezzi il più possibile comuni...
Riguardo il traffico merci, ahimè, per te, era spesso ben sviluppato presso queste ferrovie, F.A.C., FCL, FS sicule, etc, etc.....
Ciao, Fabrizio.