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 Oggetto del messaggio: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: martedì 5 luglio 2011, 13:10 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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Località: PISTOIA
salve,
ho un problema con la 940 RR.
nel vecchio plastico, con curve strette, andando a marcia avanti, notavo che la ruota interna del carrello anteriore si alzava, e quando arrivava sugli scambi deragliava. A marcia indietro tutto ok.
Questo ha relegato, per pigrizia, la macchina per anni su un tronchino del deposito.

Dopo il trasloco ed in attesa di fare un nuovo plastico, il vecchio è stato smantellato, ieri ho tirato fuori la macchina dalla scatola per farla "sgranchire" su un binario rettilineo di prova.
Ho quindi notato che le ruote del carrello anteriore scivolano sul binario, rotolando a velocità ridotta rispetto a quella delle altre ruote. Da ciò ne deduco che queste ruote "appoggiano" sul binario e non vi aplicano alcuna forza resistente, dovuto, forse, alla leggerezza del carrello anteriore.

Avrei pensato di mettere una molla,
qualcuni di voi ha avuto lo stesso problema, e se si, come lo ha risolto?
suggerimenti?

vi ringrazio


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: martedì 5 luglio 2011, 13:17 
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Nome: Francesco Saravalle
Iscritto il: domenica 4 aprile 2010, 15:07
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Località: Amelia (TR)
Io avevo risolto a suo tempo (ora le 1:80 le tengo gelosamente in vetrina :wink: ) sulle Gr RR il problema appesantendo il carrello italiano con due o tre piombini da pesca inseriti nel telaio del carrello stesso.

Ciao
Franz


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: martedì 5 luglio 2011, 15:30 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
..io ci avevo inserito un piombino per sigillare (quelli dei documenti, o delle catenelle...per intenderci) che si deformava benissimo per essere inserito...lo avevo tagliato se non ricordo male...

un'altra cosa da fare è una accurata lubrificazione del carrello...a volte basta (anche la "Bourbonnais" con trazione nel tender ha un problema analogo...)


Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: martedì 5 luglio 2011, 19:10 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Hai provato a verificare che il carrello non stia iniziando a deteriorarsi?
Di solito quando questi particolari vengono assaliti dalla "peste della zama", una delle prime avvisaglie è il rigonfiamento della sede dell'asse, con conseguente difficoltà di rotazione delle ruote.

paolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: mercoledì 6 luglio 2011, 9:29 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
Messaggi: 1182
Località: PISTOIA
grazie a tutti

a prima vista il carrello sembra integro, anche perchè penso che avendo comprato la macchina nel 1983, se c'era un problema di "peste della zama" a quest'ora doveva essersi sbriciolato, invece il problema della circolabilità in cueva e sugli scambi c'è sempre stato, con l'asse interno che tende a sollevarsi. Comunque smonterò l'asse per una verifica della gola.

con la lubrificazione ho ottenuto poco o niente, a vederlo andare piano con l'occhio in linea, si vede proprio un appoggio leggero sul binario.

provverò a mettere un pezzetto di metallo sopra il carrello con nastro biadesivo, visto che deve solo fare "peso" e non subire sollecitazioni, ho visto che un po' di spazio c'è, probabilmente sarà sufficiente a migliorare la pressione sulla rotaia e di conseguenza il rotolamento dell'asse.


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: mercoledì 6 luglio 2011, 21:26 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Aesse, per la mia modesta esperienza sarei più portato ad incolpare un insufficiente molleggio; i bissel della 740/940 RR prevedevano una specie di anello in acciaio bluastro con una appendice triangolare (leggermente bombata) da disporre verso l'avanti, in pratica una molla a disco.
Qualche volta mi è capitato di montare questa "molla" alla rovescia, con effetti immaginabili :oops: :oops: ... prova a controllare il tuo.
Comunque questi carrellini sono sempre stati un punto debole delle 740/940.

Quanto al blocco degli assi, temo siano i prodromi della peste della zama: il pezzo pare integro, ma se sotto la vernice indovini delle screpolature (sembra un reticolo di rughe) allora vuol dire che la malattia ha già avviato il suo corso e la sede dell'asse è proprio il primo punto a risentirne.

Alle borse scambio mi ricordo di aver visto un "ricambista" lombardo che aveva dei carrelli di ricambio fusi ex novo in ottone.

In bocca al lupo,
Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: giovedì 7 luglio 2011, 10:42 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
Cita:
Quanto al blocco degli assi, temo siano i prodromi della peste della zama


beh, diciamo che questo è il "worst case scenario"...questo del carrello è un inconveniente che appare anche in modelli degli anni '90...per cui magari si salva :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: giovedì 7 luglio 2011, 10:58 
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Iscritto il: mercoledì 11 aprile 2007, 9:42
Messaggi: 2075
Località: Treviso
Andrea Chiapponi ha scritto:
Aesse, per la mia modesta esperienza sarei più portato ad incolpare un insufficiente molleggio; i bissel della 740/940 RR prevedevano una specie di anello in acciaio bluastro con una appendice triangolare (leggermente bombata) da disporre verso l'avanti, in pratica una molla a disco.
Qualche volta mi è capitato di montare questa "molla" alla rovescia, con effetti immaginabili :oops: :oops: ... prova a controllare il tuo.
Comunque questi carrellini sono sempre stati un punto debole delle 740/940.

Quanto al blocco degli assi, temo siano i prodromi della peste della zama: il pezzo pare integro, ma se sotto la vernice indovini delle screpolature (sembra un reticolo di rughe) allora vuol dire che la malattia ha già avviato il suo corso e la sede dell'asse è proprio il primo punto a risentirne.

Alle borse scambio mi ricordo di aver visto un "ricambista" lombardo che aveva dei carrelli di ricambio fusi ex novo in ottone.

In bocca al lupo,
Andrea Chiapponi


Per quel che ricordo io, la "molletta" era presente solo sulle 625 e derivate...

Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: giovedì 7 luglio 2011, 14:06 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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Località: PISTOIA
m'era preso un accidente,
la molletta azzurognola non c'è, e per quello che mi ricordo non c'è mai stata.
la molletta non me la ricordavo proprio, ho pensato di averla persa la prima volta che la ho smontata,
ma se non c'era proprio, meglio così :D

Proverò ad appesantire il carrello, in ufficio sono a caccia del piombo da piombatura, se non risolvo,

magari, se la prox volta a Prato trovo un carrello di ricambio ad una cifra ragionevole, provo anche quello.

per ora grazie a tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: 940 RR scala 1:80
MessaggioInviato: domenica 10 luglio 2011, 10:13 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
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Località: Città di Castello
Adesso il colpo m'è preso a me... ma allora, 'sto benedetto dischetto per quali modelli era previsto e per quali non era contemplato?

Intendiamoci, le mie macchine hanno tutte una vita avventurosa alle spalle: sono frutto di recuperi e trapianti avvenuti anche prima di finire nelle mie mani. Quel dischetto ce l'ho trovato su quella che camminava meglio, ne ho risistemata un'altra allo stesso modo e ne ha tratto giovamento.

In effetti le 740/741/940 di RR della produzione più recente avevano un carrellino modificato che incorporava una lamella elastica(posta sul dorso, quasi sopra l'assale). Sul foglio ricambi della serie vecchia, invece, non si vede proprio nulla (nè linguetta, nè dischetto), per contro sui fogli delle 625/623 si vede un'appendice che raffigura la nostra molla a disco...

Apriamo una piccola caccia ai misteri rivarossiani??

Quanto al peso del carrellino, per casi simili su Loco-Revue (con tanto di formule fisiche...) sconsigliavano di aumentare la massa e raccomandavano di calibrare il molleggio dei carrellini e possibilmente di permettere una leggera oscillazione verticale alle ruote. Questo significa rendere l'asse leggermente basculante... il mio unico tentativo in tal senso (su un carrellino già con l'occhiello spezzato) è stato un disastro.

Buon lavoro,
Andrea Chiapponi


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