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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 16:08 
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Salve ragazzi,

condivido il fatto che modellismo e' fare e non comprare, anche se, personalmente, per svariati motivi, compro e non faccio.

Pero'...se tutti facciamo e nessuno compra piu', i produttori ed i negozianti saranno costretti a chiudere o a cambiare attivita' e allora non ci saranno piu' trenini da poter acquistare per nessuno.

Secondo me le domande che ci dovremmo porre sono:

-cinque produttori (Roco, Hornby, Acme, Vitrains e Oskar) che sfornano, chi piu' chi meno, novita' a ritmo forsennato, non sono forse troppi per il nostro piccolo italico mercato ?

-i doppioni o triploni di modelli, con prezzi piu' o meno similari e tutti con errori piu' o meno equivalenti sono un bene o un male ?

-dato per assodato che il fatto di produrre in Cina non porta alcun beneficio sul prezzo ne' a noi appassionati, ne' al negoziante, giova realmente anche ai produttori ?

-la fretta dei produttori di uscire col modello nuovo per battere la concorrenza non e', di fatto, controproducente per tutti ?

In sostanza, il fatto che i produttori rallentino l' uscita delle novita', puo' essere dovuta senz' altro ad una crisi di liquidita', ma potrebbe anche derivare da una sorta di ripensamento del mercato.

Troppe novita' tutte assieme spesso sminuiscono l' importanza e l' interesse per "quel" particolare nuovo modello, che viene subito messo in ombra dall' uscita di un altro nuovo modello.

...forse sarebbe meglio tornare ai vecchi tempi in cui le novita' erano poche, le attendevamo a lungo e, dopo averle acquistate, gioivamo a lungo del nostro nuovo modello...

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 16:14 
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Se non compriamo , i produttori dovranno dividere con i negozianti i margini e per farci comprare dovranno abbassare i prezzi...tutto qui , la basilare legge della domanda e dell'offerta...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 17:36 
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bigboy60 ha scritto:
Troppe novita' tutte assieme spesso sminuiscono l' importanza e l' interesse per "quel" particolare nuovo modello, che viene subito messo in ombra dall' uscita di un altro nuovo modello.

...forse sarebbe meglio tornare ai vecchi tempi in cui le novita' erano poche, le attendevamo a lungo e, dopo averle acquistate, gioivamo a lungo del nostro nuovo modello...



Sono d'accordo con Stefano.
Anche se è bello pensare che fra i tanti modelli annunciati è più facile trovare proprio "quel" modello che ti serve per il treno che stai inseguendo, alla fine i numeri di quel che può assorbire il mercato non bastano a giustificare la produzione.

Soprattutto in un mercato piccolo come il nostro.
Dirò una bestialità, ma forse a llivello industriale si dovrebbe smettere di insegure serie e sottoserie di modelli e produrre buone basi dei tipi standard, che poi chi vuole potrà modificarsi e adattarsi secondo capacità, ma chi non vuole può avere oggetti a un prezzo migliore e reperibilità più costante.

Saluti e :?:
Fulvio


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 21:04 
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Nome: Armando Pappalardo
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Dimenticavo...a tutti gli interessati al settebello volevo comunicare in modo ufficioso il price con cui il negoziante(si in questo caso uso il termine appropriato)si e' detto certo riuscire a fare:530 euro superscontato(applica il 20%di sconto)
Direte che e' un bel mattoncino di cifra...ed e'verissimo...ma almeno siamo distanti dai 650/700 di cui si e'sempre parlato.

Quindi come diceva il profeta:"Facciamo musina".... :wink:

notte Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 21:11 
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Guarda, devo cambiare la lavastoviglie e costa 520 €...penso che nell'economia della mia vita famigliare sia più necessaria di un serpentone di 2 mt che probabilmente , non farei mai girare...
Di per se il prezzo non è altissimo , ma se lo metriamo al resto , è più della metà di uno stipendio base, una rata di mutuo...non ci siamo più...
Con ciò , sono sicuro che ci saranno ottime vendite per Acme, anche se io non parteciperò,sempre che il modello le meriti e non ci siano delle sviste come sul 645 che non ci sono proprio andate giù...
Ultimaconsiderazione...con quella cifra quanto andiamo avanti con i plastici e i diorami?
fatevela la domanda...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 21:20 
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Nome: Armando Pappalardo
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Claudiooooooooo!
E'vero cio che scrivi..

Ma personalmente e'una vita che attendo questo modello....prego solo che sia fatto bene....e allora il sacrificio lo sopporto.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 21:48 
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Nessuno però ha detto:" ... E DEI MODELLI CHE FUNZIONINO,grazie"!!!! :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 22:57 
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-
Cita:
dato per assodato che il fatto di produrre in Cina non porta alcun beneficio sul prezzo ne' a noi appassionati, ne' al negoziante, giova realmente anche ai produttori ?

A me non sembra che ci sia memoria storica. La produzione in Cina ha portato ad una riduzione dei prezzi anche per noi. Il riferimento però non deve essere un ideale prezzo stabilito dalla nostra mente, ma quali erano i prezzi dei modelli LIMA/RR prima che la produzione fosse trasferita in Cina? Quanti anni sono passati? Come mai alcuni modelli oggi costano anche di meno in proporzione dell'ultima produzione italiana? Quanto costerebbero se fossero ancora prodotti in Italia? Poi che a fronte di un piccolo beneficio anche per noi ci possa essere un grosso beneficio, sotto forma di aumento del margine di guadagno per chi produce, è un altro discorso.
Comunque la crisi va colpendo settori ben più importanti, figurati se non colpisce questo. Come dice Mussinatto tra una lavatrice ed un settebello, per una famiglia con normali disponibilità, la scelta mi sembra obbligata ed allora aspettiamo il prossimo ribasso dei prezzi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: lunedì 24 maggio 2010, 23:43 
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Miura ha scritto:
-
Cita:
dato per assodato che il fatto di produrre in Cina non porta alcun beneficio sul prezzo ne' a noi appassionati, ne' al negoziante, giova realmente anche ai produttori ?

A me non sembra che ci sia memoria storica. La produzione in Cina ha portato ad una riduzione dei prezzi anche per noi. Il riferimento però non deve essere un ideale prezzo stabilito dalla nostra mente, ma quali erano i prezzi dei modelli LIMA/RR prima che la produzione fosse trasferita in Cina? Quanti anni sono passati? Come mai alcuni modelli oggi costano anche di meno in proporzione dell'ultima produzione italiana? Quanto costerebbero se fossero ancora prodotti in Italia? Poi che a fronte di un piccolo beneficio anche per noi ci possa essere un grosso beneficio, sotto forma di aumento del margine di guadagno per chi produce, è un altro discorso.
Comunque la crisi va colpendo settori ben più importanti, figurati se non colpisce questo. Come dice Mussinatto tra una lavatrice ed un settebello, per una famiglia con normali disponibilità, la scelta mi sembra obbligata ed allora aspettiamo il prossimo ribasso dei prezzi.


Salve,

non ho citato il fatto che, in Italia, i prezzi dei trenini negli ultimi 10 anni sono rimasti inalterati e, in alcuni casi, si sono persino abbassati, di proposito, per non sollevare il vespaio di chi protesta (giustamente) sui prezzi alti dei modelli.
Ahime', non sono i trenini che costano tanto, ma i nostri stipendi che si sono, di fatto, abbassati dall' avvento dell' Euro !

La prima vettura FS a costare 110.000 Lire fu la Centoporte di Roco, circa 12 anni fa'. Limarossi non si fece scappare l' occasione per giocare al rialzo sui prezzi e fece uscire circa 10 anni fa' i suoi bagagliai tipo X a a 110.000 Lire.
La prima E 412 Roco che acquistai quando uscì circa 12 anni fa' la pagai 360.000 Lire e la stessa cifra pagai circa 10 anni fa' l' E 402 B di RR, etc., etc.

Sarebbe invece da sottolineare che circa 10 anni fa' acquistavo via posta dalla Germania vetture straniere e carri stranieri ad un prezzo mediamente inferiore del 30-35% al prezzo di listino italiano e senza che su quegli articoli ci fossero offerte speciali. Ora, viceversa, i prezzi "normali" tedeschi sono praticamente identici a quelli praticati in Italia, salvo, ovviamente, prezzi particolari da offerta speciale.

L' Euro invece di abbassare i prezzi italiani, allineandoli a quelli italiani, ha alzato i prezzi tedeschi allineandoli ai nostri !

I prezzi dei trenini in particolare ora, ma anche in passato, non sono i normali prezzi industriali, ossia costruiti sommando costi di produzione + costi industriali generali + guadagno del produttore + margine del negoziante, ma sono i prezzi "di mercato", ossia i prezzi che i produttori ( e non i negozianti ) ritengono che il mercato possa assorbire.

Cio' ha a portato ad un livellamento dei prezzi dei diversi produttori, con poche rare eccezioni sia verso l' alto che, specialmente, verso il basso.

La mia domanda sulla convenienza o meno dei produttori a far produrre in Cina e' piu' maliziosa.

A quanto mi sembra di capire il grosso della produzione dei trenini europei e' ormai accentrata su due grossi produttori conto terzi cinesi (Sanda Kan e Modern Gala).
Dato che queste aziende hanno capacita' produttiva anche in grado di realizzare buona o ottima qualita', se ben indirizzati, quello che loro manca per potere proporsi col proprio marchio sono informazioni sul mercato, dati sui modelli da riprodurre e validi progettisti.
...ma queste cose si possono anche avere, semplicemente assoldando i consulenti ed i progettisti europei che ora lavorano per la marche europee...

I cinesi prima o poi arriveranno a fare quello che gia' fecero i giapponesi dopo la seconda guerra mondiale, ossia, prima si copia, poi, complice il Know how che si acquisisce dalle aziende occidentali per cui si lavora come terzisti, si comincia a produrre in proprio.

Qualcuno si ricorda che a partire dagli anni 70 l' industria del video ed hi-fi di qualita' e' passata da essere europea ed americana ad essere prima giapponese ed ora anche coreana ?
Negli anni 60 il televisore di qualita' era Grundig; dagli anni 80 in poi e' diventato Sony.

...fusse che fusse che fra qualche anno i nostri trenini saranno cinesi in tutto e per tutto ?

Concludo per non dilungarmi come al solito.

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 0:05 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
...è proprio quello che aspetto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 7:43 
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Da audiofilo anni 70-80, ricordo che fu SAUL MARANTZ a delocalizzare in Giappone la costruzione dei suoi mitici hifi che all'inizio venivano assemblati in un garage di casa,passando il tutto ai giapponesi,se mal non ricordo,della Superscope,a sua volta fagocitata da Sony...ricordo la mia sopresa nel 1992 nel vedere la radio Sony per la mia Audi 80 costruita in Malesya!!
saluti in alta fedeltà...


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 7:49 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve G-master,

tutti siamo ben contenti di acquistare buoni prodotti a prezzi contenuti made in Cina, ...fintantoche' il nostro posto di lavoro non corre il rischio di essere "bruciato" dalla globalizzazione.

Sinceramente preferirei che il trenino continuasse ad essere "caro", ma prodotto da un operaio italiano o tedesco.

Sinceramente preferirei che il necessario (casa, gas, energia elettrica, etc.) costasse di meno e il superfluo (vacanze, pc, telefonini ed anche i trenini) costasse di piu'.

Sinceramente preferirei che la cultura del superfluo fosse sostituito dalla cultura del necessario.

Sinceramente preferirei che l' economia tornasse al servizio dell' uomo e non che l' uomo sia schiavo dell' economia, come ora.

Sinceramente preferirei che un' azione o un' obbligazione fossero legate al possesso di un bene materiale e non a fumosi ed incomprensibili alchimie finanziarie.

Sinceramente preferirei...

Forse sto divagando, ma quando si parla di prezzi dei beni alla fine si parla di politica...

Saluti "provocatori"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 7:55 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
bigboy60 ha scritto:
.......................Qualcuno si ricorda che a partire dagli anni 70 l' industria del video ed hi-fi di qualita' e' passata da essere europea ed americana ad essere prima giapponese ed ora anche coreana ?
Negli anni 60 il televisore di qualita' era Grundig; dagli anni 80 in poi e' diventato Sony.

...fusse che fusse che fra qualche anno i nostri trenini saranno cinesi in tutto e per tutto ?Saluti
Stefano.


Difficile fare affermazioni sicure ma vedo molto difficile uno scenario del genere seppur proiettato in un futuro più o meno lontano.
Prodotti troppo di nicchia i "trenini" , destinati a "consumatori" difficili e non da "grande distribuzione" come può essere il caso del televisore che anche la nonnina spersa sulla Sila si è dovuta/voluto comprare.

Non converrebbe probabilmente nemmeno ai cinesi intraprendere una strada del genere su un prodotto come quello da noi tanto amato perchè se le maestranze che lavorano nelle loro fabbriche sono sottopagate non vuom dire che i manager cinesi siano miopi o sprovveduti. Sanno bene cosa succede quando un modello viene "passato ai raggi X" e misurato con il calibro millesimale da noi appassionati.

Oggi le varie HR, VT, Roco si fanno (non sempre) carico di far ristampare e correggere i modelli più o meno sbagliati e se pensiamo solamente cosa riescono a fare progettisti "nativi" delle regioni dove scorrazzano questi treni cosa succederebbe se la ditta cinese si facesse carico di tutta la linea di produzione dal disegno allo stampo ? ......... magari affidandosi anche ad un paio di progettisti e supervisori riusciti a sfornare D343 stile "Panda", ALe840 "alla rovescia", ecc...ecc..... che hanno fatto e stanno facendo e faranno fregare le mani ai cinesini per gli stampi di casse corrette che devono riordinare perchè in Italia folle inferocite sono sul piede di guerra per le grossolane ghiere di due fanali ??

Io auspico (ma siamo sempre nel campo delle utopie, mi rendo conto ....) che le aziende che hanno palesemente "fatto cartello" vadano a rivedere i l posizionanamento dei prezzi ed attuino un sano regime di concorrenza tanto che , salvo rare eccezioni, sappiamo già quanto ci costerà un set da 3 vetture, un carro merci a carrelli o una locomotiva ed i negozianti, che come già scritto giustamente da qc prima di me, sono l'anello debole del sistema , si scannano tra loro proponendo 2/ 3 Euro di sconto.

Ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 8:07 
d 341 ionica ha scritto:
Dimenticavo...a tutti gli interessati al settebello volevo comunicare in modo ufficioso il price con cui il negoziante(si in questo caso uso il termine appropriato)si e' detto certo riuscire a fare:530 euro superscontato(applica il 20%di sconto)
Direte che e' un bel mattoncino di cifra...ed e'verissimo...ma almeno siamo distanti dai 650/700 di cui si e'sempre parlato.

Quindi come diceva il profeta:"Facciamo musina".... :wink:

notte Armando

da notizie ufficiose, del resto come sono quelle di ACME, il settebello di Hornby costerà molto meno...

Probabilmente uscirà a spizzichi e bocconi come il frecciarossa, per il quale molti negozianti chiedono un cospiquo anticipo e lo consegnano dopo due o tre mesi.
Sinceramente aspetto, per tante cosette che mi interessano, le svendite di fine stagione, quando a fine estate, aspettando le novità invernali, qualcuno dovrà per forza praticare il sottocosto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 8:09 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Salve,

condivido gli argomenti di Riccardo.

Per quanto riguarda i prezzi "allineati" dei produttori mi sembra che l' unica azienda che vende in Euorpa che fa' eccezione sia la Liliput, che ha prezzi sensibilmente piu' bassi dei concorrenti.

Saluti
Stefano.


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