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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 11:56 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
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Giusto per aggiungere qualcosa.
A volte vi erano convogli che percorrevano 2 tratte, una elettrificata l'altra no. Per cui dietro ad una macchina elettrica vi era il carro riscaldo per percorrere la tratta con la macchina diesel e viceversa. Non sempre il carro riscaldo rimaneva "attaccato" alla diesel per il turno sucessivo.
Anche i 626 non avevano il REC, quindi, in alcuni casi, necessitavano di carro riscaldo al traino di convogli passeggeri (in inverno, ovviamente).
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 12:34 
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Cita:
Anche i 626 non avevano il REC, quindi, in alcuni casi, necessitavano di carro riscaldo al traino di convogli passeggeri (in inverno, ovviamente).


Era anche il caso di Trieste, dove c'era un turno riscaldo fino ai primi anni '80...il potenziamento dei servizi invernali su certe tratte (treni neve ecc.) comportavano penuria di mezzi atti al trasporto passeggeri, per cui alcune macchine adibite al servizio merci (es. 636) e non dotate di REC venivano destinate a treni passeggeri, solitamente diretti o locali, a cui venivano assegnati pure i carri riscaldo. Ecco un caso di trasporto a trazione elettrica ma necessitante di carro riscaldo :wink:

Cercherò di saperne di più, ovvero se anche il materiale rimorchiato non era atto al riscaldamento elettrico....

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 14:40 
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Iscritto il: giovedì 20 dicembre 2007, 10:36
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Località: ponte santa venere
la presenza del carro non dipendeva spesso dalla macchina utilizzata (con o senza REC)
ma sopratutto dal materiale rimorchiato! e siccome i depositi italiani non sono mai stati il massimo
per gestione ed organizzazione del servizio, spesso si vedevano cose "strane" in giro sui binari!


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 14:58 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
Ulteriore domanda per esperti: i carri riscaldatori ricavati da carri merci (con tetto a falde e penso caldaia verticale, sigla probabilmente Vr 808 050-060) fino a quando possono essere rimasti in servizio?
Riguado alle caldaie delle D.341, diverse sono state poi tolte per equipaggiare carri riscaldatori in cui lo spazio in più era diventato vano bagagli e capotreno, riunendo così due mezzi in uno (VDrz anzichè Vrz).


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 15:57 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
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Località: Città di Castello
Per G. Demuru, a domanda rispondo!

Le D341 con caldaia erano le 1026-1056 e 1062-1068 (dati da monografia ElleDi).

Non ho la certezza documentale che i cassoni supplementari del sottocassa siano parti dell'impianto caldaia, tuttavia.... ad Umbertide ho potuto dare un'occhiata ravvicinata ad una unità demolenda FCU ex FS: una di queste due appendici incorporava sicuramente un serbatoio (c'era un bocchettone), l'altra sembrava contenere una pompa. La caldaia era già stata smontata dalla sua cella a ridosso della cabina, ma l'unità in origine era proprio di quella serie.

Se non erro il gasolio per riscaldamento e quello per trazione dovrebbero essere di due qualità diverse (forse anche fiscalmente...), quindi non mi pare strana la presenza di un serbatoio dedicato.

Infine (per quello che vale), le poche foto in cui si vedono quei cassoni e si legge la numerazione, sono riferibili alle serie che ho indicato.

Se qualcun altro potrà fornirci maggiori certezze, credo glie ne saremo tutti grati.

Caldi saluti,
Andrea Chiapponi


Ultima modifica di Andrea Chiapponi il mercoledì 25 gennaio 2012, 16:48, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 16:07 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
gianca ha scritto:
Grazie delle bellissime foto! e grazie anche dei vostri contributi, ora sui "riscaldo" ne sappiamo molto di più (almeno io..). A Siena hanno circolato fino agli anni '80 carri riscaldatori a carrelli (tipo quello di ottone di safer) anche in livrea MDVC, le locomotive interessate furono: D342, D345, D343.
Buona notte!


Per fare chiarezza bisogna distinguere tra carri " riscaldatori " e carri o furgoni " generatori "

I primi dotati di caldaia alimentata a carbone o gasolio generano vapore per il riscaldamento delle carrozze ,e sono arrivati alla seconda metà degli anni '80 ,come le carrozze che riscaldavano.

I secondi dotati di gruppo elettrogeno (motore Diesel collegato ad alternatore) ,"generano" corrente per la alimentazione del REC delle carrozze ,il quale REC una volta era solo il riscaldamento elettrico delle carrozze ,ma oggi,con i caricabatterie statici ,il condizionamento ,
altri servizi sia interni alla carrozza che a disposizione dei viaggiatori che al momento mi sfuggono,è diventato il distributore di energia di tutto il treno ,e sulle carrozze sono riportate diciture "deve viaggiare sempre con il rec inserito".
I primi carri generatori ,ottenuti dalla ricostruzione di carri riscaldatori tipo 1933,sono del 1980 anno in cui entravano in servizio le prime Medie Distanze che necessitavano dell'alimentazione continua del rec ,e che in ambito diesel poteva essere fornito solo dai ,pochi a quel tempo, D445.
Per cui l'impiego di altre motrici diesel era vincolato all'uso di carri generatori.
Per le colorazioni ,i primi carri generatori erano ardesia,i successivi ,ricostruzioni o nuove costruzioni ,erano nei normali colori MDVC.
Giancarlo
PS 1 una settantina degli E626 avevano il rec
PS2 A Siena non ci sono mai stati i D343


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 16:38 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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La distinzione l'avevamo già fatta a inizio filetto (anche io stesso) tra carri riscaldatori e generatori di corrente, ed è anche evidente dalla denominazione stessa del carro.
In quanto a Siena, effettivamente non c'erano D343 assegnati al deposito, mi risulta però che ne siano transitati sulla linea GR-SI-FI anche se saltuariamente alla testa di treni merci (comunicazione personale di un dirigente movimento FS di Siena).
Grazie ancora per i preziosi contributi..
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 17:06 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
E' vero per la distinzione :wink: ,ma mi pare di notare che si parla di alimentazione del rec solo per il riscaldamento, volevo puntualizzare che non è così,
mentre in agosto non avremmo visto mai un carro riscaldo a vapore in composizione a nessun treno ,i furgoni generatori dovevano continuare a circolare e funzionare anche se il riscaldamento non era necessario.

saluti omonimi Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 20:24 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
Un mio ricordo del riscaldamento a vapore , carrozze a due assi , copiose perdite di vapore dalle giunture , finestrini immancabilmente appannati , e in testa emissioni da far impallidire una locomotiva a vapore.......

Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 22:51 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
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Scusa il gioco di parole, Giancarlo: ma questa foto è una mEraviglia !
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2012, 11:10 
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Messaggi: 413
[quote="gianca"]


"Infine, i carri generatori di corrente che fine hanno fatto? non circolano più? "

Al momento quelli di Alessandria son accantonati nello scalo di Mondovì,probabilmente per demolizione.Anzi, qualcuno sà dirmi dove li invieranno per "l'estremo gesto"?


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2012, 15:45 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
Alcuni sono stati dotati di maschera per il recupero di materiale dotato di gancio sch.. ,shc.. , ....automatico :mrgreen: ,e nel contempo rifornirlo di energia .

Per comando multiplo :è solo una vecchia diapositiva proiettata al muro e fotografata al volo con la digitale :idea: .

Giancarlo


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PICT1354.JPG [ 133.91 KiB | Osservato 1464 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2012, 16:50 
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Iscritto il: lunedì 10 dicembre 2007, 17:58
Messaggi: 943
Località: Monza
Andrea Chiapponi ha scritto:
Per G. Demuru, a domanda rispondo!

Le D341 con caldaia erano le 1026-1056 e 1062-1068 (dati da monografia ElleDi).

Non ho la certezza documentale che i cassoni supplementari del sottocassa siano parti dell'impianto caldaia, tuttavia.... ad Umbertide ho potuto dare un'occhiata ravvicinata ad una unità demolenda FCU ex FS: una di queste due appendici incorporava sicuramente un serbatoio (c'era un bocchettone), l'altra sembrava contenere una pompa. La caldaia era già stata smontata dalla sua cella a ridosso della cabina, ma l'unità in origine era proprio di quella serie.

Se non erro il gasolio per riscaldamento e quello per trazione dovrebbero essere di due qualità diverse (forse anche fiscalmente...), quindi non mi pare strana la presenza di un serbatoio dedicato.

Infine (per quello che vale), le poche foto in cui si vedono quei cassoni e si legge la numerazione, sono riferibili alle serie che ho indicato.

Se qualcun altro potrà fornirci maggiori certezze, credo glie ne saremo tutti grati.

Caldi saluti,
Andrea Chiapponi

Grazie di tutto Andrea!
Saluti. GD :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: venerdì 27 gennaio 2012, 9:33 
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Località: San Remo
La seconda foto, invece, non è per niente una mEraviglia.
Povero furgone generatore ...
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: CARRI RISCALDATORI domanda per gli esperti
MessaggioInviato: venerdì 27 gennaio 2012, 13:19 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
comando multiplo ha scritto:
La seconda foto, invece, non è per niente una mEraviglia.
Povero furgone generatore ...
Riccardo


In effetti ,oggi non troverei stimoli per inseguire i moderni treni nella neve ,guidando tra il "pazzo" e l'accorto su strade ghiacciate ,con le catene alle ruote ,i doposci nel baule e l'orario Pozzo sul sedile di destra....
Giancarlo
PS ma son tanto contento di averlo fatto trent'anni fà :D :D


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