lucaregoli ha scritto:
È un modello ancora valido e soprattutto che funziona molto bene (sui plastici da il meglio di se). Ha anche la predisposizione per l'illuminazione nello stile roco di alcuni anni fa: semplice ma molto funzionale in quanto non frena lo scorrimento degli assi. A mio modo di vedere, è ancora oggi un metodo imbattuto. Circa l'aspetto estetico, penserei a migliorare la definizione delle testate: troppi particolari mancanti la rendono un pò obsoleta. Un volenteroso modellista potrà comunque completare almeno le tiranterie dei mantici per non farla troppo sfigurare con le più recenti produzioni. Anche i carrelli, come giustamente detto andrebbero aggiornati, ma non a costo dell'eliminazione delle prese di corrente.
Come sempre Roberto ci regala delle bellissime ambientazioni: grazie!!!
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Grazie veramente per questo tuo intervento, Luca. Anche se accenniamo a cose di cui si parla da tempo (particolari alle testate, parte inferiore del modello, pedane, carrelli), penso sia sempre un gran piacere fare due parole su uno tra i migliori modelli di carrozza passeggeri italiana esistente sul mercato. Poi, come hai visto, io ho una versione mai più replicata dalla ROCO in seguito: la seconda classe della fine anni 1950's con il tetto senza ricasco in castano, particolare che penso proprio azzeccato leggendo sul telaio la riproduzione delle date di revisione.
Riguardo all'applicazione della tiranteria dei mantici, avevo pensato di usare quelli di ACME di cui ne ho un certo numero disponibili.
Saluti cordialissimi!
Roberto